[1978-07] ALIEN su “Cinefantastique” (V7) 2

Traduco questo articolo apparso su “Cinefantastique” volume 7 numero 2 (estate 1978) con la presentazione dell’imminente produzione di Alien.


ALIEN

di Jeffrey Frentzen e Tim Wohlgemuth

da “Cinefantastique” volume 7 numero 2 (estate 1978)

Alien sta per essere prodotto da Gordon Carroll, David Giler e Walter Hill per la loro Brandywine Productions, con la distribuzione della 20th Century Fox. Il copione è stato scritto da Dan O’Bannon basandosi sul soggetto originale di O’Bannon e del produttore esecutivo Ronald Shusett. O’Bannon è meglio noto per il suo lavoro sul film di culto Dark Star e per il production design dell’abortito progetto Dune. A dirigere Alien è stato chiamato Ridley Scott, il cui primo film è lo squisito dramma in costume I duellanti, un grande successo a Cannes l’anno scorso.

Sebbene Alien è stato preso in considerazione negli ultimi due anni, la sua recente produzione è un altro esempio dell’intenzione della major di puntare su prodotti fantascientifici di qualità.

O’Bannon ci ha fornito dettagli sul progetto mentre stava lasciando Londra per iniziare a lavorare con il fumettista underground ed illustratore del fantastico Ron Cobb, l’artista svizzero H.R. Giger e l’artista francese Jean Giraud sul design del film. Giraud è meglio noto per il suo lavoro in “Heavy Metal” con il nome di Moebius, ed ha già lavorato con O’Bannon a Dune.

«Alien è come un film horror gotico ambientato nello spazio», dice O’Bannon. «Ero affascinato ed eccitato per la possibilità di avere una qualche forma mostruosa che si aggirava libera in un vascello spaziale. La cosa abbatte ogni barriera che l’equipaggio gli pone davanti e nulla può ucciderla. Non c’è un posto dove nascondersi, una volta raggiunta la fine della nave. Mi piace l’idea di un pianeta sconosciuto in cui gli esploratori umani (leggi “invasori”) scoprono una forma di vita del tutto differente. Il non capire questa forma aliena porta alla maggior parte dei problemi.»

Il film assomiglia da vicino a Il mostro dell’astronave, un piccolo prodotto di serie B scritto da Jerome Bixby nel 1958. E O’Bannon originariamente aveva concepito Alien come un film a basso budget. «Il mio primo copione prevedeva una produzione non più grande di mezzo milione di dollari. Con i soldi che invece la Fox ha messo sul tavolo, ora sembra che il budget sia troppo alto.»

Così come King Kong e Incontri ravvicinati del terzo tipo, i dirigenti della Fox e Carroll hanno concepito l’alieno come un meccanismo a grandezza naturale, mosso sul set con un sistema idraulico. Dice O’Bannon, che supervisionerà gli effetti speciali del film: «Ogni passo che si fa lontano dall’animazione in stop-motion è un passo indietro. I produttori sono sempre seccati dai problemi di questa tecnica, ma non capiscono che non importa: quel tipo di movimenti non si può ottenere con ingombranti modelli a grandezza naturale.»

Con Ronald Shusett, O’Bannon sta inoltre preparando un adattamento del racconto “Chi se lo ricorda” (I Can Remember It For You Wholesale, 1966] di Philip K. Dick, che diventerà un film dal titolo Total Recall. La storia sarà estesa ed arricchita per il cinema.


L.

– Ultimi post simili:

15 pensieri su “[1978-07] ALIEN su “Cinefantastique” (V7) 2

      • In fondo, un contentino indiretto l’avrebbe avuto otto anni dopo da Doug Beswick, in Aliens: ad esempio, le animazioni del powerloader di fianco a quello che sta “indossando” Ripley” nella stiva della Sulaco ed alcune sequenze con la Regina Aliena (in particolare, quando sta per raggiungere l’ascensore fra getti di vapore e scariche elettriche o, ancora, quando precipita dal portellone dell’astronave) 😉

        Piace a 1 persona

      • Però certo fatte con tanto di quel gusto e stile che arricchiscono la scena: farle in primo piano avrebbe rischiato di fare di Alien un film troppo datato, oltre che troppo legato ad un cinema del passato che nella seconda metà degli anni Settanta si stava superando.

        "Mi piace"

      • I nuovi mostri che si stavano affacciando alla ribalta necessitavano di una dimensione e una presenza scenica che la stop-motion avrebbe faticato a garantire (e non ci sarebbe certo più riuscita da sola, comunque): non è un caso, credo, che alla fine venisse relegata principalmente in titoli fiabeschi/mitologici come “Sinbad e l’occhio della tigre” o “Scontro di Titani” e in titoli fantascientifici tra la serie C spinta tipo “The Day Time Ended”, da noi tradotto come “E venne la fine del giorno”, o il trashone alla “Laserblast”…

        Piace a 1 persona

      • Infatti in quel momento divenne ben potente la differenza fra il cinema con e senza quella tecnica: niente avrebbe più messo “paura” in stop-motion. (Il maestro Harryhausen direi che metteva più meraviglia che paura.)

        "Mi piace"

      • Ho appena tradotto un’intervista dello stesso periodo, e la situazione è drammatica: O’Bannon aveva una visione cinematografica immobile agli anni Cinquanta e sembra non aver capito l’epoca che sta vivendo, malgrado di indizi ce ne siano parecchi. Queste interviste sono splendide per capire l’ambiente in cui è nato il film: nel 2003, per lo speciale della Quadrilogy, O’Bannon fa la parte del padre nobile, in realtà se gli avessero dato retta avremmo un film già morto e sepolto nel 1980! 😀

        "Mi piace"

  1. Pingback: La Storia di Alien 4. La prima sceneggiatura | Il Zinefilo

  2. Pingback: La Storia di Alien 4. La prima sceneggiatura | 30 anni di ALIENS

  3. Pingback: La Storia di Alien 6. Chi ha scritto Alien? (2) | Il Zinefilo

  4. Pingback: La Storia di Alien 6. Chi ha scritto Alien? (2) | 30 anni di ALIENS

  5. Pingback: La Storia di Alien 13. Reazioni | Il Zinefilo

  6. Pingback: La Storia di Alien 13. Reazioni | 30 anni di ALIENS

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.