Alien: Isolation (2014) La storia

Il 30 luglio 2019 finalmente la Titan Books ha rilasciato il romanzo Alien: Isolation, che è subito apparso nel mio lettore Kindle, avendolo prenotato con largo anticipo.
Mentre lo sto leggendo, mi preme separare la trama del videogioco da quella del romanzo-novelization, quindi mi decido a pubblicare questo post, il cui testo in realtà ho scritto mesi fa.

Grazie agli youtuber, ho trovato in Rete gameplay completi di Isolation, una decina di ore di video nelle quali ho potuto seguire la trama per intero, compresa la lettura di documenti lasciati in giro come arricchimento della storia: essendo totalmente inabile ai videogiochi, da solo non avrei mai potuto completare il gioco, così invece mi è bastato seguire i video creati da chi l’ha fatto.
Curiosamente solo dopo questa mia visione è uscito Alien: Isolation – The Web Series, cioè esattamente la stessa storia raccontata tramite gli intermezzi cinematici del gioco.

Dunque il testo che segue è la trama del videogioco scritto da Dan Abnett, nei cui crediti finali però sono citati anche i nomi di Dion Lay e Will Porter, che è dunque giusto menzionare.
Vedremo più avanti come verrà arricchita dal romanzo-novelization.


Alien: Isolation

Un certo Samuels della Compagnia informa Amanda Ripley che un vascello commerciale, la Anesidora del capitano H. Marlow, a Zeta Reticuli ha recuperato una scatola nera che proviene probabilmente dalla Nostromo, e l’ha portata alla Stazione Sevastopol, un deposito forniture della zona e un porto franco. Il vascello commerciale Torrens sta per partire alla volta della Stazione: a bordo ci saranno Samuels e la legale della Weyland-Yutani Nina Taylor (in seguito definita “amministratore esecutivo”)… e c’è un posto libero per Amanda Ripley.

Wallpaper di Alien: Isolation da WallpapersCraft

11 dicembre 2137. Sulla Svastopol (che si pronuncia Sevàst’pol) l’ufficiale coloniale [Colonial Marshal] Waits cerca di avvertire via radio la Torrens di gravi problemi riscontrati ma il messaggio è rovinato e Samuels, Taylor e Ripley provano lo stesso a salire a bordo: un’esplosione li disperde e solo Amanda riesce ad entrare nella Stazione, ignara del destino degli altri due.

La Stazione è gestita dalla Seegson Corporation, una compagnia “giovane” ma di basso profilo che ha risparmiato molto sui materiali. Il sistema di intelligenza artificiale chiamato Apollo gestisce tutti gli androidi Zeta che si trovano a bordo, malgrado la mancanza di gestione appropriata renda tutto fatiscente. La stazione è allo sbando per motivi ignoti, l’equipaggio è terrorizzato ed isterico: guidata dal rude Axel, Amanda dovrà attraversare gli ambienti della Stazione per raggiungere l’area comunicazione. Il viaggio è lungo e pericoloso, con i membri dell’equipaggio che si fanno violenti, ma quando Axel viene massacrato da una creatura misteriosa è chiaro quale sia il pericolo maggiore.

Stazione Sevastopol

Durante il viaggio Amanda trova un messaggio audio lasciato da un certo Porter per l’ufficiale coloniale Waits, in cui lo informa che la scatola nera della Nostromo è vuota:

«Questi cosi sono fatti per durare, quindi o qualcuno sulla Nostromo ha chiesto al computer di bordo Mother di svuotarla o i dati sono stati danneggiati prima che arrivasse qui.»

All’apparenza disinteressata a questa informazione vitale – che rende quindi del tutto inutile la “missione” – Amanda prosegue ed ha un brutto incontro con uno xenomorfo, da cui esce illesa per un pelo.

Scoperto che Samuels e Taylor ce l’hanno fatta e sono entrati in un punto lontano della Stazione, si reca verso di loro. La donna è ferita ed Amanda dovrà trovare l’infermeria risolvendo vari problemi, non ultimo l’alieno che sbuca fuori ogni tanto, ma ad un certo punto uno dei terminali riporta un’informazione ancora più grave della precedente, lasciata dall’ufficiale medico superiore Lingard all’attenzione di un certo Frank:

«Ho un corpo qui, fa parte delle ricerche dell’ufficiale: femmina, sui trent’anni, ferita al torace. Non so per quanto tempo l’ufficiale Waits voglia tenerlo qui, ma la situazione è molto delicata».

La dottoressa Lingard lascia anche un audio-messaggio in cui denuncia come Ransome, il capo operativo della Seegson, abbia fatto pressioni su di lei per impedirle di aiutare il “paziente zero”, una donna in fin di vita che sicuramente portava in sé un parassita.

Chi è questa donna la cui descrizione potrebbe far pensare a Ripley? In realtà da un successivo rapporto scopriamo che è stata eseguita un’autopsia su Catherine Foster, membro della Anesidora di 39 anni (nata il 20 gennaio 2098): probabilemnte è a lei che si riferiva la dottoressa Lingard.

Continuando le ricerche, Amanda viene a sapere che Marlow, il capitano della Anesidora, è stato fermato l’11 novembre 2137 e messo in arresto due giorni dopo per via del parassita che ha portato sulla Sevastopol: decide di parlargli in cella per convincerlo a dare ai sopravvissuti la possibilità di fuggire con la sua nave.
Parlando, e saputo che Amanda sta cercando la madre scomparsa con la Nostromo, Marlow racconta di quando hanno seguito un segnale fino su un pianeta, atterrati sul quale hanno scoperto uno strano relitto all’interno del quale c’era un argano lasciato dall’equipaggio di una nave, la Nostromo. Spento il messaggio alieno di soccorso (o supposto tale), esplorando la zona Foster viene a contatto con le uova aliene, da qui l’inizio dell’infezione che decimerà Sevastopol.

Il dirigente della Seegson, veniamo a sapere, capisce subito le potenzialità dell’alieno e vorrebbe consegnarlo al consiglio d’amministrazione della propria compagnia perché lo sfruttino, ma si ritrova abbandonato e soprattutto l’intelligenza artificiale Apollo prende il controllo di Sevastopol senza che si riesca ad impedirglielo. Come Amanda scoprirà, Apollo sta attuando l’ordine 939 della Weyland-Yutani emesso il 21 novembre 2137, che impone la protezione della creatura, lo stato di quarantena per la stazione e il blocco delle comunicazioni con l’esterno. Tutto il resto è secondario.

Dall’11 novembre, appena capito ciò che aveva portato a bordo Marlow, Waits ha iniziato a comunicare con la Weyland-Yutani – concorrente della Seegson – fino al 23 novembre successivo, quando ormai Ransome parla apertamente di acquisizione da parte della Weyland-Yutani.

Finalmente Amanda a bordo della Anesidora trova un regalo insperato: un messaggio diretto a lei lasciato dalla madre.

«Ciao Amanda, questo messaggio è per te, tesoro mio. Spero che riceverai questo messaggio un giorno. Sono nei guai. La mia nave… C’è stato un incidente, amore. Abbiamo trovato… una creatura aliena. Era molto pericolosa. L’unico modo per fermarla era distruggere la nave. Sto bene, sono in una scialuppa, molto lontana. Dovevamo distruggere la nave. Dovevamo distruggere la Nostromo. Non potevamo rischiare di portare quella bestia con noi. Dovevo proteggerti. Non preoccuparti… Non preoccuparti per me. Ci vediamo molto presto. Ti voglio bene, bambina mia.»

Visto che l’unica alternativa di fuga è la Torrens, Amanda torna sulla Sevastopol e fa di tutto per rendere possibile l’attracco della navetta: riesce a salirci un attimo prima che il sistema di autodistruzione della stazione spaziale faccia esplodere tutto, e la Sevastopol crolli sul pianeta intorno a cui orbitava. Ma non è finita, perché sulla Torrens Amanda trova un alieno ad aspettarla, e per sfuggirgli si ritrova nello spazio.
Da sola.

Chi arriverà a salvarla? Non si sa…

P.S.
Ricordo che dopo questi avvenimenti ritroviamo Amanda a fare cose senza senso con la sua amica Zula Hendricks nel fumetto Alien: Resistance (gennaio 2019).


La storia della Seegson

di Sebastian Sieg

Testo riportato da un computer
all’interno del videogioco

e trascritto dalla traduzione italiana del medesimo

Il 2034 fu l’anno della svolta. L’avvento della velocità superluminale portò la Seegson (allora nota come “Sieg and Son”) sulla strada del successo. La corsa nello spazio ebbe davvero inizio e, sotto la solida guida del nostro fondatore Josiah Sieg, la nostra compagnia era pronta per gli anni a venire.
La Sieg and Son costruì i componenti che permisero alle navi di estendersi nello spazio coloniale oltre la Terra. Secondo la storia, la Weyland Corporation non volle condividere la sua tecnologia FTL con le altre compagnie. Fortunatamente, Josiah Sieg era pronto a speculare, innovare e produrre.
Senza la Sieg and Son, il cielo avrebbe di certo avuto un altro aspetto.

La Sieg and Son si rivelò la colonna portante dell’espansione coloniale FTL, distribuendo componenti affidabili in grado di portare l’uomo nello spazio. In questo modo crebbe, e nel 2066 gestiva grandi impianti manifatturieri a Londra, Buenos Aires, Nagasaki e alla frontiera lunare Schickard-Wargentin.

Nel 2071, l’anno in cui la famiglia Sieg vendé le sue quote alla compagnia, la sua espansione continuò ad essere esponenziale. I tenaci avversari guardavano alla Sieg and Son con invidia, mentre questa diventava leader nella produzione di veicoli, prodotti chimici, attrezzature didattiche e materiali da costruzione.
Verso la fine del secolo scorso, ci fu un avvenimento che avrebbe forgiato il nostro futuro. La Sieg and Son divenne la Seegson. Abbiamo preso il nome con cui i nostri clienti ci hanno conosciuto per decenni, e l’abbiamo cambiato per affrontare il domani insieme, tra le stelle.

~

Dopo che la Weyland Industries aprì la strada ai viaggi a velocità superluminale, la Seegson trovò il successo nella produzione di massa dei componenti di volo, vitali durante la successiva corsa all’oro coloniale. La sua conseguente sovraespansione e la reputazione di produttrice di “alternative a basso costo” contro i prodotti di marchio WY sono ben note al pubblico.

La Seegson odierna sta tentando di cambiare la sorte degli avamposti coloniali in difficoltà. Stazioni come Sevastopol ricevono investimenti e le compagnie affiliate alla Seegson avviano gli affari. Tuttavia, gli schemi economici che un tempo funzionavano sulla Terra, non hanno avuto lo stesso riscontro nello spazio.

A Sevastopol gli androidi senza fronzoli prodotti in massa sono ancora nelle loro scatole, i macchinari nelle strutture di ricerca sono ancora coperti dalla plastica con cui sono stati consegnati, i moli commerciali sono usati solo per il fiorente mercato nero su cui i residenti della stazione fanno ormai affidamento.


Sevastopol:
avamposto del progresso?

di Julia Jones

Articolo riportato da un computer
all’interno del videogioco

e trascritto dalla traduzione italiana del medesimo

Nel bene e nel male, il diritto di essere in possesso di armi ci ha seguiti nello spazio coloniale. Sono soli, vulnerabili e lontani anni luce dalla legge. Chi potrebbe mai negare ai nostri viaggiatori la possibilità di difendere se stessi, le navi e le loro famiglie? L’altro lato della medaglia è Sevastopol, dove i crimini da arma da fuoco dilagano.

Tutti girano in tondo senza meta, in un angolo nascosto dello spazio. Sono depressi e afflitti. Chi ha potuto permettersi di andarsene l’ha fatto anni fa, abbandonando amici e vicini tra negozi vuoti, strutture scricchiolanti e i sogni dimenticati del boom economico nello spazio.

La gente di Sevastopol si sente ingannata… È stata invogliata da compagnie che hanno rifiutato di ammettere che la bolla dello spazio stava per scoppiare, è arrabbiata, disperata e sempre più divisa. I recenti giri di vite degli ufficiali coloniali sul mercato nero hanno aumentato il risentimento. Ogni giorno, sembra che la stazione si avvicini sempre più alla caduta libera.


L.

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