[2022-08] Predator: Eyes of the Demon

Dopo vari rinvii, finalmente il 9 agosto 2022 appare sul mio Kindle Predator: Eyes of the Dragon a cura di Bryan Thomas Schmidt. Riuscirà questa quarta antologia aliena della Titan Books a ricreare l’incantesimo della prima? Ovviamente NO.


Indice:


La trama ufficiale

Un’antologia nuova di zecca con quindici racconti esclusivi che offrono storie tese e drammatiche ambientate sulla Terra e in oscuri angoli della galassia, con i cacciatori per eccellenza, gli Yautja, noti anche come Predatori.

Quindici racconti originali, mai pubblicati prima, ambientati nell’universo espanso nato dal primo film di Predator, con i cacciatori definitivi, gli Yautja. Ambientate nel recente passato, nel presente e nel futuro, queste avventure sconvolgenti firmate da alcuni dei migliori autori di fantascienza e horror di oggi si svolgono sulla Terra e negli angoli oscuri e spietati della galassia.


Introduction

Il curatore, di nuovo Bryan Thomas Schmidt, afferma di aver passato gli ultimi quattro anni a parlare con i fan del Predator e ad ascoltare e segnarsi le loro richieste, ma non è ben chiaro cosa voglia dire: sono dunque dei racconti on demand? Non mi sembra che dica di aver “imbeccato” gli autori a parte alcune linee guida generiche: forse vuole mettere le mani avanti con tutti i fan che per forza di cose avranno sempre in testa una storia di Predator non presente in alcun libro.

Chiude notando come alcuni fan considerino If It Bleeds (2017) il miglior libro di Predator esistente: ma che razza di fan ha scovato? Forse del genere che non legge libri.


The Titans
di Tim Lebbon

A Jeremiah Beck piace essere un soldato del 13° reggimento spaziale guidato dal maggiore Ashley Hughes noto come “Gli sfortunati” (The Unluckies): visto il nome, non stupisce che dopo tanti successi negli scontri con i Predator… ora Beck sia l’ultimo sopravvissuto della sua squadra. Si ritrova su Rankin Station seriamente ferito, tenuto in vita esclusivamente dalla sua armatura che lo imbottisce di antidolorifici. Una banda di Predator li ha colti di sorpresa sulla stazione e non c’è stato più scampo.

Anche i Predator hanno subìto forti perdite, ed ora Beck si ritrova a fronteggiare una cacciatrice ferita che ha chiamato Luna, ma riesce ad attivare l’autodistruzione della base, prima di fuggire all’interno di una capsula criogenica, in cui rimarrà a dormire in ipersonno per i successivi sedici anni, alla deriva nello spazio. Il resto del testo è talmente incomprensibile e illogico che voglio sperare sia la descrizione dell’incubo che vive il protagonista nella capsula.


The Distance in Their Eyes
di Stephen Graham Jones

Il Predator chiamato Tel mentre pulisce i propri trofei sull’astronave decide che il teschio della specie 76re-0, dalle orbite particolarmente grandi, non vale lo spazio fra i trofei e lo getta via. Ci pensa e ci ripensa, forse è uno spreco ma quella specie è stata più volte affrontata e quel teschio non ha molto valore. Mentre è ancora titubante si accorge… che il teschio è sparito. Tel è da solo nella sua astronave, che ci sia un clandestino a bordo?

Il cacciatore ispeziona tutta la nave ma la specie 76re-0 è troppo furba, e anche da morto un suo esemplare può rappresentare un pericolo mortale per i Predator.


Aftermath
di Bryan Thomas Schmidt

12 settembre 1987. Dutch Schaefer si trova in un ospedale del Tennesse a riprendersi dalle radiazioni subite a Val Verde (nome che indica quanto questi autori non sappiano una mazza dell’universo di Predator!) quando viene raggiunto dal maggiore Peter Keyes e dal collega Jim Garber (cioè i personaggi interpretati da Gary Busey e Adam Baldwin nel film Predator 2) Questi due vogliono sapere cosa sia successo nella giungla ma Dutch non ha alcuna intenzione di passare per pazzo, a raccontare di cacciatori alieni, e la sua fiducia nelle istituzioni governative è comprensibilmente crollata.

Intanto il giovane Youngblood Yuahro, figlio di T’an’tath, è in piena stagione di caccia fra i boschi ma ha la jella di attirare l’attenzione di Dutch, che nella sua fuga dall’ospedale ha sentito dei locali dire di aver trovato parecchie carcasse di animali. È il momento di pareggiare il conto con il Predator.


Proving Ground
di Linda D. Addison

La Predatrix A’kael trova il suo mentore, l’anziano Zan’tih, morto di vecchiaia, e questo crea un bel problema: lui le aveva promesso di diventare capo-clan, ma ora la carica viene reclamata dal nobile cacciatore Bachaann. I due cominciano a litigare quando l’anziano Mi’thielth mette fine alla disputa incitando i due ad una prova: con due giovani cacciatori Youngblood organizzeranno una sorta di gara venatoria su un pianeta scelto dal consiglio degli anziani, e chi tornerà con più trofei diventerà capo-clan.

I due gruppi partono alla volta della Terra dove ovviamente la predatrice terrà un comportamento onorevole e vincerà ovviamente la competizione, mentre l’autrice ricicla i termini inventati da S.D. Perry e scrive in modo noioso come lei.


Lion of Himalayas
di Ammar Habib

Il cacciatore solitario Abdallah Khan e il suo fedele cane Tipu si aggirano fra le montagne del Kashmir, quando fanno un brutto incontro: che sia un demone, un jinn o una creatura sconosciuta, è chiaro che è qualcosa di molto pericoloso.

Dopo un primo brutto incontro, Abdallah scopre che nella località tutti sanno della presenza del demone e altri hanno provato ad affrontarlo, fallendo. Deciso a “vivere come un guerriero e morire come un leone”, Abdallah si prepara ad affrontare con onore la creatura.


The Fix Is In
di Jonathan Maberry

Hogarth Fix viene reclutato quasi a forza in un gruppo di undici soldati scelti che partono a bordo della Onyx alla volta di Keiko, piccolo asteroide su cui è atterrato qualcosa di decisamente alieno. Insieme ad una squadra europea, la Garibaldi Group, i soldati dovranno incontrare la specie che Fix chiama Cacciatori: perché Fix li ha già incontrati, ecco perché è stato “gentilmente spinto” a partecipare alla missione.

Dopo lunghe e totalmente inutili descrizioni di persone, oggetti, armature, caratteri e storielle di contorno, i soldati finiscono in trappola come coglioni e di Predator non si vede che l’ombra. Ammazza che racconto pregno!


Bitter Hunt
di Kim May

La predatrice Ak’kili e il suo segugio Xave fissano le proprie prede scendere dal cielo: inizia la caccia. E inizia la noia del racconto minuzioso di una caccia priva di qualsiasi interesse. Una volta redarguito un maschio, che è maschilista come tutti i maschi, la predatrice Ak’kili può andare incontro al suo sbadiglioso destino.


Field Trip
di Robert Greenberger

La predatrice Donatiki ha il compito di controllare quattro giovani cacciatori Youngblood: è incinta, come è incinta Jessica Haning che vede arrivare la nave dei Predator. Dopo il massacro, le due femmine di specie diverse si uniranno in un parto comune perché si sa che le donne vanno sempre d’accordo fra di loro, soprattutto se incinta e anche se provenienti da parti diverse della galassia.

Una preghiera a Dio arriva finalmente a chiudere il racconto e farci smettere di soffrire.


Cannon Fodder
di Gini Koch

Anno 2422, sistema Cevresal, quarto pianeta: Salturna Exodus. È stato regalato dagli umani ai Predator, spiega Zalande (capo del clan H’ppattah) a tre guerrieri che dopo troppi errori sono arrivati alla loro ultima possibilità: la predatrice La’vindi, Hekkati e Sula’amini. I tre, per dimostrare il proprio valore, dovranno lottare unicamente con le armi base: il cannone al plasma, la lancia allungabile e la propria armatura. Intanto sul pianeta squadre di umani si preparano a rendere il rito di passaggio il più combattivo possibile.

Dalla scrittura confusionaria, che come al solito butta a casaccio decine di nomi in poche righe, capisco solo che – tanto per cambiare – una umana e una Predatrix uniscono le forze per rompere le regole e le consuetudini, decidendo di andarsene per conto proprio, senza clan e famiglie al seguito.


Little Miss Nightmare
di Peter Briggs

La predatrice R’Kyn del clan P’Rekh si reca sul pianeta artificiale dove, novella Roma, si preparano i giochi nel Colosseo. Ma R’Kyn, essendo femmina, è perfetta in tutto e quindi è anche una «accademica, specializzata in culturologia e modelli venatori»: quindi ora i Predator frequentano l’Accademia?

Il resto del racconto è un’accozzaglia indigesta di nomi: il 75% delle parole usate dall’autore hanno l’iniziale maiuscola. Possibile questi pseudo-scrittori sentano tutti il bisogno di vomitare nomi a raffica invece di scrivere una cazzo di storia leggibile?


The Trophy
di A.R. Redington

Rhea Ortega viene svegliata dall’allarme del computer di bordo: è stata appena emessa una nuova taglia per un assassino seriale nascosto su Zoam-9. Il problema è anche un altro cacciatore di taglie, Alek, si sta fiondando sul posto. I due atterrano insieme e cominciano a litigare, finché non scoprono sul pianeta una Predatrix. (Ormai non esistono più Predator maschi!)

Si litiga, si dicono stupidate e fine del racconto.


The Monster
di Michael Kogge

Reynolds e i suoi amici si recano in una zona della California dove sono state segnalate parecchie sparizioni misteriose, e il gruppo sa bene cosa sta facendo: sta andando a caccia di mostri. E non dei Bigfoot o Sasquatch dell’immaginario locale. Reynolds e i suoi amici sono stati nelle Forze Speciali in Guatemala a fare cose non sempre ufficiali e non sempre pulite, quindi non sono di primo pelo.

Che i protagonisti muoiano uno dopo l’altro è ovvio, quello che è meno ovvio che Bigfoot non è affatto una leggenda locale, è vero e… è l’unica speranza contro il Predator!


Ghost Story
di Joshua Pruett

Sin dal 1971 Camp Blueblood ha una triste consuetudine: i ragazzini che ci vanno a passare l’estate possono finire fatti a pezzi da un’entità che chiamano “Il fantasma che uccide”. Questa favola raccontata attorno al fuoco per far spaventare i giovani campeggiatori corre il serio rischio di diventare fin troppo reale.


Sly Dark in the Daylight
di Yvonne Navarro

Cittadina di Swift, Colorado, ci vengono presentati tutti i personaggi così da allungare il brodo a dismisura: tanto sappiamo che moriranno tutti, per mano del Predator Kwei Lar’ja, a che serve buttare via così le pagine?


Dead Man’s Switch
di Scott Sigler

Una serie di scritte moleste come riempitivo credo ci raccontino di un gruppo di soldati alle prese con un Predator, ma è solo tutto una inutile caciara.


Conclusione

Puro ciarpame inutile, di gente che non ha idea dell’argomento dell’antologia ma tanto scrive così male che non si nota.


L.

– Ultimi libri:

  • [2022-08] Predator: Eyes of the Demon - Quarta antologia aliena della Titan Books, di nuovo dedicata esclusivamente ai Predator e di nuovo curata da Bryan Thomas Schmidt: quindici racconti originali di straordinaria vuotezza. Ah, e ovviamente sono SOLO Predator femmine.
  • [2022-07] Alien: Inferno’s Fall - Altra robaccia illeggibile con cui la Titan Books segue il gioco di ruolo facendo fare gavetta a giovani romanzieri.
    Cadono alieni dal cielo e Zula Hendricks al comando dei suoi Jackals fa robe a caso.
  • [2008-10] Predator: South China Sea - Profonda delusione nello scoprire che un autore così famoso può essere così noioso e vuoto: temo che la sua fama sia del tutto posticcia.
    Su un'isola sperduta un bieco ex Khmer rosso organizza cacce ad animali esotici per ricchi clienti, finché l'arrivo di un Predator rende trasforma i ricchi cacciatori in prede. Fine della trama e del libro.
  • [2022-04] Alien: Colony War - Anno 2186, il marito di Amanda Ripley e la sorella della protagonista di un altro romanzo uniscono le forze per indagare sulla piaga degli xenomorfi e poco altro.
  • [2022-03] Aliens vs Predators: AVP Ultimate Prey - Per la prima volta un'antologia originale... multi-specie!
    Due autori che non sanno nulla dell'universo alieno, a parte i primi film, presentano racconti di autori che ne sanno anche meno, interessati SOLO a banali tematiche politicamente corrette. Un libro orrendo.
  • [2021-12] Copertura alieni - Un libro finto, scritto in automatico in più lingue, con centinaia di pagine piene di parole vuote: anche questo doveva apparire nel povero e martoriato universo alieno...
  • [2021-04] Alien: Into Charybdis - Dopo Cold Forge (2018), Alex White torna con un nuovo romanzo alieno, purtroppo ambientato nell'universo in salsa gibsoniana. Così i "camionisti spaziali" americani devono trattare con una colonia mediorientale come fossimo ancora negli anni Ottanta.
  • [1990-12] Predator 2 (Novelization) - Rarissimo romanzo-novelization del secondo film, copiato dal fumetto di Mark Verheiden.
    La nave aliena è atterrata sull'emisfero occidentale, alimentata da una tecnologia sconosciuta alla scienza umana. La sua destinazione: la città di Los Angeles.
  • [2021-08] Alien 3: The Unproduced Screenplay - Ennesimo sfruttamento della pessima sceneggiatura di William Gibson, stavolta a forma di romanzo.
    Nella Guerra fredda futura, i Comunisti spaziali fanno esperimenti sugli alieni che poi gli Americani dovranno gestire.
  • [2021-04] Aliens: Infiltrator - Ottimo romanzo che racconta gli eventi pregressi del videogioco Aliens: Fireteam (2021).
    Il dottor Hoenikker arriva su Pala Station e capisce subito che gli esperimenti sugli xenomorfi che lì vengono portati avanti potrebbero finire male. Molto male.

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