[2007-09] Predator: Flesh and Blood

Cover di Stephen Youll

Grazie ad Amazon Usato nel corso degli anni ho potuto comprare dall’America alcuni preziosissimi, introvabili e costosissimi romanzi originali della Dark Horse a prezzi bassissimi, forse perché i volumi non sono in condizioni perfette sebbene più che ottime. Questo mi ha permesso di leggere quei romanzi di Predator che per motivi ignoti e incomprensibili la Titan Books non ha ristampato in raccolte digitali omnibus, come invece ha fatto per quelli alieni.

Mi sono gustato dunque Predator: Flesh and Blood (2007), scritto a quattro mani da Michael Jan Friedman e Robert Greenberger.


Indice:


La trama in breve

Gli umani hanno distrutto la Terra, creando opportunità per affaristi senza scrupoli di sfruttare la situazione. Una famiglia, il clan Ciejek, ha fatto una fortuna sfruttando le disavventure del nostro pianeta, ma con il potere arriva la corruzione: i membri del clan cospirano tra loro stessi e cercano alleati per conquistare il potere. Alleati come i Predator, che però si dimostrano molto più efferati di quanto i Ciejek immaginassero.


Gli autori

Michael Jan Friedman è un prolifico autore di fantascienza di lunga data (sin dagli anni Ottanta) e ha partecipato a molti universi narrativi, ma il suo impegno in Star Trek è quello più corposo ed importante. Nell’universo alieno ha scritto il romanzo Alien: Original Sin (2005).

Anche Robert Greenberger (inedito in Italia) proviene dal vasto universo di Star Trek, e questo romanzo è il suo primo impegno “alieno”.


La storia

Umani

La missione umana è perfettamente riuscita: la Terra è un pianeta distrutto e ormai morente, con l’ecosistema totalmente sballato. Mentre la razza umana si è spostata su colonie spaziali – istituendo l’UNISC (United Nations Interstellar Settlement Corps) – qualcuno ancora cerca di salvare il salvabile sul vecchio e stanco pianeta, come per esempio Andar Ciejek, che appena compiuti 21 anni ha deciso di trasferirsi in una città terrestre malmessa e di lavorare per rimetterla in sesto. Così ha conosciuto Katarina Santodonato, una dei piloti che rilasciano pacchetti di ozono nell’atmosfera, e ne è nata una storia d’amore su sfondo di Terra morente.

La famiglia Ciejek vive su Felicity. «Un caldo e puzzolente mondo-jungla che i Ciejek hanno deturpato con miniere di metalli preziosi. In realtà non c’era niente di “felice” in quel mondo, ma all’epoca andava di moda battezzare i pianeti con nomi ironici.» Ora che il patriarca Gregor è morto, la famiglia deve riunirsi per leggere il testamento, e Andar – nipote di Gregor – sa già che sarà un’esperienza sgradevole, ma è costretto ad andarci.

La militaresca Celina Laban è stata per anni il capo delle operazioni per conto di Gregor, ed ora teme che il nuovo equilibrio dei poteri possa tagliarla fuori. Grazie ai suoi uomini cerca di capire le intenzioni di Andar: ha per caso intenzione di prendersi il potere che gli spetta nella famiglia? O dopo la lettura del testamento è intenzionato a tornarsene da dove è venuto? E Derek, il cugino amorale? Davvero Gregor potrebbe aver lasciato ad un tipo così inaffidabile la guida della famiglia?

Derek viene informato che uno dei suoi fedeli ha intercettato delle comunicazioni della UNISC che parlano di una razza aliena.

— I Predator — chiarì Derek.
— Sì, è così che li chiamiamo. Nessuno sa come si chiamino tra loro, sappiamo solo che agiscono in gruppo, in comunità, forse in famiglie.

Batosta che gli autori assestano a dieci anni di predominio di S.D. Perry, romanziera che nel 1994 ha inventato il termine “Yautja” per un suo romanzo, termine mai riconosciuto né dalla Fox né dalla Dark Horse, ma adottato dai fan dell’ultimo minuto semplicemente perché si informano su Wikipedia e lì lo si trova nella pagina dedicata ai Predator.

— Ho sempre pensato che quella dei Predator fosse una leggenda, come quella del cavaliere senza testa.

Il bieco Derek, pretendente alla fortuna di famiglia, può così mettere in atto il suo piano: ha fatto in modo di attirare l’attenzione degli alieni cacciatori così che potessero scendere proprio nel luogo in cui sapeva si sarebbe trovato il cugino Andar, così da assicurarsene la morte e quindi l’eredità automatica di tutti i poteri del clan Ciejek. Un piano demente, visto che bastava ingaggiare il primo assassino sotto mano: c’era bisogno di organizzare un’invasione aliena impossibile da controllare?


Predator

Un altro viaggio, non certo più piacevole, introduce la vicenda dei Predator: quello in cui Bet-Karh deve scegliere la sua nuova caccia. È un cacciatore adulto molto talentuoso, che ha votato la sua intera vita alla Caccia. «Che gli altri lottassero pure per i loro posti nella gerarchia del clan, a lui importava poco. La Caccia era tutto».

Ma il clan ha la sua importanza, soprattutto per uno nuovo di zecca, nato fondendo ciò che rimaneva di due clan ormai in via d’estinzione, con il rischio che i rispettivi nobili antenati finissero dimenticati. Il risultato non è perfetto, i membri non fanno che litigare senza potersi massacrare a vicenda, visto che metterebbero a rischio la vita del clan, ma per Bet-Karh tutto ciò che conta è organizzare cacce dove acquisire sempre nuove capacità e dimostrare il proprio onore. Per questo trova deprimente assistere ai continui litigi e battibecchi dei membri del suo clan, guidati dal capo Dre-Nath, contro quelli dell’altro clan inglobato, guidati da Kirs-Giras.

I due clan sono profondamente in disaccordo su una questione cruciale: l’uso esagerato di tecnologia non rischia di sminuire l’onore di un guerriero durante una Caccia? Il problema è che gli eterni litigi sorti dalla questione rischiano di spezzare il nuovo clan e di far perdere la memoria dei rispettivi antenati.

Pulendo e oliando le sue armi, Bet-Karh scopre che finalmente i sensori hanno rilevato un mondo buono per la Caccia, con una razza autoctona già incontrata in passato. Finalmente si può smettere di litigare e cominciare a prepararsi per un nuovo “grande gioco”. Bet-Karh sbarca su Felicity insieme al compagno di clan Mor-Jut, seguito da due altri Predator del clan di Kirs-Giras: Heith-Rek e Kaj-Nal.

Una volta che le cose si sono messe male e due Predator rimangono uccisi, proprio quelli del clan di Kirs Giras, ques’ultimo manda altri giovani cacciatori di rinforzo, tutti alla prima esperienza. Fra di loro c’è Mal-Rek, fratello del defunto Heith-Rek, poi Blay-Kral, Mor-Jut e anche due Predator femmine: Pran-Ser, del clan di Kirs Giras, e Wrak-Oto. Questo particolare non ha il benché minimo rilievo nella vicenda.

L’intera storia segue un’unica azione, quella cioè dei Predator che atterrano in un punto per andare a caccia – non sapendo che è il bieco Derek che li ha guidati lì – e cominciano ad inseguire Andar e i superstiti per tunnel e gallerie, fino allo scontro finale con Derek e i suoi.


Conclusione

Ci si sono messi in due per scrivere una storia così minuscola? Questa domanda ricorre spesso durante la lettura, ad indicare anche una narrazione ben poco densa che lascia molto spazio alla riflessione: interi capitoli ci raccontano particolari inutili su inutili personaggi che moriranno a fine capitolo, cioè un sistema molto rozzo di creare empatia nel lettore. Senza riuscirci mai, per di più, visto che a nessuno frega della morte di un personaggio incontrato due pagine prima.

Intrigante invece la trovata di unire due clan diversi con diverse concezioni della caccia, quasi a voler seguire l’idea dei “Predator ribelli” già usata in alcuni fumetti: un clan appare più spietato, molto meno interessato all’onore della caccia, mentre il clan del protagonista parla di The Way of the Hunt, onora un codice d’onore e non considera degno di lode sparare a vista su tutto ciò che si muove. Però la buona idea sa troppo di furbata per evitare che la minaccia dei Predator sia troppo esagerata rispetto ad un gruppo di personaggi umani pressoché disarmati che corre di qua e di là.

Qualsiasi tentativo di illustrarci i Predator è assente: le loro armi vengono a malapena citate così come ogni loro usanza e comportamento, dando per scontato che il lettore già sappia tutto dalle opere precedenti. Quindi se in questo romanzo si sostituissero i Predator con un qualsiasi altro personaggio alieno non cambierebbe una sola virgola, il che non è mai una bella cosa per un romanzo legato ad un universo narrativo. L’unica invenzione degli autori è che i Predator non guidino astronavi create da loro, bensì rubate ad altre civiltà: quest’idea balzana non viene spiegata ma buttata lì quasi casualmente, segno della ben poca cura messa dagli autori nella creazione del substrato del romanzo.

Una lettura non entusiasmante, sia perché gli autori non fanno nulla per descrivere i Predator – che teoricamente sono quasi protagonisti della storia – sia perché la vicenda è minuscola e anonima.


L.

– Ultimi libri:

  • [2021-04] Aliens: Infiltrator - Dopo mesi e mesi di continui rimandi, finalmente la Titan Books ha rilasciato il romanzo Aliens: Infiltrator di Weston Ochse: acquistato su Amazon in prevendita il 21 giugno 2020, solo il 20 aprile 2021 ho potuto finalmente veder apparire il libro nel lettore Kindle. Indice: La trama in breve L’autore La storia Conclusione
  • [2008-10] Aliens: No Exit - Su un pianeta diviso tra due compagnie uno xenomorfo compie una strage, e la Planetus manda un suo uomo per indagare e capire se sia colpevole l'altra compagnia, la Weyland-Yutani.
    Romanzo verboso e inconcludente, quasi del tutto privo di xenomorfi ma in compenso con chiacchiere in eccesso. … Continua a leggere
  • [2006-03] Predator: Forever Midnight - Altra grande occasione mancata, con troppe invenzioni e poca trama.
    Appena giunti sul pianeta Midnight per proteggere la colonia umana, gli Orbital Marines del comandante Ness sono aggrediti e falcidiati da una nave dei Predator, i quali ora inseguono le loro prede sul pianeta dove non tramonta mai il sole. Inizia una caccia alquanto noiosetta. … Continua a leggere
  • [2007-09] Predator: Flesh and Blood - Per evitare un pericoloso pretendente all'eredità di famiglia, suo cugino cattivo fa in modo che dei Predator in caccia atterrino proprio dove sta il parente ingombrante, ma gli umani sono più scaltri e comincia una lunga (e noiosa) rincorsa. Lettura non memorabile, vicenda minuscola e personaggi anonimi, quando non proprio banali. … Continua a leggere
  • [2008-02] Predator: Turnabout - Steve Perry riesce a scrivere un romanzo Predator... senza Predator!
    Il ranger Sloane nella sua foresta in Alaska scopre l'arrivo di cacciatori spaziali dediti al massacro, così tira fuori i suoi super-fucili da cecchino e usa la sua esperienza di marine in Vietnam per dare la caccia ai cacciatori. … Continua a leggere
  • [2016-05] Alien – The Weyland-Yutani Report - La romanziera S.D. Perry per la Titan Books si inventa un universo alieno omogeneo per uno splendido volume riccamente illustrato, sia con foto di scena che con illustrazioni create appositamente. Tolte le invenzioni, è sicuramente un imperdibile oggetto da collezione. … Continua a leggere
  • [2014] Easy Street (the Hard Way) - Traduco quel poco spazio che l'attore Ron Perlman dedica ai ricordi legati ad Alien Resurrection (1997) in questa sua autobiografia. … Continua a leggere
  • [2020-05] Predator: Stalking Shadows - Romanzo-prequel del videogioco Predator: Hunting Grounds (2020) che si prefigge di fare da agile manuale sugli incontri e scontri fra uomini e Predator dal 1997 ad oggi.
    Protagonista è l'immaginario Scott Devlin, di cui assistiamo alla carriera lanciata quel giorno in cui a Los Angeles, nel 1997, ha conosciuto il maggiore Dutch Schaefer, appena rimesso dalle ferite dell'incontro con un Predator dieci anni prima. Vengono velocemente raccontati i momenti chiave del loro pluridecennale lavoro contro i cacciatori alieni. … Continua a leggere
  • [1995-12] Aliens: Rogue - Novelization del fumetto omonimo del 1993 firmato da Ian Edginton.
    Su Charon Base il professor Kleist porta avanti il Progetto Chimera utilizzando centinaia di cavie umane non certo volontarie: tutto pur di creare... l'Alien King, un titanico xenomorfo che sfidi la Regina. Intanto sulla base arrivano Palmer e Clay, che non sono chi dicono di essere, e la ribellione delle vittime può iniziare. … Continua a leggere
  • [2020-02] Alien: Phalanx - Un'altra martellata sulla tomba dell'universo alieno: un romanzetto scritto male che copia un celebre fumetto... alchemico...
    Ataegina, un'isola dove il tempo sembra essersi fermato al Medioevo. L'arrivo degli xenomorfi ha spazzato via quasi tutti gli umani, che ora vivono in piccole comunità nascoste in grotte fra le montagne. A garantire il collegamento fra queste grotte sono stati addestrati dei ragazzi a correre e a rischiare la vita: la ragazza a capo di uno di questi gruppi è la protagonista della vicenda. … Continua a leggere

2 pensieri su “[2007-09] Predator: Flesh and Blood

  1. Non è certo una grande consolazione ma, se non altro, qui non c’è nessuno di quegli Yautja che riempivano ossessivamente i redazionali “canonici” di una certa casa editrice che ha appena concluso le sue pubblicazioni aliene…

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.