[2021-03] Alien (Marvel)

Cover di In-Hyuk Lee

Il momento fatale è arrivato, l’appuntamento che aspettavamo da dicembre è finalmente giunto: il 24 marzo 2021, puntuale, è uscito il primo numero della testata Alien, con il nostro amato universo narrativo raccolto dalla Marvel.

Come sempre, di seguito parlerò del primo numero e poi aggiornerò il post man mano che proseguirà la saga.

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[2020-06] Predator: Screenplay (annullato)

Cover di Diego Galindo

Il canale YouTube Alien vs Predator Galaxy il 23 gennaio 2021 ha rilasciato una nuova intervista ad un “autore alieno”, in questo caso Jeremy Barlow, autore di fumetti in vari universi narrativi (Mass Effect e Star Wars, giusto per citarne qualcuno) che recentemente ha firmato la saga a fumetti AVP: Thicker Than Blood, dalla vita editoriale travagliata. I conduttori Corporal Hicks (Aaron Pecival) e RidgeTop (Adam Zeller) permettono di conoscere meglio questo autore, subissandolo di quelle domande che in fondo tutti noi appassionati alieni avremmo voluto fargli.

«I fan lo ameranno molto o lo odieranno molto», è il commento di Barlow riguardo la sua saga a fumetti, e onestamente tendo più verso la seconda categoria: però sono onesto, ancora devo finire di leggerlo, visti i mesi che ci ha messo la seconda parte ad uscire. Il fatto che ancora non abbia voglia di finirlo la dice lunga su quanto mi abbia preso il fumetto. Ma non è di questo che voglio parlare.

Passata l’ora di discussione (per essere precisi, a un’ora e 15 minuti) si arriva all’argomento “caldo” dell’intervista: Barlow infatti era stato incaricato di scrivere la saga a fumetti Predator: The Original Screenplay – la cui uscita era prevista per giugno-ottobre 2020 – prima dell’annullamento del progetto, a causa (forse) del passaggio di licenza da Dark Horse a Marvel ma più probabilmente per il blocco dell’editoria dovuto alla pandemia.

Variant Cover di Marc Borstelmann

Grazie alla Xenopedia si è conservata l’anteprima che la Dark Horse ha poi cancellato, quindi oltre alle due splendide copertine abbiamo anche la trama ufficiale:

«Una squadra di militari esperti è impegnata in una missione di recupero nella giungla del Centro America. I dettagli della missione sono secretati, ma la squadra ben presto scopre una rete di bugie e di inganni. Qualcosa li sta osservando, spiando ogni loro mossa. La caccia è iniziata.»

Alla domanda di RidgeTop se tutti e cinque i numeri del fumetto fossero già stati scritti al momento della soppressione del progetto, Barlow annuisce, e specifica che il disegnatore Patrick Blaine era arrivato addirittura al terzo albo, quindi in pratica il fumetto era in stato avanzato di preparazione: saprà la Marvel cogliere l’occasione o rimarrà un altro dei progetti morti della Dark Horse? Nessuno lo sa.

Barlow afferma che per la sceneggiatura a fumetti che ha scritto gli è stato fornito un copione del film Predator datato settembre 1984, dal titolo Hunters e con un protagonista di nome Matheny, che poi diventerà Dutch.

In questo copione il protagonista soffre di PTSD, cioè di stress post-traumatico, e non sembra proprio la persona migliore per guidare la missione protagonista della storia. Durante la vicenda Matheny ha dei flashback che ci mostrano una passata missione finita male, in Beirut, dove lavorava per la difesa israeliana. Inoltre c’è una sottile sotto-trama che racconta il rapporto con suo padre, che lo portò a caccia all’età di 12 o 13 anni e il bambino riuscì solo a ferire un cervo. Il padre lo costringe a finire il lavoro, per non far soffrire l’animale, così il giovane Matheny compie la sua prima uccisione.

Stando a Barlow, che considera molto intrigante quella sceneggiatura del 1984, nella sua versione ha usato e addirittura esteso gli intermezzi con il passato del protagonista, sia la missione a Beirut sia la caccia con il padre, e a quanto pare sia la Dark Horse sia la Fox sono stati molto entusiasti del risultato.

Non possiamo che dispiacerci per il progetto annullato, ma è anche vero che queste furbate hanno un po’ stufato: a forza di ricamare su storie note si dimentica di sforzarsi di creare qualcosa di nuovo.

L.

– Ultime interviste:

  • [2020-03] Guy Pearce su “Prometheus” - L'attore britannico, raccontando al canale YouTube di "GQ" i suoi ruoli più famosi, finisce a parlare di Peter Weyland di Prometheus (2021): ecco la traduzione della sua testimonianza.
  • [2021-03] Sigourney Weaver su “Collider.com” - Il 6 marzo 2021 l'attrice ha rilasciato un'intervista a Christina Radish del sito Collider.com, in occasione dell'uscita del suo film My Salinger Year (2020): ecco tradotte le parti più interessanti dell'intervista.
  • [2020-06] Predator: Screenplay (annullato) - Un podcast di AVPGalaxy del 23 gennaio 2021 presenta un'intervista all'autore di questa saga soppressa, il quale ci regala uno sguardo su ciò che poteva essere.
  • [2020-08] Michael Biehn su “Empire” - Traduco un'intervista estiva di "Empire" all'attore che si prepara ad apparire nella nuova stagione di "The Mandalorian".
  • [2012-04] Jon Spaihts su “Screem” 24 - Traduco questa intervista al creatore originale di Prometheus (2012) prima che arrivasse la follia del Damon Lindelof a fare danni.
  • [2019-02] Carlos Huante parla di Covenant - Traduco la parte dell'intervista al creature designer che racconta ghiotti retroscena sulla produzione del più brutto film della storia del cinema: Alien: Covenant, dello Scott sbagliato.
  • [2012-06] Noomi Rapace su “Fangoria” 314 - Traduco questa intervista a Noomi Rapace apparsa sulla rivista specialistica "Fangoria" numero 314 (giugno 2012), in merito all'imminente uscita del film Prometheus.
  • [2004-08] AVP su “Fangoria” 235 - Traduco il servizio in cui Paul W.S. Anderson ricostruisce la genesi del progetto "Alien vs Predator" spacciandolo tutto come nato da una sua idea, quando invece il cuore della storia nasce dal celebre fumetto del 1990 e poi tutto è rovinato da pessime idee e trovate discutibili.
  • [1986-07] Lance Henriksen su “Fangoria” 55 - Traduco questo articolo apparso sulla rivista specialistica "Fangoria" numero 55 (luglio 1986) in cui l'attore ricorda i suoi precedenti film e si gode il lancio di carriera.
  • [1995-06] Alien 4 su “SFX” 1 - Il primo numero della nuova rivista "SFX" nel giugno 1995 fa il botto e presenta un'intervista all'attrice Sigourney Weaver dove viene anticipato il futuro Alien Resurrection (1997).

[1997-10] Predator vs Judge Dredd

Cover di Brian Bolland

La Dark Horse Comics nei suoi anni d’oro riesce a mettere le mani su John Wagner, storico sceneggiatore britannico che negli anni Settanta ha fatto parlare di sé per le storie pubblicate dalla rivista-contenitore “2000 AD”. Visto che negli anni Novanta i fumetti alieni sono il prodotto principale della Dark Horse, pare ovvio che al noto autore venga subito affidata una saga in quell’universo, e dopo aver firmato la brevissima (e muta) Predator: Rite of Passage (1992), apparsa sul primo numero del mensile-contenitore “Dark Horse Comics”, Wagner ci regala Aliens: Berserker (1995): forse non un capolavoro ma di sicuro strapiena di ottime idee ghiottissime.

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[2020-08] Alien – The Original Screenplay

Cover di Guilherme Balbi

Dopo mesi di silenzio, nel vuoto dell’universo alieno la Dark Horse Comics torna a battere un colpo: per fortuna siamo agli sgoccioli della sua Era di Distruzione e la casa sta per perdere un maschio storico a cui deve tutto.
Mentre tira i remi in barca, il 5 agosto fa in tempo ad uscire il primo numero di una saga promessa da lungo tempo e che sembrava destinata ad uscire direttamente in volume: Alien – The Original Screenplay.

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[1998-02] Aliens: Tourist Season

Cover di Jason Pearson

Sbuca fuori un’altra storiellina aliena che mi ero perso per strada, presentata nel febbraio 1998 all’interno del volume “Dark Horse Presents: Annual 1997“, scritta da Beau Smith e disegnata da Gray Morrow.

Nel costruire parchi a tema stile Westworld su vari pianeti, la Remmington Corporation ha fatto un casino su Red Rock: gli scavi per la costruzione di un mondo a tema ha risvegliato delle creature dormienti, degli xenomorfi che ora iniziano la loro opera di distruzione.
I turisti giunti sul pianeta per una vacanza in stile Vecchio West ora si ritrovano in una situazione “alla Michael Crichton”, ma con gli alieni al posto dei robot impazziti.

La ballata degli alieni nel vecchio West

I nostri xenomorfi preferiti scopriranno che una cosa è affrontare i fiacchi lavoratori dello spazio, un’altra è vedersela con turisti paganti vestiti da cowboy e fomentati dal mito del Far West: i poveri alieni non hanno scampo!

Nessuno esce vivo dal Far West

Storia veloce e paraddosale, perciò alla fin fine divertente: peccato non ci siano più commistioni tra alieni e western.

L.

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[1999-02] Aliens: Once in a Lifetime

Cover di Rick Leonardi

Continuo a trovare storielle brevi aliene che mi sono perso per strada durante gli anni. In questo caso si tratta di Aliens: Once in a Lifetime, scritta da Mark Schultz e Philip D. Amara, con i disegni di Rick Leonardi.
Apre il numero 140 (febbraio 1999) del mensile “Dark Horse Presents“.

La casa utilizza questa storiella per promuovere l’inizio della più importante Aliens: Apocalypse (1999), sempre di Schultz, quindi qui ci viene introdotto il dottor Tellurian (con tanto di civetta!) della compagnia Geholgold che affida alla giovane ricercatrice Natasha Pho il compito di raggiungere la dottoressa Kira Nix su Tirgu-Mires, un piccolo pianeta disabitato su cui sta portando avanti diversi esperimenti sui Linguafoeda acheronsis.

Tirgu-Mires un panorama molto simile alla celebri Vasquez Rocks

La voglia di usare questo nome latino, sia qui che in Apocalypse, spinge Schultz a piegare un po’ la cronologia aliena: LV-426 è stato ribattezzato Acheron solo nel 2157, quando cioè è stata impiantata la colonia di Hadley’s Hope (protagonista degli eventi del film Aliens), mentre Tellurian usa il latinismo acheronsis nel 2142, visto che gli eventi si svolgono dichiaratamente a vent’anni di distanza dall’incidente della Nostromo.
La data del 2157 come fondazione di Hadley’s Hope in realtà se l’è inventata come sempre S.D. Perry in quello scrigno di fantasie che è Alien: The Weyland-Yutani Report (2014), ma in Aliens (1986), che si svolge nel 2179, viene esplicitamente detto che la colonia umana si trova lì da più di vent’anni, quindi come tempistica è più che sicuro che al momento in cui Tellurian inizia i suoi esperimenti con gli alieni non esista alcun nome Acheron, quindi chiamarli acheronsis è stata una forzatura dell’autore.

Su Tirgu-Mires la dottoressa Pho scoprirà che gli xenomorfi sono regrediti ad una forma evolutiva molto più innocua e pacifica, adattandosi all’ambiente diverso: che il loro metabolismo sia adattivo e quindi quelli incontrati dagli umani siano solo delle derive estremamente violente? Siamo ad un passo da nuove grandi scoperte e idee, purtroppo tutte infrante da Apcalypse, molto al di sotto delle aspettative.
Sembra che la Dark Horse volesse iniziare un nuovo corso per gli alieni ma forse la risposta del pubblico non ha permesso di continuare su quella linea.

Una delle rarissime apparizioni del pulse rifle

Una storiella buona e un ottimo aperitivo alla più corposa saga, che però sarà più ambiziosa nelle intenzioni che nell’esecuzione. (Anche se PrometheusCovenant hanno curiose similitudini da elementi di quella storia.)

L.

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[2007-05] Aliens vs Predator: Omnibus 1

Cover di Glenn Fabry

Il 2007 è stato l’anno in cui la Dark Horse Comics ha iniziato a raccogliere le sue grandi saghe in voluminosi Omnibus: a maggio ecco Aliens vs Predator: Omnibus Volume 1, che trovate anche su Amazon a circa 15 euro.
Ecco il suo contenuto:

[1990-06] Aliens vs Predator
Titanico capolavoro che inaugura un lungo e prolifico genere.

I Predator gettano embrioni alieni su un pianeta per poi andare a caccia, ma stavolta c’è un avamposto umano e scatta la scintilla di una lotta a tre razze.

Nasce il meraviglioso personaggio di Machiko, che si allea con i Predator e tornerà per altre grandi storie.

[1994-09] Aliens vs Predator: Blood Time
Breve storia apparsa sul numero 25 della rivista “Dark Horse Comics”.
Il giovane Two-Stripes si cimentar in un valoroso rito di passaggio, guidato insieme ad altri dal capo Top-Knot.
Mentre il suo compagno Light-Stepper perde una mano per colpa del sangue acido alieno, Two-Stripes si ricopre d’onore: non sa però che l’onore ha un prezzo altissimo. Sarà lui a rimanere sul pianeta e a fare da incubatrice di alieni, in vista della prossima caccia.

[1995-03] Aliens vs Predator: Duel
I Colonial Marines arrivano su Ryushi seguendo uno strano segnale: cercano la superstite Machiko Noguchi senza trovarla.
Si ritrovano invece nel bel mezzo di un rito di passaggio: alieni da una parte e Predator dall’altra in piena caccia. Assediati nella casa abbandonata da Machiko, protagonisti sapranno lottare con onore contro tutto e tutti, guadagnandosi il rispetto dei Predator… che all’onore tengono moltissimo.

[1995-05] Aliens vs Predator: War
Randy Stradley recupera la sua Machiko, donna che si divide tra mondo umano e Predator, aggiunge l’equipaggio superstite della storia Aliens: Berserker  (1995), il Predator dalla mano monca di AvP: Duel e scrive una splendida “caciara” .
Lo scontro finale è una splendida caciarata di “tutti contro tutti”: Aliens, Regina Aliena, Predator, Predatrix, umani, androidi… e arriva pure l’armatura Berserker! Una battaglia campale inter-razziale come non se ne è mai vista, una parata di personaggi in lotta gli uni con gli altri.

[1998-06] Aliens vs Pedator: Eternal
Nel Medioevo giapponese Gideon Suhn Lee ha sconfitto un Predator e, mangiatone il cuore, ha acquisito il potere di lunga vita. 700 anni dopo, divenuto miliardario sfruttando la tecnologia aliena, organizza una caccia al Predator per poter allungarsi ulteriormente la vita: le cose andranno diversamente…
La trovata gagliarda di questa miniserie è che il solito madman delle storie aliene stavolta non si limita agli esperimenti in laboratorio ma ruba la tecnologia dei Predator per costruire armature adattabili agli umani.

[1999-07] Aliens vs Predator: Old Secrets
Storia breve apparsa in un volumetto speciale di 48 pagine dal titolo Aliens vs Predator: Annual.
Brodilovo, Bulgaria. Nel terreno circostante la chiesa di San Giorgio viene trovato il corpo di un Predator perfettamente conservato, tranne per il petto… con una cavità all’interno. Elena, scienziata locale, va a parlare con padre Metodi il quale le mostra antichi libri  che raccontano come San Giorgio sconfisse un drago che seminava morte nel villaggio: e se fosse stato uno xenomorfo?

[1999-09] Aliens vs Predator: The Web
Breve storia apparsa in due numeri del mensile “Dark Horse Presents”.
L’equipaggio della Herakles si sveglia dal criosonno e ha una brutta sorpresa: il computer di bordo ha avuto un’avaria e da chissà quanto stanno vagando nello spazio senza meta, lontani da ogni rotta commerciale. Appena intercettano un segnale di soccorso si fiondano sul pianeta da cui arriva, scoprendo una gigantesca struttura: la casa di un umano che ha creato quella trappola piena di xenomorfi in attesa che arrivino gli odiati Predator.


Ecco le rispettive copertine nell’edizione Omnibus:

L.

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[1999-09] Aliens vs Predator: The Web

Cover di David Michael Beck

Storia in due parti apparsa sui nn. 146 e 147 (settembre e ottobre 1999) del mensile a fumetti “Dark Horse Presents“: una vecchia conoscenza dell’universo alieno come Ian Edginton si affianca ai disegni in bianco e nero di Derek Thompson e Brian O’Connell per raccontarci Aliens vs Predator: The Web.

Quando l’equipaggio della Herakles (Icart, Jude, Penzer, Cord e il capitano Rebeck) si sveglia dal criosonno ha una brutta sorpresa: il computer di bordo ha avuto un’avaria e da chissà quanto stanno vagando nello spazio senza meta, lontani da ogni rotta commerciale. Appena intercettano un segnale di soccorso si fiondano sul pianeta da cui arriva, scoprendo una gigantesca nave naufragata: com’è facile immaginare, è infestata di xenomorfi.

Ecco cosa succede a rispondere ai messaggi di soccorso

Riparatisi all’interno, i sopravvissuti scoprono che una barriera di feromoni tiene le creature all’esterno: quello non è un relitto, è la casa del miliardario Robert Sheldon, che si è costruito un corpo in grado di dargli una lunga vita.

Il miliardario Robert Sheldon, non proprio conservato bene

Sheldon racconta di essere uno dei pochi superstiti della colonia umana di Ryushi – il pianeta protagonista di Aliens vs Predator (1990) – e da allora ha investito ogni risorsa ed energia nel vendicarsi, sradicando la minaccia aliena ovunque essa apparisse. Mentre parla arrivano i Predator per la loro caccia, pronti ad affrontare un destino che ignorano.

Va’ che belle lance di guerra, vantano questi Predator

Malgrado i tentativi dei protagonisti di fuggire, il pianeta seguirà il piano di Sheldon: un’esplosione atomica che spazzerà via ogni forma di vita, che poi rinascerà e lancerà un nuovo messaggio di soccorso, per attirare nella rete nuovi cacciatori da trasformare in preda.

Una storia veloce ma succosa, piena di elementi dell’universo alieno e tante ottime trovate, oltre che rimandi a precedenti saghe. Ad avercene di più!

L.

– Ultimi fumetti:

– Ultimi “Dark Horse Presents”:

[1999-07] Aliens vs Predator: Annual

Cover di Jae Lee

È incredibile come dopo tanto tempo ancora riesca a trovare storie a fumetti che mi sono perso per strada. Rimettendo a posto lo scaffale con la collezione aliena è sbucato fuori un albetto speciale di 48 pagine pieno di storie brevissime che finora non avevo schedato: provvedo subito a colmare la lacuna!

Risale al luglio del 1999 questo Aliens vs Predator: Annual, che ha un numero “1” stampigliato di lato ma che io sappia non ne sono usciti altri. Forse non ha avuto il successo sperato, visto che all’epoca l’universo alieno era già parecchio a pezzi.

Il fumetto è disponibile in digitale su Amazon a meno di quattro euro.


Indice:


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[2020-07] Aliens vs Predator: The Original Comics Series HC

Cover di Chris Warner

Ultime cartucce da sparare per il morente universo alieno Dark Horse: è notizia di questi giorni che dopo gli ultimi anni (almeno dal 2016) a spalar letame su questi personaggi, finalmente la pessima casa ha mollato il marchio alla Marvel. Saprà la Casa delle Idee trattare meglio Alien e Predator? Sarà sicuramente impossibile trattarli peggio.

Visto che dal 2021 i nostri alieni preferiti abbandoneranno la Casa Madre, nei prossimi mesi assisteremo a vari canti del cigno della Dark Horse, prima di eventuali secchiate di ristampe targate Marvel.
Ecco così il 1° luglio 2020 Aliens vs Predator: The Original Comics Series HC (30th Anniversary Edition), disponibile su Amazon sia in cartaceo che digitale.

Il volumone cartonato ristampa la mitica saga Aliens vs Predator (1990) del decano Randy Stradley, che da sola ha scritto le regole della narrativa d’intrattenimento anni Novanta, e in più la prima parte del suo seguito Aliens vs Predator: War (1995), sempre di Stradley: immagino dunque che questo preveda un secondo cartonato con la seconda parte della storia, in un ipotetico futuro.

L’edizione del fumetto è quella coi colori “freddi” restaurata ai tempi dell’Omnibus (2007): preferisco di gran lunga i colori sbavati dell’epoca.

La prima apparizione di Machiko Noguchi. (Disegni di Phill Norwood). Dall’alto:
uscita originale (giugno 1990), italiana (1992) e Omnibus (maggio 2007)

Visto che questa splendida saga, alla base dell’universo di Alien e Predator, è apparsa in Italia solo nel 1992 e poi mai più ristampata, tanto che è palesemente ignota ai tanti fan dell’ultima ora (convinti che AVP nasca da un videogioco!), non sarebbe il caso di approfittarne e ristampare anche nel nostro Paese questa chicca d’annata? Chissà…

L.

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