[2022-07] Alien: Inferno’s Fall

Il 26 luglio 2022 è arrivato sul mio lettore, avendolo acquistato in prevendita, il nuovo romanzo di Titan Books: Alien: Inferno’s Fall.

Purtroppo è un altro romanzo-spazzatura da leggere mentre si gioca ad Alien: the RPG: curioso come la Titan Books abbia raddoppiato il prezzo di romanzi la cui qualità è più che dimezzata.


Indice:


La trama ufficiale

Una gigantesca nave a forma di ferro di cavallo appare sul pianeta minerario Shânmén, scatenando una nera pioggia di morte che crea mostri simili a xenomorfi, peggiori del più oscuro degli incubi.

Mentre infuria la guerra tra le colonie, un’enorme nave appare sul pianeta minerario dell’UPP Shânmén, scatenando una nera pioggia di morte che produce orribili trasformazioni.

Creature mostruose sciamano nella colonia e le squadre di salvataggio sono troppo lontane per arrivare in tempo. I sopravvissuti sono costretti a cercare riparo nel labirinto di tunnel in profondità sotto la superficie. Già tomba per tanti, questi pozzi possono diventare l’ultimo luogo di riposo per tutti coloro che rimangono.

La speranza appare sotto forma della nave Righteous Fury. Trasporta gli Sciacalli, un gruppo d’élite di Colonial Marines guidati da Zula Hendricks. Di fronte a un’orda di mutazioni grottesche, gli Sciacalli cercano di salvare i pochi sopravvissuti dalle profondità del pianeta. Ma sono arrivati troppo tardi?


L’incipit in traduzione esclusiva

L’urlo ritmico del clacson svegliò Toru McClintock-Riley da un sonno profondo. Balzò fuori dalla branda, con gli occhi annebbiati, le ossa e i muscoli doloranti a causa di un turno di dodici ore giù nella miniera di Svarog.

Alzarsi dal letto era di solito un processo che prevedeva una serie di sforzi per convincere il proprio corpo di cinquantenne ad obbedire. Eppure fuori, in altre tende, i minatori senza sonno si sono affrettati ad attivarsi. Mentre si asciugava gli occhi e valutava la cupola assegnata alla sua famiglia, si rese conto con un sussulto allo stomaco che ce n’era solo una, lì.

Toru dimenticò tutti i suoi dolori e acciacchi mentre si infilava gli stivali e respingeva il panico. Dov’erano i suoi cari? Erano a Shânmén solo da un paio di settimane, ma quella sirena ululante poteva essere per loro. Si precipitò fuori dalla cupola per unirsi alla corsa dei minatori sudati e confusi diretti al Pozzo Due.

Il calore e l’umidità del pianeta di solito la facevano brontolare e desiderare le fresche temperature sottostanti. Quella mattina Toru non se ne era nemmeno accorta, mentre si univa alla massa di lavoratori che si affrettavano a vedere quale aiuto avrebbero potuto offrire.

Intorno a lei, minatori e personale uscivano dalle cupole come da un nido di formiche disturbate. Venivano da ogni parte, dalla manutenzione agli uffici. Alzando le braccia, ansimando nell’aria densa, i piedi pieni di piombo negli stivali, Toru fu trascinata dalla folla.


Curiosità varie

Conosciamo la nave Righteous Fury ai comandi del colonnello Zula Hendricks, che nel frattempo ha avuto una specie di figlia. Vicino alla sua fine, il sintetico Davis ha chiesto a Mr. Higgs di passare la propria intelligenza in una forma che potesse rimanere sempre accanto a Zula, quindi nasce Mae, bambina organica il cui nome ricorda la prima donna ad entrare nei Marine ma vuol dire anche Machine Algorithm Embodied.


Conclusione

L’autrice nei Ringraziamenti cita le proprie fonti: Alex White e i romanzi Alien: Phalanx e Alien: Into Charybdis, cioè il peggio del peggio, quanto di più lontano possa mai essere concepito da una storia aliena.

Come i peggiori autori dell’universo alieno, anche questa Ballantine inizia il primo capitolo snocciolando nomi a raffica, tipo l’Elenco del Telefono della Compagnia, e visto che siamo ancora a pagina 3 non conosciamo nessuno di questi personaggi: che senso ha buttare decine e decine di nomi a caso che tanto non ricorderemo mai? È il segno tipico non solo del pessimo narratore, ma anche dell’ennesimo romanzaccio alieno.

Per finire, proprio come nell’altrettanto illeggibile Colony War anche qui NON viene specificato che il baldo protagonista è un settantenne! Solamente l’anonimo illustratore della copertina ha avuto l’accortezza di dare qualche capello bianco a Zula Hendricks, eroina sfortunata che continua ad apparire solo nei peggiori prodotti di questo universo.


L.

– Ultimi libri:

  • [2022-08] Predator: Eyes of the Demon - Quarta antologia aliena della Titan Books, di nuovo dedicata esclusivamente ai Predator e di nuovo curata da Bryan Thomas Schmidt: quindici racconti originali di straordinaria vuotezza. Ah, e ovviamente sono SOLO Predator femmine.
  • [2022-07] Alien: Inferno’s Fall - Altra robaccia illeggibile con cui la Titan Books segue il gioco di ruolo facendo fare gavetta a giovani romanzieri.
    Cadono alieni dal cielo e Zula Hendricks al comando dei suoi Jackals fa robe a caso.
  • [2008-10] Predator: South China Sea - Profonda delusione nello scoprire che un autore così famoso può essere così noioso e vuoto: temo che la sua fama sia del tutto posticcia.
    Su un'isola sperduta un bieco ex Khmer rosso organizza cacce ad animali esotici per ricchi clienti, finché l'arrivo di un Predator rende trasforma i ricchi cacciatori in prede. Fine della trama e del libro.
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  • [2021-12] Copertura alieni - Un libro finto, scritto in automatico in più lingue, con centinaia di pagine piene di parole vuote: anche questo doveva apparire nel povero e martoriato universo alieno...
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  • [1990-12] Predator 2 (Novelization) - Rarissimo romanzo-novelization del secondo film, copiato dal fumetto di Mark Verheiden.
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  • [2021-08] Alien 3: The Unproduced Screenplay - Ennesimo sfruttamento della pessima sceneggiatura di William Gibson, stavolta a forma di romanzo.
    Nella Guerra fredda futura, i Comunisti spaziali fanno esperimenti sugli alieni che poi gli Americani dovranno gestire.
  • [2021-04] Aliens: Infiltrator - Ottimo romanzo che racconta gli eventi pregressi del videogioco Aliens: Fireteam (2021).
    Il dottor Hoenikker arriva su Pala Station e capisce subito che gli esperimenti sugli xenomorfi che lì vengono portati avanti potrebbero finire male. Molto male.

6 pensieri su “[2022-07] Alien: Inferno’s Fall

  1. Peccato davvero, mi aspettavo tanto da questo romanzo perché l’autrice dai social si direbbe una grande fan dell’universo alieno e non la classica persona che ha visto i primi due film e non conosce altro…

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    • Temo che ormai la parola “fan” non abbia più alcun significato, visto che tutti gli autori si dicono fan, nessuno ammette di non essersi mai interessato ad Alien, però poi scrivono bojate illeggibili.
      Questo romanzo ha senso solo se letto fra amici mentre si gioca al gioco di ruolo, altrimenti è solo un Elenco del Telefono privo di qualsiasi valore narrativo.

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      • Questo è un problema… Visto l’andazzo, pare che alla Titan ormai interessi vendere solo romanzi alieni incapaci di reggersi sulle proprie gambe (noi vorremmo poter leggere qualcosa anche senza essere vincolati a un gioco di ruolo per dargli un senso, se non è di troppo disturbo) 😟

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      • L’idea di aggiungere appendici con veri e propri “quadri aggiuntivi” del gioco di ruolo è ottima, ma poi la Titan esagera e in pratica fa scrivere i propri romanzi come se fossero opera di Game Master: ci manca solo qualcuno che cerchi una chiave magica o esca da un labirinto e poi è completo!
        Sono ormai elenchi di nomi, luoghi e eventi, tutti chiaramente riferiti ai quadri di gioco di “Alien RPG”, ma io non sto giocando con gli amici, sto leggendo un romanzo, che avrebbe bisogno di un cazzo di storia e di cazzo di personaggi, non decine e decine di gente ignota che gli autori incapaci mi presentano in paragrafi pieni di nomi. “Entra John, con Jane, che dice a Bob ma ascolta Max che poi lo racconterà a Glen”… oh, ma chi è ‘sta gente? Ma si scrive così un romanzo?

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      • Ecco, molto probabilmente questa gente scrive proprio giocando, nel senso che si limita a trascrivere il gioco con gli amici in tempo reale dimenticandosi di metterci anche una storia e dei personaggi… bah!👎

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      • Facile che la Titan si sia fatta due conti e abbia stabilito che quei quattro gatti di lettori alieni non fanno testo, mentre ci sono molti più giocatori di ruolo e quindi tocca mirare a loro. Davvero un gran peccato.

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