[2018-09] Cofanetto: Predator 3 Movie Collection (Blu-ray)

Il 9 agosto scorso ho ceduto e approfittando di “favori” riscossi mi sono regalato, da Amazon, questo cofanetto “Predator 3 Movie Collection – Steelbook Edition (3 Blu Ray)“.

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Alien su ArtStation (4) Farzad V

Ho scoperto il sito grafico ArtStation, dove artisti del disegno e della grafica digitale presentano loro personali creazioni, spesso idee che usano personaggi di noti universi fantastici calati in vari ambienti: poteva mancare l’universo alieno?

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[2021-07] Predator su Rai4

Torna Predator (1987) su Rai4, replicato due volte in questa strana estate 2021: venerdì 30 luglio alle 21,20 e mercoledì 4 agosto alle 22,40: purtroppo RaiPlay non lo mette a disposizione in streaming, immagino perché sia un prodotto targato Fox.

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[2021-04] Predator in tribunale!

Due ex bagnini contro l’Impero

Qualche giorno fa, parlando della piattaforma “Star” di Disney+, mi chiedevo come mai a “casa Disney” mancasse la saga di Predator, di proprietà Fox e quindi ormai nel calderone dei marchi posseduti dalla Casa del Topo: la risposta è arrivata questi giorni. Di nuovo l’universo alieno è costretto a fare causa al nuovo Padrone ingrato.

Il 15 aprile 2021 Eriq Gardner scrive su “The Hollywood Reporter” che «gli autori di Predator fanno causa alla Disney per riottenerne i diritti». Questa settimana infatti scade la proprietà Fox/Disney sui diritti della sceneggiatura del film Predator (1987), in pratica l’unico lavoro di successo dei fratelli Jim e John Thomas – che risultano anche autori di Predator 2 (1990) ma essendo quello plagiato smaccatamente da un fumetto non lo metterei nel loro curriculum – e i due autori vorrebbero riappropriarsi del copyright in questione, mentre la Disney non ha alcuna intenzione di mollare la “preda” (è il caso di dirlo).

Spiega il giornalista:

«I fratelli Thomas stanno cercando di sfruttare una clausola di rescissione della legge sul copyright, la quale consente agli autori di annullare i trasferimenti dopo aver atteso un periodo di tempo, in genere 35 anni per i lavori più recenti. Dato il lasso di tempo, gli studios si trovano davanti la prospettiva di perdere i diritti su molte opere iconiche degli anni Ottanta.»

Il 17 aprile 2021 sono scaduti i trentacinque anni in questione, quindi i fratelli Thomas possono reclamare i diritti del marchio Predator. Malgrado sia dal 2016 che i due abbiano avvertito chi di dovere del loro intento, solamente nel gennaio 2021 hanno ricevuto la prima risposta: gli avvocati della Disney fanno sapere che le pretese sono assurde, attaccandosi a vari cavilli giuridici. A difendere i due fratelli c’è Marc Toberoff, esperto di diritti che tempo fa ha vinto in una causa a favore dell’autore di Venerdì 13, mentre sul fronte Disney c’è Daniel Petrocelli, che ha affrontato proprio Toberoff in una processo durato anni riguardante i diritti di Superman.

Il giornalista Gardner spiega che proprio in questo periodo la Fox sta investendo capitali in un nuovo film su Predator – che, pare, si inizierà a girare questo giugno 2021 – proprio mentre sta per iniziare una nuova saga a fumetti del personaggio (pare a novembre 2021) con relativa ristampa di tutto il materiale precedente, sia in video che a fumetti. Insomma, ci sono un sacco di soldi in ballo e restituire il copyright ai fratelli Thomas sarebbe un crollo verticale drammatico.

I fratelli Thomas nel 1986

Quelli del sito AVP Galaxy ovviamente si sono scatenati sulla questione e in questo post del 18 aprile hanno dato alcune spiegazioni: spero che l’abbiano fatto consultando dei legali, e non limitandosi a fornire le proprie opinioni!

Stando dunque all’utente Voodoo Magic che firma l’articolo, il ritorno dei diritti di Predator ai fratelli Thomas vuol dire solo che i due saranno pagati per le opere future legate al personaggio: tutti i film esistenti, a partire da quello del 1987, rimangono di proprietà assoluta della Disney.  Visto che la casa ha impugnato la decisione, è facile che voglia tirarla per le lunghe fino all’uscita del nuovo film di Predator, così da conservarne i diritti: dopo di che (aggiungo io), se proprio un tribunale la costringerà a restituire i diritti ai fratelli Thomas, non farà mai più un film di Predator così i due geni rimarranno cornuti e mazziati, insieme a tutti noi!

Comunque pare che i due fratelli possano bloccare l’uscita del futuro film e del futuro fumetto finché una corte non abbia legiferato sulla questione, ma lo si saprà solo con il tempo. Una volta ottenuti i diritti, Jim e John Thomas potrebbero benissimo ricederli alla Disney, ma potrebbero anche metterli all’asta in cerca di un’offerta più alta.

Di sicuro, la giungla del centro America era un ambiente più sereno rispetto ad Hollywood.

L.

– Ultime indagini:

[2012] Alien Origin

Grazie a Prime Video mi sono visto un filmaccio a tema alieno che mi era sfuggito, quando la Minerva Pictures l’ha portato in DVD italiano nel maggio 2015, con la targa “Bizzarro Movies”.

Il regista Mark Atkins è un professionista della Z, con film divertenti come Sand Sharks (2012) e roba Asylum, come il divertente Android Cop (2014) o il tristissimo Planet of the Sharks (2016). Tutte opere decisamente superiori a questo vuoto Alien Origin (2012).

Il vuoto con un alieno intorno

Il film è puro letame, ma è irresistibile la prima parte, dove viene ricreato l’inizio di Predator (1987) ma in salsa found footage.

«Nell’ottobre 2011 un’unità delle Forze Speciali è stata mandata in missione nella giungla del Belize insieme alla giornalista Julia Evans e alla sua troupe televisiva: l’intero gruppo è sparito senza lasciar traccia.»

Quindi la fantomatica località del Centro America di Predator diventa il Belize, che affaccia sul mare, e le Forze Speciali anni Ottanta di Schwarzy si ammodernizzano: oggi tutti i soldati girano con una videocamera addosso, quindi è plausibile la quantità di tecnologia che si portano appresso i protagonisti di questo film. Purtroppo l’idea è di sfruttare per la milionesima volta l’idea del “filmato ritrovato” come ricostruzione degli eventi, e onestamente dopo vent’anni è un’idea che ci ha abbondantemente sfondato gli zebedei.

L’astronave ritrovata nel Belize ha una forma davvero aliena…

Degli attori improvvisati vengono lasciati senza alcun copione a girare tra le fresche frasche, parlando del più e del meno, poi a un certo punto trovano un teschio che è proprio plausibile: non sembra affatto una roba fatta con la stampante 3D…

Un autenticissimo teschio alieno

Niente viene spiegato, pare di capire che in quella zona ci sono alieni che rapiscono la gente, ma è chiaro che non esiste trama: solo una divertente versione cialtrona di alcune atmosfere di Predator.

Assolutamente deliziosa la scena in cui un soldato monta sulla spalla di un altro una… «pistola laser» alla Predator, ma tranquilli sta scherzando, è solo un sensore. È però chiaro che la battuta strizza l’occhio al cannone da spalla del Predator.

Cannoni da spalla modello Predator montati

Malgrado il disprezzo che genera la visione del film, il DVD è già entrato nella mia collezione dei “Finti Alien” scopiazzoni.

L.

– Ultimi post simili:

[2021-05] Marvel Predator Variant Covers


Il 17 febbraio 2021 la Marvel annuncia, con questo post, che arriveranno anche nuove storie a fumetti del Predator (non si sa quando), e per festeggiare questo “avvento” usa lo stesso sistema visto a gennaio per lanciare la testata “Aliens”: una secchiata di copertine alternative di testate storiche con il nostro cacciatore spaziale preferito.

Ecco il piano dell’opera delle uscite di maggio 2021, annunciato da Marvel:

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[2006-03] Predator: Forever Midnight

Cover di Stephen Youll

Grazie ad Amazon Usato nel corso degli anni ho potuto comprare dall’America alcuni preziosissimi, introvabili e costosissimi romanzi originali della Dark Horse a prezzi bassissimi, forse perché i volumi non sono in condizioni perfette sebbene più che ottime. Questo mi ha permesso di leggere quei romanzi di Predator che per motivi ignoti e incomprensibili la Titan Books non ha ristampato in raccolte digitali omnibus, come invece ha fatto per quelli alieni.

Mi sono gustato dunque Predator: Forever Midnight (2006) di John Shirley.


Indice:


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[2007-09] Predator: Flesh and Blood

Cover di Stephen Youll

Grazie ad Amazon Usato nel corso degli anni ho potuto comprare dall’America alcuni preziosissimi, introvabili e costosissimi romanzi originali della Dark Horse a prezzi bassissimi, forse perché i volumi non sono in condizioni perfette sebbene più che ottime. Questo mi ha permesso di leggere quei romanzi di Predator che per motivi ignoti e incomprensibili la Titan Books non ha ristampato in raccolte digitali omnibus, come invece ha fatto per quelli alieni.

Mi sono gustato dunque Predator: Flesh and Blood (2007), scritto a quattro mani da Michael Jan Friedman e Robert Greenberger.


Indice:


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[2020-06] Predator: Screenplay (annullato)

Cover di Diego Galindo

Il canale YouTube Alien vs Predator Galaxy il 23 gennaio 2021 ha rilasciato una nuova intervista ad un “autore alieno”, in questo caso Jeremy Barlow, autore di fumetti in vari universi narrativi (Mass Effect e Star Wars, giusto per citarne qualcuno) che recentemente ha firmato la saga a fumetti AVP: Thicker Than Blood, dalla vita editoriale travagliata. I conduttori Corporal Hicks (Aaron Pecival) e RidgeTop (Adam Zeller) permettono di conoscere meglio questo autore, subissandolo di quelle domande che in fondo tutti noi appassionati alieni avremmo voluto fargli.

«I fan lo ameranno molto o lo odieranno molto», è il commento di Barlow riguardo la sua saga a fumetti, e onestamente tendo più verso la seconda categoria: però sono onesto, ancora devo finire di leggerlo, visti i mesi che ci ha messo la seconda parte ad uscire. Il fatto che ancora non abbia voglia di finirlo la dice lunga su quanto mi abbia preso il fumetto. Ma non è di questo che voglio parlare.

Passata l’ora di discussione (per essere precisi, a un’ora e 15 minuti) si arriva all’argomento “caldo” dell’intervista: Barlow infatti era stato incaricato di scrivere la saga a fumetti Predator: The Original Screenplay – la cui uscita era prevista per giugno-ottobre 2020 – prima dell’annullamento del progetto, a causa (forse) del passaggio di licenza da Dark Horse a Marvel ma più probabilmente per il blocco dell’editoria dovuto alla pandemia.

Variant Cover di Marc Borstelmann

Grazie alla Xenopedia si è conservata l’anteprima che la Dark Horse ha poi cancellato, quindi oltre alle due splendide copertine abbiamo anche la trama ufficiale:

«Una squadra di militari esperti è impegnata in una missione di recupero nella giungla del Centro America. I dettagli della missione sono secretati, ma la squadra ben presto scopre una rete di bugie e di inganni. Qualcosa li sta osservando, spiando ogni loro mossa. La caccia è iniziata.»

Alla domanda di RidgeTop se tutti e cinque i numeri del fumetto fossero già stati scritti al momento della soppressione del progetto, Barlow annuisce, e specifica che il disegnatore Patrick Blaine era arrivato addirittura al terzo albo, quindi in pratica il fumetto era in stato avanzato di preparazione: saprà la Marvel cogliere l’occasione o rimarrà un altro dei progetti morti della Dark Horse? Nessuno lo sa.

Barlow afferma che per la sceneggiatura a fumetti che ha scritto gli è stato fornito un copione del film Predator datato settembre 1984, dal titolo Hunters e con un protagonista di nome Matheny, che poi diventerà Dutch.

In questo copione il protagonista soffre di PTSD, cioè di stress post-traumatico, e non sembra proprio la persona migliore per guidare la missione protagonista della storia. Durante la vicenda Matheny ha dei flashback che ci mostrano una passata missione finita male, in Beirut, dove lavorava per la difesa israeliana. Inoltre c’è una sottile sotto-trama che racconta il rapporto con suo padre, che lo portò a caccia all’età di 12 o 13 anni e il bambino riuscì solo a ferire un cervo. Il padre lo costringe a finire il lavoro, per non far soffrire l’animale, così il giovane Matheny compie la sua prima uccisione.

Stando a Barlow, che considera molto intrigante quella sceneggiatura del 1984, nella sua versione ha usato e addirittura esteso gli intermezzi con il passato del protagonista, sia la missione a Beirut sia la caccia con il padre, e a quanto pare sia la Dark Horse sia la Fox sono stati molto entusiasti del risultato.

Non possiamo che dispiacerci per il progetto annullato, ma è anche vero che queste furbate hanno un po’ stufato: a forza di ricamare su storie note si dimentica di sforzarsi di creare qualcosa di nuovo.

L.

– Ultime interviste:

  • [2020-03] Guy Pearce su “Prometheus” - L'attore britannico, raccontando al canale YouTube di "GQ" i suoi ruoli più famosi, finisce a parlare di Peter Weyland di Prometheus (2021): ecco la traduzione della sua testimonianza.
  • [2021-03] Sigourney Weaver su “Collider.com” - Il 6 marzo 2021 l'attrice ha rilasciato un'intervista a Christina Radish del sito Collider.com, in occasione dell'uscita del suo film My Salinger Year (2020): ecco tradotte le parti più interessanti dell'intervista.
  • [2020-06] Predator: Screenplay (annullato) - Un podcast di AVPGalaxy del 23 gennaio 2021 presenta un'intervista all'autore di questa saga soppressa, il quale ci regala uno sguardo su ciò che poteva essere.
  • [2020-08] Michael Biehn su “Empire” - Traduco un'intervista estiva di "Empire" all'attore che si prepara ad apparire nella nuova stagione di "The Mandalorian".
  • [2012-04] Jon Spaihts su “Screem” 24 - Traduco questa intervista al creatore originale di Prometheus (2012) prima che arrivasse la follia del Damon Lindelof a fare danni.
  • [2019-02] Carlos Huante parla di Covenant - Traduco la parte dell'intervista al creature designer che racconta ghiotti retroscena sulla produzione del più brutto film della storia del cinema: Alien: Covenant, dello Scott sbagliato.
  • [2012-06] Noomi Rapace su “Fangoria” 314 - Traduco questa intervista a Noomi Rapace apparsa sulla rivista specialistica "Fangoria" numero 314 (giugno 2012), in merito all'imminente uscita del film Prometheus.
  • [2004-08] AVP su “Fangoria” 235 - Traduco il servizio in cui Paul W.S. Anderson ricostruisce la genesi del progetto "Alien vs Predator" spacciandolo tutto come nato da una sua idea, quando invece il cuore della storia nasce dal celebre fumetto del 1990 e poi tutto è rovinato da pessime idee e trovate discutibili.
  • [1986-07] Lance Henriksen su “Fangoria” 55 - Traduco questo articolo apparso sulla rivista specialistica "Fangoria" numero 55 (luglio 1986) in cui l'attore ricorda i suoi precedenti film e si gode il lancio di carriera.
  • [1995-06] Alien 4 su “SFX” 1 - Il primo numero della nuova rivista "SFX" nel giugno 1995 fa il botto e presenta un'intervista all'attrice Sigourney Weaver dove viene anticipato il futuro Alien Resurrection (1997).

[2008-02] Predator: Turnabout

Cover di Stephen Youll

Grazie ad Amazon Usato nel corso degli anni ho potuto comprare dall’America alcuni preziosissimi, introvabili e costosissimi romanzi originali della Dark Horse a prezzi bassissimi, forse perché i volumi non sono in condizioni perfette sebbene più che ottime. Questo mi ha permesso di leggere quei romanzi di Predator che per motivi ignoti e incomprensibili la Titan Books non ha ristampato in raccolte digitali omnibus, come invece ha fatto per quelli alieni.

Mi sono gustato dunque Predator: Turnabout (2008) del grande Steve Perry, un ghiotto romanzo di caccia… pressoché privo di Predator!


Indice:


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