[2020-02] Alien: Phalanx

Martedì 25 febbraio 2020 appare “magicamente” sul mio profilo Kindle l’eBook che avevo prenotato da mesi: la Titan Books continua il suo viaggio nell’universo alieno con Alien: Phalanx di Scott Sigler.

L’entusiasmo di avere finalmente un nuovo romanzo alieno è stato subito stemperato, prima dalla copertina inguardabile poi dallo scoprire che è un fantasy, genere che odio: 380 pagine di storia fantasy è un brutto colpo, per me, ma sono disposto a sopportare questo ed altro per l’universo alieno.

In una settimana si è svolto il dramma: un romanzo scritto male con una storiellina che non fa altro che copiare uno storico fumetto alieno. Un fumetto… alchemico…


Indice:


L’autore

Scott Carl Sigler è un autore statunitense di fantascienza ed horror, numero uno della lista dei bestseller del “New York Times” e con più di sedici romanzi all’attivo, oltre che dozzine di racconti. Racconta le sue storie anche in forma di podcast, con più di 40 milioni di download. È co-fondatore della Empty Set Entertainment che pubblica la sua serie dedicata alla Galactic Footbal League.
Originario del Michigan, vive a San Diego (California) con il suo cane Reesie.

In Italia sono apparsi solo due suoi romanzi: i primi titoli della saga Infected.

  • Contagio (Infected, 2008) Fanucci 2011, traduzione di Sara Brambilla
  • La porta sull’abisso (Contagious, 2008) Fanucci 2012, traduzione di Sara Brambilla

La trama ufficiale

L’autore del bestseller Infected offre carneficina medievale mentre una società pre-industriale deve affrontare il pericolo di estinzione per mano di un’invasione di xenomorfi.

Ataegina era un mondo isolato di castelli medievali, finché non arrivarono i demoni a massacrare il 90% della popolazione totale. Frotte di creature letali dalla pelle nera, artigli affilati, code spinate e una “lingua dentata” scorazzano per le terre. I superstiti terrorizzati si nascondono nelle montagne, dove vivono un’esistenza misera. Corridori addestrati fanno la spola fra le caverne passando informazioni: se vengono catturati dalle creature, muoiono gridando.

Ahilihay di Lemeth Hold è una corridrice eccezionale e rischia costantemente la sua vita per la sua gente. Quando lei e i suoi compagni scoprono una nuova arma, potrebbe essere l’ultima possibilità per spazzare via la piaga dei demoni. Ma per salvare l’umanità, i tre dovranno aprirsi la strada attraverso i tunnel di Black Smoke Mountain: la sede del mitico Demone Madre.


Storia

Siamo ad Ataegina, non è chiaro se un’isola dimenticata della Terra, dove il tempo si è fermato, o di un altro pianeta. L’arrivo degli xenomorfi – evento chiamato l’Ascesa (the Rising) – ha spazzato via quasi tutti gli umani, che ora vivono in piccole comunità nascoste fra le montagne, in grotte scavate (chiamate hold) che tempo addietro erano stato create da Re Paul l’Unificatore per nasconderci le sue truppe, pronte a calare alla bisogna sulla pianura sottostante. A garantire il collegamento fra queste grotte, per veicolare informazioni e beni di prima necessità, sono stati addestrati dei ragazzi a correre e a rischiare la vita: sempre di giorno, quando le creature difficilmente escono allo scoperto. Dopo cinque corse, che possono durare giorni con in più il peso di uno zaino pieno, i ragazzi possono considerarsi liberi dall’obbligo. La protagonista è una di questi ragazzi. Ma essendo donna, a lei toccano dieci turni di corsa obbligatoria, non si sa perché.

«Dall’età di 16 anni fino ai 30 le donne sono obbligate a servire la comunità come corridrici. Ci sono solo tre modi per evitare questo impegno: la morte, completare dieci corse diventando double-slash o rimanere ferite. Le donne con bambini al seguito o che hanno partorito negli ultimi sei mesi sono esentate dalla corsa: per questo molte ragazze cercano di essere sempre incinta, fino al trentesimo compleanno.»

Aveva 16 anni Ahiliyah quando sono arrivati i demoni: sono ormai passati tre anni. La ragazza fa parte della comunità di Lemeth ed è arrivata alla sua quinta corsa, quindi è a metà del suo ciclo obbligatorio, ed essendo i corridori attivi sempre più falcidiati dagli attacchi dei demoni è costretta a ben poco riposo fra una corsa e l’altra.

Antiche e vaghe leggende, tramandate da una sorta di culto religioso, parlano di un Demone Madre e dei suoi ragni magici (ovviamente facehugger) ma nessuno dei giovani di Lemeth sa anche solo cosa siano i ragni. Arriverà però il giorno in cui i tre eroi della storia – la grintosa Ahiliyah a capo del gruppo, con Brandun e Creen – si ritroveranno nelle Black Smoke Mountain ad affrontare la Madre. E scopriranno un incredibile segreto…


Commento

Perché in un mondo lontano, simile ad un vago medioevo terrestre, le donne sono trattate male? Perché mai devono rischiare la vita il doppio dei loro compagni maschietti, se non perché l’autore possa fare bella figura con le lettrici? Immaginare una civiltà che sia così dedita all’odio verso le donne, con relativa redenzione della protagonista donna, sicuramente piacerà alle lettrici, ma solo a quelle di bocca buona.

Il problema di Alien: Phalanx non è copiare (male) un celebre fumetto alchemico dell’universo alieno, limitandosi a far apparire ogni tanto uno xenomorfo – bisogna aspettare pagina 110 per avere finalmente qualche elemento che, alla lontana, faccia pensare ad una storia di Alien! – il problema è che è scritto male. O peggio, è scritto “giovane” come solo i non giovani sanno scrivere.

Tutti i personaggi sono macchiette da barzelletta, si comportano allo stesso modo per tutta la storia e nessuno dei personaggi ha alcuna crescita morale: addirittura dopo il “colpone di scena finale” – di una banalità spaventosa – nulla sembra cambiare nella mentalità dei protagonisti. Ahiliyah è un’eroina che sopporta tutto senza mai vacillare, perfetto personaggio di plastica come quelli che potete trovare in tutti i film del Duemila che parlano di adolescenti. Brandun è sempre buono ma parla poco, mentre il vero problema è Creen, che non sta zitto per l’intero romanzo. Tutto, e ripeto tutto il libro è un insieme di commenti aspri del personaggio, che siccome questa è una storia adulta dice le parolacce.

Lo stereotipo delle storie con una ragazza protagonista è che c’è un ragazzo antipatico che la trattamale. Perché la tratta male? Così, perché è cattivo. Creen tratta male tutti, senza alcun motivo, e ogni singola maledetta frase pronunciata da un qualsiasi personaggio del romanzo prevede che Creen la commenti con una parolaccia o un’offesa bambinesca. “Oggi è bel tempo”, “No, fa schifo, tu fai schifo e puzzi”. Tutto così: 380 pagine di commenti di Creen, personaggio che non ha alcun motivo di esistere eppure è presente in ogni maledetta riga.

Dialoghi stereotipati, scrittura da temino scolastico, trama allungata fino alla barzelletta, soggetto copiato di netto da uno storico fumetto alchemico e xenomorfi ospiti poco graditi: un’altra martellata sulla tomba dell’universo alieno.

È così difficile scrivere uno straccio di romanzetto a tema alieno? Cazzo, chiudi venti soldati in un palazzo e mostri cominciano ad uscire dalle fottute pareti: non serve essere un Premio Nobel per tirare fuori varianti di questo soggetto!
No, bisogna immaginare una civiltà medievale che tratta male le ragazzine…

Grazie, Titan Books: la Regina Aliena fa molti meno danni di te.

Dal profilo instagram di alienanthology


Elenco dei personaggi

Per future ricerche, lascio traccia dei personaggi del romanzo. L’autore ha in pratica battezzato ogni singolo abitante del suo mondo, un profluvio di nomi che non vale la pena citare, visto che la maggior parte è inutile: mi limito ai principali.

  • Ahiliyah Cooper, detta Liyah – protagonista della vicenda. Ragazza di 19 anni addestrata dalla maestra Aiko che insieme ai suoi compagni Brandun e Creen sfida gli xenomorfi correndo fra un paese e l’altro, per giorni.
  • Aiko Laster – maestra che ha addestrato la protagonista Ahiliyah. A sua volta Aiko è stata allieva di Colson Yinnish, a sua volta allievo di Olliana Ming. Malgrado abbia completato il ciclo obbligatorio, continua a fare la corritrice.
  • Aulus Darby – Margravio di Lemeth.
  • Brandun Barrow – amico di Ahiliyah, superiore a lei sia in età che in altezza.
  • Cadence – madre di Brandun.
  • Creen Dinashin – amico di Ahiliyah, inferiore a lei sia in età che in altezza: lo stronzetto del gruppo.
  • Susannah – giovane vedetta di Lemeth.
  • Thesil Akana – assistente del Morgravio. Alla sua quinta ed ultima corsa ha perso entrambi i suoi compagni: «da allora non ha più sorriso».
  • Tinat – il più giovane dei membri del consiglio. È il più famoso e stimato guerriero di Lemeth, ha ucciso ben due demoni e porta al collo una collana con le loro lingue dentate.

L.

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8 pensieri su “[2020-02] Alien: Phalanx

    • So che il fumetto ha dei fan italiani perché è uno dei rari giunti da noi una volta chiusa l’esperienza PlayPress. La storia è intrigante ma purtroppo ha dei disegni da sparare in faccia al’artista: purtroppo un nome famoso (Richard Corben) e molto amato, ma che disegna personaggi e mostri come bamboline umoristiche, quindi distrugge ogni tentativo di storia seria.
      Sarò fatto male io, ma un fumetto è un connubio di storia e disegni: se la storia parla di una comunità terrorizzata dagli alieni e i disegni sembrano preparati per una nuova avventura di Pingu nella Terra dei Coniglietti Paffutelli, non riesco proprio ad entrare nell’atmosfera 😀

      "Mi piace"

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