Borg Queen (7) La fine ingloriosa


La fine negli occhi di Picard

Dopo una prima demenziale stagione, in cui Patrick Stewart portava a spasso il suo ego megalomane per la gioia immotivata dei fan di “Star Trek: The Next Generation”, per la seconda stagione servivano più elementi rispetto alla prima: il 70% del tempo si deve parlare di Picard, dei suoi sentimenti, dei suoi sogni, della sua infanzia, di sua madre, della filastrocca che gli cantava, della sua villa in Francia, del suo vino… Scusate, ma non era una serie di fantascienza? Sì, infatti del successivo 28% si parla di Data, o comunque di un personaggio interpretato da Brent Spiner. Rimane il 2% da dedicare a insozzare qualsiasi altro argomento. Per esempio la Regina.

«La prigioniera nella cella di stasi M-5-10? Ce la mostri.»

L’episodio 2×02 (2 marzo 2022) dell’escrementizia “Star Trek: Picard” è addirittura un’ottima puntata, almeno per la media di questa serie, tanto da farmi sperare in un miracolo e in una stagione che uscisse finalmente dallo sfintere di Patrick Stewart per andare spavaldamente incontro a una vera sceneggiatura, ma è stata solo un’impressione. In quel 2% rimasto del tempo narrativo si è parlato dell’immigrazione messicana, di donne senza sopracciglia e di amore lesbico. Proprio i capisaldi di una serie TV di fantascienza.
In questa cloaca massima svetta luminosa l’unica idea non demente della serie.

Dalla nebbia delle mediocrità, si affaccia un’idea non mediocre

«Di tutti i nemici dell’umanità trasferiti qui sotto, nessuno era lontanamente pericoloso quanto… i Borg.»

In un futuro alternativo, dove l’umanità ha distrutto tutti i Borg e rimane solo la Regina, entra in scena il personaggio regale, costretto ad un’umiliante prigionia.

Povera Regina…

Facendo finta che questa sia una Regina Borg, anche se assolutamente nulla la accomuna a qualsiasi cosa mai vista prima, ad interpretarla stavolta c’è Annie Wersching, che deve indossare un costume e un trucco totalmente diversi da quelli delle sue colleghe. Non esistono abbastanza informazioni per sapere se è stato comunque scomodo, per l’attrice.

Meno “ganci” ma più vene

Il giornalista Ryan Parker di “The Hollywood Reporter” la raggiunge per un articolo pubblicato il 10 marzo 2022, e a lui l’attrice racconta di aver partecipato a dei provini nell’aprile 2020, inviando dei propri filmati in un momento di piena pandemia: grande è stata la sua sorpresa quando il successivo dicembre è stata contattata perché era stata scelta per il ruolo.

«Prima dell’audizione mi sono vista First Contact e poi, una volta ottenuto il ruolo, ogni episodio che avesse a che fare con i Borg. Non l’ho fatto per “copiare”, ma semplicemente per informarmi e usare poi ciò che avevo appreso per costruire la mia versione. So che Alice è la Regina delle Regine, sarebbe davvero bello incontrarla un giorno. Io e Susanna al momento lavoriamo insieme nella serie NBC “Timeless”.»

Una Regina coi buchi in testa…

Annie Wersching sfoggia ben due ghiotte curiosità.

La prima è che l’attrice ha iniziato la propria carriera proprio con Star Trek, apparendo in un ruolo piccolo ma importante dell’episodio 1×20 (3 aprile 2002) di “Star Trek: Enterprise“. Stando alle sue dichiarazioni, il produttore Akiva Goldsman (purtroppo anche sceneggiatore di questo “Picard 2”) ha giocato con l’idea di fare del suo ruolo una “chiusura del cerchio”. «A un certo punto mi disse: “Sai, potremmo fare che questa Regina ha assimilato il tuo vecchio personaggio. È “Star Trek”, possiamo far accadere di tutto [we can make anything happen]”.» Certo, che ci frega? È Star Trek: la Casa delle Libertà…

Annie e il compianto Rene Auberjonois nell’episodio 1×20 (2002) di “Enterprise”

La seconda curiosità è che l’attrice ha ricoperto un ruolo ricorrente nella prima stagione della serie TV “Bosch“, e subito dopo nella seconda stagione le è subentrata Jeri Ryan: malgrado l’episodio 2×03 (11 marzo 2016) le riporti entrambe nel cast, in realtà le due – future Regina ed ex Borg insieme in “Picard 2” – non si incontrano mai in quella serie.

La prima apparizione di Jeri in “Bosch” (2×01) e l’ultima di Annie (2×03)

E poi insieme per “Picard” 2×02 (2022)

In “Star Trek: Picard” Annie interpreta la Regina durante la seconda stagione e potrebbero esserci sue “sgommatine” pure nella terza (che purtroppo stanno girando), ma lo sapremo con certezza solo in futuro.

Per ora Annie interpreta la più apocrifa delle Regine, ma tranquilli: i fan integralisti nelle enciclopedie Trek hanno già bollato come “apocrifo” tutto ciò che è stato finora scritto della Regina, visto che non combacia nulla con quanto visto in “Picard”. Perché invece non bollare come apocrifa questa stupida serie che non ha NIENTE di Star Trek?

Sembrano due antichi nemici, ma tanto quella è tutt’altra Regina

La Regina di “Picard 2” è «coscienza trans-temporale che fa da ponte a linee temporali e realtà vicine». Vicine a cosa? Non so, forse a Bracciano, che si mangia bene e c’è il famoso castello. «Possono sentire l’eco di sé stesse, di l’un l’altra»: sono sicuro che in quell’eco si senta l’un l’altra mandarsi a quel paese. È chiaro che nella stanza degli autori di questa serie ci vadano giù duro con la cocaina tagliata col Dixan, quindi è inutile cercare un motivo per l’esistenza di questa Regina e gustarci invece la geniale trovata del secondo episodio.

Mentre i buffoni protagonisti scappano, nel marasma a bordo dell’astronave la Regina si libera… ma non ha le gambe!

Vedere la Regina camminare sulle braccia col moncherino della spina dorsale all’aria è stata una grande emozione, sembra di essere tornati nel grande cinema splatter anni Ottanta, che mai avrei pensato di trovare in questo ciarpame televisivo di quint’ordine.

A rendere più dignitosa la posa regale arrivano i famosi “tubi dal soffitto”, che dal 1996 tutti ci chiediamo da dove cacchio arrivino, e così la Regina può sollevarsi…

… e raggiungere la sua posa regale.

Il resto è solo stupido chiacchiericcio, che per me può esistere solo perché Gene Roddenberry è morto e non può presentarsi con un bazooka e sterminare tutta la Paramount, visto come sta trattando Star Trek.

Povera Regina, da suprema sovrana della più pericolosa razza dell’universo… a spalla comica dell’insicura Jurati (Alison Pill).

Un Borg entra nella Collettività… splash!

Jonathan Frakes si sarà divertito un mondo a girare la scena del musical del sesto episodio, ma lui che ha diretto la Prima Regina avrà notato il leggero cambio di rotta nella qualità di Star Trek.

Noi siamo Borg… e su un uovo veniamo da Ork!

Addio, Regina, speriamo che quei mostri disumani che altri chiamano “sceneggiatori” non tornino più a umiliarti in video.

L.


– Ultime indagini:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.