[1992-08] Alien 3 su “Megatech”

Numero datato agosto 1992 della rivista specialistica britannica “MegaTech” con uno speciale dedicato ai due videogiochi alieni in uscita quell’anno. L’illustrazione di copertina è firmata da Cam Kennedy.

Il primo gioco ad essere presentato è Alien 3, pubblicato da Acclaim e sviluppato da Probe, in formato 8M-Bit Rom (qualsiasi cosa questo voglia dire), e dato in uscita per novembre 1992 al prezzo di 39,99 sterline.

«Dopo il disappunto per Terminator, tutti gli occhi sono puntati sull’altra grande licenza cinematografica dell’anno, l’Alien 3 della Acclaim. Ironicamente entrambe i giochi sono programmati dalla stessa squadra, la Probe Software, ma da quello che abbiamo visto Alien 3 è un gioco migliore.

Il gioco vanta quindici livelli d’azione in cui Ellen Ripley una volta ancora deve affrontare i suoi avversari alieni, dopo il naufragio della sua nave sul pianeta penitenziario Fury 161. Nel film lei ha l’aiuto di un gruppo di prigionieri disarmati per distruggere l’alieno, perché non ci sono armi nella colonia. Come può affrontare una creatura che non può essere abbattuta a mani nude? E come può tutto questo creare un buon gioco Megadrive?»

L’articolo specifica come gli sviluppatori si siano presi delle licenze rispetto alla trama del film, per esempio «invece di avere un alieno e dozzine di prigionieri ad aiutarla, Ripley deve affrontare dozzine di alieni per salvare i prigionieri nei quindici livelli, liberandoli prima che i facehugger li impregnino».

Un’altra licenza, bella grossa, è l’artiglieria pesante, ben diversa dalle armi rudimentali (e inefficaci) viste nel film. «Nel gioco Ripley è equipaggiata con un pulse rifle (come quelli di Aliens), un lancia-granate, un lancia-fiamme e granate a mano. Ha munizioni limitate, e il pulse rifle è preciso ma si scarica in pochi secondi. Il lancia-fiamme dura molto di più e può essere usato in varie angolazioni, il che lo rende molto più utile, ma anch’esso ha munizioni limitate».

Ci sono due tipi di alieni nel gioco, ci viene specificato, il facehugger e lo xenomorfo adulto, che il giornalista chiama worker, “lavoratore”. I primi escono dalle uova mentre i secondi… indovinate un po’? Escono fuori dalle fottute pareti!

Stando al giornalista, il film Alien 3 – uscito a maggio di quel 1992, quindi tre mesi prima della rivista – ha incassato 56 milioni di dollari nella sua prima settimana di programmazione negli Stati Uniti, sebbene poi i numeri siano drasticamente calati nelle due settimane successive. «I gestori dei cinema attribuiscono la colpa alla mancanza di una campagna pubblicitaria passa-parola [word-of-mouth publicity], i produttori della Fox incolpano le recensioni troppo negative, e di certo non ha retto il confronto con gli altri seguiti usciti in contemporanea: Arma letale 3 [maggio] e Batman. Il ritorno [giugno]».

Il giornalista ci fa sapere che girano voci su possibili soggetti già pensati per un quarto, quinto e addirittura un sesto film della saga, «ma con una percentuale di sopravvivenza dei protagonisti più bassa di ogni altra saga della storia filmica, riusciranno gli spettatori a sopportare la mancanza di continuità e a rimanere fedeli a questo universo?» Bella domanda…

La società che ha sviluppato il gioco, la Probe Software, ci viene presentata come «una delle più grandi case di sviluppo del Paese. La Probe è anche dietro il Terminator della Virgin che mostra alcune somiglianze grafiche e stilistiche con questo Alien 3. La Probe ha recentemente deciso di interrompere lo sviluppo di videogiochi per personal computer e concentrarsi solamente su quelli per console, il che è una pessima notizia per i possessori di Amiga e PC. Dopo Alien 3 il prossimo lavoro in lista è la conversione Smash TV della Williams, previsto per Natale.»


Il gioco Predator 2, sempre pubblicato da Acclaim, è sviluppato da In-House ed anch’esso è previsto in uscita per novembre 1992, al prezzo di 34,99 sterline.

«La seconda grande licenza cinematografica della Acclaim vede un altro alieno campione del botteghino, il temibile Predator. Insieme agli xenomorfi è uno degli alieni di maggior successo al cinema e sembra in grado di replicare questo successo anche in Megadrive.

Nel gioco hai il ruolo di Harrigan, il tipico poliziotto cinematografico che inizia ad affrontare i signori della droga (sparando alla gente con vari grandi fucili) e finisce per duellare con niente di meno che il cacciatore spaziale stesso.»

Nei panni di Harrigan dunque dobbiamo prima far fuori i cattivi poi passare a liberare gli ostaggi, semplicemente “passandoci sopra”, senza tergiversare perché altrimenti potrebbero apparire i tre pallini rossi del celebre puntatore laser del Predator, il quale farà di tutto per far fuori anche gli ostaggi.

«Piuttosto che optare per uno spara-tutto a scorrimento convenzionale, i programmatori hanno preferito usare grafica isometrica per dare al gioco un aspetto in 3D. La maggior parte dei quadri, così come la battaglia sui tetti, sono divisi in livelli labirintici per dare più problemi al nostro Harrigan. Ogni ambientazione è introdotta da una foto diversa e un testo che ti informa su cosa devi fare».

Il giornalista fa notare come il grande successo dei due film di Predator spinge la produzione a parlare di altri progetti, come per esempio un film tratto dal fumetto Aliens vs Predator della Dark Horse Comics. Anzi, ci viene detto che «prima di chiudere i battenti la Mirrorsoft aveva già acquistato la licenza di Aliens vs Predator per farne un videogioco: uscirà mai?, ci chiediamo, e se sì, sarà per Megadrive?»

L.

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9 pensieri su “[1992-08] Alien 3 su “Megatech”

  1. Probe fece un più che decente lavoro sulle piattaforme di punta dell’epoca ovvero le console 16 bit Sega Mega Drive, Super Nintendo e Commodore Amiga. Si tratta di un adattamento molto libero rispetto al materiale originale del film: in pratica utilizza lo scenario della colonia penale e Ripley, vi aggiunge l’utilizzo di armi e ondate di xenomorfi che non appaiono nel film. La versione Super Nintendo è la più riuscita sia come impatto grafico sia come struttura di gameplay (con una serie di missioni all’interno dei livelli); la versione per Mega Drive è più ortodossa del canone del “run and gun” con una successione di livelli di difficoltà crescente. Graficamente meno d’impatto della versione Super Nintendo. è comuqnue la base di riferimento per le altre piattaforme, in primisi per la versione Amiga. Acquistai la versione per Super Nintendo ed è effettivamente un bel vedere per l’epoca, riesce a ricreare l’atmosfera della colonia penale, ma la giocabilità risente di un continuo “respawn” degli xenomorfi e di una precisione certosina per i salti sulle piattaforme. Ne rimasi un po’ deluso e dopo qualche livello lasciai perdere.
    Nello stesso anno, Probe sviluppò sempre per Acclaim la conversione di Mortal Kombat, che alzò un discreto polverone negli USA tanto che l’anno dopo un paio di senatori portarono all’attenzione del Congresso l’industria dei videogiochi per contenuti violenti e pericolosi per i minori. E nacque l’ESRB in USA (e il PEGI in Europa).

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    • Ti ringrazio, so di quella uscita e un giorno magari beccherò qualcuno che la recensirà per questo blog 😉
      Io non gioco mai di ruolo quindi non ho idea della qualità del gioco, mi interesserebbe però saperne di più sulla trama su cui si basa, informazione che nessun sito riporta mai. Magari in futuro…

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      • Dal sito ufficiale americano:
        E’ l’anno 2183—poco più di tre anni sono passati dalla distruzione della colonia di Hadley’s Hope sul pianeta LV-426, la scomparsa della USS Sulaco e lo smantellamento della prigione e delle fornaci su Fiorina 161.
        I rapporti fra le Americhe Unite e la Weyland-Yutani sono animati da un forte senso di sfiducia dovuto agli eventi che hanno causato la perdita della squadra di Marine coloniali assegnati alla Sulaco e la distruzioni degli avamposti commerciali finanziati dalla compagnia e che hanno gettato dubbi sul comportamento corretto della stessa.

        A peggiorare la situazione, negli ultimi anni si è visto un aumento esponenziale del numero di conflitti fra settori spaziali rivali. Sebbene la veridicità di queste informazioni rimanga ancora da confermare, sono in molti a credere che Hadley’s Hope fosse utilizzata dalla Weyland-Yutani per compiere esperimenti con armi biologiche e che sia stata distrutta da un’astronave in orbita inviata da una nazione nemica per bombardare la colonia. Altri credono che la Compagnia sia in combutta con una nazione non alleata per assumere il controllo delle varie colonie lungo la Frontiera.

        Lo spazio alla fine del 22° secolo è un posto pericoloso in cui vivere.

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      • Grazie del servizio ^_^
        LV-426 come base di esperimenti sugli alieni era una carta che si era già giocata “Colonial Marines” (il videogioco), qui addirittura si ipotizza una “nazione straniera” in un universo narrativo che non ne ha mai contenuta una! Solo “Alien: Isolation” e il romanzo “No Exit” hanno provato a creare compagnie concorrenti della WY di un certo spessore, ora invece abbiamo una Nazione intera? Vedremo se usciranno notizie sulla trama sviluppata dal gioco, oltre cioè a questa che è solo la premessa.

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