[2022-10] Aliens – Le storie classiche (Volume 1)

Cover di Greg Land

Approfittando del mio compleanno, così da trovare “sponsor”, ho preso su Amazon il mega-gigantesco-super-volumone “Aliens – Le storie classiche 1“, un librone di più di mille pagine che ingombra come una enciclopedia. Ed è solo la prima parte!!!

Purtroppo non sono specificate le traduzioni dei singoli fumetti, abbiamo solo una citazione cumulativa all’inizio:

  • Traduzione: Max Studios (Andrea Antonazzo, Serena Di Virgilio, Giulio Fabroni, Martina Sannais) e Pier Paolo Ronchetti
  • Supervisione traduzione italiana: Francesco Tedeschi

Ecco di seguito la scheda completa del volumone, dai fumetti contenuti ai ghiottissimi inserti testuali in appendice.

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[2022-09] Alien (Marvel) Terzo capitolo

Cover di Bjorn Barends

Si riparte con il viaggio della Marvel nell’universo alieno, con sempre Phillip Kennedy Johnson alla sceneggiatura (anche se sarebbe stato auspicabile un autore con idee meno banali) e il brasiliano Julius Ohta ai disegni. Stavolta però, al contrario dei due capitoli precedenti, la numerazione riparte da 1, così da creare casino.

Come sempre, questo post verrà aggiornato all’uscita di ogni nuova puntata della saga.

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2022-07 Alien: Linea di sangue (Panini)

Cover di In-Hyuk Lee

La settimana scorsa il corriere di Amazon mi ha consegnato il pacco contenente questo gioiellino: per ragioni di soldi (ma anche di spazio) non compro mai fumetti raccolti in volumi cartonati, ma devo dire che sono una stramaledetta figata.

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[2022-08] Predator: Day of the Hunter

Cover di Leinil Francis Yu

Mi coglie completamente di sorpresa l’uscita, il 10 agosto 2022, di questo primo numero della serie regolare Marvel dedicata a “Predator”: di solito trovo pubblicità in giro e sulle varie “previews”, ma stavolta è stato un sorpresone.

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[2022-07] Alien (Marvel): Annual 2

Cover di Salvador Larroca

Arriva luglio ed ecco puntuale l’uscita speciale annuale della Marvel, casa che non sembra più molto interessata allo xenomorfo ma che almeno continua l’usanza di questo numero speciale: Alien: Annual. Tocca accontentarci.

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[1992-01] Insider 1

Nel gennaio del 1992 la lanciatissima Dark Horse Comics inaugura una pubblicazione gratuita dal titolo “Insider” che adoravo, quando all’epoca frequentavo la fumetteria d’importazione nel mio quartiere.

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[2021-09] Alien (Marvel): Revival

Cover di Marc Aspinall

Si riparte con il viaggio della Marvel nell’universo alieno, con sempre Phillip Kennedy Johnson alla sceneggiatura e lo spagnolo Salvador Larroca ai disegni: con questo numero 7 (settembre 2021) si continua il discorso del primo capitolo.

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[2021-07] Aliens (Marvel): Annual 1 Aftermath

Cover di Phil Noto

Annunciato da mesi, finalmente questo 14 luglio 2021 è uscito Aliens: Aftermath, che era stato presentato come uno speciale singolo in onore dei 35 anni di Aliens (1986) ma che invece riporta un numero “1” in copertina: del tutto ingiustificato, visto che rimane una storia singola.

Ai testi c’è Benjamin Percy, autore di romanzi e fumetti (per DC, Marvel e Dynamite) e ai disegni c’è Dave Wachter.

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[2021-03] Alien (Marvel) Linea di sangue

Cover di In-Hyuk Lee

Il momento fatale è arrivato, l’appuntamento che aspettavamo da dicembre è finalmente giunto: il 24 marzo 2021, puntuale, è uscito il primo numero della testata Alien, con il nostro amato universo narrativo raccolto dalla Marvel.

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[2020-06] Predator: Screenplay (annullato)

Cover di Diego Galindo

Il canale YouTube Alien vs Predator Galaxy il 23 gennaio 2021 ha rilasciato una nuova intervista ad un “autore alieno”, in questo caso Jeremy Barlow, autore di fumetti in vari universi narrativi (Mass Effect e Star Wars, giusto per citarne qualcuno) che recentemente ha firmato la saga a fumetti AVP: Thicker Than Blood, dalla vita editoriale travagliata. I conduttori Corporal Hicks (Aaron Pecival) e RidgeTop (Adam Zeller) permettono di conoscere meglio questo autore, subissandolo di quelle domande che in fondo tutti noi appassionati alieni avremmo voluto fargli.

«I fan lo ameranno molto o lo odieranno molto», è il commento di Barlow riguardo la sua saga a fumetti, e onestamente tendo più verso la seconda categoria: però sono onesto, ancora devo finire di leggerlo, visti i mesi che ci ha messo la seconda parte ad uscire. Il fatto che ancora non abbia voglia di finirlo la dice lunga su quanto mi abbia preso il fumetto. Ma non è di questo che voglio parlare.

Passata l’ora di discussione (per essere precisi, a un’ora e 15 minuti) si arriva all’argomento “caldo” dell’intervista: Barlow infatti era stato incaricato di scrivere la saga a fumetti Predator: The Original Screenplay – la cui uscita era prevista per giugno-ottobre 2020 – prima dell’annullamento del progetto, a causa (forse) del passaggio di licenza da Dark Horse a Marvel ma più probabilmente per il blocco dell’editoria dovuto alla pandemia.

Variant Cover di Marc Borstelmann

Grazie alla Xenopedia si è conservata l’anteprima che la Dark Horse ha poi cancellato, quindi oltre alle due splendide copertine abbiamo anche la trama ufficiale:

«Una squadra di militari esperti è impegnata in una missione di recupero nella giungla del Centro America. I dettagli della missione sono secretati, ma la squadra ben presto scopre una rete di bugie e di inganni. Qualcosa li sta osservando, spiando ogni loro mossa. La caccia è iniziata.»

Alla domanda di RidgeTop se tutti e cinque i numeri del fumetto fossero già stati scritti al momento della soppressione del progetto, Barlow annuisce, e specifica che il disegnatore Patrick Blaine era arrivato addirittura al terzo albo, quindi in pratica il fumetto era in stato avanzato di preparazione: saprà la Marvel cogliere l’occasione o rimarrà un altro dei progetti morti della Dark Horse? Nessuno lo sa.

Barlow afferma che per la sceneggiatura a fumetti che ha scritto gli è stato fornito un copione del film Predator datato settembre 1984, dal titolo Hunters e con un protagonista di nome Matheny, che poi diventerà Dutch.

In questo copione il protagonista soffre di PTSD, cioè di stress post-traumatico, e non sembra proprio la persona migliore per guidare la missione protagonista della storia. Durante la vicenda Matheny ha dei flashback che ci mostrano una passata missione finita male, in Beirut, dove lavorava per la difesa israeliana. Inoltre c’è una sottile sotto-trama che racconta il rapporto con suo padre, che lo portò a caccia all’età di 12 o 13 anni e il bambino riuscì solo a ferire un cervo. Il padre lo costringe a finire il lavoro, per non far soffrire l’animale, così il giovane Matheny compie la sua prima uccisione.

Stando a Barlow, che considera molto intrigante quella sceneggiatura del 1984, nella sua versione ha usato e addirittura esteso gli intermezzi con il passato del protagonista, sia la missione a Beirut sia la caccia con il padre, e a quanto pare sia la Dark Horse sia la Fox sono stati molto entusiasti del risultato.

Non possiamo che dispiacerci per il progetto annullato, ma è anche vero che queste furbate hanno un po’ stufato: a forza di ricamare su storie note si dimentica di sforzarsi di creare qualcosa di nuovo.

L.

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