Storia dei fumetti alieni 8. Il Cavallo Nero alla carica

In attesa di scoprire che ne sarà dell’universo narrativo alieno, mi sembra il momento giusto per iniziare a raccontare – per la prima volta al mondo! (e non sto esagerando) – la storia di trent’anni di narrativa a fumetti in un universo più vasto di quanto gli autori stessi abbiano idea.

Illustrazione di Raymond Swanland da AVP: Three World War (2010)


Lucius Etruscus

Storia dei fumetti
di Alien e Predator

(parte ottava)

Continua a leggere

[2007-05] Aliens vs Predator: Omnibus 1

Cover di Glenn Fabry

Il 2007 è stato l’anno in cui la Dark Horse Comics ha iniziato a raccogliere le sue grandi saghe in voluminosi Omnibus: a maggio ecco Aliens vs Predator: Omnibus Volume 1, che trovate anche su Amazon a circa 15 euro.
Ecco il suo contenuto:

[1990-06] Aliens vs Predator
Titanico capolavoro che inaugura un lungo e prolifico genere.

I Predator gettano embrioni alieni su un pianeta per poi andare a caccia, ma stavolta c’è un avamposto umano e scatta la scintilla di una lotta a tre razze.

Nasce il meraviglioso personaggio di Machiko, che si allea con i Predator e tornerà per altre grandi storie.

[1994-09] Aliens vs Predator: Blood Time
Breve storia apparsa sul numero 25 della rivista “Dark Horse Comics”.
Il giovane Two-Stripes si cimentar in un valoroso rito di passaggio, guidato insieme ad altri dal capo Top-Knot.
Mentre il suo compagno Light-Stepper perde una mano per colpa del sangue acido alieno, Two-Stripes si ricopre d’onore: non sa però che l’onore ha un prezzo altissimo. Sarà lui a rimanere sul pianeta e a fare da incubatrice di alieni, in vista della prossima caccia.

[1995-03] Aliens vs Predator: Duel
I Colonial Marines arrivano su Ryushi seguendo uno strano segnale: cercano la superstite Machiko Noguchi senza trovarla.
Si ritrovano invece nel bel mezzo di un rito di passaggio: alieni da una parte e Predator dall’altra in piena caccia. Assediati nella casa abbandonata da Machiko, protagonisti sapranno lottare con onore contro tutto e tutti, guadagnandosi il rispetto dei Predator… che all’onore tengono moltissimo.

[1995-05] Aliens vs Predator: War
Randy Stradley recupera la sua Machiko, donna che si divide tra mondo umano e Predator, aggiunge l’equipaggio superstite della storia Aliens: Berserker  (1995), il Predator dalla mano monca di AvP: Duel e scrive una splendida “caciara” .
Lo scontro finale è una splendida caciarata di “tutti contro tutti”: Aliens, Regina Aliena, Predator, Predatrix, umani, androidi… e arriva pure l’armatura Berserker! Una battaglia campale inter-razziale come non se ne è mai vista, una parata di personaggi in lotta gli uni con gli altri.

[1998-06] Aliens vs Pedator: Eternal
Nel Medioevo giapponese Gideon Suhn Lee ha sconfitto un Predator e, mangiatone il cuore, ha acquisito il potere di lunga vita. 700 anni dopo, divenuto miliardario sfruttando la tecnologia aliena, organizza una caccia al Predator per poter allungarsi ulteriormente la vita: le cose andranno diversamente…
La trovata gagliarda di questa miniserie è che il solito madman delle storie aliene stavolta non si limita agli esperimenti in laboratorio ma ruba la tecnologia dei Predator per costruire armature adattabili agli umani.

[1999-07] Aliens vs Predator: Old Secrets
Storia breve apparsa in un volumetto speciale di 48 pagine dal titolo Aliens vs Predator: Annual.
Brodilovo, Bulgaria. Nel terreno circostante la chiesa di San Giorgio viene trovato il corpo di un Predator perfettamente conservato, tranne per il petto… con una cavità all’interno. Elena, scienziata locale, va a parlare con padre Metodi il quale le mostra antichi libri  che raccontano come San Giorgio sconfisse un drago che seminava morte nel villaggio: e se fosse stato uno xenomorfo?

[1999-09] Aliens vs Predator: The Web
Breve storia apparsa in due numeri del mensile “Dark Horse Presents”.
L’equipaggio della Herakles si sveglia dal criosonno e ha una brutta sorpresa: il computer di bordo ha avuto un’avaria e da chissà quanto stanno vagando nello spazio senza meta, lontani da ogni rotta commerciale. Appena intercettano un segnale di soccorso si fiondano sul pianeta da cui arriva, scoprendo una gigantesca struttura: la casa di un umano che ha creato quella trappola piena di xenomorfi in attesa che arrivino gli odiati Predator.


Ecco le rispettive copertine nell’edizione Omnibus:

L.

– Ultimi post simili:

[2020-07] Aliens vs Predator: The Original Comics Series HC

Cover di Chris Warner

Ultime cartucce da sparare per il morente universo alieno Dark Horse: è notizia di questi giorni che dopo gli ultimi anni (almeno dal 2016) a spalar letame su questi personaggi, finalmente la pessima casa ha mollato il marchio alla Marvel. Saprà la Casa delle Idee trattare meglio Alien e Predator? Sarà sicuramente impossibile trattarli peggio.

Visto che dal 2021 i nostri alieni preferiti abbandoneranno la Casa Madre, nei prossimi mesi assisteremo a vari canti del cigno della Dark Horse, prima di eventuali secchiate di ristampe targate Marvel.
Ecco così il 1° luglio 2020 Aliens vs Predator: The Original Comics Series HC (30th Anniversary Edition), disponibile su Amazon sia in cartaceo che digitale.

Il volumone cartonato ristampa la mitica saga Aliens vs Predator (1990) del decano Randy Stradley, che da sola ha scritto le regole della narrativa d’intrattenimento anni Novanta, e in più la prima parte del suo seguito Aliens vs Predator: War (1995), sempre di Stradley: immagino dunque che questo preveda un secondo cartonato con la seconda parte della storia, in un ipotetico futuro.

L’edizione del fumetto è quella coi colori “freddi” restaurata ai tempi dell’Omnibus (2007): preferisco di gran lunga i colori sbavati dell’epoca.

La prima apparizione di Machiko Noguchi. (Disegni di Phill Norwood). Dall’alto:
uscita originale (giugno 1990), italiana (1992) e Omnibus (maggio 2007)

Visto che questa splendida saga, alla base dell’universo di Alien e Predator, è apparsa in Italia solo nel 1992 e poi mai più ristampata, tanto che è palesemente ignota ai tanti fan dell’ultima ora (convinti che AVP nasca da un videogioco!), non sarebbe il caso di approfittarne e ristampare anche nel nostro Paese questa chicca d’annata? Chissà…

L.

– Ultimi post simili:

  • [2021-06] Marvel ristampa Aliens (1) - Dal 1° giugno 2021 la Marvel presenta in digitale le ristampe del primo mitico universo a fumetti di Aliens, quello con cui la Dark Horse Comics ha conquistato il mondo.
  • [2021-03] Alien (Marvel) - Gabriel lascia la Stazione di ricerca Epsilon con un passato doloroso e un futuro incerto, ma quando l'unico suo figlio rimasto in vita sale a bordo con i suoi amici eco-terroristi e scatena gli esseri nei laboratori della Weyland-Yutani, Gabriel deve tornare in pista. E stavolta è personale.
  • [2021-05] Marvel Predator Variant Covers - La Marvel annuncia che arriveranno nuove storie a fumetti di Predator, e per festeggiare lancia le consuete copertine alternative dei supereroi storici, il prossimo maggio.
  • Marvel anteprima: marzo-aprile 2021 - Finalmente comincia ad uscire materiale Marvel che anticipa l'imminente uscita della nuova testata aliena, sperando resusciti questo universo distrutto dai suoi stessi autori.
  • [1994] Operation Aliens - La casa di card Topps si fa scrivere dalla Dark Horse Comics una mini-saga a fumetti da pubblicare in quindici card da collezione, scritta da Jerry Prosser e magistralmente illustrata da un Den Beauvais in splendida forma.
  • [2020-06] Predator: Screenplay (annullato) - Un podcast di AVPGalaxy del 23 gennaio 2021 presenta un'intervista all'autore di questa saga soppressa, il quale ci regala uno sguardo su ciò che poteva essere.
  • [2020-12] Predator saldaPress 26 - Numero conclusivo della testata, con due storie brevi.
    Con Sopravvivenza diamo uno sguardo alle storie che potevano nascere dal film Predators (2010) e che non sono mai nate. Con Città dannata torniamo nella Manhattan del 1947 con boss malavitosi alle prese con un Predator.
  • [2020-12] Aliens saldaPress 43bis - Conclusione della saga Alien: la sceneggiatura originale (2020), in cui Cristiano Seixas ha il compito di prendere la sceneggiatura di Dan O’Bannon del 1976 e trasformarla in un fumetto, ed addio della testata.
  • [2020-12] Aliens saldaPress 43 - Prima parte della saga Alien: la sceneggiatura originale (2020), in cui Cristiano Seixas ha il compito di prendere la sceneggiatura di Dan O’Bannon del 1976 e trasformarla in un fumetto, con gli splendidi disegni del brasiliano Guilherme Balbi.
  • [2020-10] Aliens: Orbita mortale - Splendida versione cartonata dell'inconsistente saga del 2017 di James Stokoe, la cui arte narrativa lascia freddini ma dal punto di vista grafico è davvero da rifarsi gli occhi. Il volume inoltre è impreziosito da una sezione "materiali extra" che fa girare la testa per la bellezza.

[2019-08] Aliens saldaPress 29

Cover di Raymond Swanland

Ventinovesimo numero (29 agosto 2019) della collana mensile della saldaPress, con le traduzioni di Andrea Toscani.

Con sempre la grafica “AVP”, la testata completa la storica saga Aliens vs Predator: Three World War (gennaio 2010) di Randy Stradley, che per l’occasione diventa in italiano AVP: La guerra dei tre mondi.

Non ci resta che salutare Machiko Noguchi, una delle più grandi eroine dell’universo alieno purtroppo dimenticata dai suoi stessi autori.

L.

– Ultimi post simili:

[2019-07] Aliens saldaPress 28

Cover di Raymond Swanland

Ventottesimo numero (25 luglio 2019) della collana mensile della saldaPress, con le traduzioni di Andrea Toscani.

La testata assume la grafica “AVP” in omaggio alla mitica storia Aliens vs Predator: Three World War (gennaio 2010) di Randy Stradley, che per l’occasione diventa in italiano AVP: La guerra dei tre mondi.

Spero che i lettori italiani della testata possano apprezzare questa storia-evento che gli appassionati aspettavano da una vita: malgrado non sia emotivamente appassionante come la sua origine nel 1990, nel 2010 è stata una bella emozione tornare a viaggiare nell’universo alieno con Machiko Noguchi. Spero i lettori di oggi sapranno apprezzare questa perla.

L.

– Ultimi post simili:

[2019-06] Aliens saldaPress 27

Cover di Raymond Swanland

Ventisettesimo numero (27 giugno 2019) della collana mensile della saldaPress, con le traduzioni di Andrea Toscani.

La testata assume la grafica “AVP” in omaggio all’inizio della mitica storia Aliens vs Predator: Three World War (gennaio 2010) di Randy Stradley, che per l’occasione diventa in italiano AVP: La guerra dei tre mondi.

Visto che le note procedono per la loro strada “canonica”, nel loro immaginario ed inesistente universo alieno, per saperne di più sulla storia rimando all’intervista con l’autore.
Vi invito poi a conoscere tutto di Machiko Noguchi, il miglior personaggio femminile dell’universo alieno dopo Ripley.

Ecco la splendida copertina completa del divino Raymond Swanland.

Cover di Raymond Swanland

L.

– Ultimi post simili:

Intervista a Randy Stradley (2010)

Traduco questa intervista del sito ComicAttack.net a Randy Stradley, uno dei grandi padri del fumetto alieno.

L’intervista di InfiniteSpeech è apparsa sul citato sito il 15 febbraio 2010, in occasione dell’uscita della saga Aliens vs Predator: Three Worlds War.


Vent’anni fa la Dark Horse Comics ha fatto incontrare due dei più letali personaggi del fanta-horror in un’opera chiamata Aliens vs Predator. Scritta da Randy Stradley con i disegni di Phil Norwood, la ministerie ha superato i sogni e le aspettative di qualsiasi fan. Ora Stradley torna, con l’artista Rick Leonardi, per portarci Aliens vs Predator: Three Worlds War, e ha trovato qualche minuto del suo tempo per chiacchierare con noi.

Comic Attack: Dopo un mare di crossover, romanzi, due film e varie reinterpretazioni a videogiochi, quando stavate pianificando Aliens vs Predator avevate una vaga idea di quanto sarebbe diventata enorme questa idea?

Randy Stradley: Be’, per noi i fumetti erano enormi. E sin da subito si è parlato di un film [come testimoniato qui. Nota etrusca], ma dopo cinque o sei anni in cui non è successo niente alla fine credo l’idea sia evaporata: sono contento che poi sia tornata in pista, e sono lieto di aver fatto parte della cosa sin dall’inizio. I giochi e i film hanno creato nuovo interesse sui fumetti che ho scritto vent’anni fa, il che significa che ora posso scriverne di nuovi. Non voglio fare anticipazioni, ma è stato interessante vedere come tutto si è sviluppato.

I tuoi fumetti di “Aliens vs Predator” hanno dettato la qualità di questa serie: i film del 2004 e del 2007 hanno mantenuto le tue aspettative o hai evitato di vederli?

Non mi sono mai aspettato che i film combaciassero con il materiale alla loro base, specialmente se si parla di fumetti.
Sono rimasto sorpreso quando hanno scelto di ambientare la storia ai giorni nostri. Secondo me l’assunto che gli umani abbiano già avuto contatti con gli alieni prima degli eventi del film Alien fa un pessimo servizio a quel primo film. Poi, dopo due film di Predator che hanno stabilito come i cacciatori preferiscano i climi caldi, ambientare AVP in Antarctiva è stato un azzardo. Non ho visto il secondo film.

La fantascienza è uno dei generi migliori per la narrativa: quali sono state le tue influenze?

Da ragazzino ho letto tonnellate di fantascienza. Ho amato i romanzi di Alan E. Nourse, Hal Clement, Robert A. Heinlein e via dicendo. Ogni anno rileggo La via delle stelle [Tunnel in the Sky, 1955; in Italia, Slan Libra 1971] e Fanteria dello spazio [Starshp Troopers, 1959; in Italia, Urania Mondadori 1962]  di Heinlein. Sicuramente erano pensati per lettori giovani, ma ciò che amo di loro è che la fantascienza in quelle storie è solo… decorativa. Non si parla di viaggi nel tempo o di incontri del terzo tipo, bensì di persone coinvolte in quegli eventi: del loro bagaglio emotivo ed intellettuale che utilizzano per affrontare le situazioni. E di come le cose dettino poi le loro azioni e decisioni. Questa è la parte interessante dello scrivere di AVP.

Sento gente dire che scrivere per questo franchise dovrebbe essere facile: metti insieme Aliens e Predator e li fai scontrare l’un l’altro. Vi posso garantire che senza l’elemento umano sarebbero storie che annoierebbero presto.

Ora che arrivano gli anniversari sia di Aliens che di Predator, vedremo altri progetti durante quest’anno?

Machiko, secondo Chris Warner

Non ne sono sicuro. Ovviamente in parte dipende da come verranno accolte le serie in corso ma, se il franchise continua, non sono sicuro che io ne scriverò ancora. Mi sto divertendo molto a scrivere ancora di Machiko Noguchi, ma non so se avrò ancora qualcosa da dire alla fine di questa saga. Naturalmente è la stessa cosa che ho detto quando mi hanno chiesto di scrivere questo fumetto.

Dopo un lungo periodo lontano da AVP, è stato difficile tornare a raccontare una storia originale?

All’inizio ho pensato che sarebbe stato terribile: davvero non sapevo che storia raccontare. Ma dovendomici tuffare a capofitto per via della scadenza pressante, insieme all’editor Chris Warner abbiamo parlato di alcune idee che mi hanno davvero aiutato a rendere solida la storia. Ora mi sto divertendo un mondo con Machiko e il suo gruppo.

La prima cosa che ho notato di questa nuova serie è che gli xenomorfi sembrano molto diversi da qualunque altro visto finora. È un cambiamento estetico o c’è una ragione per la reinterpretazione?

C’è una ragione, ma i lettori vedranno anche gli alieni “standard” nella serie. La ragione di quelli “zannuti” [tusked] sarà spiegata: dovete avere pazienza.

«Che la distruzione abbia inizio, liberate i mastini della guerra!» (Star Trek VI)

La serie di Predator è spettacolare ma ha lasciato alcuni di noi a grattarsi la testa, nel finale: i fan devono presumere che quella storia non sia ancora finita? Vedremo di nuovo Thorpe?

Infatti Thorpe apparirà in Three Worlds War. Be’, una specie. I lettori ne sapranno di più nel secondo numero.

Notando che i nuovi alieni vengono mostrati con il clan Predator nel primo numero di “Three Worlds War”, queste due serie sono legate in qualche modo?

Vedi la mia risposta precedente.

Machiko si è evoluta dalla sua prima apparizione in “Alien vs Predator” [1990]: ci sono grandi cambiamenti in vista per lei?

Non grandi, né grandi rivelazioni. In aggiunta al personaggio che tutti hanno già conosciuto, vedrete accanto a lei una presenza che vi sorprenderà. Lei è maturata, con l’età, ma non vuol dire che sia meno pronta all’azione.

«Don’t you know you’re riding with the king?»

Sembra che i Predator abbiano fatto qualcosa che i militari e la Weyland-Yutani non possano fare: controllare gli alieni su vasta scala. Com’è nata questa idea? E la sua attuazione verrà rivelata?

La storia avrà decisamente a che vedere con “cattivi” Predator e la loro capacità di controllare gli alieni. Devo stare attento a non rivelare altro, perché non voglio rovinare alcun elemento della vicenda.

Nel numero zero di “Alien vs Predator” intravediamo uno scorcio di vita dei Predator nel loro pianeta d’origine: ci sono possibilità di avere un numero o due che espanda quel soggetto?

Cover di Paul Mendoza

Pianeta d’origine? Credo che tu debba dare una riletta a quel numero. Siamo stati molto cauti a non rivelare nulla sul mondo dei Predator al di là di quello che è stato mostrato nei film. Di base sappiamo che è caldo ed ha un’atmosfera differente da quella della Terra.

Nel numero zero del 1990 abbiamo mostrato dei Predator che si apprestano alla caccia all’alieno su tre mondi differenti. Uno di questi era Ryushi, dove si svolge la trama della prima serie, e gli altri due erano lasciati senza nome ed inesplorati (sebbene il pianeta di paludi è stato rivisitato nella storia Blood Time).

Nessuno di questi pianeti era quello d’origine dei Predator: quel pianeta è un mistero che non siamo ansiosi di rivelare.

UAU mi sono sbagliato tutto questo tempo? Assurdo. Quali sono i tuoi momenti preferiti della saga “Aliens vs Predator”? Sia tuoi che di altri.

Una delle mie scene, che ho scritto principalmente perché mi rendeva felice [made me happy], era quella in Aliens vs Predator: Duel in cui i Colonial Marine arrivano su Ryushi davanti alla casa vuota di Machiko. Se i lettori non avevano letto il primo AVP era solo una baracca vuota, ma in chi l’aveva letto sarebbe nata la domanda: cos’è successo a Machiko?

Inoltre mi è piaciuto il finale del secondo numero di Three Worlds War. Rick Leonardi è davvero sorprendente.

Ripley contro Machiko… chi vincerebbe?

Mmmm. Dipenderebbe sul motivo del loro scontro. Machiko è sicuramente più veloce, ma una volta che Ripley raggiunge il punto di non ritorno, nessuno può fermarla. Probabilmente, però, andrebbero d’accordo: non sarebbero mai migliori amiche ma non credo che si odierebbero.

Chris Warner e la sua Machiko

Questo è tutto: qualche minuto con Randy Stradley e ho scoperto di essermi sbagliato per tutto questo tempo sul pianeta d’origine dei Predator! Be’, è stato un piacere quindi grazie ancora a Randy e alla Dark Horse Comics e non dimenticate di acquistare Aliens vs Predator: Three Worlds War.


L.

– Ultimi post simili:

Machiko: professione Predatrix

Machiko secondo Dave Dorman

È una delle più grandi eroine dell’universo alieno espanso eppure gode di una fama decisamente inferiore al suo potenziale: paradossalmente è più nota Amanda Ripley, che è un personaggio di levatura drasticamente inferiore.
Sto parlando di Machiko Noguchi, di cui sono perdutamente innamorato dall’età di 18 anni…

Continua a leggere

[1994-09] Aliens vs Predator: Blood Time

Cover di Paul Mendoza

Dopo l’esperienza di “Insider” (1992-1993), Randy Stradley si è talmente divertito a raccontare una battuta di caccia di Predator che ripete l’operazione sul numero 25 della rivista “Dark Horse Comics” (settembre 1994), storia che si cala all’interno dell’universo condiviso dell’epoca.

Nuovo giorno, nuova caccia

In questa storia brevissima, infatti, vediamo il giovane Two-Stripes cimentarsi in un valoroso rito di passaggio, guidato insieme ad altri dal capo Top-Knot.
Mentre il suo compagno Light-Stepper perde una mano per colpa del sangue acido alieno, Two-Stripes si ricopre d’onore: non sa però che l’onore ha un prezzo altissimo. Sarà lui a rimanere sul pianeta e a fare da incubatrice di alieni, in vista della prossima caccia.

Light-Stepper nell’azione che gli moncherà la mano

Mentre il monco Light-Stepper si prepara a riapparire in Aliens vs Predator: Duel (marzo 1995) ed Aliens vs Predator: War (maggio 1995), il capo Top-Knot  finisce citato nel romanzo Aliens vs Predator: Hunter’s Planet (dicembre 1994) di David Bischoff e nel fumetto War, con relativa novelization (dicembre 1999) di S.D. Perry: in entrambe queste ultime citazioni Top-Knot viene presentato come capo dell’azione raccontata in Aliens vs Predator 2 (1992) di Randy Stradley.

Two-Stripes nel suo fugace attimo di gloria

Al povero Two-Stripes non rimane neanche la soddisfazione del “modellino”. Il disegnatore Phill Norwood infatti lo ritrane con una testa aliena impilata sulla lancia, cioè la stessa posa che nella Alien and Predator Figure Collection viene attribuita a Scar
La sua è stata davvero una vittoria inutile.

L.

– Ultimi post simili:

[1993-02] Predator: Race War

Cover di Dave Dorman

Io ci ho provato a rileggermi questo fumetto, ce l’ho messa tutta così come ce la misi tutta nel febbraio del 1993, quando uscì a puntate e potei leggerlo “in diretta”. Andiamo, un romanziere tosto come Andrew Vachss e il mitico Randy Stradley che collaborano nella stessa storia: come si fa a sbagliare? Ecco, come si fa…

La saga Predator: Race War non l’ho capita all’epoca e non l’ho capita oggi, con i disegni spaventosamente anni Novanta di Jordan Raskin che proprio non si lasciano ammirare, con i suoi lunghi testi sconclusionati che ti fanno risvegliare a metà saga a chiederti: ma di che parla ‘sta storia?
Teoricamente l’idea di un carcere pieno di assassini violenti come “supermercato” per un Predator è intrigante: in fondo sono tutte prede designate e il pigro cacciatore non deve neanche sforzarsi per trucidarle. (Anche se certo non vedo molto onore in questo.) In realtà è un susseguirsi di noiosissime vignette che non sembrano avere alcun riferimento da una pagina all’altra…

Nel 1993 mollai la saga esattamente allo stesso punto in cui la mollo oggi, 24 anni dopo, perché onestamente non mi sembra ne valga la pena: molto meglio ammirare le stupendissime copertine del grande Dave Dorman.

Ecco la cover gallery:

 

Cover Ray Lago per l’edizione TPB 1995

L.

– Ultimi post simili: