Star Trek Alien: Enterprise vs Covenant

Durante la pandemia da coronavirus sono stato infettato da un virus totalmente diverso, meno pericoloso ma più difficile da curare: quello che mi sta spingendo a vedere tutte le serie di “Star Trek” che ho volutamente evitato negli ultimi trent’anni. Questo mi ha permesso di scoprire Brannon Braga, autore e co-produttore molto attivo in quell’universo nonché l’uomo che ha reso Ripley il capitano Janeway.

Quello è stato un omaggio ad un film di dieci anni prima, ma in seguito… Braga ha anticipato di quasi quindici anni un prodotto alieno. Purtroppo, il peggiore di tutti.

Mi immagino la scena. Ridley Scott sta cercando di raccogliere in un unico film tutte le peggiori idee mai viste nella narrativa fantascientifica di tutti i tempi, tutte le robe di cui gli autori si vergognano. Qualcuno lo chiama e gli dice: “Accendi la TV, sta passando un vecchio episodio di Enterprise che fa al caso tuo!” Ridley se lo guarda e prende appunti: è il grado di inettitudine che sta cercando!


Uno strano nuovo mondo

Come ci si comporta quando nello spazio profondo ti ritrovi davanti un mondo sconosciuto, di cui non sai nulla, ma che sembra adatto alla vita umana? Quali protocolli di sicurezza adotti? Ovvio: nessuno!

L’episodio 1×04 (Strange New World, 10 ottobre 2001) della serie televisiva “Star Trek: Enterprise“, co-creata da Braga – il quale scrive il soggetto di questo episodio insieme al co-fondatore Rick Berman – e il film Alien: Covenant (2017) di Ridley Scott, sceneggiato da John Logan e Dante Harper, affrontano la stessa questione con la stessa perizia: ciò che mi ha sorpreso, è che usano in pratica le stesse idee orribilmente stupide!

Per andare spavaldamente là…

… dove nessun bravo autore è mai stato prima

Sia l’equipaggio della Enterprise che della Covenant incontrano un pianeta sconosciuto, di cui non hanno altre informazioni se non che è adatto alla vita umana. Quindi si manda una sonda ad analizzare la superficie, come suggerisce la vulcaniana T’Pol? Ma sei scemo? Sicuramente non ci sono pericoli, perché si sa che esplorare nuovi mondi non è mai pericoloso…

I furbi atterrano sul prato…

… gli scottiani sull’acqua!

Siamo adeguatamente protetti per mettere piede su un mondo sconosciuto, con un clima ignoto e dal ciclo vitale su cui non abbiamo dati? Certo: abbiamo il cappello, no?

Solo i furbi portano il cappello…

… e gli androidi biondi.

Nella spedizione c’è una biologa, ed è noto che le biologhe sono attratte dalle pozze d’acqua.

Le biologhe sono attratte dagli specchi d’acqua…

… o da schifosi acquitrini.

Braga scrive per la TV quindi il fumo è assolutamente bandito, mentre Scott se ne frega, così abbiamo un esploratore che fuma il sigaro e un altro, il più genio del gruppo, che dà due tiri ad una sigaretta e poi la butta via. Che fai, non lo lasci un mozzicone di sigaretta accesa fra i boschi del pianeta misterioso? Si vede che ci sono dei geni alla sceneggiatura.
Torniamo alle similitudini. Cosa insegnano al primo anno di scienza? Appena vi trovate su un pianeta alieno di cui non sapete nulla… odorate la robba!

Ci sono cose che odorano di rosa…

… e cose che non ne hanno proprio l’odore.

La perversione tattile ed olfattiva di Scott nasce da Braga, e rimarrà per me sempre un mistero come un bravo autore come quest’ultimo abbia potuto accettare un episodio così profondamente stupido in una serie da lui fondata, co-prodotta e spesso scritta.
Quando la vulcaniana fa notare che si stanno comportando tutti come mentecatti, la trattano come la solita femmina guastafeste che rovina il divertimento dei maschi.

T’Pol, tu devi uscire, va’ in mezzo alla strada, tocc’e’femmine, va’ a rubba’! (cit.)

Sin dal primo episodio la serie presenta una missione con regole ferree e grande attenzione ai particolari: poi d’un tratto questo episodio, in cui tutti cazzeggiano e il capitano è il primo a dire e a me che me ne frega a me: tocca, annusa, caga per terra, tanto il pianeta è deserto!

E fàmose pure un selfie, va’!

Sembra assurdo, potete anche non crederci, ma in entrambi i casi il pianeta disabitato risulta non essere affatto disabitato, né tanto meno innocuo: chi l’avrebbe mai detto? Forse il buon senso? E cos’è il buon senso, nella fantascienza “toccona” degli anni Duemila?
Così entrambi gli equipaggi si ritrovano a proteggersi in caverne che non possono proteggerli in alcun modo.

Occhio ai piloni…

… e lo dico pure a voi.

Alien: Covenant è il peggior abominio mai apparso su schermo: che abbia un pur vago e involontario collegamento a Brannon Braga è cosa che mi fa soffrire.

L.

– Ultime commistioni tra Star Trek ed Alien:

12 pensieri su “Star Trek Alien: Enterprise vs Covenant

  1. Va a rubba’! mi ha fatto morire… X–D

    Star Trek solo raramente di è preoccupata di mostrare un’esplorazione realistica. Di fatto l’Enterprise di Kirk veniva infiltrata da alieni una settimana si e una no!

    Se non erro, solo in DS9 si è provato a menzionare teletrasporti che facevano dei check sui membri dell’equipaggio per eliminare eventuali organismi alieni, ma comunque scendere su pianeti sconosciuti solo con le tutine e comportarsi come dei ragazzini al parco è la norma!

    Ma Scott non poteva copiare da episodi più degni? In ogni caso il virus Star Trek che ti ha colpito è l’unico virus buono del 2020!!! :–D

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    • Quando ho visto che si mettevano ad annusare i fiori mi sono trasformato in baccellone, ho teso il braccio e indicato con l’indice lo schermo, gridando “Covenaaaaaaaaaaaaaaaant” 😀
      Che lo facesse Kirk negli anni Sessanta è un conto – e di solito ci scappava il morto perché era ovvio che si trattava di una procedura folle, ma che all’improvviso quel tubero di Archer si metta a fare lo sciolto, e a comportarsi come se fossero in vacanza scolastica… è proprio da Covenant 😀

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      • Del tutto a sorpresa Voyager mi sta piacendo, anche perché nella prima stagione Paris in pratica è una comparsa: tutta l’energia degli sceneggiatori si esaurisce nel dare schiaffi a Kim, il Bombolo della nave 😀
        “Enterprise” è davvero fastidiosa, rinnovando l’impressione di vent’anni fa quando iniziai a vederla su La7 che la trasmise in esclusiva: al terzo episodio li mandai tutti dove molti uomini sono stati prima 😀
        Però sono tutte serie che mi servono per motivi di studio – per citazioni scacchistiche, librarie e aliene – quindi mi tappo il naso e vado avanti.

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      • Il fatto è che Archer viene prima di Kirk, e quindi è indietro di un secolo quanto a mancanza di prudenza 😜
        Però anche tu te la vai a cercare, eh… Io ti avevo avvertito di NON iniziare dalla prima stagione (qui mancava solo un androide con il flauto a completare il tutto) 😀

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      • ahahah sarebbe stata la ciliegina sulla torta! Visto quanto la vulcaniana sia totalmente priva di umanità – Spock mica era così antipatico! – sarebbe stata perfetta lei col flauto. Per me Braga ci ha pensato, arrivando dal futuro, ma la scena avrebbe dato adito a troppe battutine 😛
        Il motivo per non aver ascoltato il tuo saggio consiglio è stato il voler seguire dall’inizio le imprese del nostro Jeffrey Combs, e finora già ne è valsa la pena ^_^
        Inoltre la serie mi sta già regalando oro per una ricercona che sto compiendo dall’inizio della pandemia e devo decidermi a iniziare a presentare 😉

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