[1979-08] Alien su “Monsters of Filmland” 156

Traduco questo articolo apparso su “Famous Monsters of Filmland” n. 156 (agosto 1979) con la presentazione dell’imminente uscita di Alien.

È un pezzo delizioso perché l’ignoto giornalista (che non si firma) ha evidentemente ricevuto informazioni imprecise sul film e quindi si lancia in paralleli del tutto sballati con altri titoli di fantascienza del passato. Chissà se è stata la Fox a far volutamente girare notizie false per sviare la curiosità dei giornalisti.


ALIEN

di [autore senza firma]

da “Famous Monsters of Filmland” 156 (agosto 1979)

Se Alfred Hitchcock farà un suspense-thriller nel 2001,
il risultato sarà davvero molto simile… ad ALIEN!

Sette.

Si pensa sia un numero mistico e magico.

Ma è anche il numero degli astronauti che si sono imbarcati in un viaggio lontano dalla Terra per esplorare le profondità spaziali: destinazione… il terrore!

Tom Skerrit è l’astronauta Dallas.

Sigourney Weaver è Ripley.

Veronica Cartwright, che ricordiamo da Terrore dallo spazio profondo (1978), è Lambert.

Harry Dean Stanton è Brett.

John Hurt appare nel ruolo di Kane.

E Ian Holm e Yaphet Kotto sono Ash e Parker.

Alien non solo vanta spettacolari effetti speciali, forse i migliori mai visti in un film, ma è anche ricco di suspense e puro orrore.

Tutti quelli coinvolti nella produzione di Alien sono stati scelti per le loro strabilianti capacità. Gli attori ed attrici, tecnici, decoratori e curatori degli effetti speciali: tutti hanno lavorato per portare questo fantastico prodotto di fantascienza sullo schermo, e farlo funzionare.


Il cast inorridito

Veronica Carwright è apparsa in un certo numero di film. Aveva 13 anni, nel 1963, quando ha interpretato la sorella di Rod Taylor ne Gli uccelli di Alfred Hitchcock. È apparsa anche in molti ruoli televisivi ed ha vinto un Emmy per la sua prova in Tell Me Not in Mournful Numbers [1964]. Recentemente è eccezionale in Terrore dallo spazio profondo [1978] in cui interpreta il ruolo di Nancy Bellicec, co-proprietaria di un salone di bellezza. La si ricorda perché pianifica la fuga dalla minaccia dei baccelloni finché Donald Sutherland non la indica con un dito accusatorio, alla fine del film!

In Alien è il navigatore Lambert a bordo della Nostromo. Ciò che le vedrà sarà più orribile dei baccelloni alieni!

Tom Skerrit nel ruolo di Dallas è il capitano della nave. Anche lui è apparso un certo numero di film e spettacoli televisivi, ed ha avuto un ruolo ne Il maligno [1975]. Alien rappresenta la prima volta da anni in cui Tom è impegnato in un ruolo fanta-horror.

Ripley, interpretata da Sigourney Weaver, è l’ufficiale di bordo della nave che tiene sempre un gatto con sé. [In realtà non la si vede quasi mai col gatto! Nota etrusca.] Questo sarà il suo primo ruolo in un film, visto che finora ha lavorato solo in teatro.

Harry Dean Stanton è Brett, il tecnico ingegnere della nave. È un attore veterano del cinema sin dal 1958 e ha fatto anche televisione. Alien sarà la sua prima escursione nell’ignoto.

John Hurt come Kane, l’ufficiale, è stato recentemente nominato per un premio grazie al suo ruolo in Fuga di mezzanotte [1978]. È apparso in The Ghoul [1975], nello Spectre [1977] di Gene Roddenberry e in un altro film di natura horror, L’australiano [1978].

Ian Holm, nel ruolo di Ash, è l’ufficiale scientifico della nave. I suoi precedenti ruoli in film e a teatro sono di natura notevole: Alien sarà un prodotto di natura decisamente diversa!

Yaphet Kott, Parker il tecnico, è apparso in un certo numero di film e produzioni televisive, compreso un James Bond: Vivi e lascia morire [1973].


Sotto l’involucro

L’alieno di Alien promette di essere una delle più incredibili visioni dello schermo. La 20th Century Fox sta curando il film proprio come ha fatto per Star Wars: non è fuoriuscita alcuna informazione dal set e non esistono foto dell’alieno.

Le decorazioni del set giocano una parte importante in questo film. I grandi set e i bizzarri fondali bisogna vederli per crederci. Quando gli astronauti atterrano sull’asteroide e scoprono il segreto, sono intimoriti dalle dimensioni dei macchinari e degli artefatti dell’alieno.

Noi del pubblico proviamo la stessa sensazione. L’immensità dei paesaggi alieni, dei macchinari e degli strani oggetti possono essere meglio descritti come inquietanti e da incubo.

Alien si svolge nel futuro, circa 100 anni da adesso. I sette astronauti hanno il compito di investigare il misterioso S.O.S. che è stato captato dai radar terrestri. Ciò che intriga gli ufficiali spaziali è il messaggio stesso: è certamente non umano e può essere meglio descritto con…


Alien!

L’astronave Nostromo è una specie di navetta che fa la spola da pianeta in pianeta consegnando materiale. È più un camion futuristico che un’astronave.

Il vascello è vecchio e logoro, con evidenti segni del tempo: in fondo non è stato costruito per essere una nave da crociera, bensì per trasportare materiale.

Parte del compito dell’equipaggio consiste nel raggiungere pianeti ed asteroidi e cercare petrolio e minerali. Quando trovano qualcosa, il processo di raffineria è possibile grazie alla mini-raffineria che la nave si traina dietro nello spazio. Una volta che il carico è pronto lo si trasporta verso un pianeta o un avamposto bisognoso, oppure indietro sulla Terra.

Durante un giro di routine, il messaggio è captato dalla Nostromo, che guida i suoi passeggeri ad un’avventura spaziale mai vista prima da alcun essere umano!

Quando viene tracciata la fonte di quella trasmissione e si scopre provenire da un lontano asteroide, l’equipaggio vi atterra per investigare.

John Hurt, l’ufficiale Kane, è aggredito da un parassita alieno che si attacca al suo corpo. Kane è riportato sulla Nostromo ma l’entità aliena rifiuta di staccarsi.

Kane diventa l’incubatrice di questa strana creatura e il suo corpo ora ospita una creatura aliena che lentamente vi cresce dentro.

Il panico ed il terrore iniziano a serpeggiare quando Kane inizia a perdere la sua umanità e a trasformarsi in qualcos’altro.

L’alieno del film è una splendida creatura, orribile ma lo stesso stupenda. La sua ingente massa si muove fluidamente sullo schermo, comunicando una specie di grazia. Lo stesso è in grado di uccidervi!


Alien Odyssey

In 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick ha ritratto la solitudine dello spazio con alcune mitiche scene all’interno dei confini di una nave enorme. Mentre Poole e Bowman lentamente si avvicinavano a Giove, i lunghi mesi passavano nella lettura, nell’esercizio e nel guardare saltuariamente la TV. Era una vita solitaria… e noiosa.

L’uomo era solo nello spazio. Il contatto con la Terra era minimo e le trasmissioni impiegavano molti minuti per essere inviate e ricevute, per via delle grandi distanze. Potevi davvero sentire quanto piccoli e insignificanti eravamo, una volta alla deriva nello spazio. Non stupisce che siano così agitati quando HAL ha avvertito che le trasmissioni erano interrotte!

Alien si prefigge quella stessa sensazione. Sette persone che fanno un lavoro nello spazio. A differenza dei loro colleghi camionisti degli anni Settanta, questi sette astronauti sono milioni di miglia lontani da casa, a fare il loro lavoro. Può diventare dura, a bordo, e a volte l’aria può farsi tesa, ma sono costretti a lavorare in squadra, passando da pianeta in pianeta alla ricerca di minerali e petrolio.


Più spaventoso di Carrie

Quanti film di fantascienza potete definire “spaventosi”? La creatura de Gli invasori spaziali (1953) vi fa impressione? E quella de La “cosa” da un altro mondo (1951)? Ovviamente ci sono alieni di tutti i tipi, dall’orripilante all’umoristico.

Alien non fa distinzioni: semplicemente è spaventoso! Senza se e senza ma. La Fox promette apertamente: «Ve la farete sotto dalla paura!» [This one will scare the pants off you!]

Anche l’uomo che ha creato il design unico dell’alieno ha detto che gli ha creato degli incubi!


La forma della nave

Al di là del personaggio principale di cui tutti parlano, Alien vanta inoltre i più grandi effetti speciali dai tempi di Star Wars.

Per esempio la Nostromo.

Si suppone che lo scafo della nave sia lungo un miglio (contando la raffineria). Per rendere questo sullo schermo, per farlo sembrare reale e convincente, c’è voluto il lavoro congiunto di Brian Johnson (Space: 1999) ed altri. Il modellino della nave è lungo due metri e mezzo!

Ron Cobb, l’artista di Star Wars, è responsabile degli interni della nave, che sono divisi in tre livelli per simulare i vari piani: l’inferiore, il centrale e il superiore, dove ci sono i locali dell’equipaggio. E si è occupato anche del ponte, della hall, della stanza computer e dell’altro equipaggiamento della nave.

Il ponte è forse il più impressionante mai visto in un film di fantascienza.

Costruito in scala reale con parti di vecchi set televisivi montati su auto rottamate, sembra perfettamente funzionante, con tanto di luci e segnali. È il centro operativo della nave e del sistema di raffineria.

Alcuni degli effetti speciali sono creati con un processo noto come rotoscoping. L’avete visto in azione con Il Signore degli Anelli (1978) ed alcuni popolari spot televisivi. Il rotoscope è un processo in cui ogni fotogramma del film è dipinto a mano per creare l’effetto desiderato. È ad un passo dall’animazione ma molto differente dal sistema dello schermo blu (usato in Superman e Star Wars).

Prendere possesso della mente degli uomini non è nulla di nuovo per i film di fantascienza: è già successo molte volte in passato.


Gli altri alieni

Gli invasori spaziali (1953) mostra un potere che controlla la mente degli uomini. Entra in ballo l’esercito per spazzare via gli alieni.

Conquistò il mondo (1956) mostra un alieno da Venere che lancia piccoli oggetti volanti, che poi si vanno ad impiantare nel collo. Una volta attaccati alle vittime, la creatura può controllarne la mente e far fare loro tutto ciò che vuole.

The Beast with a Million Eyes (1955) viene sulla Terra per comandare animali ed uccelli, così da farli attaccare l’umanità.

Destinazione Terra (1953) mostra degli alieni atterrati nel deserto. Avendo bisogno di tempo per riparare la loro nave, prendono possesso della mente degli abitanti di una cittadina così da muoversi liberamente ed ottenere l’equipaggiamento di cui hanno bisogno.

Ho sposato un mostro venuto dallo spazio (1958) usa la stessa idea. Gli alieni prendono possesso del corpo e della mente degli uomini e sposano donne terrestri così da creare una nuova razza.

Per secoli l’uomo ha pensato di essere solo finché ha iniziato il viaggio definitivo con 2001: Odissea nello spazio. Gli alieni controllano la mente di Bowman, trasportandolo alla sua destinazione finale, rinato e riportato sulla Terra come figlio delle stelle.

Nella serie TV Gli invasori David Vincent sa che gl invasori sono qui, ma nessuno gli crede.


Spaventi di prima classe

Di film in film gli alieni attaccano e prendono possesso delle nsotre menti, delle nostre città, dei nostri corpi. E ogni volta siamo in grado di chiamare l’esercito o la marina o la polizia locale. C’è sempre stato qualcuno che poteva venire in soccorso, anche nel recente film di James Bond, Moonraker (1979), un gruppo di soldati spaziali salva la situazione.

Alien non ci offre alcuno di questi lussi. Siamo soli nello spazio, lontani da qualsiasi telefono o stazione di polizia. Ad anni luce dall’aiuto di qualsiasi genere. Nessun esercito arriverà. Non ci saranno marines. L’aeronautica è fuori questione.

Siamo alle prese con un incubo.

Non c’è modo di combatterlo. Dobbiamo affrontarlo da soli.

Sette persone combattono una cosa di cui non sanno nulla in un ambiente a loro sconosciuto.

Una delle cose più spettacolari che attaccano i nostri sensi durante l’inizio di Alien è l’incontro con la creatura mummificata ancora seduta ai controlli di qualche macchinario grottesco. I tre astronauti sono spaventati dalla cosa. È enorme e sinistra. E silenziosa.

Cos’è?

Da dove viene?

Cos’è accaduto?


Il pericoloso parassita

Mentre compiono le loro indagini fra i resti dell’orribile essere, sono spaventati.

E soli.

Uno può solo immaginare cosa passa per le loro menti mentre esaminano il manufatto alieno.

Quale segreto, quale incubo a lungo dimenticato è stato improvvisamente risvegliato alla coscienza?

Davanti a loro è incombente uno spettro che ricorda figure innaturali, eppure è lì.

Rannicchiato, immobile.

In attesa.

In attesa di cosa? Era pianificato che un giorno qualcuno – o qualcosa – avrebbe scoperto i resti scheletrici di quell’antico mostro? Seguono solo confusione e altre domande.

E l’orrore iniziato con la scoperta del mostro è raddoppiato quando il parassita attacca.

Ora rimane da vedere cosa accadrà dopo.

Una volta che l’alieno è cresciuto ed è in grado di cambiare forma, può diventare ciò che vuole.

Aumentando la confusione.

Aumentando l’orrore.


Id e Alien

Quando il dottor Morbius libera l’Id de Il pianeta proibito (1956), “esso” appare dapprima come un’entità invisibile che penetra nella nave ed uccide in modo orribile. In seguito appare in lontananza, rivelandosi come un insieme di energia elettrica, al di là di qualsiasi descrizione e potente oltre ogni concezione.

Non ci si poteva nascondere dall’Id. Aveva ucciso l’intera popolazione del pianeta Krel. Ora un ristretto gruppo di persone rischiava la vita cercando di sfuggire al terrore della cosa incredibile.

Il destino dei sette astronauti di Alien è molto più devastante, più orribile. La loro situazione è di proporzioni fantastiche, aggravata dal fatto che sta accadendo sul serio.

Non è un incubo, è reale!

Attenti: non rimanete soli davanti all’alieno!


L.

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6 pensieri su “[1979-08] Alien su “Monsters of Filmland” 156

    • Il direttore Ackerman è un titanico appassionato e collezionista di horror del primo minuto, e sarà fra quelli invitati all’anteprima esclusiva di “Alien”, quindi dubito fortemente che avrebbe permesso l’uscita di un pezzo così sballato se non fosse stato sicuro che le informazioni provenissero da fonte certa. Chissà quanto si sarà infuriato vedendo il film, rendendosi conto che la sua prestigiosa rivista, una delle più autorevoli e storiche del settore, aveva totalmente sbagliato la trama: sicuramente qualcuno alla Fox avrà ricevuto un cazziatone 😛

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