[2020-06] Predator: Screenplay (annullato)

Cover di Diego Galindo

Il canale YouTube Alien vs Predator Galaxy il 23 gennaio 2021 ha rilasciato una nuova intervista ad un “autore alieno”, in questo caso Jeremy Barlow, autore di fumetti in vari universi narrativi (Mass Effect e Star Wars, giusto per citarne qualcuno) che recentemente ha firmato la saga a fumetti AVP: Thicker Than Blood, dalla vita editoriale travagliata. I conduttori Corporal Hicks (Aaron Pecival) e RidgeTop (Adam Zeller) permettono di conoscere meglio questo autore, subissandolo di quelle domande che in fondo tutti noi appassionati alieni avremmo voluto fargli.

«I fan lo ameranno molto o lo odieranno molto», è il commento di Barlow riguardo la sua saga a fumetti, e onestamente tendo più verso la seconda categoria: però sono onesto, ancora devo finire di leggerlo, visti i mesi che ci ha messo la seconda parte ad uscire. Il fatto che ancora non abbia voglia di finirlo la dice lunga su quanto mi abbia preso il fumetto. Ma non è di questo che voglio parlare.

Passata l’ora di discussione (per essere precisi, a un’ora e 15 minuti) si arriva all’argomento “caldo” dell’intervista: Barlow infatti era stato incaricato di scrivere la saga a fumetti Predator: The Original Screenplay – la cui uscita era prevista per giugno-ottobre 2020 – prima dell’annullamento del progetto, a causa (forse) del passaggio di licenza da Dark Horse a Marvel ma più probabilmente per il blocco dell’editoria dovuto alla pandemia.

Variant Cover di Marc Borstelmann

Grazie alla Xenopedia si è conservata l’anteprima che la Dark Horse ha poi cancellato, quindi oltre alle due splendide copertine abbiamo anche la trama ufficiale:

«Una squadra di militari esperti è impegnata in una missione di recupero nella giungla del Centro America. I dettagli della missione sono secretati, ma la squadra ben presto scopre una rete di bugie e di inganni. Qualcosa li sta osservando, spiando ogni loro mossa. La caccia è iniziata.»

Alla domanda di RidgeTop se tutti e cinque i numeri del fumetto fossero già stati scritti al momento della soppressione del progetto, Barlow annuisce, e specifica che il disegnatore Patrick Blaine era arrivato addirittura al terzo albo, quindi in pratica il fumetto era in stato avanzato di preparazione: saprà la Marvel cogliere l’occasione o rimarrà un altro dei progetti morti della Dark Horse? Nessuno lo sa.

Barlow afferma che per la sceneggiatura a fumetti che ha scritto gli è stato fornito un copione del film Predator datato settembre 1984, dal titolo Hunters e con un protagonista di nome Matheny, che poi diventerà Dutch.

In questo copione il protagonista soffre di PTSD, cioè di stress post-traumatico, e non sembra proprio la persona migliore per guidare la missione protagonista della storia. Durante la vicenda Matheny ha dei flashback che ci mostrano una passata missione finita male, in Beirut, dove lavorava per la difesa israeliana. Inoltre c’è una sottile sotto-trama che racconta il rapporto con suo padre, che lo portò a caccia all’età di 12 o 13 anni e il bambino riuscì solo a ferire un cervo. Il padre lo costringe a finire il lavoro, per non far soffrire l’animale, così il giovane Matheny compie la sua prima uccisione.

Stando a Barlow, che considera molto intrigante quella sceneggiatura del 1984, nella sua versione ha usato e addirittura esteso gli intermezzi con il passato del protagonista, sia la missione a Beirut sia la caccia con il padre, e a quanto pare sia la Dark Horse sia la Fox sono stati molto entusiasti del risultato.

Non possiamo che dispiacerci per il progetto annullato, ma è anche vero che queste furbate hanno un po’ stufato: a forza di ricamare su storie note si dimentica di sforzarsi di creare qualcosa di nuovo.

L.

– Ultime interviste:

  • [2010-07] Predator su “HorrorHound” 24 (1) - Traduco il primo articolo che la rivista specialistica "HorrorHound", n. 24, dedica all'uscita del film Predators (2010), cioè un'intervista al regista Nimród Antal.
  • [2010-07] Predators su “Famous Monsters” 251 - Traduco l'articolo che la storica rivista del compianto Forrest J. Ackerman - tornata in attività proprio con questo numero - dedica al film Predators (2010), con interviste dal set.
  • [2020-03] Guy Pearce su “Prometheus” - L'attore britannico, raccontando al canale YouTube di "GQ" i suoi ruoli più famosi, finisce a parlare di Peter Weyland di Prometheus (2021): ecco la traduzione della sua testimonianza.
  • [2021-03] Sigourney Weaver su “Collider.com” - Il 6 marzo 2021 l'attrice ha rilasciato un'intervista a Christina Radish del sito Collider.com, in occasione dell'uscita del suo film My Salinger Year (2020): ecco tradotte le parti più interessanti dell'intervista.
  • [2020-06] Predator: Screenplay (annullato) - Un podcast di AVPGalaxy del 23 gennaio 2021 presenta un'intervista all'autore di questa saga soppressa, il quale ci regala uno sguardo su ciò che poteva essere.
  • [2020-08] Michael Biehn su “Empire” - Traduco un'intervista estiva di "Empire" all'attore che si prepara ad apparire nella nuova stagione di "The Mandalorian".
  • [2012-04] Jon Spaihts su “Screem” 24 - Traduco questa intervista al creatore originale di Prometheus (2012) prima che arrivasse la follia del Damon Lindelof a fare danni.
  • [2019-02] Carlos Huante parla di Covenant - Traduco la parte dell'intervista al creature designer che racconta ghiotti retroscena sulla produzione del più brutto film della storia del cinema: Alien: Covenant, dello Scott sbagliato.
  • [2012-06] Noomi Rapace su “Fangoria” 314 - Traduco questa intervista a Noomi Rapace apparsa sulla rivista specialistica "Fangoria" numero 314 (giugno 2012), in merito all'imminente uscita del film Prometheus.
  • [2004-08] AVP su “Fangoria” 235 - Traduco il servizio in cui Paul W.S. Anderson ricostruisce la genesi del progetto "Alien vs Predator" spacciandolo tutto come nato da una sua idea, quando invece il cuore della storia nasce dal celebre fumetto del 1990 e poi tutto è rovinato da pessime idee e trovate discutibili.

5 pensieri su “[2020-06] Predator: Screenplay (annullato)

    • Da troppo tempo l’universo alieno è ripiegato su se stesso: libri, fumetti e videogiochi non fanno che esplorare cose già note, aggiungendo particolari o variazioni sul tema. Ovvio che lo fanno perché così i fan storici compreranno il prodotto, e perché sono incapaci di conquistare fan nuovi con storie nuove, ma spero che ora la Marvel possa cambiare direzione. Oppure uccidere per sempre il franchise…

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      • Al momento, non mi sembra che la Marvel stia smaniando per proporre qualcosa di nuovo (sempre sperando che questo non preveda l’affidamento di storie ad autori talmente “nuovi” per il franchise da aver sentito nominare a malapena il primo Alien)… fermo restando che, nel frattempo, non sarebbe male se almeno recuperasse questo “Predator: Screenplay” occupandosi di concluderne la realizzazione.

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      • Toccherà aspettare aprile (o quando uscirà sul serio il primo numero) per sapere concretamente come si pone la Marvel nei confronti del marchio. Da una parte sarà davvero difficile fare peggio della Dark Horse degli ultimi anni, ma è anche vero che se qualcuno può fare peggio quello è la Marvel 😛

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  1. Pingback: Storia dei fumetti alieni 11. Verrà la fine… | 30 anni di ALIENS

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