[1998-02] Aliens: Tourist Season

Cover di Jason Pearson

Sbuca fuori un’altra storiellina aliena che mi ero perso per strada, presentata nel febbraio 1998 all’interno del volume “Dark Horse Presents: Annual 1997“, scritta da Beau Smith e disegnata da Gray Morrow.

Nel costruire parchi a tema stile Westworld su vari pianeti, la Remmington Corporation ha fatto un casino su Red Rock: gli scavi per la costruzione di un mondo a tema ha risvegliato delle creature dormienti, degli xenomorfi che ora iniziano la loro opera di distruzione.
I turisti giunti sul pianeta per una vacanza in stile Vecchio West ora si ritrovano in una situazione “alla Michael Crichton”, ma con gli alieni al posto dei robot impazziti.

La ballata degli alieni nel vecchio West

I nostri xenomorfi preferiti scopriranno che una cosa è affrontare i fiacchi lavoratori dello spazio, un’altra è vedersela con turisti paganti vestiti da cowboy e fomentati dal mito del Far West: i poveri alieni non hanno scampo!

Nessuno esce vivo dal Far West

Storia veloce e paraddosale, perciò alla fin fine divertente: peccato non ci siano più commistioni tra alieni e western.

L.

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14 pensieri su “[1998-02] Aliens: Tourist Season

    • L’universo alieno è bello perché è una frontiera senza regole: nessuno ha codificato la quantità di piombo necessaria a far fuori alieni, quindi ogni autore è libero di rendere facile o difficile uccidere uno xenomorfo. Io stesso per le mie fan fiction ho reso fin troppo “delicate” le creature, ma posso testimoniare come nel videogioco “Aliens vs Predator 2” (che ho frequentato a lungo) gli xenomorfi fossero tutt’altro che coriacei 😛

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      • Dillo a me! Con il primo me la sono fatta sotto! Per tanto tempo ho giocato solo con il Predator, perché con il marine non riuscivo neanche ad uscire dalla stanza per quant’ero terrorizzato 😀
        Ho adorato entrambi, compresa l’espansione del secondo con protagonista la mia amata Colonial Marine Dunja, e con invenzioni narrative di tutto rispetto, come per esempio il Predalien che troppi pensano sia un’invenzione dei film di AVP.
        Però il gioco di ruolo “sul tavolo” mi ha sempre affascinato, forse proprio perché non ci sono mai riuscito ad arrivare. A parte alcune ghiotte partite al gioco di ruolo di Aliens, ma temo che quelli tratti da film non siano considerati bene dagli esperti 😛

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      • Tra l’altro giocai la prima edizione, quella in cui non potevi salvare all’interno del livello. Oltre agli infarti volavano bestemmie quando un facehugger mi steccava quando ero vicino alla fine! E io lo finii solo col marine, per me era questione di vendicare Vázquez, Apone, Hudson e tutti gli altri! :–)

        Sui giochi di ruolo potremmo aprire una parentesi infinita (uno dei miei progetti dormienti per il blog, tra l’altro)! Io ho giocato i classici, in realtà, da varie edizioni di DnD a Vampires passando per The Call of Cthulhu e pure Star Wars (spinto dalla passione di altri). E mi porto dietro tanti bei ricordi, ne parlavamo con amici giusto l’altro giorno in una infinita conversazione su whatsapp! :–D

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      • Ahahah! Quello sicuro! Ma a me dispiaceva uccidere gli umani… :–(

        Poi erano prede troppo semplici! :–)

        Continuando coi film come sempre, a settembre voglio partire con una serie di post musicali a cadenza settimanale (?), poi devo finire Voyager ora che ho finito TOS e partire con Enterprise e The X-Files (sto ancora pensando se fare le versioni inglesi di tutte le recensioni di Voyager, però)… E a Natale tornare a casa di mamma per raccogliere materiale su post sul gioco di ruolo, ma ancora non ho bene in mente che formato! Uff, sto blog è impegnativo (e lo dico a te che ne hai tanti!)! X–D

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      • Sia Enterprise che X-Files sono roba corposa, di sicuro hai materiale per altri anni, anche se non ti invidio. ENT lo sto vedendo a sciupo per motivi di studio ma è proprio una tortura 😛

        Hai notato come per i blog non vengano mai idee piccole e semplici? Vengono sempre in mente robe che serviranno mesi di lavoro: non si riesce mai a pensare in piccolo!

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      • Verissimo! E qui si parla di 300 episodi che a farli in ita e eng mi ci vogliono 1200 giorni per pubblicarli tutti, alternandoli coi film…! Meglio se non ci penso, alla fine TOS in un anno e mezzo l’ho finito e mi ci sono divertito un sacco, al finale di Voyager ci sto arrivando… Insomma, io comincio, poi il tempo vola e all’improvviso son passati tre anni! :–)

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    • Qui pare che sia un problema minore…
      Come detto, l’universo alieno è privo di regole, checché ne dicano i talebani del Canone: a volte schizzi di sangue acido raggiungono chilometri di distanza e una sola goccia uccide dieci persone, altre volte il pericolo è più contenuto.
      Comunque stiamo parlando di una storiellina di dieci pagine su una rivista-contenitore: non fa giurisprudenza! 😀

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  1. Pingback: [2019-06] Aliens: Grandi maestri 2 | 30 anni di ALIENS

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