[2020-06] Aliens saldaPress 37

Cover di Tristan Jones

Trentasettesimo numero (13 giugno 2020) della collana mensile della saldaPress, con le traduzioni di Andrea Toscani.
I mesi di aprile e maggio sono sfumati via per colpa della quarantena, ma è davvero bello scoprire che la collana prosegue in edicola.

Prima parte della pessima e delirante saga Aliens: Rescue (2019), per fortuna l’ultimo colpo al cuore dell’universo alieno dal pessimo Brian Wood, prima di essere allontanato (anche se per i motivi sbagliati). Semmai un giorno la Dark Horse Comics tornerà a presentare fumetti alieni (chissà), si spera ingaggerà autori migliori.

Nella traduzione italiana la saga diventa Aliens: Salvataggio.

L.

– Ultimi post simili:

6 pensieri su “[2020-06] Aliens saldaPress 37

  1. A quanto pare non si fermano, dopo Rescue toccherà a Stronghold e sono previste anche storie già pubblicate dalla Play Press, il che mi fa pensare che si possa andare avanti ancora per un bel po’ di tempo. Evidentemente le vendite vanno bene, non me l’aspettavo ma non vedo altra ragione per portare avanti il mensile altrimenti. Forse c’è un nutrito gruppo di appassionati in Italia che rende il tutto sostenibile?

    Piace a 1 persona

    • Trenta numeri a colori su carta patinata dubito che sarebbero mai stati possibili se non ci fosse dietro un riscontro di vendite, per non parlare di serie “figlie” come Predator e Terminator.
      Mai avrei detto che in Italia ci sarebbero stati lettori di questi fumetti, visto che anche tra i fan più irriducibili sono sempre stato preso in giro perché “davo retta ai fumetti”, che sono il Male perché non canonici. Evidentemente i fan dell’universo alieno sono molto silenziosi ma ci sono. Li preferirei più “attivi”, ma l’importante è che ci siano ^_^
      Il brutto di essere silenziosi è che siamo fra gli universi più inesistenti in Italia, Paese dove si continua a dire “Trilogia di Alien”. Magari se i fan alzassero di più la testa, addirittura potrebbero arrivare anche da noi traduzioni di vari altri prodotti.

      "Mi piace"

      • La speranza è che finalmente alzino la testa tutti quei fan che non appartengono al fandom, ossessivamente attaccato a un maledetto “canon” e condizionato a (s)ragionare per compartimenti stagni che separano nettamente film (almeno li conoscessero sul serio, invece di sputtanarsi ogni volta con la “Trilogia di Alien”), fumetti (disprezzati in quanto non canonici) e videogames… Il fatto che le vendite continuino mi fa pensare che il fan libero dai suddetti vincoli esista comunque, per nostra fortuna. E forse farebbe bene a ricordarselo pure la stessa saldaPress, non continuando a evidenziare nei suoi editoriali quanto gli ultimi film (vale per Alien/Predator/Terminator) abbiano reso tutto il resto “apocrifo”, “non canonico” o “fuori continuity”: precisazioni che possono avere un minimo di valore solo per un fandom chiuso in sé stesso, appunto, ma non per tutti gli altri appassionati…

        Piace a 1 persona

      • Trovo inspiegabile la politica editoriale che spinge una casa a vendere un fumetto premettendo scritte come “questo fumetto è apocrifo”: ma che senso ha? Non sarebbe nel suo interesse invece lavorare perché la tolleranza e il libero pensiero siano obiettivi da raggiungere invece che da abbattere?

        "Mi piace"

      • Sarebbe pienamente nel suo interesse, e non dovremmo nemmeno essere noi a farlo presente. Seguendo quella stessa logica, tra l’altro, perché mai un fan di nuovo conio disposto ad accettare senza batter ciglio l’azzeramento di decenni di storie precedenti in nome di remake e reboot vari, dovrebbe poi interessarsi a degli ormai per lui obsoleti “fumetti apocrifi”? Gli albi nemmeno li compra, con tutta probabilità, eppure gli editoriali paradossalmente sembrano quasi considerarlo come unico lettore di riferimento…

        Piace a 1 persona

      • Se la saldaPress avesse risposto alle mie richieste di contatto magari sarei riuscito a fare quell’intervista in cui finalmente avremmo saputo quale sia la sua politica editoriale. Purtroppo siamo costretti a giudicare da quello che esce ogni mese in edicola ed è davvero difficile capirci qualcosa.
        Sembrano Custodi del Canone, con fantasiose trattazioni su cicli di vita alieni ed amenità varie, ma poi presentano storie nate quando a malapena esisteva un terzo film alieno, quindi ignare delle follie future che la mente di Scott avrebbe partorito. E’ come se raccontassero la storia di Roma Antica e del Medioevo giapponese sforzandosi di spacciarla per la stessa storia: perché tanta fatica?
        Quando nei Novanta la PlayPress portò in edicola i primi fumetti alieni non parlò mai di continuity, mithology, Canone e menate varie: le presentò come ottime storie che rappresentavano una creatività da tener d’occhio, come narrativa e basta. E’ vero, all’epoca l’ossessione della continuity di Marvel e DC non era ancora a livelli patologici, in Italia, quindi si poteva ancora parlare di storie slegate fra loro: oggi sarebbe blasfemia!

        "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.