[1999-07] Aliens vs Predator: Annual

Cover di Jae Lee

È incredibile come dopo tanto tempo ancora riesca a trovare storie a fumetti che mi sono perso per strada. Rimettendo a posto lo scaffale con la collezione aliena è sbucato fuori un albetto speciale di 48 pagine pieno di storie brevissime che finora non avevo schedato: provvedo subito a colmare la lacuna!

Risale al luglio del 1999 questo Aliens vs Predator: Annual, che ha un numero “1” stampigliato di lato ma che io sappia non ne sono usciti altri. Forse non ha avuto il successo sperato, visto che all’epoca l’universo alieno era già parecchio a pezzi.

Il fumetto è disponibile in digitale su Amazon a meno di quattro euro.


Indice:


Hell-Bent

Testi e disegni di David Ross

Charon13, un piccolo pianeta sperduto in una galassia dimenticata. Dawn Marshall sbarca sul pianeta con una squadra di diciotto tecnici per una missione di rilevamento nella base sotterranea PS-3… e si ritrovano tutti all’inferno. Dopo cinque giorni gran parte degli umani è stata inseminata dagli xenomorfi, compresa Dawn: «Gli alieni mi hanno condannata a morte, ma non sono mai stata una che molla».

Recuperando Dawn imbozzolata, io compagni Jasmine e Kenner scoprono anche un Predator con un facehugger in faccia. Non hanno tempo di farsi domande, sono gli unici tre sopravvissuti dell’avamposto umano e devono correre più veloci degli xenomorfi.
Il problema è che i guasti subiti hanno reso possibile solo il lancio manuale della navetta di soccorso: qualcuno dovrà rimanere a guidarne la partenza… qualcuno dovrà rimanere a morire… e il facehugger caduto dalla faccia di Dawn rende subito chiaro chi sarà questo qualcuno. «Dite alla Compagnia che qui è andato tutto all’inferno».

Quando si dice “iniziare male”

La navetta infestata di alieni non darà altro che morte ai superstiti. Tutto è perduto, rimane una stazione che sta crollando e due guerrieri: una donna e un Predator. Entrambi con un embrione che sta per spaccar loro il petto.

In solo otto pagine viene ricreato in modo perfetto ogni aspetto che rende grandioso l’universo alieno: lo sconforto, la perdita della speranza ma dall’altra la voglia di rivalsa e il non mollare fino alla fine, pur di farla pagare alle creature. Ad avercene di storie così!


Pursuit

Testi di Ian Edginton
Disegni di Mel Rubi

LK176, mondo coloniale di grado nove, dalla temperatura tropicale. Ci sono notizie della presenza di una ricercata e dei suoi alleati, lì riparati perché il pianeta è perfetto per proteggersi, ed arrivare una squadra militare specializzata nel recupero, ma scoprono subito che il pericolo è ben altro: ci sono uomini appesi agli alberi, vivi ma feriti alla gola in modo tale da non poter urlare. Sono esche lasciate dai Predator, ma non per catturare umani… bensì per richiamare lei, la ricercata.

Torna Eloise, la ginoide creata in laboratorio fondendo DNA umano ed alieno, protagonista di Aliens: Purge (1997).

Lo splendido ritorno di Eloise, anche se per un solo attimo

Lo scontro è feroce e gli alieni di Eloise massacrano i Predator, che a sua volta avevano massacrato gli umani. Rimane solo la capitana della missione che viene lasciata viva per portare un messaggio: Eloise vuol essere lasciata in pace nel suo mondo, e qualsiasi altra missione umana sarà considerata un atto di guerra.

Una splendida rimpatriata, peccato che il personaggio torni solo per qualche pagina.


Lefty’s Revenge

Testi di Brian McDonald
Disegni di Pop Mhan

Qualche genio ha avuto la bella idea di cominciare a vendere xenomorfi al mercato nero, lontano dagli occhi della Compagnia: in un posto chiamato semplicemente The Outpost. Le cose, com’era prevedibile, vanno male. Molto male.

A raccontarci questa storia è Brea, che a colpi di fucile sta cercando di lasciare The Oupost ormai infestato di alieni. A darle una mano è Lefty, un Predator orbo dell’occhio destro che stranamente aiuta la donna: proprio la donna responsabile della perdita dell’occhio.

Strani compagni di lotta

Raggiunta la propria navetta, Brea si rende conto che Lefty sta crollando sotto il peso degli alieni: non può aspettarlo né salvarlo, così gli lancia il bracciale con l’attivazione della bomba nucleare Predator. Mentre si allontana nello spazio, Brea si rende conto che non c’è stata alcuna esplosione: o Lefty è stato ucciso prima di attivare il proprio bracciale… oppure si è salvato ed ora inizierà a cercarla!

Storia deliziosa che a sorpresa mostra un Predator che parla la propria lingua, cosa non certo comunque nei fumetti dell’epoca.


Chained to Life and Death

Testi di Mark Schultz
Disegni di Tom Biondolillo

Un nobile guerriero, vincitore di mille cacce all’alieno, si ritrova su un pianeta lontano a portare avanti la sua ultima impresa: che non va come sperato. Il Predator cercava una morte gloriosa o la conferma della sua grande abilità, invece si ritrova ferito davanti ad un alieno inchiodato ad una parete di roccia da una lancia. Il Predator non sta morendo, ma è chiaro che non è più il cacciatore di una volta.

Potrebbe uccidere lo xenomorfo indifeso, ma che onore ci sarebbe in questo? Preferisce sparare alla roccia e liberarlo, così che la creatura possa finire l’opera. Non sarà una morte onorevole, per il Predator, ma neanche la sua vita lo sarebbe stata.

Uno sguardo su Casa Predator

Brevissima storia amara ma che ci regala alcune immagini dal mondo natale dei Predator, con i cacciatori a pranzo – intorno ad una tavola rotonda! – e stanze piene di colonne e tendaggi.


Old Secrets

Testi di Alex Maleev

Brodilovo, Bulgaria. Nel terreno circostante la trecentesca chiesa di San Giorgio viene trovato il corpo di un Predator perfettamente conservato, tranne per il petto… con una cavità all’interno.

Elena, scienziata locale, va a parlare con padre Metodi il quale le mostra gli antichi libri della chiesa, che raccontano come sia stata fondata nel punto in cui San Giorgio sconfisse il drago che seminava morte nel villaggio: forse è stata chiamata “drago” qualche creatura ignota… che poteva benissimo essere uno xenomorfo.

Il drago di San Giorgio mi sa che era uno xenomorfo

La donna se ne va incredula, non sapendo che dal Trecento una confraternita custodisce sotto la chiesa un’astronave Predator piena di uva aliene, lì cadute secoli addietro. Il mondo non è ancora pronto per la verità.


L.

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5 pensieri su “[1999-07] Aliens vs Predator: Annual

    • Dopo tanti anni di catalogazione ci sono ancora storielle che mi sfuggono dalle mani, così in questi giorni mi sono messo a catalogare questi “ritrovati”, così poi da aggiornare raccolte e ristampe.
      Sarà che le saghe degli ultimi anni mi hanno molto deluso, ma ho trovato deliziose queste piccole storie: pur con poche pagine riescono ad usare tutti gli elementi che hanno reso memorabile l’universo alieno. Proprio quelli che la Dark Horse non usa più da anni…

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  1. Ora che ci penso la Marvel potrebbe fare una serie regolare di Aliens vs Predator, che è poi quella che mi ha sempre gasato di più. Forse la cosa più probabile sarà vedere questa serie e le due principali di Aliens e Predator.
    La saldaPress ha avuto pochissima considerazione per AvP.

    Piace a 1 persona

    • E ha pure fatto un casino: scegliere di cambiare la propria testata mensile da “Aliens” a “AVP” a “Alien 3” ha mandato gli edicolanti al manicomio, e infatti ad un paio ho comprato io volumi rimasti in giacenza: quando il distributori ha chiesto loro indietro “Aliens”, loro hanno letto “AVP” e hanno pensato che fosse un’altra cosa!
      Comunque sì, la mia grande speranza è che la Marvel adotti la tecnica Conan e cominci a tirar fuori serie mensili parallele. “Aliens”, “Predator”, “AVP” erano già testate che la Dark Horse curava, malgrado non fossero regolari, ma spero che la Marvel faccia meglio. Per non parlare degli speciali “Annual”, anche se quello che mi piacerebbe sarebbero collane figlie dedicati a filoni paralleli, da “Amanda Ripley” a “Predator Hunters”…

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  2. Pingback: [2007-05] Aliens vs Predator: Omnibus 1 | 30 anni di ALIENS

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