Xeno-busters!

Il canale instagram di alienuniverso dà sempre grandi soddisfazioni, come il 20 novembre 2020 che pubblica questo geniale fotomontaggio.

Who can you call? Xeno-busters!

L.

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  • Chappie e il pulse rifle (2020) - Sul suo profilo instagram wilmer.lens ha presentato questa foto che ritrae Chappie, dal film Humandroid (2015), con imbracciato uno splendido pulse rifle. Segno che il celebre fucile di Aliens (1986) ormai è destinato ad apparire nei punti più impensabili.
  • nothinghappenedtoday 2020 - Se siete su instagram, dovete assolutamente iscrivervi al canale di nothinghappenedtoday, un geniale illustratore di portenti prodigiosi: ecco la sua produzione 2020 di Alien e Predator!
  • Aliens vs Halo by Kurt Miller - Se il mandaloriano può fare delle sortite nell'universo alieno... perché allora non chiamare Master Chief di Halo?
  • The Alien Mandalorian - Un lavoro del geniale papa_palpatine_photography: che darei per una miniserie con il mandaloriano a cavallo di uno xenomorfo...
  • Boba Fett vs Predator! - Era solo questione di tempo prima che i due cacciatori spaziali si incontrassero e si scontrassero, anche se solo in una splendida illustrazione di DenniAndria.
  • Predatrix Fanart (1) - Visto che la Rete è piena splendide creazioni artistiche amatoriali sulle "signore Predator", perché non farne una panoramica?
  • Ripley secondo PatrickBrown (2015) - Il talentuoso illustratore Patrick Brown l'11 aprile 2015 ha pubblicato su DeviantArt una sua splendida interpretazione della scena semi-finale di Aliens (1986) con Ripley quasi al cospetto della Regina.
  • Xenobite! Quando Hellraiser incontra Alien - Il geniale Vasilis Zikos, che su DeviantArt si firma Kid-Eternity, è un illustratore dalla fantasia titanica che è riuscito a concepire l'inconcepibile: lo Xenobite, cioè un cenobita xenomorfo, la fusione di Hellraiser ed Alien!

MedievAlien!

L’universo alieno ha da sempre scatenato la fantasia di tutti, professionisti e appassionati, quindi non stupisce trovare in giro fan art di ogni genere: compreso quello “medievale”.

Il 27 aprile 2020 Young Rascal Design presenta su instagram questa meravigliosa reinterpretazione della Donna con ermellino (1490) di Leonardo Da Vinci. (Per soli due anni siamo ancora tecnicamente nel Medioevo!)


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Primi effetti (negativi) dell’Impero Disney-Fox

Il 19 novembre 2020 il sito AVP Galaxy presenta una notizia dal titolo che lascia stupefatti: La Disney rifiuta di pagare i diritti d’autore al romanziere Alan Dean Foster. Possibile che l’Impero Mondiale dei Magnasghèi faccia questioni per delle briciole?

Esce fuori che Mary Robinette Kowal, presidentessa della SFWA (Science Fiction & Fantasy Writers of America), ha raccontato che già dal 2019 lo scrittore Alan Dean Foster si è rivolto al sindacato per ottenere ciò che gli spettava da contratto: non privilegi o accordi verbali, ma clausole contrattuali scritte nero su bianco. Per la Kowal si trattava di un problema semplicissimo: tutto ciò che è nel contratto va rispettato, non ci sono discussioni. Trattandosi però della Disney, le cose sono risultate parecchio difficili.

La presidentessa ha pubblicato nel sito ufficiale della SFWA la lettera di Foster, che traduco di seguito:

Caro Mickey,

Abbiamo molto in comune, tu ed io. Per esempio il compleanno, 18 novembre. Il nomignolo di mio padre era Mickey. E c’è di più.

Quando hai acquisito la Lucasfilm sei venuto in possesso dei diritti di alcuni romanzi che ho scritto. Guerre Stellari era la novelization del primo film e La gemma di Kaiburr il primo romanzo inedito della saga. Mi devi le royalty di quest libri, che invece hai smesso di pagare.

Quando hai acquisito la 20th Century Fox sei venuto in possesso dei diritti di altri romanzi che ho scritto, come le novelization di Alien, Aliens e Alien 3. Non mi hai mai pagato le royalty di questi libri.

Tutti questi libri sono ancora ristampati e fruttano soldi, ma solo per te. Quando una compagnia ne acquista un’altra, acquisisce sia i debiti che i crediti. Tu stai raccogliendo i benefici di questa operazione, e piacerebbe farlo anche a me nel mio piccolo (anche se dal mio punto di vista è tanto).

Vuoi che io firmi un accordo di non divulgazione prima ancora di iniziare a parlare: nei miei cinquant’anni di carriera ho firmato tantissimi accordi di non divulgazione, ma non è mai successo che me ne venga proposto uno prima ancora di iniziare a trattare, per l’ovvia ragione che una volta firmato non hai più nulla da poter trattare. Ognuno dei miei legali, con molte decadi di esperienza in questo campo, condivide al mio sconcerto.

Tu continui ad ignorare le richieste da parte dei miei agenti. Continui ad ignorare le rimostranze della SFWA. Continui ad ignorare i miei legali. So che è quello che fanno di solito le grandi compagnie: ignorare le richieste finché semplicemente i richiedenti non se ne vanno. O muoiono. Ma io sono ancora qui, del tutto intenzionato ad ottenere ciò che mi spetta. E a non essere ignorato, solo perché sono uno scrittore solitario. Quanti altri scrittori ed artisti là fuori stanno subendo lo stesso trattamento?

Mia moglie ha seri problemi di salute e nel 2016 mi è stata diagnosticata una forma avanzata di cancro. Abbiamo bisogno di quei soldi. Non è carità, è solo ciò che ci spetta di diritto. Ho sempre amato la Disney: i film, i parchi a tema, sono cresciuto con i suoi spettacoli in TV. Non credo che zio Walt approverebbe il mondo in cui mi state trattando. Magari qualcuno ai posti di potere semplicemente non ha ricevuto notizia delle mie richieste, dopo tutti questi mesi, oppure è come ha detto una volta un tizio di nome Bob Iger: «Il modo in cui ti comporti in ogni situazione è quello in cui ti comporti sempre».

Io non lo credo.

Alan Dean Foster
Prescott (Arizona)

La presidentessa Kowal, sempre sul sito ufficiale SFWA, continua specificando  che non è mai successo che il sindacato si sia dovuto attivare per una questione del genere, visto che il pagamento dei diritti d’autore è previsto nel contratto e mai messo in dubbio. Il problema – continua la Kowal – è che la Disney afferma di aver comprato i diritti ma non gli obblighi contrattuali.

«In altre parole credono di avere il diritto di pubblicare dei lavori per i quali non si sentono obbligati a pagare i relativi autori, al di là di cosa dicano i rispettivi contratti. Se lasciamo correre questa situazione, creerebbe un pericolosissimo precedente nel funzionamento dei copyright e diritti d’autore negli Stati Uniti. Ad un qualsiasi editore basterebbe vendere del materiale ad un’altra azienda, magari collega o comunque riconducibile all’editore stesso, per smettere di pagare i diritti d’autore.»

La situazione è gravissima, l’incidente di Alan Dean Foster rischia in pratica di annullare ogni diritto contrattuale: ciò che è scritto in un contratto non ha più alcun valore, almeno per chi è abbastanza potente per farlo.

L’Impero ha già iniziato la costruzione della sua Morte Nera…

L.

[1982-02] Uchu Yusosen Nostromo (guest post)

Condivido una splendida “indagine” compiuta da redbavon del blog Pictures of You, che ci racconta la prima forma videoludica del film “Alien” (1979).


Quale è il primo videogioco “survival horror”?

Resident Evil della giapponese Capcom per PlayStation nel 1996?
Sbagliato.

Clock Tower della giapponese Human Entertainment per Super Famicom nel 1995?
Sbagliato.

Alone in the Dark della francese Infogrames per MS DOS nel 1992?
Sbagliato.

Sweet Home, ancora di Capcom, per Nintendo Famicom nel 1989?
Sbagliato.

Il primo “survival horror” è 宇宙輸送船ノストロモUchū yusō-sen Nosutoromo. Ascoltandone la pronuncia si comprende anche perché sui motori di ricerca si trova Uchu Yusosen Nostromo.

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[2020-11] Predator saldaPress 25

Cover di Paul Lee

Venticinquesimo numero (13 ottobre 2020) della testata “Predator“, compagna di “Aliens”.

La testata (che cambia di nuovo intestazione così da far impazzire gli edicolanti) continua a presentare le storie con cui la Dark Horse approfondiva la trama del film Predators (2010) di Nimród Antal, scrivendone prequelnovelizationsequel. Peccato che l’ottima operazione non abbia dato frutti, e peccato che non sia stata adottata anche per gli altri film alieni del Duemila.

Seconda ed ultima parte della novelization del film, con cui Paul Tobin (futuro autore di Prometheus: Fire and Stone: ecco una sua intervista tradotta) conclude il suo racconto del passato di Isabelle (interpretata nel film da Alice Braga) con la storia Beating the Bullet, ribattezzata per l’occasione Battere il proiettile.

L.

– Ultimi numeri saldaPress:

  • [2020-11] Predator saldaPress 25 - Seconda ed ultiam parte della movie adaptation, con la storia Beating the Bullet di Paul Tobin che nella traduzione di Andrea Toscani diventa Battere il proiettile, con protagonista Isabelle (interpretata nel film da Alice Braga).
  • [2020-11] Aliens saldaPress 42 - Conclusione dell'inutile Alien vs Predator: Thicker Than Blood (2019), ribattezzata in italiano Più forte del sangue: ultima produzione della pessima Dark Horse prima che finalmente le venga strappato il marchio che sta insozzando da anni.
  • [2020-10] Predator saldaPress 24 - Si chiude la storia prequel del film di Nimród Antal e inizia la movie adaptation, con la storia Beating the Bullet di Paul Tobin che nella traduzione di Andrea Toscani diventa Battere il proiettile, con protagonista Isabelle (interpretata nel film da Alice Braga).
  • [2020-10] Aliens saldaPress 41 - Prime due puntate dell'inutile Alien vs Predator: Thicker Than Blood (2019), ribattezzata in italiano Più forte del sangue: la saga morta a metà dovrebbe apparire completa a novembre, farà in tempo la saldaPress a tradurla al volo per l'Italia?
  • [2020-09] Predator saldaPress 23 - Prima parte di un viaggio nei fumetti legati al film di Nimród Antal.
    Vita da predatore di David Lapham ci racconta una vecchia avventura del mercenario Royce, mentre Welcome to the Jungle di Marc Andreyko inizia a raccontarci una precedente stagione di caccia sul pianeta dei Predator.
  • [2020-09] Aliens saldaPress 40 - Seconda ed ultima parte di Aliens: Stronghold (maggio 1994) del decano John Arcudi, con i disegni di Doug Mahnke: per l'occasione viene ribattezzata Aliens: Fortezza.
  • [2019-06] Aliens: Grandi maestri 2 - Secondo volume di una serie antologica con cui la saldaPress raccoglie storie brevi e one shot sparsi dell'universo alieno, in diversi casi ristampando quanto già uscito in Italia.
  • [2020-08] Predator saldaPress 22 - Viene presentata per intero la saga Predator: The Bloody Sands of Time (febbraio 1992), che Dan Barry scrive e co-disegna insieme al mostro sacro Chris Warner. Con la consueta traduzione di Andrea Toscani, la storia viene battezzata Le rosse sabbie del tempo.
  • [2020-08] Aliens saldaPress 39 - Prima delle due parti con cui viene presentata la saga Aliens: Stronghold (maggio 1994) del decano John Arcudi, con i disegni di Doug Mahnke: per l'occasione viene ribattezzata Aliens: Fortezza.
  • [2019-03] Aliens: Grandi maestri 1 - Primo volume di una serie antologica con cui la saldaPress raccoglie storie brevi e one shot sparsi dell'universo alieno, in diversi casi ristampando quanto già uscito in Italia.

[2020-11] Aliens saldaPress 42

Cover di Chun Lo

Quarantaduesimo numero (12 novembre 2020) della collana mensile della saldaPress, con le traduzioni di Andrea Toscani.

Seconda ed ultima parte della più che inutile Alien vs Predator: Thicker Than Blood di Jeremy Barlow e Doug Wheatley – ribattezzata in italiano Più forte del sangue – ultima produzione della pessima Dark Horse prima che finalmente le venga strappato il marchio che sta insozzando da anni.

Questa è la prima volta che la saldaPress porta in edicola una storia inedita, visto che l’edizione americana s’è fatta uccel di bosco. Non ho alcuna voglia di completare la lettura di una storia il cui vuoto mi risucchia l’anima, ma per completezza dovrò farlo.

L.

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Citazioni aliene. Mandalorian 2×03 (2020)

Certo che un po’ di carne in questa minestra potevano mettercela…

Nuova citazione aliena dalla serie televisiva “The Mandalorian” (Star Wars), che ormai ci ha preso gusto.

… Ah, aspetta: c’è!

Nell’episodio 2×03 (13 novembre 2020) il “trovatello” (the Kid) mangiando una zuppa scopre che c’è un “rinforzino” nel liquido…

Ora è troppa carne!

Possiamo considerarlo un calamaro che non ne vuol sapere di diventare un pasto, oppure un sushi particolarmente riottoso, ma è chiaro che l’intera scena è studiata perché sembri l’attacco di un facehugger.

Si capisce che è una citazione aliena?

Tranquilli, ci pensa papone Mando a staccare il polipo appiccicoso dalla faccia del trovatello: peccato che i facehugger non siano così facili da neutralizzare.

Un colpetto di coltello, e via: fosse sempre così facile

L’Impero Disney-Fox-Marvel si diverte a citare l’universo alieno e ci fa tanto piacere, ma magari un giorno potrebbe scomodarsi a creare una storia nuova (libro, fumetto o altro) di un universo narrativo che è clinicamente morto da troppo tempo. Per ora non si vede nulla all’orizzonte, se non citazioni fini a se stesse: tocca accontentarci.

L.

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Citazioni aliene. Mandalorian 2×02 (2020)

Per iniziare la giornata, un ovetto è l’idea giusta

Se state seguendo la serie televisiva “The Mandalorian” – la versione Star Wars di una saga western! – avrete già notato due importanti citazioni aliene consecutive, che denotano come i due universi narrativi siano sempre più vicini. Va infatti ricordato come nella stagione precedente Cara Dune chiami pulse rifle il fucile del protagonista, che mai è stato chiamato in quel modo.

Perché tutti toccano cose nello spazio?

Nell’episodio 2×02 (6 novembre 2020), diretto da Peyton Reed e scritto dal creatore Jon Favreau, vediamo Baby Yoga… ops, il “trovatello” (the Kid) compiere quel gesto che tutti sanno non si compie mai nelle storie di fantascienza, ma poi finiscono tutti per fare: toccare le cose.
Come se non bastassero i decerebrati di Prometheus (2012), ora abbiamo anche il piccolo co-protagonista della serie che da giovane saggio è diventato mentecatto e da almeno tre puntate sta facendo danni ovunque.

Povero facehugger, ancora neonato…

Toccato l’uovo in modo far capire che si sta citando Alien (1979) e il suo universo, dalle altre uova iniziano a fuoriuscire esseri ragniformi che ricordano da vicino i facehugger, perché sia ancora più chiara la citazione.

L’ira dei fratelli del facehugger

Che un prodotto di prima grandezza citi l’universo alieno è sempre una cosa che scalda il cuore: c’è speranza che gli xenomorfi non siano dimenticati, malgrado la Fox, la Dark Horse e Ridley Scott stiano facendo di tutto perché questo avvenga.

L.

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[2020-11] Alien, Predator e Boyka in edicola!

Aliens vs Predator vs Boyka in edicola!

Sono ligio ai DPCM e in questi tempi pandemici non esco mai se non per motivi di necessità. Martedì scorso, 10 novembre 2020, ho messo insieme un po’ di incombenze e così con una sola uscita “protetta” ho svolto diverse commissioni. Passando davanti ad un’edicola a cui di solito non mi fermo mai… ho sentito come un richiamo.

Fermatomi a curiosare, vedo che appesi ad un gancio c’è un alieno, un predatore e un lottatore carcerario che mi fissano. Sembra un lancio pubblicitario della mia fan fiction Aliens vs Boyka (2017)!

Come dicevo, non mi fermo mai a questa edicola quindi non so se queste uscite sono giacenze di magazzino o novità, comunque ecco le specifiche di queste uscite targate OneMovie:

  • Alien vs Predator (2004)
    Cinema da combattimento” (periodico bimestrale) n. 26 (8 luglio 2020)
  • Undisputed. Il ritorno di Boyka (Boyka: Undisputed IV, 2017)
    Screen Warriors” (periodico bimestrale) n. 18 (3 luglio 2020)
  • Predators (2010)
    MR (Mister) Action” (periodico bimestrale) n. 24 (27 aprile 2020)

Può essere dunque che questi DVD ristagnassero in quell’edicola da luglio o addirittura da aprile, invenduti, o magari la distribuzione li ha riportati in edicola in un momento fiacco, non lo so. Di sicuro questa tripletta mi ha illuminato la giornata.

L.

– Ultimi post su home video alieno:

  • [2020-11] Alien, Predator e Boyka in edicola! - Un'edicola appende quello che sembra un lancio pubblicitario della mia fan fiction "Aliens vs Boyka": tre DVD che dimostrano come alieni e lottatori carcerari spacchino anche al giornalaio!
  • [2007] Cofanetto: Alien le origini (3 DVD) - Cofanetto che consiste in un semplice involucro di cartone che racchiude tre DVD pre-esistenti: Alien nell'edizione del 1999, Predator nell'edizione speciale 2005 a disco singolo e AVP: Alien vs Predator nell'edizione basica del 2005.
  • [1998] Alien 4 (VHS THX) - Con l'uscita del quarto film, la Fox decide di rimasterizzare tutta la saga in VHS con sonoro THX: ecco il quarto titolo.
  • [1997] Alien 3 (VHS THX) - Con l'uscita del quarto film, la Fox decide di rimasterizzare tutta la saga in VHS con sonoro THX: ecco il terzo titolo.
  • [1997] Aliens (VHS THX) - Con l'uscita del quarto film, la Fox decide di rimasterizzare tutta la saga in VHS con sonoro THX: ecco il secondo titolo.
  • [1990] Predator (VHS Silver & Gold) - Edizione economica del film di John McTiernan che comprai, nel 1991 o 1992, nel negozio di musica del mio quartiere, che oltre a LP e CD era anche strapieno di film.
  • [1993] ALIEN ³ (VHS Silver & Gold) - Edizione economica del terzo film alieno, con la discutibile scelta di rendere nera la costa della VHS, così da rovinare l'accostamento con gli altri film della collana.
  • [1990] ALIENS (VHS Silver & Gold) - Prima videocassetta dell'universo alieno che ho acquistato, trovandola all'incirca nel 1990 nel negozio di musica e film che frequentavo all'epoca, a Roma. La qualità del riversamento è discutibile, ma rimane un carissimo ricordo.
  • [2019-11] AVP (DVD Red Carpet) - Trovato in edicola nel gennaio 2020 questo DVD con solo il film in doppio audio più brevi speciali di cinque minuti su altri film della Fox in uscita nel 2005: un'edizione "ridotta" che rimpolpa la mia collezione.
  • [1993] ALIEN ³ (VHS Fox Video Hi-Fi Stereo) - Al momento di distribuire il terzo film in videocassetta, c'è già la collana aliena pronta. Tutta di nero colorata, che fa più figo.

Citazioni aliene. Martin Mystère 370 (2020)

Ringrazio Giuseppe, angelo custode di tutti i miei blog, per avermi segnalato questa pagina 127 del n. 370 (agosto-settembre 2020) della storica testata a fumetti “Martin Mystere” (Sergio Bonelli Editore), dal titolo Il caso della Matilda Briggs.

Anche Martin Mystère entra nel mondo delle citazioni aliene

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