[1979-10] ALIEN su “Cinefantastique” (V9) 1 (seconda parte)

Nell’autunno del 1979 (nel titolo ho specificato “ottobre” per mere questioni di ordinamento cronologico) la rivista statunitense “Cinefantastique” (volume 9 numero 1) esce con un numero speciale quasi interamente dedicato ad Alien, con interviste al cast tecnico del film.

Ecco la seconda intervista al regista Ridley Scott, in cui scopriamo molti particolari che rimarranno ignoti nei decenni a venire: finito il 1979 il regista parlerà molto poco di Alien se non per dire vaghe banalità.

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[1979-10] ALIEN su “Cinefantastique” (V9) 1 (prima parte)

Nell’autunno del 1979 (nel titolo ho specificato “ottobre” per mere questioni di ordinamento cronologico) la rivista statunitense “Cinefantastique” (volume 9 numero 1) esce con un numero speciale quasi interamente dedicato ad Alien, con interviste al cast tecnico del film.

Ecco la prima intervista al regista Ridley Scott, in cui scopriamo molti particolari che rimarranno ignoti nei decenni a venire: finito il 1979 il regista parlerà molto poco di Alien se non per dire vaghe banalità.

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Alien Director’s Cut (2003) Ecco le modifiche

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Com’è noto, nel 2003 Ridley Scott “rielabora” il montaggio del suo Alien (1979) che addirittura torna ad essere proiettato nei cinema, festeggiando così i 25 anni della celebre pellicola. Presentato in anteprima il 6 settembre 2003 al (Toronto International Film Festival, arriva nei cinema italiani il 14 novembre 2003. (Fonte: IMDb.)
Questa sembra dannatamente una bieca operazione di marketing per rilanciare il film e relativo merchandising – tanto che addirittura la distrattissima Mondadori acquista i diritti della novelization di Alan Dean Foster e la riporta in libreria! – ma visto che parliamo di un film talmente famoso da aver scritto una pagina fondamentale dell’intero cinema di fantascienza… che bisogno c’era di “rielaborarlo”? Non bastava riportarlo su schermo limitandosi a riattaccare le più importanti delle dieci scene eliminate già note al pubblico dal 1999?
E poi, alla fin fine… cos’ha fatto davvero Ridley? Cercherò di capirlo insieme a voi andando a confrontare le due versioni del film presenti nel cofanetto Alien Quadrilogy (Fox 2003).

L’introduzione

aliendc_ridleyscottQuando nel DVD in questione si lancia la versione “2003 Director’s Cut”, appare subito Ridley Scott in persona a spiegare la sua opera.

Salve, sono Ridley Scott e ho diretto “Alien” quasi un quarto di secolo fa. Da allora ho rivisto la versione originale un paio di volte, ma non ho apportato grandi cambiamenti, perché l’opera completata allora era buona: ne sono sempre andato molto fiero. Col passare degli anni, però, con l’avvento delle videocassette, e ora dei DVD, alcune modifiche e correzioni sono state necessarie.

Scott ci sta dicendo che ha “rivisto due volte” l’originale prima dell’avvento della versione in VHS? Quando l’ha fatto? Cosa ha “rivisto”? Non lo dice…

Di recente ho deciso di reintrodurre alcune sequenze che non erano mai state viste, e in questa versione ci sono.
Inoltre ho inserito alcune piccole modifiche perché, dopo 25 anni, si finiscono per notare delle piccole cose che sarebbe meglio cambiare. Spero che concordiate con me. Vi auguro buona visione.

Quindi ci sono delle “sequenze mai viste” e delle “piccole modifiche”, che il buon Ridley non si sente in dovere di segnalare in alcun modo, né risulta chiaro come mai l’aggiunta di nuovo materiale… faccia durare questa edizione quasi 2 minuti in meno!
Per capirlo, vado a caccia di queste “differenze” con la versione cinematografica del film.

Le differenze

Tutti i minutaggi riportati sono ovviamente da intendersi “all’incirca”. Con un cervellotico processo tecnico, il DVD del Director’s Cut mostra il film nella versione normale “scattando” quando c’è da modificare qualcosa: questo curioso processo fa sì che il minutaggio cambi di molto. Se infatti tornate indietro con il telecomando… rischiate di non vedere il Director’s Cut ma il film normale!
Per evitare di impazzire, ho analizzato le due versioni rippandole sul mio PC e confrontando i due stream video con un software di video editing: essendo possessore della copia originale, ne ho facoltà!

Minuto 5.40

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Dallas (Tom Skerritt) interrompe la colazione del dopo-risveglio per andare a sentire cosa voglia Mother.
Nella versione cinematografica – la scena inizia con un’inquadratura della struttura (in alto a sinistra) che si allarga finché vediamo Dallas fermo, in contemplazione, che poi si muove ed entra nella porta al centro della scena.
Nella versione Director’s Cut – la breve panoramica è cancellata e vediamo Dallas sempre in movimento, uscire da destra ed entrare nella porta al centro dell’inquadratura.

Minuto 9.50

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Riattaccata quasi intera la scena tagliata già presente nei contenuti speciali di Alien Legacy (1999).
Dopo che anche Parker (Yaphet Kotto) si è convinto ad intervenire, dalla cucina si spostano tutti sul ponte dove Lambert (Veronica Cartwright), ascoltando il messaggio alieno captato dalla Nostromo, calcola la traiettoria individuando il quadrante da cui proviene:

Ascensione retta: 6 minuti e 20 secondi. Declinazione: 39 gradi e 2 secondi.
Il segnale viene da quel pianeta. Calcolo il diametro… 1.200 chilometri. È molto piccolo: rotazione di 2 ore, gravità 086.

Per misteriosi e inspiegabili motivi il messaggio alieno, inquietante nella versione presentata nel 1999 da Alien Legacy, qui viene quasi del tutto cancellato: gli attori ascoltano il nulla e parlano come se avessero ascoltato qualcosa!

La scena di poco più di un minuto viene doppiata per l’arrivo in sala del film, e mentre lo studio C.D. (Cine Doppiaggi) riesce a recuperare  la mitica Ada Maria Serra Zanetti per Ripley, non tutti i doppiatori dell’epoca sono disponibili. In questa scena la voce di Ripley è pressoché identica, il Dallas di Luca Biagini è abbastanza simile (l’originale Stefano Satta Flores è morto nel 1985) mentre si sente la differenza con Lambert, che parla molto in questa scena: l’originale Alida Cappellini evidentemente non era disponibile così la sostituisce Chiara Colizzi (voce di grandissime star americane) e la differenza un po’ si sente.
Mai quanto con Ash, che paradossalmente ritrova la voce dell’originale Rodolfo Traversa (già C-3PO in Guerre Stellari): il tono “robotico” del 1979 è totalmente perso ed ora è una voce normalissima. Per fortuna deve dire solo un’unica frase…
Tutti nomi dei doppiatori li ho recuperati dal noto sito di Antonio Genna: in nessuna delle edizioni DVD di Alien è presente l’elenco dei doppiatori italiani.

Minuto 19.30

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Mentre Dallas, Kane e Lambert procedono sulla superficie del pianeta, Ripley (Sigourney Weaver) chiede ad Ash se Mother abbia decodificato il messaggio alieno e, davanti ad una risposta negativa, pone la domanda più strana del film: «Ti dispiace se provo io?» Per caso Ripley è più brava del computer di bordo a decodificare un messaggio in una lingua sconosciuta?
Ash è diplomatico e risponde «Fai pure», ma evidentemente Scott deve aver deciso che non gli piaceva questo dialogo… e l’ha tagliato di netto! Pur lasciando la sequenza in cui Ripley posa la tazza di caffè e si mette al computer di bordo… a fare cosa non si sa, però.

Minuto 22.20

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Un piccolo taglio alle inquadrature del volto di Ash, probabilmente per rendere più snella la scena dei tre che entrano nel Relitto.

Minuto 24.45

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Questa scena, con Dallas che fa capolino sulla poltrona del Pilota, viene cancellata, ma in compenso se ne aggiunge una nuova.

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In generale tutta la sequenza dell’avvicinamento al Pilota – e successivamente alle uova aliene – viene leggermente ritoccata con interventi minimi. Oserei dire… interventi inutili.

Minuto 33.00

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Riattaccata intera la scena tagliata già presente nei contenuti speciali di Alien Legacy (1999).
Lambert che prende a schiaffi Ripley perché non voleva farli entrare con Kane svenuto, dato il pericolo di contaminazione dell’astronave. Per l’occasione Parker e Brett ritrovano i doppiatori originali, rispettivamente Carlo Baccarini e Silvio Spaccesi.

Minuto 40.40

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Dopo la ramanzina di Ripley per non aver eseguito l’ordine datogli, Ash finisce di bere e cammina per il laboratorio uscendo dalla porta.
Nella versione Director’s Cut la scena viene tagliata su Ash che finisce di bere.

Minuto 51.20

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Dopo la morte di Kane (John Hurt) e la fuga del chestburster, inizia una panoramica dei corridoi della Nostromo che finisce per mostrarci i protagonisti ad una console.
Scott decide che la panoramica è troppo lunga e con un’orripilante dissolvenza la accorcia di qualche decimo di secondo… Se invece le mani se le fosse infilate in tasca ci avremmo guadagnato tutti.

Minuto 56.40

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Con motivazioni che possono essere spiegate solo con la demenza senile – e Prometheus (2012) ne è la prova lampante – Ridley Scott inizia a sforbiciare frazioni di secondo e a grattare fotogrammi per tutto il tempo in cui i protagonisti danno la caccia all’alieno. Qualcuno dirà che il motivo è rendere più serrato il ritmo, ma visto che parliamo di frazioni di secondo in meno… è semplicemente un’operazione inutile.

Minuto 60.20 (1 ora)

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Tra i cavi appesi al soffitto c’è un alieno “mascherato”, immobile e ondeggiante come fosse un cavo a sua volta: l’operazione di mascheramento non è propriamente riuscita…

Minuto 62.00 (1 ora 2 min)

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Riattaccata intera la scena tagliata già presente nei contenuti speciali di Alien Legacy (1999).
Dopo che l’alieno afferra Brett (Harry Dean Stanton) e lo porta in alto, invece di staccare direttamente sull’equipaggio traumatizzato la Director’s Cut ci mostra Ripley e Parker (Yaphet Kotto) che arrivano nel momento esatto in cui Brett è preso.
Mentre guardano in alto, alcune gocce di sangue “sporcano” l’inquadratura.

Minuto 65.30 (1 ora 5 min)

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Dopo aver deciso il piano d’attacco, Dallas va a consultare Mother e a porle alcune domande, a cui il computer risponde sempre che non è in grado di rispondere.
Tutta la sequenza è cancellata nella Director’s Cut.

Minuto 72.10 (1 ora 12 min)

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Prima che Ripley vada a consultare Mother, viene aggiunta la brevissima sequenza di Parker che si aggira armato per un corridoio.

Minuto 90.00 (1 ora 30 min)

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Riattaccata intera la scena tagliata già presente nei contenuti speciali di Alien Legacy (1999).
Ripley, fuggendo dall’alieno, si ritrova nella stanza dove l’alieno ha creato il nido.

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Qui trova Dallas imbozzolato che le mormora di ucciderla, con tanto di doppiatore italiano chiamato a bisbigliare «Uccidimi!»

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Per finire, Ripley dà fuoco a tutto… rischiando di incendiare anche la troupe sul set!

Conclusione

Delle dieci deleted scenes presentate nel 1999 in Alien Legacy solamente quattro sono state reintegrate mentre, quasi per far spazio a queste, molte scene del film sono state sforbiciate e “grattate”: sarebbe questa la grande operazione del Director’s Cut? “Il film come mai l’avete visto”?
Mi sembra ovvio che è stata solo una grande operazione di marketing per rilanciare un film che non ha alcun bisogno di essere rilanciato, che se venisse proiettato ogni anno al cinema avrebbe sempre il pienone assicurato. Non serviva tagliare qualche fotogramma e aggiungerne qualcun altro – già ben noto a tutti – per convincere chiunque ad andare in sala a vedere uno dei film di fantascienza più famosi del mondo.

L.

Alien: Covenant (2017) Anticipazione

titoloPurtroppo il 79enne Ridley Scott non si decide ad andare in pensione e vuole festeggiare i suoi 80 anni nel 2017 con un altro Alien al cinema: il primo di una nuova trilogia, come ha specificato nel novembre 2015.
L’IMDb assegna il 4 agosto 2017 come data d’uscita di Alien: Covenant, l’inevitabile e quasi obbligatorio seguito delle vicende di Prometheus.

L’equipaggio della nave Covenant atterra su un pianeta che crede un paradiso terrestre e invece trova un luogo oscuro ed arido, abitato da una superstite umana e un androide.

Tornano dunque Elizabeth Shaw (la splendida e brava Noomi Rapace) e David (Michael Fassbender, bravo ovunque tranne qui!), l’androide che invece delle pecore elettriche sogna Peter O’Toole.

La sceneggiatura – la parte più importante e quella meno curata dal vecchio Scott – è affidata a Michael Green e Jack Paglen, ma risulta riscritta da John Logan.
Green è un autore televisivo (e questo è un pregio) che ha esordito al cinema nel 2011 con Lanterna Verde (e questo è un crimine contro l’umanità), ed è già al lavoro sul nuovo Blade Runner.
Paglen nella sua carriera ha scritto un solo film, ma basta e avanza: cioè quella porcata di Transcendence (2014) con Johnny Depp.

Tutt’altro discorso per il moneymaker John Logan, che ha scritto titoli come Il gladiatore (2000), L’ultimo samurai (2003), The Aviator (2004), gli ultimi due James Bond – è già al lavoro sul prossimi – e ha creato la serie di successo Penny Dreadful: insomma, è uno che sa come acchiappare il pubblico.
Confidiamo in lui per una sceneggiatura almeno decente.

Prima immagine, con Katherine Waterston (fonte: IMDb)

Prima immagine, con Katherine Waterston
(fonte: IMDb)

L.