Il falso mito della Serie TV di Alien (2020)

Dall’amico Jacopo del blog Alien Universe Italia scopro che si continua a parlare di una immaginaria serie TV aliena – la prima volta ne ha parlato qui e più recentemente qui – così ho deciso di indagare personalmente sulla questione: che ci sia qualcosa di vero? (Allerta Spoiler: no.)

Sono finito dunque sul sito dell’Observer, che il 25 settembre 2020 ospita un articolo di Brandon Katz che ci spiega i progetti sognati dallo sceneggiatore Noah Hawley, che di mestiere fa lo “spingitore di serie aliena”. Ha firmato alcuni episodi di serie come “The Unusuals”, “My Generation”, “Legion”, di cui è anche creatore, ed è noto principalmente per “Fargo”, anche qui in doppia veste di creatore e sceneggiatore.

Noah Hawley, spingitore di serie aliena (Tibrina Hobson/WireImage)

Oltre ad un vago progetto legato a “Star Trek”, Noah Hawley da tempo sogna di portare sul piccolo schermo una miniserie ambientata nell’universo alieno. Il giornalista Katz ci ricorda un post del 21 marzo 2019 del sito Deadline in cui veniva annunciato come Hawley avesse coinvolto la casa FX nell’ideare una serie aliena che però Stacey Snider, la nuova capa dell’Impero Disney (e quindi della Fox), ha ucciso nella culla.
Cos’è cambiato da allora? Per caso alla Disney-Fox ci hanno ripensato? No, semplicemente Hawley continua a parlarne, così che i fan possano farsi castelli in aria.

«Alien da un certo punto di vista è l’esatto opposto di Star Trek, visto che l’umanità sembra dare il peggio di sé. C’è un momento nel secondo film in cui Sigourney dice: “non so quale specie sia la peggiore: almeno loro non li vedi scannarsi l’un l’altro per una percentuale”. Se guardi alla saga aliena è di solito una storia d’assedio: o su un’astronave o in una prigione e così via. E visto il ciclo vitale dell’alieno, che nasce da un uovo per poi passare ad un chestburster e ad uno xenomorfo, c’è una certa ripetitività.»

Meno male che c’è Hawley con la sua attenta analisi della saga aliena: tutti questi particolari preziosi rischiavano di sfuggirci! Segnatevi questo nome, che è uno forte…

«Ho pensato che sarebbe stato interessante poter allargare il discorso. Se fai qualcosa per la TV, hai all’incirca dieci ore da coprire: anche se raggiungi le due ore di scene d’azione, ti rimangono comunque otto ore da riempire. Quindi di cosa parla la serie? È di questo che ho cercato di parlare con loro [la Disney-Fox]. Così come ho fatto per “Legion”, la tecnica è stata: togliamo di mezzo la roba da supereroi e vediamo se ci rimane una buona serie. Di cosa parla? Togliamo di mezzo l’alieno. Di cosa parla la serie? Quali sono i temi, i personaggi e il dramma umano? Solo allora rimettiamo dentro gli alieni e partiamo. Perché così abbiamo sia il dramma umano che gli alieni.»

Mi chiedo come abbia fatto Stacey Snider a lasciarsi scappare questo fenomeno di sceneggiatore: spero di cuore rinsavisca e assuma il genio di cui l’universo alieno aveva proprio bisogno…

(© 2015 FX Networks)

Intanto però Hawley nella serrata pandemica si annoia e continua a fare sogni alieni, svegliandosi tutto sudato. Anche il sito Deadline si annoia, e non avendo evidentemente altro di cui parlare torna ad intervistarlo. Possibile non ci fossero autori più interessanti da ascoltare?

Il 29 novembre 2020 Anthony D’Alessandro parlotta con Hawley e gli pone la fatidica domanda: «Sei ancora coinvolto con la serie TV di Alien?» Perché “coinvolto”? Non esiste nulla in cui essere coinvolti, c’è uno sceneggiatore che sogna robe immaginarie e basta. Ecco comunque la risposta del “sognatore”:

«So che c’è l’intenzione di mettere mano a molte cose dopo il passaggio alla Disney, e un paio d’anni fa ho avuto una chiacchierata. Nelle ultime settimane non ci sono state discussioni a riguardo, ma so che è ferma intenzione dello studio ottenere il massimo dai propri prodotti. Perciò non mi stupirebbe si muovesse qualcosa in proposito.»

Torna il geniale Hawley che tutti amiamo, e solo lui poteva capire che una casa produttrice vuole fare soldi dai propri prodotti: è troppo avanti per questi tempi.
Visto che non c’è niente di nuovo, visto che l’autore non sa niente e non è cambiato niente dall’ultima volta in cui non sapeva niente, il giornalista disperato (perché sta solo perdendo tempo) prova a recuperare: «Ma tu saresti coinvolto nel progetto?» La risposta è devastante:

«Ogni tanto se ne parla, ma non sono impegnato [I’m not committed].»

Vai, di nuovo aria fritta condita di niente. Possiamo sentire il sudore che cola dalle tempie del giornalista, che prova un ultimo colpo disperato: «C’è comunque qualche idea?»

«No, in questo momento non c’è niente [nothing is at that stage].»

Il giornalista getta la spugna: l’incontro è finito, Hawley ha vinto per ko indotto da vacuo vuotismo di nullità.

Eppure l’eco del vuoto che esce dalla bocca di Hawley riempie il web: ci sono decine e decine di siti in lingua inglese che da mesi rimbalzano notizie piene di nulla con però titoloni acchiapponi del tipo “Si parla di una serie TV di Alien“, “Si lavora al reboot televisivo di Alien” e stupidate varie: magari un giorno uscirà davvero una serie aliena – anche se, conoscendo la Fox, aspetterà che il formato televisivo non vada più di moda, così da fallire miseramente come solo lei sa fare – ma per ora non c’è nulla.
Non ci sono progetti, non ci sono idee, non c’è alcuna volontà e nient’altro. Ogni volta che trovate un sito che vi annuncia una serie aliena, sappiate che vi sta mentendo. Almeno finché una serie del genere arriverà sul serio, allora in quell’ultimo caso dirà la verità.

Nel caso comunque in un futuro lontano nascerà davvero una serie aliena, spero di cuore che Hawley venga tenuto fuori la porta, che questo povero universo martoriato non ha certo bisogno di geni come lui.

L.

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11 pensieri su “Il falso mito della Serie TV di Alien (2020)

      • Per il momento, infatti, non siamo nemmeno fermi alle buone intenzioni (non essendoci di fatto niente di niente). Che poi tutto questo “Di cosa parla? Togliamo di mezzo l’alieno. Di cosa parla la serie? Quali sono i temi, i personaggi e il dramma umano? Solo allora rimettiamo dentro gli alieni e partiamo. Perché così abbiamo sia il dramma umano che gli alieni” più che Alien sembra quasi Karate Kid… “togli l’alieno, rimetti l’alieno” 😛

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      • In fondo non aveva niente da dire, il povero sceneggiatore, quindi ha cominciato a tergiversare. Dalla sua attenta analisi è chiaro che una volta da ragazzo gli è capitato di vedere alcuni film di Alien e da allora ne conserva giusto un vago ricordo: è proprio la persona giusta a scrivere una serie aliena! 😀

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  1. Voglio bene a Noah Hawley perché mi ha regalato una delle mie serie preferite in assoluto, Legion secondo me è un capolavoro totale e tombale e difficilmente ripetibile. Detto ciò, le atmosfere oniriche e surreali di Legion c’entrano con Alien come i cavoli a merenda, quindi non è che l’idea di una serie di Alien sceneggiata da lui mi faccia fare i salti di gioia…
    Che poi a hollywood e dintorni si perda un sacco di tempo a parlare di fuffa è perfettamente normale. Giornali e siti specializzati devono dire qualcosa anche quando non hanno nulla da dire, e dovendo attirare visite sicuramente ne attira di più un articolo pieno di nulla ma su un argomento popolare come Alien piuttosto che un articolo pregno di contenuti ma su un argomento che conoscono in quattro.

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    • Anche perché fra tante cose brutte, questa pandemia ci ha regalato anche cose inaspettate: attori e tecnici chiusi in casa che accendono la videocamera e cominciano a raccontare in prima persona retroscena splendidi. A che serve una testata se gli interessati raccontano di persona? Quindi via ad intervistare la qualunque pur di riempire pagine.
      Se esistesse il giornalismo cinematografico da un anno avrebbero dovuto ignorare Hawley e puntare sulla capa dell’Impero Disney, per chiederle: “Come mai ha detto no ad una serie aliena?” Ma chi conta davvero non lo intervistano mai, altrimenti dal 1979 ad oggi non dovrebbero esistere interviste a Ridley Scott, che notoriamente non sa nulla di tutto ciò che riguarda i suoi film 😀

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  2. Tutto normale. Viviamo in un’epoca in cui siti o canali d’oltreoceano seguitissimi si inventano news palesemente fake solo per aumentare le visualizzazioni. Non c’è da stupirsi quindi se notizie come queste vengono gonfiate da varie testate, soprattutto in un periodo come questo dove le news Aliene scarseggiano. Se dovessimo basarci su di loro, Ridley Scott in questo momento starebbe dirigendo il suo nuovo capitolo della saga.
    Hawley sta giocando sul fatto che ogni tanto parla ancora di questa sua idea con qualcuno ai piani alti, e non c’è nulla di strano. Ricordo che Walter Hill, qualche mese fa, fece molto di peggio…
    Non stupirebbe nemmeno anche se agli studios stessero effettivamente rimuginando su quest’idea. Ma cosa vuol dire? Di progetti e sceneggiature per Alien che girano negli studios ce ne saranno a bizzeffe, come sempre. Si parla sempre di aria fritta, come dici tu.

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    • ahahaha questo potrebbe essere il caso che indicavo, cioè quello in cui a forza di annunci vuoti arriva quello vero. Se la cosa prenderà davvero piede, e quando verrà rilasciata la data della messa in onda del primo episodio, sarà un piacere per me aggiornare il post, raccontando come dopo due anni di voci totalmente vuote finalmente è arrivato l’atteso annuncio veritiero 😛
      Fermo restando che Hawley mi sembra proprio la persona peggiore per scrivere questa serie, ma nel caso sarà un piacere sbagliarmi.

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