Predator: Long Tall Duke

«Havin' me some fun tonight. hiiiiii»

«Havin’ me some fun tonight. hiiiiii»

Il diavolo tentatore Evit, del blog “Doppiaggi Italioti“, per caso l’altro giorno si è trovato a vedere in TV Predator (1987) e mi ha scritto due tweet che suonano all’incirca così:

  1. Duke sta cantando Long Tall Sally.
  2. In VHS, cosa grida Schwarzy mentre scivola in acqua?

Andiamo con ordine.

La VHS

predator-vhs-1990Prima di rispondere alle domande di Evit ho riversato in digitale la mia VHS CBS-Fox 1990 del film, una cassetta risalente al glorioso periodo della collana “Silver & Gold” che comprai all’epoca della sua uscita. (Al prezzo di 20 o 25 mila lire, purtroppo non ricordo bene.)

La durata del film è di 102 minuti, esattamente come quella dell’edizione in DVD e questo è strano: di solito in VHS la diversa velocità dei fotogrammi per secondo “allunga” leggermente i film, ma mi riprometto di indagare in seguito.

La schermata rossa

La differenza più evidente tra la VHS e il DVD è l’aggiustamento del colore nella schermata iniziale.

Come si vede, oltre ad un finto Widescreen (a me sembra infatti un 4:3 tagliato!) in fase di digitalizzazione il cielo è stato pesantemente manomesso: è stato un buon lavoro ma hanno stravolto troppo un celebre incipit. Per anni ho visto Schwarzy fumare “in rosso”, e per fortuna ho conservato la VHS perché è una scena andata persa…

Long Tall Sally

little-richard-long-tall-sally-bigSe Apocalypse Now (1979) di Coppola  è diventato famoso per la scena degli elicotteri che piombano sulla giungla al suono della Cavalcata delle Valchirie di Wagner, Predator ha saputo degnamente rispondere con una scena molto simile… ma con in sottofondo Long Tall Sally (1956) di Little Richard.
Il brano si sente quando i protagonisti arrivano nella foresta e poi viene interrotto quando inizia l’azione, per non tornare più… E invece no: torna!

Superata l’ora di film, troviamo il personaggio del sergente Mac Eliot (il mitico Bill Duke) che, con il cuore a pezzi per la perdita del suo compagno d’avventure Blain (Jesse Ventura), si avventa in modo folle contro il Predator, spogliandosi dei vestiti e delle munizioni per correre più agilmente.
Durante questa “svestizione” bofonchia qualcosa di vago, a cui onestamente non avevo mai dato importanza: è il semplice delirio di un uomo folle di rabbia, mi sono sempre detto. E invece Evit mi ha fatto prestare attenzione alle parole.

«She got everything that uncle John need»

«She got everything that uncle John need»

L’ottimo doppiatore italiano Piero Tiberi (stando al sito di Antonio Genna) rende perfettamente la voce di un uomo fuori di sé, che corre nella giungla e quindi ha il fiatone che gli spezza la voce. Mentre il tema di Alan Silvestri incalza, sentiamo Mac dire:

«Sally è alta e bella, com’è dolce Sally. E tutte quelle cose che fanno felice zio John. Baby, voglio godermela con te, voglio godermela con te

E ripete più volte l’ultima frase. Giuro che non ci avevo mai fatto caso, dando per scontato che fossero semplici vaneggiamenti, invece è una interpretazione del testo di Little Richard.
Ecco cosa dice in originale:

«Long tall Sally, she’s built sweet. She got everything that uncle John need. Oh, baby, I’m gonna have me some fun.»

Ed ecco la strofa principale della canzone di Little Richard.

Well long, tall Sally
She’s built for speed, she got
Everything that Uncle John need, oh baby,
Yeah baby, woo baby, Havin’ me some fun tonight yeah

Non è proprio uguale, ma siamo lì. Però nell’edizione in VHS l’audio è così confuso che le parole di Mac si distinguono poco, e solo ora che so cosa dice le ho capite: tanto è forte il rumore di fondo che il nome di Sally neanche si capisce.

La discesa di Schwarzy

All’altezza di 1 ora e 14 circa, nel fuggire dal Predator Dutch (Arnold Schwarzenegger) inciampa e comincia a scivolare tra le liane fino a cadere in acqua. E cosa dice Schwarzy in questo momento? Grida un bel «Shit!».

«Shhhhhhit!»

«Shhhhhhit!»

In questo caso la VHS e il DVD coincidono: nessuno dei due doppia l’imprecazione.

L.

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17 pensieri su “Predator: Long Tall Duke

  1. Anche io mi sono lasciato tentare dal “voglio godermela con te, voglio godermela con te” finale, i vaneggiamenti pensavo fossero una specie di filastrocca tradizionale, in originale invece si capisce un pochino meglio, ma non avveo pensato che fosse il pezzo di Little Richard! 😉 Cheers

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      • E sempre chicche interessanti, aggiungo (disquisizione tecnica sull’Open Matte -nei commenti- compresa)! A mia parziale discolpa credo di aver sentito Bill Duke in lingua originale una volta sola, troppo poco quindi per riconoscere i riferimenti al pezzo di Little Richard… comunque anch’io mi chiedevo dove fosse finito quel rosso iniziale che già ti calava nella calda atmosfera “predatoria” 😉

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      • Prima dell’avvento del DVD non credo di aver mai sentito Predator in originale, al contrario di Aliens, e anche dopo non è tra quei film che ho “studiato” in originale: amo troppo il doppiaggio italiano 😉

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  2. Mi procurerò un vestito da diavolo come appariva a John Candy in “Un biglietto in due”.

    Riguardo la VHS che mostra un’area più ampia del fotogramma ci sta che, come spesso avveniva con le VHS, tu stia vedendo la versione “open matte” direttamente da scansione di pellicola 35mm. Quelle aree poi tagliate in DVD venivano oscurate con dei mascherini durante la proiezione cinematografica per dargli il giusto “formato”

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    • Io pensavo che il 4:3 della VHS “tagliasse” i lati dell’inquadratura, invece qui è il contrario: è il 16:9 del DVD a tagliare testa e piedi dell’inquadratura! Il risultato dunque è che il Predator in VHS…è più completo? Nel senso che “si vede più roba”?

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      • Dipende. A volte tagliavano davvero ai lati, come nei formati larghissimi di Guerre Stellari e dei colossal (2,35:1) ma non tutti usavano così tanto campo visivo. Predator, leggo, fu presentato in 1,85:1. In quei casi era più facile sfruttare il fotogramma “open matte” (senza il mascherino nero) che più o meno si avvicinava ai 4:3 televisivi. Ovviamente non è così che il regista vorrebbe che tu veda il film perché il mascherino migliora anche le inquadrature e, in certi casi, nasconde i calzini di attori scalzi e microfoni che calano dall’alto.

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      • Temo che quello che volesse McTiernan non sia stato mai rispettato gran che, a partire proprio dal cielo rosso che apre il film: completamente cancellato in digitale 😛
        Qui scatta una nuova visione in VHS per beccare i pedalini di Schwarzy 😀

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      • È curiosa questa del cielo rosso perché in teoria si abbina al colore che poi vediamo negli interni, quando fanno a braccio di ferro o sbaglio? Dovrebbe suggerire che siano già in zona tropicale suppongo. Sarei curioso di verificarlo su 35mm.

        Fino agli standard THX e alle VHS “widescreen” penso quasi tutti i film arrivassero in VHS open matte, cosa che ci ha fatto godere di aree di pellicola mai viste al cinema. In Predator non c’erano cose simili ai microfoni dall’alto ma in film a più basso budget (quelli per lo Zinefilo) spesso sì.

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      • Tutto il rosso che doveva far moltiplicare il senso di calore è scomparso, anche nelle scene successive. Ok, forse era troppo e stonava con il fatto che appena saliti sugli elicotteri il rosso scompare, ma rimane un pesante rimaneggiamento del film originale.

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      • Oh poi chissà, magari per la VHS avevano fatto la scansione di una pellicola che era virata sul rosso ahah!

        Comunque il colore rosso è attinente, Die Hard iniziava in maniera simile, quasi un presagio dell’antichità.

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    • Non ho le orecchie esperte né un’apparecchiatura sofisticata, ma a me sembra di sì. Ora che so che dice “Sally” prestandoci attenzione si sente un qualcosa che potrebbe assomigliargli, mentre dal DVD è molto più chiaro. Penso dipenda da un mixaggio migliore.

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      • Evidentemente un più recente trasferimento rispetto a quello in VHS ha giovato alla comprensibilità. In America la traccia audio era Dolby stereo a 4 canali, suppongo quindi che il doppiaggio lo fecero su quattro piste poi missate in stereo a due canali per la VHS, ci sta che lì qualche suono abbia prevalso sul “Sally” e forse in questo caso la traccia 5.1 del DVD è più rappresentativa del suono originale che aveva o avrebbe dovuto avere il film al cinema.

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  3. Molto interessante, Lucius! Questa faccenda della tinta rossastra mi solletica non poco, ecco un’altra ragione per mangiarmi le mani… se non avessi buttato la mia VHS registrata da Italia 1 a quest’ora potrei controllare un’altra fonte. Forse bisogna addentrarsi in uno dei misteri più spinosi quando si parla di riversamenti dai negativi originali, e cioè i casi in cui il color timing veniva usato pesantemente per ottenere uno specifico effetto in alcune sequenze (spesso il day for night, cioè l’effetto notte… per chi non avesse presente: giravano in piena luce e in fase di sviluppo del negativo facevano virare al blu, uno dei casi più evidenti che ricordi è in Un tranquillo Weekend di Paura, ma anche in Predator l’intera sequenza dell’incursione in elicottero è stata chiaramente girata di giorno e “ricolorata” in sequito). Il fatto è che in mancanza di positivi ben conservati da usare come riferimento solo il regista e il direttore della fotografia possono dire quale tinta dominante avrebbe dovuto avere una certa sequenza – in molti casi non sono stati interpellati e abbiamo avuto riversamenti terribili in cui sequenze notturne sono diventate diurne. Dico la mia personalissima opinione: se la tinta rossastra corrisponde a quella della pellicola originale, significa che il gruppo di Schwarzy arriva al tramonto e procede con la missione di notte, mentre nel BluRay a giudicare dalle tinte blu/rosa sembra che tutto si svolga all’alba. Su Youtube c’è un video di pochi minuti che documenta una rarissima proiezione in 35mm di Predator, purtroppo taglia la sequenza incriminata… ho provato a scrivere al tizio, ma dubito potrà aiutarci 😦

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    • Ti ringrazio per le dritte. Quell’effetto sbaglio o si chiama “notte americana”? Una volta lo vedevo spessissimo, soprattutto film in bianco e nero dove ambientare una scena di notte rischiava di far venire una pellicola nera: è vistosamente pieno giorno ma le tinte forti fanno l’effetto notte.
      In effetti il rosso fa pensare che Dutch e i suoi arrivino al tramonto ma la scena dopo è pieno giorno: hanno dormito nella capanna del capo e sono partiti all’alba? Allora è più naturale che arrivino all’alba e dopo il briefing partano subito per la foresta: facile dunque che il rosso sia stato tolto per maggior coerenza.

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  4. Non lo conoscevo con questa definizione, è probabile: dopotutto il titolo originale di “Effetto Notte” di Truffaut è “La nuite américaine” (naturalmente l’ho scoperto adesso grazie a un controllo su Google, ammetto totale ignoranza sul cinema d’autore francese… che a parte rari casi trovo assai abrasivo per le mie parti intime, per usare una delicata perifrasi).
    La cosa che mi puzza della versione VHS è che la tonalità rossastra coinvolge anche i titoli, che diventano quasi gialli (penso che il color timing sarebbe avvenuto in una fase precedente alla sovrimpressione delle scritte, in quel caso sarebbero rimaste perfettamente bianche, come nel BluRay). Se fosse coinvolto George Lucas scommetterei in una serie di ripensamenti (“ho cambiato idea, il film comincia al tramonto”, “anzi, no, comincia all’alba”), in questo caso è difficile dire se si tratti di un semplice errore di riversamento o chissà che altro!

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