[2013-03] Colonial Marines su “Micromania” 217

Sul numero 217 (marzo 2013) della rivista in lingua spagnola “Micromanía” c’è un articolo su quattro pagine dedicato al videogioco “Aliens: Colonial Marines” (SEGA 2012).

Avendo tradotto dal tedesco il primo capitolo del romanzo-novelization del film Darkman (1990), non sarebbe certo questo testo in spagnolo a spaventarmi, nella mia follia, ma sull’argomento Colonial Marines ho già presentato materiale più che a sufficienza, non sarà certo questo magro articolo a rivelarci chissà che.

Mi limito dunque a presentare le pagine:

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Escono dai fottuti pixel! Aliens Colonial Marines (guest post)

Condivido la prima parte di un post capolavoro firmato da redbavon di Pictures of You, apparso sul suo blog il 15 settembre 2021, ringraziando l’autore per la disponibilità.


Anno 2179, la USS Sephora diretta verso LV-426 intercetta inaspettatamente la USS Sulaco in orbita attorno al pianeta. Vengono inviati i marine coloniali a bordo della USS Sulaco e si imbattono immediatamente negli xenomorfi.

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Quer pasticciaccio brutto de Colonial Marines (1) guest post

Condivido la prima parte di un post capolavoro firmato da redbavon di Pictures of You, apparso sul suo blog il 15 settembre 2021, ringraziando l’autore per la disponibilità.


 

L’attesa era stata pompata ad arte da immagini e videoclip del gioco con una grafica e un’atmosfera fuori parametro. Come viene chiamata in gergo, la “hype” era alle stelle. Gli elementi per attendersi un capolavoro c’erano tutti:

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[2008-05] Colonial Marines su “Games Machine” 234

Riporto questo articolo apparso sulla rivista italiana specialistica “The Games Machine” per presentare l’uscita del videogioco Aliens: Colonial Marines.

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[2012-06] Colonial Marines su “PlayStation” 118

Riporto il testo della rivista italiana specialistica “PlayStation Magazine Ufficiale” n. 118 (giugno 2012), che dedica un corposo speciale all’anteprima del videogioco Aliens: Colonial Marines.

Molto interessante come l’autore si spertichi in lodi per un gioco che di lì a poco sarebbe stato massacrato, e l’entusiasmo per quello che viene definito (giustamente) «il seguito ufficiale di Aliens» crolla di fronte ad obiezioni che sicuramente avranno senso per i videogiocatori, molto di meno per uno spettatore esterno come me. Ho sentito videogiocatori professionisti criticare il fatto che un’astronave esploda con un boato, quando è noto che nello spazio il suono non si propaga. Per fortuna questi geni dell’astrofisica non vanno mai al cinema, altrimenti non dovrebbe esistere uno solo dei grandi film di fantascienza.

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[2008-04] Colonial Marines su “Level” 127

La passione per l’universo alieno non ha confini, ecco quindi una rivista in lingua romena che presenta Aliens Colonial Marines. Devo ancora studiare bene i giochi alieni, ma a quanto pare già nel 2008 c’era un gioco diventato famoso con l’edizione del 2013.

Ovviamente non so leggerne il testo, quindi mi limito a presentarne le immagini: se conoscete traduttori dal romeno, fatemi sapere.

L.

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[2019-09] Colonial Marines: Rising Threat

Cover di Tristan Jones

Come già raccontato, il pessimo Brian Wood è stato allontanato dall’universo di Aliens che stava sistematicamente distruggendo e sebbene per i motivi sbagliati (cioè l’essere una persona sgradevole nella vita privata) la Dark Horse Comics ha cacciato a pedate uno dei suoi peggiori autori di sempre, almeno dal punto di vista alieno.

Il problema è che l’ha fatto proprio in quel settembre in cui era prevista l’uscita di Aliens Colonial Marines: Rising Threat, saga in quattro numeri già pronta ora soppressa. Magari quando l’eco dei pettegolezzi su Wood sarà sfumato la casa ce la presenterà – mi sembra strano butti via un lavoro che immagino già pagato – ma fino ad allora dobbiamo accontentarci di un curioso fenomeno.

Illustrazione di Werther Dell’Edera, dal suo profilo instagram

Prima di cancellare la serie – legata ad un videogioco spara-tutto multiplayer on line che la Cold Iron Studios (Fox) sta cercando di sviluppare dall’agosto del 2019 – la Dark Horse ha inviato al mensile per fumettari “Previews” tutte e quattro le schede delle relative uscite, con tanto di copertine e relative varianti: malgrado la soppressione della saga, il mensile ha continuato a presentare le schede ricevute, quindi abbiamo più informazioni su Rising Threat rispetto alle semplici copertine, visto poi che il sito della casa ha cancellato ogni pagina relativa alla serie.

Le date delle varie uscite sono, ovviamente, solamente supposte.

da “Previews” n. 370 (luglio 2019)

Primo numero (18 settembre 2019)

Legandosi agli eventi dell’imminente videogioco della Cold Iron Studios, questa serie è ambientata nei primi anni del neonato corpo dei Colonial Marines. Presenta Olivia Shipp, capo di un plotone di marine che trasgredisce gli ordini per andare in soccorso dei sopravvissuti di una raffineria tenuta d’assedio dagli alieni.

Secondo numero (23 ottobre 2019)

Olivia Shipp e i Colonial Marines della Typhoon si ritrovano a combattere per le proprie vite mentre si fanno strada verso un sopravvissuto intrappolato, in un’operazione di soccorso che inizia a sembrare più come una missione suicida.

Terzo numero (20 novembre 2019)

Olivia e i Colonial Marines continuano a farsi strada attraverso la raffineria Katanga, dov’è impiantato un nido di xenomorfi. Per quanto ancora potranno contare sulla fortuna, sotto gli attacchi delle perfette macchine di morte?

Quarto numero (18 dicembre 2019)

Tirato fuori il sabotatore Wilkins dal suo rifugio, Olivia Shipp e la sua squadra di Colonial Marines comincia a dargli la caccia. Ma ormai il nido alieno si è risvegliato e gli xenomorfi sovrastano gli umani di cento a uno. A questo si aggiunga la forza sconosciuta che sbarra loro l’unica via di uscita verso la salvezza.

Questo brutto intoppo ha spinto il disegnatore Tristan Jones – che quest’anno ha curato molte copertine della testata “Aliens” – a prendere una decisione importante: si è stufato di essere sommerso di lavoro su commissione che oltre a fruttargli poco gli porta via un sacco di tempo dai progetti a cui invece tiene.
Così in una lettera aperta, pubblicata sul suo profilo instagram e su quello twitter, ha dichiarato che concluso quest’anno non accetterà più lavori su commissione e curerà solo progetti che sente più personali, dove può scrivere oltre che disegnare.

Cita espressamente “Aliens” come «corporate stuff», lavori che a quanto pare non ha considerato fruttuosi. Afferma che ogni copertina aliena disegnata in questo 2019 gli ha fruttato mille dollari ($1K), che a quanto pare non è una gran cifra, visto che lavori molto meno gravosi fatti per il mondo dei videogiochi hanno fruttato molto di più.
L’ultima cosa buona rimasta dell’universo alieno della Dark Horse Comics erano le copertine di Tristan Jones… e abbiamo perso anche quelle…

Cosa resterà dell’universo alieno?

Variant Cover di Kyle Lambert

Variant Cover di Caspar Wijngaard
dal suo profilo instagram

L.

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Hicks (1984-2018) La biografia totale

Il Colonial Marine Hicks è uno dei più prolifici personaggi dell’universo alieno espanso, sebbene sia “morto” subito: a forza di “risorgere” e di reincarnarsi nei vari media può contendere ad Amanda Ripley la palma della presenza in questo universo.

Di seguito stilo la prima di quello che potrebbe diventare una rubrica del blog: la “biografia totale”. Cioè il racconto sia della nascita e sviluppo di un personaggio che della sua biografia “fittizia”.

Dove non è specificato, la traduzione dei brani è mia.

Se scoprite mancanze o dimenticanze, non esitate a farmelo sapere.


Indice:


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[2013-02] Aliens: Colonial Marines (SEGA) La storia

Sto recuperando una parte importante dell’universo alieno, quella video-ludica, che mi è da tempo preclusa per via dell’aumentata farraginosità dei videogiochi, e delle loro enormemente esose richieste di giga da scaricare. (Perché acquisto un prodotto che poi a casa devo passare la giornata a scaricare?)
A questa mia lacuna posso provvedere grazie a YouTube, dove videogiocatori professionisti (o comunque sicuramente più bravi di me) hanno registrato interi gameplay che si possono visionare: così facendo posso conoscere le trame di giochi spettacolari come Aliens: Colonial Marines (Sega). Con “spettacolare” non mi riferisco al gioco in sé, stroncato da chiunque, ma alla narrazione che c’è dietro, un prodotto eccezionale e di gran lunga superiore agli ultimi vent’anni di cinema alieno.

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[2013-07] Michael Biehn su Colonial Marines

Traduco dal sito PC Gamer del 29 luglio 2013 un articolo di Tom Sykes sul videogioco Aliens: Colonial Marines (Sega 2013) e sul coinvolgimento dell’attore Michael Biehn.


Michael Biehn:
dare la voce ad Hicks
«non è stato divertente»