[2018] Aliens vs Pinball

Non ho mai giocato ai flipper “fisici”, ma sono uno storico ammiratore dei flipper digitali: credo fosse nella metà degli anni Novanta in cui ho trovato il mio primo (e migliore) pinball su PC che ha scatenato il mio amore per questo gioco. Che purtroppo è molto spesso gestito malissimo dai software che girano.

Quando ho scoperto che per il mio smartphone Android c’era Aliens vs Pinball della Zen Studios, disponibile su GooglePlayStore (gratis con pubblicità, a € 4,90 per averlo senza interruzioni, ma non è sicuro!), mi ci sono perso subito. A gratis, ovviamente.

Idea ghiotta dividere il gioco in tre tavoli. Giocando gratuitamente si inizia con Alien vs Predator, una volta raggiunto un certo punteggio si passa ad Alien Isolation e per finire Aliens. La grafica è da paura, Amanda Ripley è identica al gioco SEGA (immagino che ci sia stato un passaggio di file graficao!) le animazioni sono spettacolari e la cura in ogni più minuscolo e infinitesimale particolare è ammirevole e fa la gioia di ogni fan. (A parte Ripley, disegnata con il deretano in faccia non si sa perché!)

Ogni impianto audio dei tre tavoli è studiato per racchiudere in sé il maggior numero di citazioni dai relativi film o giochi, così se in Alien Isolation perdi la pallina ad inizio pallina c’è Apollo – l’intelligenza artificiale di Sevastopol Station – che ti incita a calmarti, immagino con una frase estrapolata dal gioco (anche se nella mia testa quella voce appartiene a Davis1 di Aliens: Defiance) così come il mitico Game over, man pronunciato da Hudson quando perdi al tavolo di Aliens.
Insomma, puro fan service di quello buono: un’immersione completa negli universi auditivi dei rispettivi mondi.

Il terzo tavolo ha una splendida Regina Aliena che lo sovrasta e che segue la pallina nel suo tragitto: appena questa prende una certa rampa, la Regina l’afferra e se la mangia, lasciando un corposo numero di punti in omaggio.
In generale le animazioni durante il gioco sono deliziose ma sono troppo occupato a guardare la pallina per apprezzarle. Per esempio nel primo tavolo c’è un Predator che ogni tanto fa a botte con gli xenomorfi che scorrazzano liberi, così come nel secondo tavolo c’è Amanda Ripley che in un angolo segue la partita e ogni tanto un alieno l’aggredisce. Sono tute scene ghiotte ma che purtroppo non riesco a gustarmi, troppo preso dalla pallina.

L’unico difetto del gioco – a parte gli spot prima di ogni partita – è che appena cominci il gioco ha un certo andamento: sbloccati i tre tavoli e una volta capito che non scaccerai quei cinque euro, il software di gioco cambia totalmente. Ora, in ogni partita la pallina ha il 90% di possibilità di finire nei “buchi” di lato, così che perdi senza aver neanche avuto la possibilità di giocare.  Se le prime volte che giochi riesci a mandare la pallina in tutti i punti del tavolo, sta’ tranquillo che dopo un po’ – quando cioè è il momento di cacciare i soldi – la pallina andrà solo ed unicamente in punti morti e i suoi rimbalzi guarda caso la manderanno sempre fuori tavolo.
Una trovata sgradevole che potevano evitarsi.

Comunque sono due volte (una l’anno scorso e una quest’anno) che inizio da capo – perché GooglePlay non ricorda una mazza di niente – e all’inizio è un gioco delizioso, poi rimane giusto un modo divertente per calarsi in tre punti diversi dell’universo alieno.

Ecco un po’ di schermate prese dalla presentazione di GooglePlayStore:

L.

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