Alien Resurrection: Firefly (2002)

Nei giorni scorsi mi è capitato di parlare con il mio santo patrono Giuseppe di una serie TV che ho “scoperto” più di un anno fa e di cui non sono mai riuscito a parlare: ora lo faccio, ora lo faccio, alla fine non l’ho fatto. Giunto è il momento di parlarne… anche se in modo un po’ diverso.

(© 2002 Twentieth Century Fox)

Perché nessuno mi ha mai avvisato che esiste una serie televisiva tratta da Alien Resurrection (1997)? Si chiama Firefly (2002)…

Sto ovviamente scherzando… ma non troppo. Malgrado il quarto film di Alien non venga mai citato quando raccontano le origini di questa serie TV, mi sembra più che palese che Joss Whedon abbia riciclato alcune idee che non gli avevano lasciato usare.

Come raccontato nel 2005 e nel 2013 – in dichiarazioni che ho tradotto qui nel blog – Whedon ha vissuto con Alien Resurrection un’esperienza terrificante, vedendo completamente stravolta la sua sceneggiatura originale e modificati tutti i suoi interventi successivi, in qualità di script doctor del film.
Intanto però la Fox, che l’ha massacrato al cinema, lo adora in TV per i suoi grandi successi, come Buffy ed Angel, e con la svolta del Duemila gli chiede una nuova serie: ha qualcosa di pronto? Whedon ce l’ha… e la Fox è pronta a massacrargli anche quella!

La banda di pirati più onesta della galassia

Come racconterà in più occasioni, la messa in onda di Firefly è disastrosa: il film pilota non viene trasmesso, così che gli spettatori non capiscono all’inizio chi diavolo siano quei personaggi e perché si comportino così, poi gli episodi cominciano ad andare in ordine casuale e mille altri problemi. Visto che gli ascolti vanno male, la Fox uccide la serie facendo finta che non sia stata sua la colpa del mancato successo.
Sono solo 13 episodi più un pilota in due puntate, tutto materiale che per fortuna in Italia è stato trasmesso in ordine. E tutta robba bbuona!

Firefly è un fanta-western, ma soprattutto un gioco divertito che anticipa fortemente lo stile di Battlestar Galactica, che andrà in onda subito dopo. Futuro e passato sono fusi insieme, così abbiamo astronavi ma anche macchine da scrivere, abbiamo auto volanti ma ci si sposta quasi sempre a cavallo, abbiamo armi futuristiche che però funzionano come i vecchi Winchester. Cioè esattamente come in Battlestar Galactica in cui ogni aspetto del design interno delle astronavi è votato al “vecchiume” più vintage. Ed in entrambi i casi l’equipaggio del futuro ascolta le radioline di una volta.
Se volete altre curiose coincidenze fra le due serie, nell’episodio pilota Serenity troviamo un cattivo interpretato da Mark Sheppard, attore che farà l’avvocato di Gaius Baltar in Battlestar Galactica!


Alien Resurrection: Firefly

Nessuno accredita questa versione dei fatti, ma è mia ferma convinzione che la dolorosa esperienza di Joss Whedon con il film Alien Resurrection l’abbia spinto a “vendicarsi”, riutilizzando i personaggi dei pirati spaziali in un’altra salsa: i protagonisti di Firefly sono troppo simili ai pirati del film alieno perché sia un caso. Ovviamente è tutto portato al “buonismo”, visto che sono personaggi positivi e non spregevoli criminali.
Ecco la mia dimostrazione.

Il capitano Malcolm “Mal” Reynolds (Nathan Fillion) non conosce alcuno scrupolo morale: piuttosto che lavorare nella società civile è ben disposto ad accettare intrallazzi commerciali che raramente hanno anche solo una parvenza di legalità. Non c’è carico troppo sporco o eticamente discutibile che gli impedisca di farci soldi (o almeno provarci). Anche se poi i suoi buoni sentimenti e gli altri membri dell’equipaggio lo spingono a fare sempre la scelta giusta.
Quindi è la versione “buona” di Elgyn (Michael Wincott), che non ha problemi alla tratta di vittime umane per riproduzione aliena…

Mal (Nathan Fillion): versione buona di Elgyn (Michael Wincott)

Suo braccio destro è Zoë Washburne (Gina Torres), ex commilitone di passate battaglie e donna “tosta”: ha sempre un’arma in mano e non è consigliabile sottovalutarla.
Quindi è la versione “buona” di Hillard (Kim Flowers), la “donna del capo” più a suo agio con i fucili che con i baci.

Zoë Washburne (Gina Torres), versione più complessa di Hillard (Kim Flowers)

Braccio armato è Jayne Cobb (Adam Baldwin), una canaglia egocentrica che non conosce morale né rispetto per altri che non sia se stesso. Sta con l’equipaggio solo per soldi, e non avrebbe alcun problema a tradire non appena gli convenga, anche se poi ha un cuoricino tenerone…
Ovviamente è la versione “morbida” di Johner (Ron Perlman), lo spregevole tagliagole.

Jayne Cobb (Adam Baldwin), la versione tenerona di Johner (Ron Perlman)

Il pilota è Hoban “Wash” Washburne (Alan Tudyk), marito amorevole di Zoë e sicuramente il membro più debole dell’equipaggio, infatti quando esce si sposta su una piccola moto a quattro ruote.
Io ci vedo la versione “più buona” del già buono Vriess (Dominique Pinon).

Wash (Alan Tudyk), versione televisiva di Vriess (Dominique Pinon)

Infine River (Summer Glau), la ragazza misteriosa che custodisce un segreto…
Cos’altro serve per vederci Call (Winona Ryder)?

River (Summer Glau), molto più misteriosa di Call (Winona Ryder) ma entrambi personaggi da applauso

Ripeto, nessuno sembra aver citato queste innegabili somiglianze, eppure ai miei occhi Firefly è uno spin off di Alien Resurrection, dove stavolta Joss Whedon ha potuto usare come voleva dei personaggi nati “cattivi” e ora virati in buoni.

È passato più di un anno da quando ho visto la serie e quindi come commento devo essere stringato: l’ho molto amata e ho sofferto alla sua chiusura, perché irrimediabilmente affezionato ai personaggi. Così mi sono fiondato su Serenity (2005), odiandolo con forza distruttiva. E gliene sono grato: il mio disprezzo per il film che doveva chiudere il discorso (e non ha chiuso una mazza di niente) mi ha “guarito” dal dolore di aver perso Firefly: meglio il  bel ricordo, che un pessimo recupero.

L.

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19 pensieri su “Alien Resurrection: Firefly (2002)

  1. Solo leggere di quella meraviglia di “Firefly” mi mette di buon umore, serie che amo alla follia. Di solito come nota a piè di pagina parlando di questa serie ci cita l’equipaggio di “Alien 4” dicendo che somiglia a quello della Serenity. Ecco questo è il post definitivo sull’argomento. “Serenity”, il film vale solo per una scena, ma è come rimettersi con la vecchia ex in nome dei vecchi tempi, doloroso e patetico. Cheers!

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      • Ahh, come mi sento solo in questo frangente (e non c’è nemmeno Morena/Inara nelle vicinanze) 😛
        Firefly, sicuramente una delle serie più fraintese -e non certo dai giustamente adoranti fan- nella storia della televisione, che da noi temo continuerà a NON uscire né in DVD né in Blu-ray… e, del resto, pure sul digitale terrestre pare proprio impossibile trovarle uno straccio di meritatissimo spazio per delle repliche (i tempi di Canal Jimmy ormai sono lontani, troppo).
        Riguardo ai personaggi in effetti il parallelo Firefly/Resurrection ha un suo perché, che può benissimo essere rappresentato da un Whedon alla ricerca di una sacrosanta rivalsa personale sui precedenti torti “alieni” subiti qualche anno prima… 😉

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      • Canal Jimmy è stata una meteora nella TV italiana che per fortuna ho avuto il piacere e l’onore di gustare, anche se non sapevo la rarità a cui stavo partecipando. In quell’annata e mezzo in cui ho avuto SKY in pratica ho guardato solo Canal Jimmy, anche perché Sky Cinema in prima serata faceva solo Harry Potter, tutti i giorni 😀
        In questi anni di violento amore per le serie TV possibile che i tanti canali digitali senza palinsesto non abbiano spazio per repliche di Firefly? Magari sospendono un attimo la miliardesima replica di Hazzard o di Walker Texas Ranger e mandano la decina di episodi di Firefly: con due settimane si tolgono il dente…
        Di sicuro la serie ha un gusto anni Novanta non indifferente, il che per i “gggiovani” può essere un problema, ma il bello è che come “Battlestar Galactica” ha il buon gusto di rielaborare tutto in maniera tale da perdere ogni riferimento cronologico: astronavi e cavalli sono senza età, quindi alla fin fine può benissimo andare a testa alta nei Duemila 😉
        E a forza di parlarne mi state facendo venire sempre più la voglia di sfogliarmi i fumetti che continuano le avventure dell’equipaggio 😛

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  2. Nooo cosa leggono i miei occhi ? “odiandolo con forza distruttiva” ,mamma che severità.Io l’ho adorai,scoprii i personaggi propio dal film,nel dvd preso in affitto in videoteca ci stavano anche dei contenuti speciali,li scoprii che era tratto da una serie,quando la vidi fù incredibile,i personaggi che tanto mi erano piaciuti in quelle 2 ore di film erano li a farmi compagnia per tante altre ore.Mi ricordo che cercai fortissimo serie tv tratti dai miei film preferiti,da Grosso guaio a i Goonies,purtropppo ho trovato la serie tratta da Animal house (era meglio non trovarla). Tornando al film,c’è da dire che più che finale di saga sembra il finale della prima stagione,e poi,il segnale da mandare a tutto l’universo mi sembra una roba troppo anni 80,mi ricorda il finale dell’Implacabile,a parte questo mi è piaciuto un sacco..Che personaggi e che mondo,peccato sia finito tutto,spero ancora e temo ancora possano tornare,magari un revival stile X-files o una formula tipo Sherlock,spero di si/spero di no.

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    • Io invece ho seguito la via “ufficiale”, ho iniziato dal doppio episodio e poi ho seguito la serie regolarmente, amandola sin dalla prima puntata e adorandola in ogni scena. Per questo, finita la serie e avventatomi su Serenity, la delusione è stata cocente, proprio perché non c’era più lo stile che ha reso palpitante la serie ma tante scelte che proprio non mi piacciono. Per non parlare di “quel” finale assolutamente immotivato e del tanto famoso going berserk di River che è una scena davvero fatta male. Però, come già detto, sono contento di aver odiato il film perché così soffro meno al pensiero che una splendida serie sia chiusa così.
      Ti consiglio la successiva “Battlestar Galactica”, se non l’hai vista: lo stile grafico è simile, con giochi divertiti fra vecchio e moderno 😉

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      • Battlestar Galactica è meravigliosa,certe cose avvenute nella quarta stagione mi hanno lasciato un pò perplesso ma per il resto veramente bella,il finale della terza stagione poi era da mascella a terra.E’ incredibile come me la ricordi cosi bene,in fondo son passati più di 10 anni,mi son ripromesso di comprare i blu-ray in futuro.Ma per curiosità,la serie originale degli anni 70 merita ?

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      • Sì, la quarta è la più “sensibile” ma a me è piaciuta molto, anche perché essendoci fra gli autori Mark Verheiden ci ho ritrovato echi della grande storia di Aliens che ha scritto nel 1988. Quindi non potevo non amarlo ^_^
        La BSG del 1978 non ho mai avuto il coraggio di vederla, temo di trovarla troppo datata e non ho mai avuto il coraggio. E pensa che da ragazzino alle elementari i miei compagni ci impazzivano, mi raccontavano dei robottoni con le luci ma in casa le uniche fanta-serie che si seguivano erano “Star Trek” e “Spazio 1999”, mentre intanto era esploso “Visitors” che occupava ogni grammo di attenzione: BSG non aveva speranza 😛

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  3. Questa serie l’ho davvero amata anch’io e l’ho guardata e riguardata ma ciononostante non avevo mai notato queste somiglianze! I suoi personaggi e la Serenity hanno un posticino riservato nel mio cuore.
    Però non avrei mai detto che odiassi il film, io probabilmente lo adoro anche più della serie! Tra l’altro ha una nutrita fan base che in un sondaggio di una rivista americana lo votò come miglior film di fantascienza della storia davanti ai noti classici (Guerre stellari, Blade runner, Alien) 😀

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    • Sì, e giuro che non lo faccio apposta: un mio scompenso genetico mi porta genuinamente ad odiare ciò che tutti considerano geniale 😀
      Assodato che non lo faccio apposta, che anzi mi piacerebbe pensarla come tutti, resta innegabile che guardare in ordine la serie e poi, finito l’ultimo episodio, attaccare il film… è impossibile pensare che siano due opere che possano coesistere nello stesso universo. Non solo il ritmo è diverso, ma anche lo stile e quel che peggio le scelte narrative: tutta la creatività che ha reso indimenticabile la serie crolla con il film. E sì che da quindici anni sento citare il combattimento di Summer Glau come un capolavoro: neanche coi film ninja di Hong Kong ho visto tanta ciarlataneria all’opera. Ho capito che si doveva per forza abbassare il livello e dare ai fan la solita ragazzina che gioca a combattere – come non HA MAI fatto nella serie – ma almeno chiamare un vero coreografo e una brava stuntwoman mi sembrava il minimo. Per non parlare di un montaggio sbagliatissimo.
      Ogni singolo, minimo e speciale aspetto della serie viene totalmente rovinato dal film – che peraltro cerca forzatamente una deriva drammatica che stona e non appartiene alla serie – per questo da anni mi chiedo come facciano i fan di uno ad esserlo anche dell’altro.
      Ma, ripeto, sono l’unico essere al mondo a vedere questa differenza, quindi sbaglio io. Forse il problema è che io ho visto tutto Firefly in ordine, magari invece chi ama il film è perché l’ha visto in altri momenti e non ricordava più la genialità della serie.
      Però definire “Serenity” anche solo “film di fantascienza” è davvero esagerato: è il solito film televisivo che prosegue la storia di una serie chiusa, come ce ne sono sempre stati nella storia della TV: non sta sulle proprie gambe, se non si è vista prima la serie, quindi anche se mi fosse piaciuto lo stesso non sarei d’accordo con i giudizi assurdamente esagerati e adoranti.

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      • Be’ io vidi prima il film e fu amore a prima visione, non avrei mai potuto scoprire altrimenti la serie tv. A quell’età poi personalmente guardavo qualunque cosa con il cervello rigorosamente spento, quindi avessi anche prima visto la serie tv non avrei colto le differenze 😀
        Comunque fammi sapere quando leggerai i fumetti così ne parliamo 😉

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