Citazioni aliene. Nathan Never 20 (1993)

Cover di Claudio Castellini

Dopo aver presentato la “citazione predatoria” nell’Universo Alfa che mi ha segnalato l’amico Moreno, mi sono ricordato che da tempo avevo da parte una citazione molto simile, risalente ai primissimi anni di vita della testata “Nathan Never” (Bonelli).

Mi riferisco al numero 20 (gennaio 1993), L’ora della vendetta, firmato dal decano Antonio Serra, che risale a quando compravo regolarmente in edicola il fumetto e mi stupisce che all’epoca – in piena Fase 1 della mia passione aliena – non mi si sia fissata nella memoria questa chicca.

Ecco la trama:

Jack O’Ryan, sibillino agente investigativo di una società del Sud affiliata all’Agenzia Alfa, arriva in città per un’indagine su una piccola società, la Perez/Cowan, sospettata di essere una copertura per alcuni terroristi. Nathan Never gli viene affiancato nell’indagine: i due scoprono la presenza di tre androidi da combattimento che scatenano il caos nel sesto livello, causando la reazione della yakuza. Ma un quarto androide è diretto al palazzo di Skotos, con il quale Jack sembra avere un misterioso legame…

Non ho mai avuto molta simpatia per Skotos, ma possibile non ricordassi dall’epoca… che suo figlio girava vestito da Predator?

Un costumino da caccia che nell’Universo Alfa indossano tutti!

Sia questa che la citazione dell’Universo Alfa chiudono la frase con “amico”, chiara citazione del Predator 2 (1990) che all’epoca teneva banco, con la sua creatura che ripeteva «Sono cazzi, amico» (splendida resa italiana dell’originale «shit happens»).

In pratica nelle sue missioni di caccia Kal, il figlio di Skotos, si veste chiaramente come il Predator, anche se si vede giusto per qualche vignetta. Stavolta però niente dreadlocks.

Chissà che quindici anni dopo l’Universo Alfa non si riallacci proprio a questa curiosa “citazione predatoria” neveriana.

L.

– Ultime citazioni Bonelli:

2 pensieri su “Citazioni aliene. Nathan Never 20 (1993)

  1. Da lettore nei decenni fedele (nonostante tutto) al Musone, provo a rispondere al tuo quesito su due livelli: narrativamente parlando, un riallacciamento intenzionale apparirebbe poco probabile. In anni e anni di storie non è mai emerso nulla di certo che collegasse Skotos e la sua setta/organizzazione criminale (con relative tecnologie da piazzare sul mercato nero) a facoltosi individui dallo “Zaroff”-style come visto in “Universo Alfa – ESP Files: Paradiso perduto”, il cui mondo e relativi personaggi (“cloni” di Zaroff compresi) peraltro, sempre narrativamente parlando, sono posteriori di molto alla dipartita di Skotos e al ridimensionamento -almeno all’apparenza- del suo impero di malaffare.
    Figurativamente parlando, invece, è probabile che il lavoro degli Esposito Bros abbia lasciato il segno pure in tempi più recenti, sì. Io comunque non trascurerei nemmeno i numeri 52 e 53 (“Bersaglio umano” e “Partita mortale”)… e quando li avrai recuperati, ti sarà chiaro il perché 😉

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