[2021-03] Alien (Marvel)

Cover di In-Hyuk Lee

Il momento fatale è arrivato, l’appuntamento che aspettavamo da dicembre è finalmente giunto: il 24 marzo 2021, puntuale, è uscito il primo numero della testata Alien, con il nostro amato universo narrativo raccolto dalla Marvel.

Come sempre, di seguito parlerò del primo numero e poi aggiornerò il post man mano che proseguirà la saga.

«I sogni cominciano sempre al buio»
(prima frase del fumetto)

Una sequenza onirica ci fa subito capire che il disegnatore spagnolo Salvador Larroca si è rifatto al primo film, come forma dello xenomorfo, e dallo sceneggiatore Phillip Kennedy Johnson ha avuto mandato di prendere anche una delle inquietanti figure femminili dalle opere di H.R. Giger.

Siamo nella stazione orbitale di ricerca e sviluppo Epsilon, nel gennaio 2200: stando alla cronologia aliena, siamo vent’anni dopo gli eventi del film Aliens (1986) e un po’ prima degli eventi del videogioco Aliens vs Predator 2 (Sierra 2001) e di Prometheus: Fire and Stone (2014).

Il “sognatore” è Gabriel Cruz, che sta lasciando la base per andarsene in pensione sulla Terra, non prima di aver salutato uno dei sintetici modello Bishop.

Che emozione rivedere il vecchio amico Bishop

Mentre il nostro Cruz lascia il suo posto di agente della sicurezza della stazione e parte alla volta della Terra, dove non vede l’ora di riabbracciare il figlio, una scritta rende palese la filosofia con cui la Marvel ha affrontato questo universo: esiste solo Alien (1979) e Aliens (1986), il resto… è stato solo un sogno. Bello o brutto, ognuno decida per sé.

«Siamo nel 2200. La Weyland-Yutani controlla vaste aree dello spazio, dove però rimangono cose che non possono essere controllate.»

Il tempo passa… ma Bishop non invecchia mai!

Dopo un mese dal congedo finalmente Gabriel incontra il figlio Danny, con cui il rapporto non sembra idilliaco. Dopo tanti anni nello spazio, sottratti alla famiglia, non è certo facile inventarsi padre tutto insieme, soprattutto visto che la famiglia è stata decimata durante un incidente (che ancora non conosciamo), ma anche perché… Danny lavora per quelli che vogliono combattere la Weyland-Yutani e il suo strapotere.

Quando il mese dopo Danny e la sua banda di eco-terroristi fa irruzione sulla Stazione Epsilon, è chiaro che la cara vecchia Compagnia continua a fare quello che ha sempre fatto: a gara con gli xenomorfi in quanto a crudeltà.

I cari vecchi esperimenti della Weyland-Yutani

Cento anni prima dell’Auriga, la Epsilon sta conducendo esperimenti decisamente poco bioetici, e di certo le misure di sicurezza non sono migliori: senza rendersene conto il gruppo di eco-terroristi libera alcune creature che sarebbe stato meglio lasciare nelle loro gabbie. Ora il figlio di Gabriel è decisamente nei guai.

Suo padre sulla Terra lo viene a sapere e riceve subito l’ordine da parte della Weyland-Yutani: deve ritornare su Epsilon Station e mettere in salvo l’embrione alfa, prima che i terroristi facciano ulteriori danni. Salvare suo figlio… non è una priorità della Compagnia.

Quando eravamo Colonial Marines

Durante il viaggio Gabriel ripensa a quand’era un Colonial Marine e ancora non aveva visto la propria famiglia massacrata dagli alieni. Ancora non sappiamo tutta la storia, l’autore ci presenta volta per volta dei flashback che ci aiutano a ricreare la vita del protagonista, e di sicuro sappiamo che vent’anni prima degli eventi – cioè subito dopo l’incidente di Hadley’s Hope (2179) è successo qualcosa… che ha attirato l’attenzione della Weyland-Yutani.

Ma ora è il momento di focalizzarsi sulla stazione Epsilon e salvare l’embrione tanto caro alla Compagnia. E magari anche il giovane Danny.

È arrivato papà a sistemare i casini del figlio

Con la scusa di aggiornare i due giovani soldati che lo accompagnano, tramite Gabriel l’autore mette in chiaro la politica Disney sul Canone alieno.

  • «Li chiamiamo xenomorfi», ci possiamo stare, come noto il termine nasce dal secondo film il cui universo questo fumetto rispetta con attenzione;
  • «Li chiamiamo facehugger», ecco, già non ci siamo: nessuno li chiama così, è un termine colloquiale nato dietro le quinte del primo Alien e usato solo da recensori e fan. Il termine non è mai citato da alcun film, al massimo in qualche opera dell’universo espanso e nei manuali dei videogiochi. Invece questo fumetto afferma che è un termine “ufficiale” della Weyland-Yutani, il che non è;
  • «La grandezza dei droni dipende dagli ospiti da cui sono nati», immensa cazzata, ma capisco che a forza di sentirla ripetere da fan ignari di tutto alla fine la Marvel l’abbia scambiata per qualcosa di serio. Questa stupidaggine è nata per giustificare le modifiche della creatura del terzo film, soprattutto l’assenza dei tubi sulla schiena che semplicemente i tecnici s’erano dimenticati di mettere. Da allora i fan impazziscono alla stupida idea di un parassita che cambi la propria composizione genetica a seconda dell’organismo che infesta, tanto che altri autori l’hanno seguita. Per fortuna da un’idea delirante è nata anche qualche ghiottoneria, tipo il croc-alien di Batman!

Finite le spiegazioni, rimane solo la constatazione che qualsiasi cosa contenessero le gabbie di Epsilon Station… ormai è libera.

Mi sa che le cavie ora sono libere e incazzate!

Le “regole” sono impostate e la situazione è “calda”: può entrare in scena sua maestà lo xenomorfo.

La prima xeno-apparizione nel mondo Marvel

Ci ha fatto aspettare, ma finalmente all’inizio del terzo numero (fine maggio 2021) sua maestà lo xenomorfo di Casa Marvel si palesa.

Lo Xeno-Marvel finalmente è svelato

L’incontro con la creatura e la relativa perdita di un uomo fa tornare Gabriel indietro con i ricordi, quando vent’anni prima militava nei Colonial Marines e ne ha viste di porcherie nelle strutture della Weyland-Yutani: ecco perché oggi non può fidarsi di Dorsey, l’unica scienziata di Epsilon Station rimasta in vita. È chiaro che lì stavano portando avanti esperimenti al di là di qualsiasi bioetica, così come è chiaro che quella non è Dorsey… bensì la terrorista Iris Humphries.

L’importante, in una situazione d’emergenza, è fidarsi l’uno dell’altro…

Iris è l’unica che sappia dove sia il nido dove le creature hanno portato gli umani, compreso Danny: se Gabriel vuole avere una minima speranza di ritrovare il figlio, dovrà collaborare con la donna che simboleggia tutto ciò contro cui ha combattuto. Non esiste alternativa, vista la situazione, e per sottolineare il casino in cui si trovano i nostri eroi… ecco anche il primo chestburster della Marvel!

Ma… il chestburster della Marvel ha le braccine corte?

La situazione è critica e Gabriel è ormai costretto ad affrontarla da solo… ma per fortuna nel momento del bisogno arriva un amico in soccorso. Un amico… sintetico!

Ehi amico, c’è Bishop… hai chiuso!

Mentre la storia si è velocemente trasformata in una situazione di sopravvivenza, intanto sottotraccia scopriamo in attesa un elemento paranormale: una creatura umanoide che attende nel buio. Attendiamo di saperne di più.

Colei che attende nel buio

«Ho sempre detto a mia figlia che i mostri che la tenevano sveglia non erano reali: non so ora cosa dovrei dirle.»

Con questa citazione ripleyana ci addentriamo nell’alveare che, a tempo record, gli xenomorfi hanno creato all’interno della Stazione Epsilon, dove Cruz scoprirà che suo figlio Danny è ancora vivo… ma era meglio non lo fosse.

Il triste destino del terrorista ambientalista Danny

La prima reazione dell’uomo distrutto è di dare una morte misericordiosa al figlio, per evitare la tortura del chestburster, ma Danny d’un tratto acquista interesse da parte della Compagnia – rappresentata da Bishop – visto che è un “portatore sano” di embrione alieno perfetto da trasportare. Mentre i nostri eroi discutono sul da farsi, l’entrata in scena dell’esemplare Alpha rende chiaro che la situazione è drasticamente salita di livello.

Sua Maestà Alpha…

Mentre Cruz fugge in cerca di riparo, trascinandosi dietro il figlio con un facehugger sul volto, scopriamo varie altre forme di xenomorfi, strane mutazioni “cornute” con un che di demoniaco, dato che quel tipo di corna sin dal Medioevo sono associate al Diavolo. Alcune potrebbero essere allucinazioni di Cruz, che ricorda quando vent’anni prima è finito anche lui vittima degli xenomorfi e ha visto esemplari «che ancora devono esistere»: sono dunque vere quelle libere xeno-interpretazioni o frutto di incubi?

Visioni di alieni cornuti!

Era un incubo anche quello xenomorfo dal volto di donna? Ancora non lo sappiamo, ma da questo quinto numero sappiamo qualcosa di terribile… che se volete sapere dovete cliccare qui sotto, per non bruciarvi la sorpresa in una futura (chissà) edizione italiana.

Clicca qui per leggere lo SPOILER
La memoria si sblocca e Cruz ricorda di essere stato anche lui imbozzolato, ma Bishop è arrivato in tempo e l’ha riportato sulla Stazione Epsilon, dove l’embrione alieno gli è stato rimosso appena in tempo. E quell’embrione è diventato l’esemplare Alpha della stazione.

Bishop con un lancia-fiamme è sempre risolutivo

La stazione ormai è infestata di creature e i nostri eroi con grande difficoltà riescono a trovare riparo negli alloggi del vice-direttore Harada, che – strizzando l’occhio agli alloggi di Meredith Vickers in Prometheus (2012) – sono dotati di tutto… anche di una postazione di ipersonno. Una volta criogenizzato Danny, si fermerà la crescita dell’embrione che porta in corpo: il problema è che le cose non vanno mai come pianificato.

Dove sono le capsule di criosonno quando servono?

La saga continua ad essere appassionante e piena di buone idee: speriamo continui così!

Chiudo con la cover gallery, in continuo aggiornamento:


L.

– Ultimi fumetti:

  • 2021-07 Aliens: Aftermath (Marvel) - Numero speciale per festeggiare i 35 anni del film Aliens.
    35 anni dopo l'incidente di Hadley's Hope, un gruppo di dissidenti guidati dal nipote di Vasquez raggiunge l'ex colonia per analizzarne i resti: troverà più di quanto cercava.
  • [2021-06] Marvel ristampa Aliens (1) - Dal 1° giugno 2021 la Marvel presenta in digitale le ristampe del primo mitico universo a fumetti di Aliens, quello con cui la Dark Horse Comics ha conquistato il mondo.
  • [2021-03] Alien (Marvel) - Gabriel lascia la Stazione di ricerca Epsilon con un passato doloroso e un futuro incerto, ma quando l'unico suo figlio rimasto in vita sale a bordo con i suoi amici eco-terroristi e scatena gli esseri nei laboratori della Weyland-Yutani, Gabriel deve tornare in pista. E stavolta è personale.
  • [2021-05] Marvel Predator Variant Covers - La Marvel annuncia che arriveranno nuove storie a fumetti di Predator, e per festeggiare lancia le consuete copertine alternative dei supereroi storici, il prossimo maggio.
  • Marvel anteprima: marzo-aprile 2021 - Finalmente comincia ad uscire materiale Marvel che anticipa l'imminente uscita della nuova testata aliena, sperando resusciti questo universo distrutto dai suoi stessi autori.
  • [1994] Operation Aliens - La casa di card Topps si fa scrivere dalla Dark Horse Comics una mini-saga a fumetti da pubblicare in quindici card da collezione, scritta da Jerry Prosser e magistralmente illustrata da un Den Beauvais in splendida forma.
  • [2020-06] Predator: Screenplay (annullato) - Un podcast di AVPGalaxy del 23 gennaio 2021 presenta un'intervista all'autore di questa saga soppressa, il quale ci regala uno sguardo su ciò che poteva essere.
  • [2020-12] Predator saldaPress 26 - Numero conclusivo della testata, con due storie brevi.
    Con Sopravvivenza diamo uno sguardo alle storie che potevano nascere dal film Predators (2010) e che non sono mai nate. Con Città dannata torniamo nella Manhattan del 1947 con boss malavitosi alle prese con un Predator.
  • [2020-12] Aliens saldaPress 43bis - Conclusione della saga Alien: la sceneggiatura originale (2020), in cui Cristiano Seixas ha il compito di prendere la sceneggiatura di Dan O’Bannon del 1976 e trasformarla in un fumetto, ed addio della testata.
  • [2020-12] Aliens saldaPress 43 - Prima parte della saga Alien: la sceneggiatura originale (2020), in cui Cristiano Seixas ha il compito di prendere la sceneggiatura di Dan O’Bannon del 1976 e trasformarla in un fumetto, con gli splendidi disegni del brasiliano Guilherme Balbi.

18 pensieri su “[2021-03] Alien (Marvel)

      • “Così speriamo tutti!”, giusto per semi-citare BSG 😀
        Comunque, che la Marvel abbia deciso di tenere in considerazione anche “Aliens” è un segnale positivo (e, almeno per me, inaspettato)…

        Piace a 1 persona

      • Per ora non è stato bruciato alcun ponte, la trama è abbastanza separata da qualsiasi altro filo narrativo per essere indipendente e quindi non calpestare i piedi di altre saghe. Toccherà vedere cosa si inventeranno strada facendo.
        Di sicuro c’è molta attenzione ai particolari, visto che il protagonista porta il colletto della giacca rialzato come il Burke di “Aliens”, quindi direi il secondo film è molto più presente del primo, ma ormai sappiamo che i primi numeri sono sempre ben curati: è dal secondo in poi che tutto svacca 😛

        "Mi piace"

    • Purtroppo Alien non ha un pubblico forte di lettori, quindi cambia da sempre, a parte pochi casi negli anni Novanta non esiste alcun Canone o continuity, semplicemente perché il suo ultimo prodotto di vero successo è “Aliens” (1986), quindi dopo quell’anno non esistono “seguiti”, solo storie che ripartono da quel punto per andare altrove. Ogni tanto hanno provato a creare filoni, ma pessime storie e pochi lettori hanno reso tutto vano.

      Piace a 1 persona

  1. Disney è una macchina macina-soldi, la premessa sembra che vada nella direzione che tutti gli appassionati di Alien auspicavano: un ritorno alle origini, visto il guazzabuglio in cui si trova il franchise al quale ha contribuito anche il suo “creatore”. Incrociamo le dita per il futuro.

    Piace a 1 persona

    • La Disney è anche abbastanza paracula da non fare “mosse alla Scott”, cioè bruciare i ponti, distruggere tutto e versare il sale sulla terra. Questa nuova saga inizia in un “territorio inesplorato”, l’unica storia ad aver trattato quell’epoca è la Trilogia di Verheiden che però è “fuori canone” da trent’anni.
      Questa saga si svolge dopo “Alien: Isolation” e “Colonial Marines” e prima del mitico “AVP2” della Sierra, così i videogiocatori stanno tranquilli; si svolge molto dopo “Prometheus” e “Covenant” così Ridley non fa i capricci; si svolge in modo tale da non disturbare “Alien 3”, tanto da non doversi sporcare a dichiararlo apocrifo; non contraddice alcun romanzo della Titan Books dal 2014 ad oggi, così la casa licenziataria non ha da lamentarsi.
      Insomma, la cosa sembra studiata molto bene per far passare un messaggio (cancelliamo tutto e torniamo al secondo film) che in realtà non è così manifesto, nel senso che non ci si sporca le mani a contraddire tutto come fa Scott ma si lavora di fino. Se poi serve, zàcchete, torna qualcosa di già visto, se no si va avanti per conto proprio.

      Ah, e guarda caso l’imminente videogioco “Aliens: Fireteam” si svolge nel 2202, cioè a due anni dagli eventi di questo fumetto: ci sarà qualche collegamento??? 😉

      Piace a 1 persona

  2. Be’ spesso promettevano bene anche i primi numeri delle ultime storie della DH e poi deludevano. Sinceramente però, questo primo numero della Marvel non mi ha detto nulla… forse si è spento quel fuoco sacro che avevo addosso i primi anni del ritorno dei fumetti di Aliens. Comunque se dovessero arrivare in Italia me li procurerò, ma la Panini ancora tace…

    Piace a 1 persona

    • Onestamente non credo che alla Panini stiano scalpitando per aggiungere due testate alle loro mille, che peraltro in edicola ormai sono rarissime da trovare. (Negli ultimi tre anni ho visto una vera e propria emorragia di pubblicazioni Panini nelle edicole! Una volta occupavano intere pareti, adesso un angolino.)
      Hai ragionissima, la DH degli ultimi anni partiva col botto e poi si sgonfiava già al secondo numero: qui sembra una cosa più a basso tono ma magari destinata a lunga durata. Sarebbe bello che non si trattasse di una sola saga ma di una collana regolare, con varie storie che inizino a formare un Universo Marvel a base aliena. In cui magari inserirci anche Predator. Eh, sogni ad occhi aperti 😛
      Comunque l’attenzione ai particolari è meritevole: il protagonista porta il colletto della giacca rialzato come Burke nel secondo film, quindi direi che il cuore degli autori è dalla parte giusta ^_^

      "Mi piace"

  3. Pingback: 2021-07 Aliens: Aftermath (Marvel) | 30 anni di ALIENS

  4. Pingback: Aliens: Aftermath (Marvel 2021) – Fumetti Etruschi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.