[1990-12] Predator 2 (Novelization)

C’è un altro regalo che mi sono fatto per il compleanno, o meglio che mi sono fatto fare, dato il costo impegnativo di un libro fra i più inaccessibili dell’universo alieno: un regalo che meritava un post a sé. Ecco dunque il rarissimo Predator 2 (1990), il romanzo-novelization di Simon Hawke basato sulla sceneggiatura di Jim e John Thomas, palesemente rubata dal fumetto Predator: Heat / Concrete Jungle (1989) di Mark Verheiden.

L’autore deve aver lavorato su una sceneggiatura non definitiva, perché ambienta la vicenda nel 1995 (quando il film riporta chiaramente il 1997 come data) e la pistola ricevuta in dono dal protagonista riporta la data 1640 e non 1715 come si vede nel film, giusto per citare le discrepanze più evidenti.

Continua a leggere

[2021-08] Alien 3: The Unproduced Screenplay

Il 31 agosto 2021 – stavolta senza ritardi e rimandi di mesi e mesi – è uscito e quindi apparso nel mio Kindle il romanzo Alien 3: The Unproduced Screenplay by William Gibson, targato come sempre Titan Books.

Come se già non fosse stata sfruttata oltre il dovuto la pessima sceneggiatura di William Gibson, nata quando ancora c’era il Muro di Berlino e la Guerra fredda – su consiglio di Walter Hill fresco di Danko (1988) – come se già non bastasse averla trasformata in fumetto, ora diventa anche un romanzo, con Pat Cadigan che ha l’ingrato compito di prendere il testo di Gibson e scriverci intorno.

Sto per festeggiare i vent’anni dalla mia traduzione in italiano di quella sceneggiatura – che all’epoca proposi alla Fanucci, casa editrice che fu così gentile da rispondermi, ovviamente dicendosi non interessata – quindi sono davvero nauseato dalla storia e non ho alcuna intenzione di leggere questo romanzo, che mi limito a schedare.

Continua a leggere

[2021-04] Aliens: Infiltrator

Dopo mesi e mesi di continui rimandi, finalmente la Titan Books ha rilasciato il romanzo Aliens: Infiltrator di Weston Ochse: acquistato su Amazon in prevendita il 21 giugno 2020, solo il 20 aprile 2021 ho potuto finalmente veder apparire il libro nel lettore Kindle.


Indice:


Continua a leggere

[2008-10] Aliens: No Exit

Cover di Stephen Youll

Grazie all’antologico The Complete Aliens Omnibus: Volume Seven (Titan Books) mi sono potuto gustare uno dei romanzi originali con cui la Dark Horse agli inizi del Duemila ha cercato di espandere l’universo narrativo alieno a fumetti. A giudicare dalla qualità delle storie, diciamo che l’intenzione era giusta ma gli strumenti sbagliati.

Ho iniziato Aliens: No Exit (2008) di B.K. Evenson nell’agosto 2020 e l’ho finito nel marzo 2021, giusto per far capire quanto mi ha preso e quanta voglia avevo di leggerlo.


Indice:


Continua a leggere

[2006-03] Predator: Forever Midnight

Cover di Stephen Youll

Grazie ad Amazon Usato nel corso degli anni ho potuto comprare dall’America alcuni preziosissimi, introvabili e costosissimi romanzi originali della Dark Horse a prezzi bassissimi, forse perché i volumi non sono in condizioni perfette sebbene più che ottime. Questo mi ha permesso di leggere quei romanzi di Predator che per motivi ignoti e incomprensibili la Titan Books non ha ristampato in raccolte digitali omnibus, come invece ha fatto per quelli alieni.

Mi sono gustato dunque Predator: Forever Midnight (2006) di John Shirley.


Indice:


Continua a leggere

[2007-09] Predator: Flesh and Blood

Cover di Stephen Youll

Grazie ad Amazon Usato nel corso degli anni ho potuto comprare dall’America alcuni preziosissimi, introvabili e costosissimi romanzi originali della Dark Horse a prezzi bassissimi, forse perché i volumi non sono in condizioni perfette sebbene più che ottime. Questo mi ha permesso di leggere quei romanzi di Predator che per motivi ignoti e incomprensibili la Titan Books non ha ristampato in raccolte digitali omnibus, come invece ha fatto per quelli alieni.

Mi sono gustato dunque Predator: Flesh and Blood (2007), scritto a quattro mani da Michael Jan Friedman e Robert Greenberger.


Indice:


Continua a leggere

[2008-02] Predator: Turnabout

Cover di Stephen Youll

Grazie ad Amazon Usato nel corso degli anni ho potuto comprare dall’America alcuni preziosissimi, introvabili e costosissimi romanzi originali della Dark Horse a prezzi bassissimi, forse perché i volumi non sono in condizioni perfette sebbene più che ottime. Questo mi ha permesso di leggere quei romanzi di Predator che per motivi ignoti e incomprensibili la Titan Books non ha ristampato in raccolte digitali omnibus, come invece ha fatto per quelli alieni.

Mi sono gustato dunque Predator: Turnabout (2008) del grande Steve Perry, un ghiotto romanzo di caccia… pressoché privo di Predator!


Indice:


Continua a leggere

[2016-05] Alien – The Weyland-Yutani Report

Illustrazione di copertina di Markus Pansegrau

Alla fine ho ceduto e lo scorso luglio 2020 ho comprato Alien – The Weyland-Yutani Report (2016) di S.D. Perry.

Forse spinti dal lavoro dell’autrice – figlia del grande Steve Perry – per il romanzo Aliens vs Predator: Prey (1994), in cui si è inventata di sana pianta l’intera cultura dei Predator, per i quali ha coniato quel termine Yautja che ancora oggi anche i fan talebani usano credendo che sia un termine “canonico”, quelli della Titan Books l’hanno ingaggiata per continuare ad inventarsi robe: per esempio un quadro omogeneo che colleghi tutti i film alieni

Il risultato è un coloratissimo manualone strapieno di splendide foto di scena e illustrazioni da togliere il fiato, opera di Markus Pansegrau (per gli xenomorfi) e John R. Mullaney (per gli oggetti), il cui contenuto però è un’altra pietra lanciata nella già incrinata vetrina dell’universo alieno: già è pieno di invenzioni della Rete, non ci servivano proprio altre invenzioni del tutto gratuite.

Ho dovuto fare foto “di sguincio” perché se no sparava il flash

Il volume ha all’interno anche “documenti scottanti”, foglietti e robe varie, a formare quasi un dossier segreto della Weyland-Yutani che possiamo consultare per avere uno sguardo sui prossimi cento anni di futuro. È pieno di annotazioni con cui andrò ad aggiornare vari post del blog, specificando che sono tutte invenzioni di S.D. Perry: il fatto che siano pubblicate da una casa editrice licenziataria del marchio Fox non le rende per questo “vere”.

Già solo per queste illustrazioni vale il prezzo del volume!

Comunque è un gustosissimo spettacolo per gli occhi e ovviamente un oggetto da collezione irresistibile.

Con un “paginone centrale” dedicato alla Sulaco si vince facile (cliccate per ingrandire)


La trama di Amazon:

Per un centinaio d’anni gli scienziati della Weyland-Yutani Corporation hanno monitorato il comportamento di una forma di vita aliena il cui potenziale per le applicazioni militari è pressoché illimitato. Sebbene ogni tentativo di controllare la sua potenza è finito nel sangue, lo studio di ciò che resta dello Xenomorfo è considerato una priorità. Per questo la Weyland-Yutani vi garantisce l’accesso ai suoi documenti sull’alieno, nella speranza che possiate essere d’aiuto nel catturare questa affascinante ma mortale creatura.

La trama della fascetta:

Alien: The Weyland-Yutani Report utilizza illustrazioni esclusive e più di trentacinque anni di arte concettuale di film di Alien e foto di scena per esplorare la natura dello Xenomorfo in dettagli mai prima d’ora messi a confronto. Raccontato dal punto di vista della famigerata Weyland-Yutani Corporation, il libro presenta un approfondimento sui personaggi, sugli ambienti, i veicoli e le armi dei film, insieme ad uno studio approfondito delle formidabili abilità dello Xenomorfo. Coprendo tutti gli aspetti di questa saga di grande popolarità, Alien: The Weyland-Yutani Report è il libro definitivo per i fan dello Xenomorfo.

L.

– Ultimi libri:

  • [1990-12] Predator 2 (Novelization) - Rarissimo romanzo-novelization del secondo film, copiato dal fumetto di Mark Verheiden.
    La nave aliena è atterrata sull'emisfero occidentale, alimentata da una tecnologia sconosciuta alla scienza umana. La sua destinazione: la città di Los Angeles.
  • [2021-08] Alien 3: The Unproduced Screenplay - Ennesimo sfruttamento della pessima sceneggiatura di William Gibson, stavolta a forma di romanzo.
    Nella Guerra fredda futura, i Comunisti spaziali fanno esperimenti sugli alieni che poi gli Americani dovranno gestire.
  • [2021-04] Aliens: Infiltrator - Ottimo romanzo che racconta gli eventi pregressi del videogioco Aliens: Fireteam (2021).
    Il dottor Hoenikker arriva su Pala Station e capisce subito che gli esperimenti sugli xenomorfi che lì vengono portati avanti potrebbero finire male. Molto male.
  • [2008-10] Aliens: No Exit - Su un pianeta diviso tra due compagnie uno xenomorfo compie una strage, e la Planetus manda un suo uomo per indagare e capire se sia colpevole l'altra compagnia, la Weyland-Yutani.
    Romanzo verboso e inconcludente, quasi del tutto privo di xenomorfi ma in compenso con chiacchiere in eccesso.
  • [2006-03] Predator: Forever Midnight - Altra grande occasione mancata, con troppe invenzioni e poca trama.
    Appena giunti sul pianeta Midnight per proteggere la colonia umana, gli Orbital Marines del comandante Ness sono aggrediti e falcidiati da una nave dei Predator, i quali ora inseguono le loro prede sul pianeta dove non tramonta mai il sole. Inizia una caccia alquanto noiosetta.
  • [2007-09] Predator: Flesh and Blood - Per evitare un pericoloso pretendente all'eredità di famiglia, suo cugino cattivo fa in modo che dei Predator in caccia atterrino proprio dove sta il parente ingombrante, ma gli umani sono più scaltri e comincia una lunga (e noiosa) rincorsa. Lettura non memorabile, vicenda minuscola e personaggi anonimi, quando non proprio banali.
  • [2008-02] Predator: Turnabout - Steve Perry riesce a scrivere un romanzo Predator... senza Predator!
    Il ranger Sloane nella sua foresta in Alaska scopre l'arrivo di cacciatori spaziali dediti al massacro, così tira fuori i suoi super-fucili da cecchino e usa la sua esperienza di marine in Vietnam per dare la caccia ai cacciatori.
  • [2016-05] Alien – The Weyland-Yutani Report - La romanziera S.D. Perry per la Titan Books si inventa un universo alieno omogeneo per uno splendido volume riccamente illustrato, sia con foto di scena che con illustrazioni create appositamente. Tolte le invenzioni, è sicuramente un imperdibile oggetto da collezione.
  • [2014] Easy Street (the Hard Way) - Traduco quel poco spazio che l'attore Ron Perlman dedica ai ricordi legati ad Alien Resurrection (1997) in questa sua autobiografia.
  • [2020-05] Predator: Stalking Shadows - Romanzo-prequel del videogioco Predator: Hunting Grounds (2020) che si prefigge di fare da agile manuale sugli incontri e scontri fra uomini e Predator dal 1997 ad oggi.
    Protagonista è l'immaginario Scott Devlin, di cui assistiamo alla carriera lanciata quel giorno in cui a Los Angeles, nel 1997, ha conosciuto il maggiore Dutch Schaefer, appena rimesso dalle ferite dell'incontro con un Predator dieci anni prima. Vengono velocemente raccontati i momenti chiave del loro pluridecennale lavoro contro i cacciatori alieni.

[2014] Easy Street (the Hard Way)

Nutrivo molte speranze nei riguardi di Easy Street (the Hard Way), l’autobiografia (o memoriale) scritta da Ron Perlman insieme a Michael Largo, invece purtroppo sul fronte alieno c’è davvero poco: comunque traduco quel poco spazio che l’attore dedica ai ricordi legati ad Alien Resurrection (1997).


Se date un’occhiata su IMDb alla mia filmografia degli anni Novanta potreste pensare: “Ma che cazzo, questo qua non fa che lavorare tutto il tempo”. E io risponderei che a parte rare eccezioni come City of Lost Children (1995), The Island of Dr. Moreau (1996), Alien: Resurrection (1997) e, alla fine, Il nemico alle porte (2001), tutto il resto è nato dalla semplice disperata disperazione. Non mi spingerei a dire che mi vergogno di quei film, è solo che spero che nessuno li abbia visti. Mi fa sembrare uno stupido, ma essenzialmente stavo tirando avanti: avevo dei figli alla scuola privata e un tetto sulla mia testa che dovevo mantenere integro. Ma mentre la maggior parte degli uomini può nascondere i propri sbagli sotto il tappeto, i miei di sbagli sono finiti su grande schermo e sono stati proiettati alle 11 di sera ogni fottuta settimana.

[…]

Ho saputo del progetto [di Alien Resurrection] quando ho ricevuto una strana telefonata da uno degli alti dirigenti della 20th Century Fox. Stavano preparando il lancio di ciò che sarebbe stato il quarto titolo di uno dei franchise più di successo di sempre. Stavano stilando una lista di possibili registi per il film e molto in alto su quella lista c’era Jean-Pierre Jeunet, con il quale avevo lavorato per City of Lost Children. Visto che lui aveva lavorato solo con il cinema indipendente francese, nessuno ad Hollywood aveva idea se fosse in grado di gestire una grande produzione per uno studio, perciò sapendo che io ero l’unico americano con cui Jean-Pierre avesse mai lavorato mi chiesero come fosse stata quell’esperienza. Naturalmente il mio racconto è stato entusiasta: non solo Jean-Pierre era un autore brillante ed innovativo, ma era anche un grande cinefilo che avrebbe adorato lavorare ad una grande produzione americana. In più – e questa era la cosa sorprendente – mi aveva confessato il desiderio di fare un grande film per Hollywood.

Alla fine ottenne la regia e mi restituì il favore aiutandomi ad ottenere il ruolo di Johner. Il personaggio era un fanfarone sopra le righe, uno che si credeva un duro ed aveva l’abitudine di cercare sempre di dimostrarlo. Visto che le mie partecipazioni ai grandi progetti di Hollywood erano molto limitate, va da sé che ero parecchio eccitato. In più nel film c’era Winona Ryder, all’apice della carriera, e un paio di altri attori con cui da allora sono rimasto amico: Leland Orser (Purvis, l’imbozzolato!) e Raymond Cruz (il soldato Distephano), dei tipi eccezionali!

A differenza dei film hollywoodiani che ho fatto, questo è stato girato negli studi Fox a Century City, così ho potuto usufruire del lusso di dormire nel mio letto ogni sera, tanto per cambiare. […]

Alien Resurrection ha avuto un buon esordio, incassando all’incirca 38 milioni nel finesettimana del Ringraziamento, quando uscì: poi nella seconda settimana è scomparso. Niente gambe [No Legs], come dicono a Hollywood. Perciò, molto rapidamente, l’eccitazione ha lasciato il posto alla delusione, per poi lasciare il posto all’imbarazzo, per poi lasciare il posto a due anni durante i quali il mio telefono non ha squillato. Ed intendo letteralmente. Neanche un cartone animato da doppiare, attività che mi ha sostenuto in tanti anni difficili. Stavolta la cosa era molto più seria. Questo silenzio radio, giorno dopo giorno mi convinceva che la mia fortuna era esaurita. Non c’erano prospettive future né al cinema né in TV.


La storia continua con Ron che segue il consiglio del suo psichiatra per elaborare quella crisi e poi, dal nulla, arriva la telefonata di Jean-Jacques Annaud, che l’aveva diretto ne  Il nome della Rosa (1986): se Jude Law accetta, c’è un filmone da girare con un ruolo scritto appositamente per Perlman. Cioè Il nemico alle porte (2001).

Ad Alien Resurrection non è dedicata più alcuna parola.


L.

– Ultimi libri alieni:

  • [1990-12] Predator 2 (Novelization) - Rarissimo romanzo-novelization del secondo film, copiato dal fumetto di Mark Verheiden.
    La nave aliena è atterrata sull'emisfero occidentale, alimentata da una tecnologia sconosciuta alla scienza umana. La sua destinazione: la città di Los Angeles.
  • [2021-08] Alien 3: The Unproduced Screenplay - Ennesimo sfruttamento della pessima sceneggiatura di William Gibson, stavolta a forma di romanzo.
    Nella Guerra fredda futura, i Comunisti spaziali fanno esperimenti sugli alieni che poi gli Americani dovranno gestire.
  • [2021-04] Aliens: Infiltrator - Ottimo romanzo che racconta gli eventi pregressi del videogioco Aliens: Fireteam (2021).
    Il dottor Hoenikker arriva su Pala Station e capisce subito che gli esperimenti sugli xenomorfi che lì vengono portati avanti potrebbero finire male. Molto male.
  • [2008-10] Aliens: No Exit - Su un pianeta diviso tra due compagnie uno xenomorfo compie una strage, e la Planetus manda un suo uomo per indagare e capire se sia colpevole l'altra compagnia, la Weyland-Yutani.
    Romanzo verboso e inconcludente, quasi del tutto privo di xenomorfi ma in compenso con chiacchiere in eccesso.
  • [2006-03] Predator: Forever Midnight - Altra grande occasione mancata, con troppe invenzioni e poca trama.
    Appena giunti sul pianeta Midnight per proteggere la colonia umana, gli Orbital Marines del comandante Ness sono aggrediti e falcidiati da una nave dei Predator, i quali ora inseguono le loro prede sul pianeta dove non tramonta mai il sole. Inizia una caccia alquanto noiosetta.
  • [2007-09] Predator: Flesh and Blood - Per evitare un pericoloso pretendente all'eredità di famiglia, suo cugino cattivo fa in modo che dei Predator in caccia atterrino proprio dove sta il parente ingombrante, ma gli umani sono più scaltri e comincia una lunga (e noiosa) rincorsa. Lettura non memorabile, vicenda minuscola e personaggi anonimi, quando non proprio banali.
  • [2008-02] Predator: Turnabout - Steve Perry riesce a scrivere un romanzo Predator... senza Predator!
    Il ranger Sloane nella sua foresta in Alaska scopre l'arrivo di cacciatori spaziali dediti al massacro, così tira fuori i suoi super-fucili da cecchino e usa la sua esperienza di marine in Vietnam per dare la caccia ai cacciatori.
  • [2016-05] Alien – The Weyland-Yutani Report - La romanziera S.D. Perry per la Titan Books si inventa un universo alieno omogeneo per uno splendido volume riccamente illustrato, sia con foto di scena che con illustrazioni create appositamente. Tolte le invenzioni, è sicuramente un imperdibile oggetto da collezione.
  • [2014] Easy Street (the Hard Way) - Traduco quel poco spazio che l'attore Ron Perlman dedica ai ricordi legati ad Alien Resurrection (1997) in questa sua autobiografia.
  • [2020-05] Predator: Stalking Shadows - Romanzo-prequel del videogioco Predator: Hunting Grounds (2020) che si prefigge di fare da agile manuale sugli incontri e scontri fra uomini e Predator dal 1997 ad oggi.
    Protagonista è l'immaginario Scott Devlin, di cui assistiamo alla carriera lanciata quel giorno in cui a Los Angeles, nel 1997, ha conosciuto il maggiore Dutch Schaefer, appena rimesso dalle ferite dell'incontro con un Predator dieci anni prima. Vengono velocemente raccontati i momenti chiave del loro pluridecennale lavoro contro i cacciatori alieni.

[2020-05] Predator: Stalking Shadows

La sera del 15 maggio mi arriva la mail di Amazon che mi avverte della disponibilità dell’eBook Predator: Stalking Shadows, con almeno dieci giorni di anticipo rispetto alla data stabilita quando l’ho pre-ordinato. Proprio a pranzo avevo finito il romanzo Urania che stavo leggendo: questo è un segno del Grande Predatore!

Gli autori James A. Moore e Mark Morris devono fare i funamboli con questo romanzo, perché devono affrontare un tema vasto – con trent’anni di narrativa sulle spalle – e ridurlo per la minima attenzione dei moderni gamer, giocatori che non hanno il benché minimo interesse a saperne di più rispetto a ciò che vedono sul video. Non è facile mettere insieme fan storici e nuove generazioni totalmente disinteressate, così si è dovuta fare una scelta di “stile”: al posto di una narrazione fluida, gli autori hanno scelto una serie di quadri che assomigliano decisamente alle varie missioni del gioco in questione, con una certa quantità di tempo a separarle così da giustificare ogni volta la loro “novità”.

Stalking Shadows è interessante nel suo tentativo di fondere elementi vecchi e nuovi, di creare una sorta di “storia dei rapporti uomo-Predator dal 1997 ad oggi” che non pesti i piedi a quanto già raccontato altrove. Visto il coinvolgimento di Moore in Predator: Hunters and Hunted sicuramente c’è stata attenzione a non auto-contraddirsi, sebbene la quantità sperticata di incontri con i Predator raccontati in Stalking Shadows non trovi riscontro in alcun’altra opera sull’argomento.


Indice:

Continua a leggere