[1998-05] Predator: Captive

Cover di Dean Williams

Sul finire degli anni Novanta continuano le storie brevi della Dark Horse Comics: il 13 maggio 1998 esce l’albo singolo Predator: Captive. Lo trovate a prezzo stracciato su Amazon, in digitale.

Torna Gordon Rennie, sceneggiatore che abbiamo conosciuto con Predator: Nemesis (1997), mentre ai disegni troviamo Dean Ormston, già incontrato per Predator: Hell Come a Walkin’ (1998) e destinato nella casa alla lunga vita di Black Hammer.

Un Predator in cattività rimane un Predator

Siamo in un tempo e in un luogo imprecisato, in cui Tyler Stern in persona, il fondatore delle Stern Industries, si sta compiacendo della riuscita del suo esperimento: tenere in cattività un Predator, studiando le sue abitudini e dandogli ogni tanto qualcosa con cui “giocare”, tipo un tizio sacrificabile.
Il tutto sotto l’occhio attento del colonnello Falkner, che conosce molto bene quella creatura: ne ha incontrata una in Nicaragua nel 1984, che gli ha ucciso tutti gli uomini e l’ha sfregiato.

Anche gli umani conservano trofei

Il Predator prigioniero è monco: il suo braccio destro, con tanto di bomba atomica da polso, è custodito sotto vetro. È un animale da laboratorio molto prezioso, e Stern non è disposto a fargli alcun male: vale troppo. Così quando vede i suoi parametri sanitari crollare a zero, manda una squadra, ed ovviamente era tutto un trucco: comincia il massacro.

L’ultima immagine ci fa scoprire che siamo nel Texas ai giorni nostri…

La fine di Stern e del suo esperimento

Una storia breve ma deliziosa, anche se mi rimane il dubbio che il Predator monco possa riferirsi a qualche storia precedente: che sia la creatura vista in Predator: Kindred (1996)? Veniva sì mozzato il braccio, ma poi il Predator se ne tornava a casa: magari è stato ricatturato. O forse Rennie si riallaccia la suo Predator: Nemesis (1997) in cui Soames tagliava il braccio alla creatura, che poi svaniva nel fiume? Però si svolge a fine Ottocento, troppo tempo indietro… Mistero.

L.

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6 pensieri su “[1998-05] Predator: Captive

  1. O forse il Predator monco di questa storia vuole semplicemente essere un omaggio ai “colleghi” di Kindred e Nemesis, senza legami diretti 😉
    P.S. Ma quanto gli hanno allungato -fra falangi e artigli- le dita pure questa volta, a quel povero Predator? Sono lunghe quanto l’avambraccio (quasi)…

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