[2010-12] Alien Saga su “Home Cinema”

È almeno dall’anno scorso che ho da parte questa rivista in attesa di presentarla e così metterla in archivio, liberando spazio su disco: finalmente ci siamo.

Si tratta di un’operazione deliziosa della rivista specialistica “Home Cinema Choice“, n. 188 (datato dicembre 2020 ma in realtà uscito almeno un mese prima). Si tratta di una rivista di recensioni, non solo di film ma anche di apparecchiature per l’home video, e visto che ci sono molti televisori nelle sue pagine, cosa far tramettere loro? Ecco l’ideona: riempiono gli schermi dei vari televisori con immagini prese da uno dei prodotti recensiti, nello specifico dal nuovo cofanetto della saga aliena.

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[2000-08] Commenti sagaci alieni su “Starlog” 277

Nella rubrica “Medialog” curata da David McDonnell, nella rivista “Starlog” dedicata al fantastico, si può trovare di tutto, comprese vignette umoristiche legate ai grandi universi narrativi.

Sul numero 277 (agosto 2000) della rivista trovo una deliziosa “vignetta aliena” che propone alcuni “commenti sagaci” fra cui il lettore può scegliere il giorno che si ritroverà inseguito da uno xenomorfo. Ehi, potrà capitare a tutti, no?

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[2022-01] James Cameron su “Total Film”

Sul numero di gennaio 2022 della rivista di cinema “Total Film” (n. 320) appare un’intervista a James Cameron: spero di far cosa gradita traducendola.

L’intervista è un lancio pubblicitario del librone Tech Noir: The Art of James Cameron uscito nel dicembre 2021, a cura di Chris Prince e con prefazione di Guillermo Del Toro.

Da notare come quello che una volta era un maestro visionario del cinema ormai abbia il cervello completamente ripieno di sostanza blu, visto che ad ogni domanda risponde parlando di Avatar, di cui è quasi pronto quel seguito che da ormai tredici anni è promesso come imminente, ed è solo il primo di una serie di film che (per fortuna) esistono solo nella folle isola del dottor Cameron, abitata da strane creature dalla pelle azzurra.

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[2010-07] Predator su “HorrorHound” 24 (1)

Traduco il primo articolo che la rivista specialistica “HorrorHound“, n. 24, dedica all’uscita del film Predators (2010), cioè un’intervista al regista Nimród Antal.

Come sempre, l’entusiasmo è grande, sia da parte dell’intervistatore che dell’intervistato, tutti vaticinano un grande successo e una grande risposta di pubblico, e tutti rimarranno delusi, come sempre. Il fatto stesso che tutti continuino a sputare su i due AVP – come fanno qui sia l’intervistatrice che l’intervistato – conferma la consolidata abitudine presente in tutte le saghe: tutti i recenti film fanno schifo, ma il mio sarà bellissimo. Poi esce e fa schifo, e il regista successivo ci sputerà sopra dicendo che il suo, invece, sarà bellissimo. E via così.

Antal a detta di tutti (anche di lui stesso) è uno di noi, un fan alieno della prima ora, eppure anche lui fallisce, sebbene non certo per colpa sua.

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[2010-07] Predator su “Famous Monsters” 251

Cover di Vince Evans

Traduco l’articolo che la storica rivista specialistica “Famous Monsters of Filmland” – tornata in attività proprio con questo numero – dedica alla rievocazione del film Predator (1987), consecutiva all’uscita di Predators (2010).

Non è certo con gli occhi asciutti che la rivista si apre presentando un editoriale del maestro Forrest J. Ackerman, suo fondatore nonché più grande amante e collezionista del cinema horror mai vissuto, il quale firma nel novembre 2008 le sue ultime parole, dato che il suo cuore smetterà di battere il 4 dicembre successivo. Dopo 92 anni di amore incondizionato e contagioso per la cultura popolare a base horror, non ci aspettavamo di meno dall’editoriale che un congedo di questo tono: «Don’t cry for me, Draculina». Tutti i fan dell’horror invece piangono la scomparsa del primo fra loro.

Il numero viene stampato con quattro copertine in totale, e una di quelle alternative – firmata da Vince Evans – è dedicata al FM Con e vanta un Predator a bocca spalancata.

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[2010-07] Predators su “Famous Monsters” 251

Cover di Vince Evans

Traduco l’articolo che la storica rivista specialistica “Famous Monsters of Filmland” – tornata in attività proprio con questo numero – dedica al film Predators (2010).

Non è certo con gli occhi asciutti che la rivista si apre presentando un editoriale del maestro Forrest J. Ackerman, suo fondatore nonché più grande amante e collezionista del cinema horror mai vissuto, il quale firma nel novembre 2008 le sue ultime parole, dato che il suo cuore smetterà di battere il 4 dicembre successivo. Dopo 92 anni di amore incondizionato e contagioso per la cultura popolare a base horror, non ci aspettavamo di meno dall’editoriale che un congedo di questo tono: «Don’t cry for me, Draculina». Tutti i fan dell’horror invece piangono la scomparsa del primo fra loro.

Il numero viene stampato con quattro copertine in totale, e una di quelle alternative – firmata da Vince Evans – è dedicata al FM Con e vanta un Predator a bocca spalancata.

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[2021-09] Fireteam su “Game Pro”

Riporto la recensione che Mattia Sergio ha scritto sulla rivista specialistica “Game Pro” di settembre 2021 sul videogioco Aliens: Fireteam Elite (2021), a cui comunque dà voto 6 malgrado i difetti.

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[2008-05] Colonial Marines su “Games Machine” 234

Riporto questo articolo apparso sulla rivista italiana specialistica “The Games Machine” per presentare l’uscita del videogioco Aliens: Colonial Marines.

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[2014-02] Isolation su “Play” 240

Presento l’articolo che la rivista specialistica “Play (Playstation 4)” ha dedicato all’uscita del videogioco Alien: Isolation (SEGA 2014): non mi sembra un testo meritevole di perdere tempo a tradurlo.

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[2020-04] Alien Saga su “Sci-Fi Now” 170

Traduco il testo che Oliver Pfeiffer ha scritto per la rivista specialistica “Sci-Fi Now” n. 170 (aprile 2020) dandogli il roboante titolo di “The Complete Guide to ALIEN“: sarà davvero una guida completa?

Ovviamente no, è solo un mucchio di nozioni superficiali, spesso sballate, buttate a casaccio e citando brani di interviste a capocchia, giusto per creare ancora più leggende generiche su una saga che invece avrebbe bisogno di maggiore concretezza.

L’articolo si chiude citando il cofanetto “Alien: Six-film Collection”, quindi potrebbe essere legato a questo fatto l’assenza dei due AVP nel racconto, ma non escludo che il giornalista appartenga a quelli che ignorano volutamente i due poveri film, mentre invece esalta le immonde porcate di Ridley Scott.

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