[2017-08] Grandi Opere DC: Superman / Aliens

Cover di Dan Jurgens

Il 14 dicembre 1978, cioè quarant’anni fa, Superman. The Movie viene presentato nei cinema britannici e lanciato a Los Angeles, California: per omaggiare questo anniversario, mi sono riletto Superman vs Aliens (luglio 1995) nella ritraduzione uscita nell’agosto 2017 per “Grandi Opere DC” (RW Edizioni), che è fra i regali di compleanno che mi sono fatto.

Cover di Dan Jurgens

Caso vuole che con questo fumetto festeggiamo un altro anniversario, visto che è uscito in Italia vent’anni fa: sembra ieri, che il mio cuoricino alieno esultò nel vedere uno xenomorfo che mi guardava dall’edicola…
All’epoca la PlayPress fece tradurre la storia ad Andrea Voglino, mentre per questa ristampa del 2017 il testo italiano è affidato a Dario Mattaliano: sono due ottime traduzioni ma, come vedremo, diverse nello “spirito”.

La traduzione di Voglino si prende giuste libertà per creare un testo frizzante che dia spessore ai dialoghi, mantenendo lo spirito dell’atmosfera in cui viene pronunciata una frase: non importa che sia una traduzione letterale, importa che rispetti lo spirito dell’originale. Invece Mattaliano è fedelissimo e non sgarra mai, rispettando l’originale in ogni momento. Personalmente preferisco la prima traduzione, perché quella italiana e quella americana sono due culture molto diverse e una traduzione letterale non è detto sappia cogliere lo spirito di una frase.
Facciamo qualche esempio.

Superman è cocciuto come un mulo? Su, non sta bene dirlo, è sempre il padre dei supereroi e infatti l’originale non lo dice, ma a pronunciare la frase è Lois Lane, quindi non è un insulto: quale donna non ha mai detto lo stesso dell’uomo che ama?
Piccole differenze – come usare il termine scoop assente nell’originale, che parla di “notizia dell’anno” – si scontrano con… Giuda ballerino!

Sarà una citazione di Dylan Dog?

Sicuramente “accidenti” è una traduzione più giusta per “holy crow“, ma non rende affatto l’esclamazione dell’allibito marinaio che si vede salire a bordo Superman con una sonda aliena in mano! Probabilmente Voglino era un fan di Dylan Dog e ne ha citato la frase ricorrente.

Come tradurre poi il Pocket Universe della DC Comics? Temo che qui non vinca nessuno…

Ma questo universo è Tasca o Tascabile?

Come lo chiamiamo poi il facehugger, che già di suo tanti problemi di traduzione si porta dietro? Assomiglia ad un granchio, è vero, ma in italiano un granchio non fa paura: un ragno sì.

Al granchio, preferisco il ragno

Sicuramente è una inesattezza di Voglino tradurre “soldiers” con Colonial Marines: Kara, la co-protagonista kryptoniana della storia, non sa neanche che esista la Terra, figurarsi se conosce quella figura di militari!
Sicuramente Argo City non è la “fogna dell’universo” ma il “posto peggiore”, ma per capire il lavoro dei due traduttori ecco il momento della “frase maschia”:

La versione di Voglino, quella centrale, a me piace di più

Come dicevo, Mattaliano traduce fedelmente, anche le frasi ad effetto (con il rischio di rovinarle, con quel “furtivo”!) mentre Voglino interpreta, e qui addirittura stravolge la frase: l’originale dà l’idea che Kara abbia appena cotto un mostro, mentre nella prima traduzione si invitano i mostri a pranzo. Però è questo che fa il traduttore: un po’ traduce e un po’ tradisce. Tutto all’insegna del rendere buona la versione italiana di un testo non italiano.

Personalmente gradisco molto il lavoro di Voglino, perché stravolge l’originale per rendermi l’idea dello stato d’animo con cui vengono dette quelle parole, traducendo il senso più che il significato. Con questo però, ribadisco, non voglio criticare Mattaliano, che ha fatto un ottimo lavoro di traduzione pulita e fedelissima, e che traduce per la prima volta Superman vs Aliens II: Godwar (maggio 2000), quella porcata immonda che non ho alcuna intenzione di rileggere.

L.

– Ultimi post simili:

9 pensieri su “[2017-08] Grandi Opere DC: Superman / Aliens

  1. Me lo ricordo bene questo, visto in un’edicola vent’anni fa (gulp! Mi sembra ieri). Ricordo che pensai che mettere insieme uno Xenomorfo e Superman era una delle accoppiate più assurde mai pensate, ma allora questi crossover andavano fortissimo e il Superman del ciclo di Dan Jurgens era popolarissimo. “Guida ballerino” è decisamente una concessione ai lettori di uno strambo Paese a forma di scarpa, senza ombra di dubbio! 😉 Cheers

    Piace a 1 persona

      • E forse entrambi avevano in mente anche Doctor Who parlando di universi “tasca” o “tascabili” (nel caso, nessuna delle due traduzioni sarebbe davvero più adatta dell’altra essendo entrambi i termini riferiti a universi artificiali di dimensioni ridotte) 😉

        Piace a 1 persona

      • Anche in Who ci sono Pocket Universe? Sarebbe da vedere se il Dottore li ha presi dalla DC o viceversa 😛 (sbaglio o c’erano anche in Douglas Adams? In quel caso però l’autore era dichiaratamente fan sperticato del Dottore, quindi sarebbero puramente derivativi.)

        Mi piace

      • Tenendo conto che Adams, per il Dottore, aveva pure scritto personalmente la miniserie Shada, ho il forte sospetto che i suoi pocket universe siano proprio di ispirazione Whoviana 😉
        Sarebbe anche molto interessante scoprire un Voglino fan del Doctor già nei ’90 😉 , quando il Time Lord era appannaggio di quei pochi appassionati “graziati” dalla Rai con un ristretto gruppo di episodi -repliche comprese- trasmessi tra il ’79 e l’81, e che ne avrebbero poi sentito parlare di nuovo solo nei servizi dedicati all’interno di quell’ottimo e dimenticato programma a cura della vecchia Odeon TV che si chiamava “FANTASY – Nel cuore del fantastico” (annate 96/97) poi migrato su altro circuito (Cinquestelle) per un un altro paio d’anni…

        Piace a 1 persona

      • Un momento un momento… Time Lord era in Doctor Who insieme al Pocket Universe? Perché nel fumetto Superman, subito dopo il Pocket Universe, cita un certo Time Trapper… Ora sono fuori casa e non posso controllare, ma qui la faccenda si scalda: tocca cominciare a confrontare le date…
        Un programma con quel titolo (“Fantasy”) l’avrei visto volentieri, ma negli anni che citi ormai non bazzicavo più la mitica Odeon…

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.