[2020] Breach – Incubo nello spazio

Giovedì prossimo, 23 settembre 2021, Koch Media renderà disponibili per la vendita il DVD e il Blu-ray di questo film, e io sono fra quelli che l’hanno già comprato in prevendita.
Uno dei rarissimi film con Bruce Willis in locandina in cui poi all’interno… incredibile! C’è Bruce Willis davvero! Una claustrofobica avventura fanta-horror nello spazio profondo, con sonno criogenico, alieni a bordo, bevande fantastiche, fanta-fucili, scopiazzate aliene e serie Z da ridere di pancia: per me… è il film dell’anno!

«Ci vuole molto più di un alieno per uccidermi.»
(It’ll talk a lot more than aliens to kill me)

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[2021-08] Alien Covenant + DC su Rai4

Dopo aver esordito su Rai2 il 5 febbraio 2020, il sempre pessimo Alien: Covenant (2017) di Ridley Scott continua la sua vita su Rai4, trasmesso ieri sera (17 agosto 2021) in prima serata.

A seguire, una replica di Alien: Director’s Cut (2003), che purtroppo sembra essere ormai l’unica versione del film ad andare in onda.

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[2020-04] Alien Saga su “Sci-Fi Now” 170

Traduco il testo che Oliver Pfeiffer ha scritto per la rivista specialistica “Sci-Fi Now” n. 170 (aprile 2020) dandogli il roboante titolo di “The Complete Guide to ALIEN“: sarà davvero una guida completa?

Ovviamente no, è solo un mucchio di nozioni superficiali, spesso sballate, buttate a casaccio e citando brani di interviste a capocchia, giusto per creare ancora più leggende generiche su una saga che invece avrebbe bisogno di maggiore concretezza.

L’articolo si chiude citando il cofanetto “Alien: Six-film Collection”, quindi potrebbe essere legato a questo fatto l’assenza dei due AVP nel racconto, ma non escludo che il giornalista appartenga a quelli che ignorano volutamente i due poveri film, mentre invece esalta le immonde porcate di Ridley Scott.

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Covenant: Isle of the Dead

Il mistero della citazione misteriosa…

Esiste un mistero all’interno del film Alien: Covenant (2017), una citazione tanto palese quanto sfuggente: chi ha citato chi?
Parte l’indagine.

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Star Trek Alien: Datalore (1988)

Per citare là, dove è giusto citare

Gli scienziati del futuro dovranno studiare quale componente del COVID-19 ha risvegliato così tanto interesse per Star Trek, comunque dopo aver spinto il sottoscritto, storico odiatore di qualsiasi cosa non avesse Kirk protagonista, ad iniziare a recuperare tutte “le piste delle stelle” (come traduceva la Mondadori degli anni Settanta), e poi ad andare a riempire di commenti Sam Simon con il suo viaggio in “The Original Series” e “Voyager“, ora anche Evit del blog Doppiaggi italioti ha iniziato il suo recupero, partendo da “Star Trek: The Next Generation“.

Io ho completato il mese scorso il mio viaggio in TNG (dopo quello in DS9), quindi mi mangio le mani per non aver colto la deliziosa piccola citazione aliena nell’episodio Datalore (1×13, 18 gennaio 1988, in Italia dal 3 agosto 1992), diretto da Rob Bowman e sceneggiato da Robert Lewin e Gene Roddenberry.

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[2020-03] Alien Covenant su Rai4

Dopo il passaggio su Rai2 del mese scorso, Alien: Covenant (2017) di Ridley Scott sbarca su Rai4, stasera in prima serata.

Malgrado io odi e disprezzi il film, il collezionista che è in me mi obbliga a registrarlo: avendo già in collezione quello trasmesso con il logo Rai2, posso perdermi quello con il logo Rai4?

A seguire una puntata speciale di “Wonderland” dal promettente titolo “Spazio, ultima frontiera“: il qualunquismo della trasmissione potrebbe spargersi su vari film di fantascienza, quindi di nuovo il collezionista che è in me la registrerà, o meglio non metterà “stop” dopo Covenant così da lasciare il tutto in coda.

Sempre Rai4, alle 23.35, cercherà di rimediare trasmettendo Aliens (1986), come sempre in versione estesa: inutile specificarlo, visto che dal 1999 non esiste più la versione del film che abbiamo amato negli anni Novanta.

La rivista “Sorrisi e Canzoni TV” è particolarmente avara di ritagli, giusto uno.

L.

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[2019-02] Carlos Huante parla di Covenant

Il 26 febbraio del 2019 – cioè esattamente un anno fa – Christopher Marc pubblica sul sito HN Entertainment la parte dell’intervista a Carlos Huante in cui si parla del film Alien: Covenant (2017). Il tecnico degli effetti speciali, che nel film di Ridley Scott cura il design della creatura (non è chiaro quale), rivela alcuni ghiotti retroscena della produzione.

Traduco la parte dell’intevista legata a Covenant:


HN: Passando ad Alien: Covenant, ci puoi parlare delle prime discussioni sul film? So che nei progetti iniziali c’erano altri animali ed altre specie di esperimenti ibridi fatti da David.

Huante: Sì, ci sono due versioni di Covenant. La prima ha più creature, che poi sono state tutte tagliate via nel montaggio della seconda versione. Abbiamo iniziato Paradise, la prima versione di Covenant, e siamo andati avanti: si è fermato tutto proprio sul più bello.

Ho ricevuto una telefonata dal production designer Arthur Max. «Carlos, sei seduto?» «Uh, perché?» ho chiesto. Ero a pranzo con un amico. «Da quanto lavori per questa industria?» mi chiese, mentre io bofonchiavo. Disse: «Be’, Fassbender sta andando a fare un altro film e non potranno averlo per un po’, così hanno deciso di sospendere tutto [to put the movie on hold]». Io gli ho risposto: «Andiamo, amico, mi stai dicendo che devo andare a cercarmi un altro lavoro? Sono completamente concentrato sul progetto, non farmi questo…» «Non ti preoccupare», mi rispose, «ti ci riporteremo, ma magari ci vorrà un anno.» «Ok…»

Così passò il tempo. Ma in quella versione avevamo una sorta di pitbull, un cane alieno chiamato Bug che David lasciava libero di scorrazzare sul pianeta degli Ingegneri, e poi aveva creato delle manguste: è per questo che quella piccole cose bianche [cioè la versione di Covenant dei neomorfi] le ho chiamate Meerkats [“manguste”] perché mi ricordano quelle creature della prima versione del film.

David, nel vecchio copione, aveva un esercito di manguste super violente. Non erano normali animali, potevano aprire la loro bocca e mostrare come i loro denti fossero attaccati a delle specie di dita, così da avere in pratica mani dentate in bocca. Precursori di creature viste in seguito.

Non so se era questa la direzione che stava prendendo Ridley, se David sarebbe diventato il Diavolo, ma la sensazione era che avesse preso possesso del Paradiso ed ora stesse creando i suoi Nefilim [«un popolo che sarebbe stato presente sulla terra al tempo dell’incrocio tra i “figli del vero Dio” e le “figlie degli uomini”», da Wikipedia. Nota etrusca.], i suoi ibridi, ed avesse iniziato i suoi esperimenti su alcunid egli Ingegneri. È qualcosa di sbagliato su più livelli, che la cerazione della creazione si impossessi di te.

Per quanto riguarda la storia di Prometheus, per tutto il film non c’erano prove che gli Ingegneri avessero nulla a che vedere con la Terra, ma tutti erano stupidi abbastanza per dire “Ci hanno creati, perché hanno un DNA simile”. C’erano un sacco di cose stupide dette in quei film. [There was a lot of stupid talk in those movies.]

Era più un’ipotesi, visto che nel film non è confermato.

Non c’è alcuna ragione di pensarlo e poi l’idea di Charlie che “Non c’è niente di eccezionale nella creazione della vita: chiunque può farlo, basta un pizzico di DNA”… Be’, è una cosa impegnativa, si richiede che almeno tu sia uno scienziato.

Da tutto quello che stavo leggendo del progetto, che ovviamente era intitolato Paradise Lost, mi stavo rendendo conto che sarebbe stata una versione fantascientifica del poema di John Milton, e che quei giganti a cui abbiamo lavorato sin dai tempi di Prometheus sono come i Nefilim, gli esseri che hanno creato le creature per infettare l’umanità come la vecchia storia biblica. Gli angeli caduti e i Nefilim: penso che sia questo che stesse cercando di raccontare. E ho pensato: “Ragazzi, potrebbe essere la più grande figata di sempre. Nessuno avrebbe mai affrontato questa parte della Bibbia”. E poi, come nel Paradiso Perduto, David è diventato il diavolo.

Lo stesso non sapevo dove il film stesse andando, perché non avevo idea se ne sarebbe stato prodotto un terzo. Ma c’erano altre creature, una sorta di esperimenti… I neomorfi, gli Ingegneri, i molti esperimenti di David e lo xenomorfo primitivo.

Illustrazioni del pianeta degli Ingegneri

Poi hanno annacquato il film. Non volevano farne un film di mostri e credo stesse diventando un po’ troppo fantastico: lo ridussero a qualcosa di più terrestre, che secondo me era più convenzionale nel design. Se fosse stato me avrei voluto vedere più formazioni rocciose bruciate dall’acido come se ne vedono nella tundra terrestre. Alcune grandi rocce lì sono così arrotondate da sembrare davvero uova aliene: perché invece su un pianeta alieno dobbiamo essere così convenzionali?

Sembra che originariamente il ruolo degli Ingegneri fosse maggiore: se ne è mai discusso?

Prima del genocidio con il black goo, so che nel copione che avevo io (una delle prime stesure) c’era la storia fra Elizabeth Shaw e David, e come e perché quest’ultimo è stato riassemblato. La scena si svolge all’inizio del film ma poi l’hanno scavalcata completamente, il che rende tutto un po’ più horror, in un certo modo. Perché mostra quanto David sia sociopatico: conosce le regole ed è intelligente, ma non ha alcun sentimento in proposito.

La versione di David in Covenant, Walter, sembra più umano, c’è una sorta di strana descrizione nel film in cui David afferma di essere più mano perché pensa a se stesso ed è in grado di creare, mentre Walter è più simile ad un robot e quindi meno umano. Be’, Walter sembra più umano perché si contiene, mentre David è a briglia sciolta e non ha alcuna empatia per qualsiasi cosa via. È una strana descrizione del personaggio ma naturalmente David è un essere danneggiato programmato da un creatore danneggiato…

Noomi Rapace nel ruolo della povera Elizabeth Shaw

I fan si sono molto seccati perché il personaggio di Elizabeth Shaw è stato in pratica ucciso fra i due film: è mai stato parte della storia?

Nella prima versione del progetto chiamato Paradise/Prometheus 2 la Shaw era viva. La trovano e lei si sta nascondendo da David, e li aiuta a scappare. Dissi a Ridley che mia moglie e mia suocera, donne dal carattere forte, hanno amato il personaggio di Elizabeth Shaw più di ogni altro del film, e non sono appassionate di fantascienza: a loro è piaciuto il film per Noomi Rapace. Credo sia stata una richiesta dello studio il non farla tornare. Che peccato.

Quindi nella prima versione di Covenant, chiamata Paradise, lei si nasconde da David nelle catacombe sotto la città. La storia verte sul suo viaggio alla scoperta di quel mondo, ma è sola e ci sono i resti di David a penzoloni fuori dalla navetta: lei non vorrebbe averci niente a che fare ma ha bisogno di parlare con lui. Così finisce per riassemblarlo e diventano amici, facendo il viaggio insieme. Lui finisce per provare affetto per lei, a livello di amicizia.

Arrivano alla città ed è lì che David la guarda e le fa quel discorso: «Ti fidi di me? Ti fidi del mio amore per te e che tutto ciò che farò da ora in poi sarà per te e per proteggerti?» Lei lo guarda e dice: «Va bene, sì, mi fido», poi lui si volta e uccide tutti gli Ingegneri del pianeta. È il suo modo contorto di vendicarla, uccidere il pianeta. Lei è tipo “Ehi, volevo parlare con questa gente”, ma era troppo tardi: l’intero pianeta è ora contaminato e tutti sono morti.»

La brutta bruttezza dello xenomorfo di Covenant

La prima versione dello xenomorfo arriva alla fine, e combatte contro i neomorfi. Era previsto uno scontro fra mostri alla fine del film, dopo che avevano rincorso l’equipaggio fino alla nave. Gli umani sono rincorsi dai neomorfi e all’improvviso sbuca fuori lo xenomorfo che uccide le altre creature, perché le odia. Odia tutto.

L’idea per lo xenomorfo viene da Prometheus, cioè una creazione degli Ingegneri ideata per la totale distruzione della vita da un pianeta, perché queste creature provano ostilità nei confronti di qualsiasi forma di vita: anche la propria! L’idea originale era che una volta spazzata via ogni forma di vita gli xenomorfi si uccidevano così da non lasciare più niente sul pianeta. Naturalmente con Covenant tutto è cambiato.

Progetti futuri?

Credo stiano facendo una serie TV o qualcosa del genere. Nessuno mi ha chiamato. Sebbene non creda che la TV possa presentare un prodotto del genere, lo stesso lavorerei perché quel mondo è un bel posto in cui divertirsi.


L.

[2016-03] Alien Covenant su “SFX” 270

Traduco un’anticipazione di Alien: Covenant (2017) apparsa come trafiletto nella rubrica “Development Hell” di Nick Setchfield, all’interno della rivista “SFX” n. 270 (marzo 2016).

Chissà se dopo il clamoroso insuccesso di quella ignominiosa porcata Scott voglia ancora mantenere la promessa di un totale di quattro film-prequel di Alien (1979).


The Power of Four!

Ridley Scott è un uomo ambizioso. Alien: Covenant seguirà il Prometheus del 2012 come secondo film della nuova tetralogia xenomorfica [xenomorphic quadrilogy]. «È una storia molto complessa», spiega il regista veterano. «È un’evoluzione di ciò che ho fatto per Prometheus… Mi ha stupito che nei tre film che hanno seguito quello del 1979 nessuno si sia posto la domanda “Perché l’alieno? chi l’ha fatto e perché?”. Nel nuovo film una nave coloniale chiamata Covenant arriva su un pianeta remoto che ha un solo abitante, il sintetico David interpretato da Michael Fassbender

«Dopo questo film ce ne sarà un altro e poi un altro ancora, che gradualmente ci porteranno al film del 1979… Cosa ci faceva lì lo space jokey e perché aveva un alieno dentro di sé? Quelle domande troveranno risposta.»

Le riprese inizieranno a marzo ai Fox Studios di Sydney. La star di Prometheus, Noomi Rapace, sembra che apparirà solo brevemente nel ruolo di Elizabeth Shaw, mentre immaginiamo che Fassbender sarà più che una testa mozzata con un taglio di capelli da urlo.


L.

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[Italian Credits] Alien: Covenant (2017)

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Pubblicizzare Covenant mostrando Prometheus

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[2020-02] Alien Covenant su Rai2

Stasera, su Rai2, va in onda uno dei più grandi sbagli di Ridley Scott, un regista che ha costellato di sbagli tutta la sua carriera: Alien: Covenant (2018).

Per collezione registrerò il passaggio, ma non ho alcuna intenzione di rivedere uno dei film più brutti e stupidi della storia dell’umanità, con gli xenomorfini burattini che ballano appena usciti dal petto delle vittime, androidi che soffiano nelle froge degli alieni e altro liquame sfuso.

Ecco però i “ritagli” della rivista “Sorrisi e Canzoni TV“: non so perché nella presentazione ci sia la scritta PAY, visto che il film è sul digitale terrestre.

Presentazione della messa in onda del 5 febbraio 2020

L.

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