[1997-08] Predator: Bump in the Night

Cover di Val Mayerik

Nuova storia breve in bianco e nero apparsa sul mensile “Dark Horse Presents” n. 124 (agosto 1997): Predator: Bump in the Night, scritto da Steve Seagle e disegnato da Duncan Rouleau.

Bonita Springs, Florida. Bobby e Jamie e Gus sono tre ragazzini che rimangono svegli fino a tardi, nella tenda da campeggio piantata nel giardino di casa dei loro genitori, a raccontarsi storie dell’orrore. Come quella in cui un’astronave aliena è scesa nella palude vicina.
Ricoperto di insulti e prese in giro, uno dei tre sfida gli altri a seguirlo, perché non ha raccontato una storia: ha davvero visto un’astronave scendere. I ragazzi vanno lì… e ci trovano un Predator che fa l’inventario delle proprie armi.

Ma quante belle armi…

Impegnato a cacciare anatre per cena, l’alieno non ha tempo per i ragazzini i quali tornano nella tenda, indecisi se credere a quanto hanno visto: sarà stata tutta un’allucinazione dovuta alla serata piena d’eccitazione? Il Predator che li spia a due passi dalla tenda potrebbe essere una prova della concretezza della situazione…

Storiella veloce giusto per ricordare il personaggio ai lettori di quel mitico mensile a fumetti.

L.

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Aliens: Resistance (2019) Pagina in anteprima

Sul numero 362 (novembre 2018) del mensile per fumettari “Previews” viene presentata una pagina in anteprima della saga Aliens Resistance, in uscita il 23 gennaio 2019. I disegni sono di Robert Carey.

L.

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[1997-03] Predator: No Beast so Fierce

Brevissima storia apparsa sul compianto mensile “Dark Horse Presents” n. 119 (marzo 1997), firmata da Mike W. Barr e disegnata da Scott Kolins.

Il titolo No Beast so Fierce… è ovviamente una citazione di Shakespeare, dal Riccardo III (atto primo, scena prima).

ANNA: Scellerato, tu non conosci alcuna legge, né di Dio né degli uomini: non v’è belva tanto feroce che non abbia qualche senso di pietà.
GLOUCESTER: Ma io non ne ho alcuno, sicché non sono una belva.

La moglie del capitano Trask riunisce un gruppo di cacciatori con un preciso compito: vendicarsi della bestia che le ha ucciso il marito.
Lei parla di un leone feroce… non sa che c’è un altro predatore nella giungla.

Ci sono parecchi cacciatori, nella giungla

Ovviamente nessun cacciatore riscuoterà il premio ventilato e tutti moriranno sotto gli attacchi del Predator, che ammazza tutti con il plasma… ma tiene il “corpo a corpo” per lo scontro finale con l’onorevole leone.

E ora uno scontro alla vecchia maniera

Storiella veloce veloce da leccarsi i baffi, in un periodo in cui il personaggio appariva in one shot decisamente più deludenti.

L.

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Lego Predator: Sergey Lostas (6)

È il momento di dare un’occhiata a come i maestri delle Lego abbiano provato a dare vita al Predator, sicuramente un tema meno trattato a mattoncini rispetto all’universo più ricco di Aliens.

Scopro la grande maestria di Sergey Lostas.

L’8 gennaio 2018 cco Brickpredator went hunting:

Il 13 febbraio 2018 è tempo di Winter games, snow hunting:

Immancabile il 14 febbraio 2018 Be my Valentine ❤️:

Il 26 settembre 2018 è il momento di Trick or treat?:

Il 29 settembre 2018 chiudiamo il viaggio con Lego Predator 2018:

L.

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[2018-06] NECA Fugitive Predator

Continua il viaggio della NECA nei personaggi del film The Predator (2018): a giugno del 2018 tocca a Ultimate Fugitive Predator. (Perché sia “ultimate” sinceramente non l’ho capito.)

Con i soliti 18 centimetri circa di altezza questo modellino ci ricorda il poco fortunato personaggio del film di Shane Black, protagonista di una lunga scena d’azione della prima parte.
Seguendo la regola fissa dei franchise, il Predator è leggermente diverso dal solito così da giustificare nuovi modellini!

Ecco le splendide foto presentate dal sito ufficiale.

L.

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[2018-10] The Predator su “CIAK”

Ad ottobre la storica rivista “CIAK” sembra tornata alla sua normale distribuzione, e addirittura ci regala la scheda del film The Predator (2018): credevo ormai non si sprecasse più per certi film di genere…


The Predator

di Marco Giovannini

da “CIAK” (ottobre 2018)

Il fatto — Il mercenario ed ex ranger Quinn McKenna (Boyd Holbrook) assiste per caso alla caduta di un’astronave e alla cattura di un Predator da parte di un agente del governo, che lo porta in un laboratorio per studiarlo. Lui viene arrestato perché non parli e messo su un bus insieme a sei ex soldati, detti “i Lunatici” e tutti affetti da stress post-traumatico. Il loro bus passa davanti al laboratorio proprio quando il Predator uccide i tecnici che lo tengono prigioniero e scappa. Sulle sue tracce e su quelle di un super Predator alto due metri e mezzo, i Lunatici diventano l’ultima speranza della Terra per non soccombere a un’ invasione aliena.

L’opinione — Trentuno anni fa il regista Shane Black interpretò una particina nel Predator originale. Aveva appena venduto la sua prima sceneggiatura, Arma letale, capostipite del neofilone “buddy movie”. Sarà la nostalgia, sarà il suo imprinting, ma The Predator non è altro che un un buddy movie all’ennesima potenza. Ma, a differenza dei tanti sequel e reboot (questo è il sesto della serie) dalla trama piuttosto semplice e schematica, assomiglia più ai suoi due film più famosi da regista, Kiss Kiss Bang Bang e The Nice Guys. Anche questo, infatti, è una girandola di situazioni al limite, improbabili e quindi impreviste, ma soprattutto è un continuo passaggio dall’azione adrenalica alle battute, alle citazioni, alle strizzatine d’occhio, ai tormentoni strampalati stile Tarantino (autismo, ibridazione, riscaldamento solare e anche Olivia Munn che disquisisce a lungo se uno dei sei Lunatici ha detto «pushy», come sostiene lui, o «pussy», come ha capito lei).

Piacerà più ai neofiti che ai fedelissimi dei Predator precedenti, che li hanno sempre visti come il mix perfetto fra fantascienza e horror, giammai forieri di umorismo.

se vi è piaciuto guardate anche… Predator (1987) di John McTiernan, Kiss Kiss Bang Bang (2005) e l’irresistibile The Nice Guys (2016) con la coppia Crowe-Gosling.



L.

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[2018-09] The Predator su “Empire Italia”

Dopo l’ammazzata che mi sono fatto a tradurre il grande speciale della rivista “Empire” – qui, qui e qui – la sua versione italiana il mese successivo presenta il testo tradotto da Francesco Cunsolo. A saperlo, avrei aspettato risparmiandomi la faticaccia…

Inutile quindi presentare le immagini della rivista: è la resa italiana di quanto già mostrato ad agosto.

L.

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