[2000] Alien la clonazione (DVD)

Dopo essere già stati distribuiti nel cofanetto DVD “Alien Collection” (1999), i quattro film della saga aliena classica vengono messi in vendita separatamente nel 2000: ecco Alien la clonazione (Alien Resurrection, 1997) di Jean-Pierre Jeunet, che ho comprato il 6 agosto 2001 (come testimonia uno scontrino conservato all’interno del disco).
Ancora non si erano inventati una versione “alternativa” del film, presente da “Quadrilogy” (2003) in poi, e il documentario presente è miserello: un’edizione proprio basilare.

Dal retro della locandina:

Assisti alla clonazione.
un nuovo tipo di terrore… Qualcosa di assolutamente mostruoso è tornato!
Il capitano Ellen Ripley (Sigourney Weaver), 200 anni dopo la sua morte, viene clonato da un gruppo di scienziati senza scrupoli allo scopo di risvegliare la regina aliena che vive dentro di lei ed ottenere una nuova micidiale arma. Resuscitata, Ripley scopre di essere il risultato di un incredibile esperimento e, per combattere le nuove creature aliene sfuggite al controllo del laboratorio, si allea con un gruppo di mercenari; tra essi il meccanico Call (Winona Ryder), una donna-androide con una sorprendente missione da compiere…
Diretto con ritmo incalzante da Jean-Pierre Jeunet, il regista del film cult Delicatessen, il 4° episodio della serie promette un nuovo coinvolgente incubo. Arricchito da straordinari effetti speciali e da un cast d’eccezione tra cui Ron Perlman, Dan Hedaya, J.E. Greeman, Brad Dourif e Michael Wincott, Alien La clonazione è un film che vi terrà inchiodati alla poltrona, facendo salire l’adrenalina alle stelle.

L.

– Ultime edizioni video:

  • [2000] Alien la clonazione (DVD) - Dopo essere già stati distribuiti nel cofanetto DVD "Alien Collection" (1999), i quattro film della saga vengono messi in vendita separatamente nel 2000: ecco il quarto ed ultimo.
  • [2000] Alien 3 (DVD) - Dopo essere già stati distribuiti nel cofanetto DVD "Alien Collection" (1999), i quattro film della saga vengono messi in vendita separatamente nel 2000: ecco il terzo.
  • [2000] Aliens (DVD) - Dopo essere già stati distribuiti nel cofanetto DVD "Alien Collection" (1999), i quattro film della saga vengono messi in vendita separatamente nel 2000: ecco il secondo.
  • [2000] Alien (DVD) - Dopo essere già stati distribuiti nel cofanetto DVD "Alien Collection" (1999), i quattro film della saga vengono messi in vendita separatamente nel 2000: ecco il primo.
  • [1995] ALIEN 3 (VHS DeAgostini) - Uscita aliena della collana da edicola "Il grande cinema del terrore", in edizione con audio Hi-Fi Stereo Dolby Surround.
  • [2008] Cofanetto: AVP Collection (DVD) - Con la data del 2008 stampigliata sulla locandina ma venduto in italiano su Amazon dal 2012, ecco un "cofanetto" con i due AVP, entrambi in versione estesa.
  • [2009] Alien (DVD) Edizioni Master - Un giorno su bancarella ho trovato questo misterioso DVD di Alien (1979) delle Edizioni Master, che se non conservassi in collezione penserei fosse una fake news.
  • [2010-02] Aliens vs Predator 2 (Edizione speciale 2 DVD) - Splendida edizione speciale di un film tutt'altro che speciale: Aliens vs Predator 2 (2007) dei fratelli Strause, con un secondo disco sciabordante di contenuti speciali.
  • [2010-11] Cofanetto: Alien Anthology (Blu-ray) - Traduco due articoli che la rivista di film e tecnologia home video ha dedicato all'innovativo cofanetto Blu-ray alieno.
  • [2012] Alien (DVD) - Ristampa in occasione dell'uscita di Prometheus che nasconde in realtà il riciclo dei dischi del cofanetto "Alien Quadrilogy": qui c'è solo il film in doppia versione senza uno straccio di contenuto speciale.

[2022-05] Alien 4 su Rai4

Rai4 ha rispolverato Alien, la clonazione (Alien Resurrection, 1997), trasmettendolo:

giovedì 12 maggio 2022, ore 23,30

domenica 15 maggio 2022, ore 0,25

giovedì 19 maggio 2022, ore 14,10

così ne approfitto per aggiungere questo ritaglio di “Film TV” alla collezione del blog.

Purtroppo “Sorrisi e Canzoni TV” non presenta alcuna foto.

L.

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  • [2022-02] AVP su Rai4 - Domani in seconda serata su Rai4 andrà in onda una replica di AVP: Alien vs Predator (2004), "nascosta" dietro l'inutile Gravity (2013) che però è amato dal mondo intero.
  • [2021-08] AVP e Alien 3 su Rai4 - Continua il ciclo con cui Rai4 presenta alcuni film del ciclo alieno, e il 31 agosto 2021 manda in onda un doppio appuntamento: AVP: Alien vs Predator (2004) in prima serata e subito a seguire Alien 3 (1992).
  • [2021-08] Alien Covenant + DC su Rai4 - Nuovo doppio appuntamento alieno per Rai4, ieri sera: in prima serata il sempre pessimo Alien: Covenant (2017) e a seguire Alien: Director's Cut (2003). Ecco le fotine di "Sorrisi e Canzoni TV" e "Film TV".
  • [2021-07] Predator su Rai4 - Deliziosa la fotina scelta da "Film TV" (n. 29 del 20 luglio 2021) per questa replica televisiva, mentre "Sorrisi e Canzoni TV" ripropone identica la scheda già usata l'anno scorso.
  • Alien su Disney+: tutto qua? - La Disney ha acquistato la Fox, quindi automaticamente ha i diritti di tutti e dodici i film dell'universo alieno, ma per motivi ignoti sulla sua piattaforma ufficiale... ne presenta solo sette. Ma perché???
  • [2020-03] Alien Covenant su Rai4 - Doppio appuntamento alieno, stasera su Rai4: in prima serata Alien: Covenant (2017) e in seconda serata Aliens (1986). In mezzo: "Speciale Wonderland: Spazio, ultima frontiera".
  • [2020-03] Prometheus su Rai4 - Stasera, alle 21.10 su Rai4, torna Prometheus (2012): la prova che è stato un bene che nel 1979 Ridley Scott non avesse soldi da buttar via!

Citazioni aliene [2002] Cinema Sewer 11

Questa copertina pepata della ruspante rivista “Cinema Sewer” n. 11 (2002) lascia pochi dubbi sull’omaggio al newborn di Alien Resurrection (1997), malgrado dentro non ci sia alcuna specifica di sorta.

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[2020-04] Alien Saga su “Sci-Fi Now” 170

Traduco il testo che Oliver Pfeiffer ha scritto per la rivista specialistica “Sci-Fi Now” n. 170 (aprile 2020) dandogli il roboante titolo di “The Complete Guide to ALIEN“: sarà davvero una guida completa?

Ovviamente no, è solo un mucchio di nozioni superficiali, spesso sballate, buttate a casaccio e citando brani di interviste a capocchia, giusto per creare ancora più leggende generiche su una saga che invece avrebbe bisogno di maggiore concretezza.

L’articolo si chiude citando il cofanetto “Alien: Six-film Collection”, quindi potrebbe essere legato a questo fatto l’assenza dei due AVP nel racconto, ma non escludo che il giornalista appartenga a quelli che ignorano volutamente i due poveri film, mentre invece esalta le immonde porcate di Ridley Scott.

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[2000-09] Resurrection su “Games Master”

Sul numero 9 (settembre 2000) della rivista specialistica italiana “Games Master” c’è una entusiastica recensione del videogioco Argonaut ispirato al film Alien Resurrection (1997), la cui lavorazione è stata particolarmente tribolata: riporto più sotto il testo dell’autore ignoto che ci regala qualche impressione di gioco.

Il “paginone centrale” della rivista è dedicato ad un poster dello xenomorfo del gioco, come potete vedere a fine pezzo.

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[2000-09] Resurrection su “PlayStation Power” 56

La rivista “PlayStation Power” – che dal numero 50 diventa “Power – The PlayStation Mag” – è durata solamente pochi anni, nata nel 1996 e chiusa nel 2001 (stando a questa Wiki), ma ha fatto a tempo a coprire l’uscita del travagliato videogioco Alien Resurrection (2000), tratto dal film omonimo di Jean-Pierre Jeunet.

Questo numero 56 (settembre 2000) recensisce il gioco dandolo in uscita quello stesso settembre: visto che il numero sarà stato plausibilmente chiuso il mese precedente, la data non è certa.

Il recensore Clive Gorman (cognome “alieno”!) inizia raccontando brevemente la saga filmica di Alien per quei pochi che non la conoscessero, e visto che riporta il 1989 come anno d’uscita di Aliens è chiaro che non è un lavoro coi fiocchi.

Il pezzo prosegue raccontando come il gioco fosse stato inteso all’inizio come spara-tutto in terza persona finché la Argonaut ha deciso di cambiare, passando ad una prima persona «più d’atmosfera». E l’atmosfera è la parte più lodata del gioco finito, oltre alla grande accuratezza grafica.

Viene specificato che la Argonaut ha avuto accesso agli archivi audio della Fox così da poter garantire un impianto sonoro perfettamente fedele al film, e il giornalista cita l’emozione di sparare con un pulse rifle e la tensione crescente dell’udire il suono di un  tracker, entrambi assenti nel film: forse sono stati aggiunti nel videogioco per far piacere ai fan?

Tra i difetti viene citato il fatto che è impossibile uccidere uno xenomorfo che si muova sulle pareti: l’unico momento in cui ha senso sparare alle creature è quando camminano sul terreno, in qualsiasi altra posizione semplicemente sono impermeabili al fuoco delle armi. Inoltre i tracker non consentono di segnalare presenza aliena in zone non ancora esplorate, rendendo quindi palesemente inutile la loro essenza. Altro difetto una gestione dei controlli difficoltosa durante le azioni concitate.

Al di là di tutto, il giudizio è ottimo e addirittura il recensore considera Alien Resurrection migliore del coetaneo Resident Evil 3 a livello di scariche di adrenalina.

Ecco le pagine dell’articolo… con illustrazioni a casaccio!

L.

– Ultime riviste:

[2000-08] Resurrection su “Playstation Magazine” 61

Sul numero 61 (agosto 2000) della rivista specialistica britannica “Official UK PlayStation Magazine” appare un lungo articolo dedicato al videogioco tratto dal film Alien Resurrection (1997) di Jean-Pierre Jeunet.

Il testo di Andy Lowe ci spiega che da tre anni il videogioco che doveva uscire insieme al film sta vivendo un development hell, espressione usata per indicare non solo una gestazione artistica problematica ma anche una serie di costose rielaborazioni, come per esempio una completa revisione del gioco in questione. Però la casa Argonaut Software promette che «il gioco è quasi pronto, ed è destinato a diventare un classico»: non mi intendo dell’universo videoludico, ma dubito sia andata così.

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[2014] Easy Street (the Hard Way)

Nutrivo molte speranze nei riguardi di Easy Street (the Hard Way), l’autobiografia (o memoriale) scritta da Ron Perlman insieme a Michael Largo, invece purtroppo sul fronte alieno c’è davvero poco: comunque traduco quel poco spazio che l’attore dedica ai ricordi legati ad Alien Resurrection (1997).


Se date un’occhiata su IMDb alla mia filmografia degli anni Novanta potreste pensare: “Ma che cazzo, questo qua non fa che lavorare tutto il tempo”. E io risponderei che a parte rare eccezioni come City of Lost Children (1995), The Island of Dr. Moreau (1996), Alien: Resurrection (1997) e, alla fine, Il nemico alle porte (2001), tutto il resto è nato dalla semplice disperata disperazione. Non mi spingerei a dire che mi vergogno di quei film, è solo che spero che nessuno li abbia visti. Mi fa sembrare uno stupido, ma essenzialmente stavo tirando avanti: avevo dei figli alla scuola privata e un tetto sulla mia testa che dovevo mantenere integro. Ma mentre la maggior parte degli uomini può nascondere i propri sbagli sotto il tappeto, i miei di sbagli sono finiti su grande schermo e sono stati proiettati alle 11 di sera ogni fottuta settimana.

[…]

Ho saputo del progetto [di Alien Resurrection] quando ho ricevuto una strana telefonata da uno degli alti dirigenti della 20th Century Fox. Stavano preparando il lancio di ciò che sarebbe stato il quarto titolo di uno dei franchise più di successo di sempre. Stavano stilando una lista di possibili registi per il film e molto in alto su quella lista c’era Jean-Pierre Jeunet, con il quale avevo lavorato per City of Lost Children. Visto che lui aveva lavorato solo con il cinema indipendente francese, nessuno ad Hollywood aveva idea se fosse in grado di gestire una grande produzione per uno studio, perciò sapendo che io ero l’unico americano con cui Jean-Pierre avesse mai lavorato mi chiesero come fosse stata quell’esperienza. Naturalmente il mio racconto è stato entusiasta: non solo Jean-Pierre era un autore brillante ed innovativo, ma era anche un grande cinefilo che avrebbe adorato lavorare ad una grande produzione americana. In più – e questa era la cosa sorprendente – mi aveva confessato il desiderio di fare un grande film per Hollywood.

Alla fine ottenne la regia e mi restituì il favore aiutandomi ad ottenere il ruolo di Johner. Il personaggio era un fanfarone sopra le righe, uno che si credeva un duro ed aveva l’abitudine di cercare sempre di dimostrarlo. Visto che le mie partecipazioni ai grandi progetti di Hollywood erano molto limitate, va da sé che ero parecchio eccitato. In più nel film c’era Winona Ryder, all’apice della carriera, e un paio di altri attori con cui da allora sono rimasto amico: Leland Orser (Purvis, l’imbozzolato!) e Raymond Cruz (il soldato Distephano), dei tipi eccezionali!

A differenza dei film hollywoodiani che ho fatto, questo è stato girato negli studi Fox a Century City, così ho potuto usufruire del lusso di dormire nel mio letto ogni sera, tanto per cambiare. […]

Alien Resurrection ha avuto un buon esordio, incassando all’incirca 38 milioni nel finesettimana del Ringraziamento, quando uscì: poi nella seconda settimana è scomparso. Niente gambe [No Legs], come dicono a Hollywood. Perciò, molto rapidamente, l’eccitazione ha lasciato il posto alla delusione, per poi lasciare il posto all’imbarazzo, per poi lasciare il posto a due anni durante i quali il mio telefono non ha squillato. Ed intendo letteralmente. Neanche un cartone animato da doppiare, attività che mi ha sostenuto in tanti anni difficili. Stavolta la cosa era molto più seria. Questo silenzio radio, giorno dopo giorno mi convinceva che la mia fortuna era esaurita. Non c’erano prospettive future né al cinema né in TV.


La storia continua con Ron che segue il consiglio del suo psichiatra per elaborare quella crisi e poi, dal nulla, arriva la telefonata di Jean-Jacques Annaud, che l’aveva diretto ne  Il nome della Rosa (1986): se Jude Law accetta, c’è un filmone da girare con un ruolo scritto appositamente per Perlman. Cioè Il nemico alle porte (2001).

Ad Alien Resurrection non è dedicata più alcuna parola.


L.

– Ultimi libri alieni:

  • [2022-08] Aliens vs Predators: Rift War - Un altro romanzo Titan illeggibile, strozzato da correttezza politica e pari opportunità.
    Quando i Predator scelgono LV-363 per una caccia e seminano il pianeta con uova di xenomorfo, il risultato sono bizzarri ibridi alieni: gli umani rimangono così intrappolati fra loro.
  • [2022-12] The Complete Alien Collection - La Titan Books rispolvera una serie di libri già ben ampiamente nota, raccogliendola in un unico volume.
  • [2022-08] Predator: Eyes of the Demon - Quarta antologia aliena della Titan Books, di nuovo dedicata esclusivamente ai Predator e di nuovo curata da Bryan Thomas Schmidt: quindici racconti originali di straordinaria vuotezza. Ah, e ovviamente sono SOLO Predator femmine.
  • [2022-07] Alien: Inferno’s Fall - Altra robaccia illeggibile con cui la Titan Books segue il gioco di ruolo facendo fare gavetta a giovani romanzieri.
    Cadono alieni dal cielo e Zula Hendricks al comando dei suoi Jackals fa robe a caso.
  • [2008-10] Predator: South China Sea - Profonda delusione nello scoprire che un autore così famoso può essere così noioso e vuoto: temo che la sua fama sia del tutto posticcia.
    Su un'isola sperduta un bieco ex Khmer rosso organizza cacce ad animali esotici per ricchi clienti, finché l'arrivo di un Predator rende trasforma i ricchi cacciatori in prede. Fine della trama.
  • [2022-04] Alien: Colony War - Anno 2186, il marito di Amanda Ripley e la sorella della protagonista di un altro romanzo uniscono le forze per indagare sulla piaga degli xenomorfi e poco altro.
  • [2022-03] Aliens vs Predators: AVP Ultimate Prey - Per la prima volta un'antologia originale... multi-specie!
    Due autori che non sanno nulla dell'universo alieno, a parte i primi film, presentano racconti di autori che ne sanno anche meno, interessati SOLO a banali tematiche politicamente corrette. Un libro orrendo.
  • [2021-12] Copertura alieni - Un libro finto, scritto in automatico in più lingue, con centinaia di pagine piene di parole vuote: anche questo doveva apparire nel povero e martoriato universo alieno...
  • [2021-04] Alien: Into Charybdis - Dopo Cold Forge (2018), Alex White torna con un nuovo romanzo alieno, purtroppo ambientato nell'universo in salsa gibsoniana. Così i "camionisti spaziali" americani devono trattare con una colonia mediorientale come fossimo ancora negli anni Ottanta.
  • [1990-12] Predator 2 (Novelization) - Rarissimo romanzo-novelization del secondo film, copiato dal fumetto di Mark Verheiden.
    La nave aliena è atterrata sull'emisfero occidentale, alimentata da una tecnologia sconosciuta alla scienza umana. La sua destinazione: la città di Los Angeles.

Citazioni aliene [1998-01] Dharma e Greg 1×14

Quando un poster di Alien, la clonazione sbuca fuori da una sit-com

La segnalazione di Giuseppe mi ha fatto ricordare un’altra citazione aliena da una serie televisiva, che trovai una quindicina d’anni fa: ne approfitto per ripescarla.

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[1998] Alien 4 (VHS THX)

Con l’uscita di Alien Resurrection (novembre 1997), la Fox Video decide di riproporre in home video quella che ormai è diventata una tetralogia, impreziosendola così da convincere i fan a non accontentarsi della vecchia cassetta che hanno già a casa: decide quindi di rimasterizzare i quattro film in VHS Stereo con audio THX.

Dalla fine del 1997 all’inizio del 1998 i film della saga escono in VHS singole ma nel 1998 vengono anche raccolti nel cofanetto “Alien Saga“.

Ecco la trama dal retro della locandina:

Il capitano Ellen Ripley (Sigourney Weaver), 200 anni dopo la sua morte, viene clonato da un gruppo di scienziati senza scrupoli allo scopo di risvegliare la regina aliena che vive dentro di lei e ottenere una nuova micidiale arma. Resuscitata, Ripley scopre di essere il risultato di un incredibile esperimento e, per combattere le nuove creature aliene sfuggite al controllo dal laboratorio, si allea con un gruppo di mercenari; tra essi il meccanico Call (Winona Ryder), una donna-androide con una sorprendente missione da compiere…

Diretto con ritmo incalzante da Jean-Pierre Jeunet, il regista del film cult Delicatessen, il 4° episodio della serie promette un nuovo coinvolgente incubo.

Dalla grafica minimalista delle precedenti edizioni si passa a qualcosa di decisamente molto più accattivante.

L.

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