[2018] Alien Expedition (Jurassic Expedition)

Su Prime Video mi sono gustato un film che “Bizzarro Movies” (Minerva Pictures) ha distribuito in italiano ma per ragioni misteriose ancora non trovo alcuna edizione DVD: appena uscirà sarà mio!

Il film in questione è Alien Expedition, noto anche come Jurassic Expedition: un’accorata scopiazzata aliena diretta dai Wallace Brothers, che non sembrano aver fatto altro nel cinema.

Grafica spaziale!

Siamo nel 2037 – quindi ancora parecchio lontani dall’incidente della Nostromo, datato 2122 secondo la cronologia aliena – e a bordo della MCS Nova Red stiamo andando all’esplorazione dello spazio.

Una missione di vaghezza spaziale

Ma dello spazio dove? Così, in giro a buttare un occhio. Metti che troviamo qualcosa di carino.

Un’astronave particolarmente “squadrata”

La spedizione della navicella di ricognizione Vanguard, guidata dall’arrogante maggiore Mason (Edward Gusts) e presieduta dal capitano ubriacone Fen (C.J. Baker), ha tre obiettivi primari: 1) Stabilire l’idoneità alla colonizzazione; 2) Rilevare la presenza di risorse che potrebbero avere un valore; 3) «Completare la missione facendo in modo che essa si svolga affinché tutti noi possiamo tornare sani e salvi sull’astronave». Ma che giro di parole è? Tutto il film in realtà è fatto di giri parole per non dire niente o per sottolineare l’ovvio.

Basta giri di parole, e passiamo ai punti forti della storia

Facciamo subito conoscenza di uno dei pochi motivi per vedere questo film: l’ufficiale scientifico Aurora Owon (Whitney Nielsen). Poteva una scopiazzata aliena non avere un sintetico a bordo? Aurora è una ginoide così sofisticata, ma così sofisticata… da avere le giunture di gambe e braccia in vista, come ’na Barbie! Applausi a scena aperta per la scelta grafica.

I’m a Barby Girl, in an Alien World

Dopo la scopiazzata aliena e la ginoide arriva il terzo ed ultimo motivo per gustarsi questo film: i fanta-fucili! Non mi sono messo a riempire il post di schermate, ma i grafici della produzione hanno fatto un ottimo lavoro con questi fuciloni.

Basta un buon fanta-fucile a salvare anche il peggior filmaccio

Ripartiamo dall’inizio, la scopiazzata aliena. Scesi sul pianeta alieno per vedere se è buono per colonizzarlo… ma guarda a volte il caso, ecco una testa di dinosauro in pietra: vi ricorda niente?

Pianeti con capocce di pietra…

I nostri protagonisti scopriranno che il pianeta è infestato da piccoli dinosauri cattivissimi, che hanno strane robe in faccia tanto da farli sembrare come i vermoni stupidoni di Prometheus. Dimenticavo di dirlo: questo film copia solo da quel film del 2012! O al massimo da quella stupidata di Covenant (2017).

Quanti danni ha creato quel maledetto film di Scott

Gli autori, già che sono lì, si divertono pure a citare i vermoni di Dune (1984), ma è proprio di sfuggita. O forse è una citazione di Tremors (1990)?

Che c’entra il vermone? Boh, eravamo lì che si citava…

Via, dunque, si parte all’esplorazione come quei grandi eroi beoti di Prometheus.

Squadra che fallisce non si cambia

A proposito di beoti, facciamo conoscenza del ranger Sato (Ethan McDowell), che come primo gesto sul pianeta alieno… indovinate un po’? Esatto, fa il toccone! Sato prova a toccare una piantina aliena, adducendo come scusa «Dev’essere buona, cotta» (???) ma un lampo di genio illumina l’oscurità, e il suo compagno lo esorta: «Fermo, non toccarla!» Ah, finalmente qualcuno che ha capito come sia ridicolo in modo imbarazzante far procedere una storia con un idiota che “tocca robe” su un pianeta alieno. Bravi.

L’irresistibile tentazione di toccare le piante sui mondi alieni

Peccato che duri solo due secondi, perché lo stesso “toccone”, avendo un taglietto sul dito – ammazza che soldato duro! – pensa bene di immergerlo in un fiumiciattolo di origine misteriosa. Niente, l’Effetto Covenant è inesorabile.

Mira el dito!

Intanto i dinosauri attaccano e i soldati reagiscono con scene concitate palesemente riprese da Aliens (1986).

I dinosauri vengono fuori dalle fottute dune!

Il beota si sente male e i suoi compagni beoti dicono: portiamolo sulla nave, così che possa infettarci tutti. Ma facciamolo con delle motorette che ricordino Prometheus.

Tutti in motorella, a portar l’alieno bello

L’unica a pensare in modo razionale è Aurora, che si rifiuta di aprire i portelli della Vanguard per far entrare un membro dell’equipaggio con possibile infezione biologica. Qui testimonia come il personaggio sia palesemente la versione Z della Charlize Theron di Prometheus, studiata per sembrare una ginoide fino alla fine ma, al contrario del vero androide Ash di Alien (1979), si oppone a far entrare l’organismo alieno a bordo. Anche con la forza.

Per ribadire le proprie idee, servono grossi calibri

E quando la situazione sfuggirà al controllo, sarà Aurora ad alzare drasticamente il livello di figosità del film: cosa c’è di meglio di fanta-fucili e una ginoide? Una ginoide armata di fanta-fucile!

Una donna sintetica deve fare quello che una donna sintetica deve fare

Cosa c’è di meglio di una ginoide armata di fanta-fucile? Una ginoide che usa il fanta-fucile da cecchino! Basta, fermate il film che l’emozione è troppa!

Sebbene sia un immondo filmaccio di serie Z, pur se con ottimi oggetti di scena e ottima grafica spaziale, Alien Expedition conosce molto bene gli obiettivi sensibili di noi fanta-ragazzoni e sa dove puntare: con pianeti alieni, dinosauri, fanta-fucili e donne artificiali, il tutto amalgamato da una scopiazzata aliena… si vince facile!

Mettiamoci della luce rossa, che fa tanto Alien 3

Un film pessimo e recitato malissimo, ma assolutamente irresistibile!

Ma i sintetici sognano nuove forme di vita artificiali?

L.

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8 pensieri su “[2018] Alien Expedition (Jurassic Expedition)

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