AVP: Ultimate Prey 1: Below Top Secret

Vi racconto “in diretta” la mia lettura (dall’inglese) dell’antologia Aliens vs Predators: AVP Ultimate Prey, a cura di Jonathan Maberry e Bryan Thomas Schmidt, uscita lo scorso 1° marzo per Titan Books: tutte queste recensioni di racconti man mano sono integrate nel post principale dedicato al libro.

Below Top Secret
di Chris Ryall

Brockton e April non sono la tipica coppietta che si diverte a visitare un’istituzione famosa, anche perché l’istituzione in cui fanno una visita guidata è l’Area 51. Entrati come turisti, Brockton subito si defila e trascina la sua ragazza in un percorso segreto che conoscono in pochi: informazioni comprate in Rete spendendo i soldi messi da parte per il college. E forse è meglio così, che sarebbero andati sprecati in ogni caso.

Facciamo finta di credere che due ragazzi riescano a penetrare sin nel cuore di una base militare segretissima, a quanto pare priva di qualsiasi sistema di sicurezza, ma quando i due incontrano il dottor Stephen Renfro questi dirà loro qualcosa, almeno denuncerà la loro presenza… e invece non farà in tempo, perché uno xenomorfo se lo inizia a sgranocchiare. Spaventati dalla creatura Brockton e April si chiudono in un laboratorio insieme ad una scienziata che stava passando di là nella sua fuga, la dottoressa Amy Kupihea, la quale – per nulla turbata dalla totale mancanza di sicurezza della base – inizia a spiegare un sacco di cose ai due ragazzi, come se fossero i meglio amici suoi, malgrado siano due clandestini appena macchiatisi di un crimine grave come la violazione di segreto militare.

Come uscire dal sottosuolo dell’Area 51 con uno xenomorfo in libertà per i corridoi? Semplice: la dottoressa tira fuori una palla (che non ho capito cosa sia) e un attimo dopo arriva un Predator… che gli scienziati chiamano amichevolmente Dean.

«Quella cosa è dalla nostra parte? Cazzo, magari allora abbiamo una possibilità», è l’arguto commento di Brockton, mentre il Predator Dean – che ci viene detto essere poco interessato ad attaccare gli umani (non si sa perché) – procede a lottare corpo a corpo con lo xenomorfo. Quando è chiaro che sta soccombendo sotto i colpi degli artigli, la dottoressa Kupihea gli lancia la palla di prima: era un’arma trovata nella nave del Predator e gli scienziati stavano ancora cercando di capire cosa fosse, ma sicuramente potrà tornare utile in quel momento. Infatti il cacciatore la vede, la afferra, ne estrae a mano un liquido blu che infila a forza nella gola dello xenomorfo, così che questo inizia a liquefarsi dall’interno. Il liquido blu è un acido sciogli-alieno.

Con la morte del cacciatore, comunque soddisfatto d’aver ucciso la propria preda, la storia evapora: nessuno sa niente sulle due creature, non ci viene detto perché fossero lì, come avesse fatto lo xenomorfo a fuggire e cosa ci facesse il Predator nei paraggi: vive nell’Area 51? L’autore semplicemente ha tirato i remi in barca: a lui interessava descrivere due creature che si menavano e solo questo ha fatto. Al massimo ha piazzato lì qualche siparietto divertente in cui il giovane Brockton cita le cospirazioni più classiche, dai rettiliani agli omini grigi, e rimane allibito davanti invece a creature molto più violente.

Giusto un raccontino di riscaldamento.

L.

4 pensieri su “AVP: Ultimate Prey 1: Below Top Secret

  1. “Tomb Raider 3” per PS2 aveva un livello nell’Area 51, perché non c’hanno messo pure Lara Croft in tutto ‘sto pastrocchio? Avrebbe avuto lo stesso motivo di trovarsi lì di quello del Predator, o dell’alieno, o di quei due geni che sono andati a introfularsi 😛

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