[1996-12] Predator: Kindred

Cover di Igor Kordey

Continuo il viaggio nelle storie di Predator che mi erano sfuggite: oggi tocca a Predator: Kindred, saga in quattro numeri presentata dalla Dark Horse Comics a partire dal 1° dicembre 1996.

Ai testi troviamo Jason R. Lamb (che non sembra aver fatto molto altro oltre questa storia) e Scott Tolson (che per la casa ha curato la testata X-Wing: Rogue Squadron); ai disegni c’è Brian O’Connell.

Fleener Creek, 1958. Un rito venatorio che si ripete di generazione in generazione: padre e figlio sono davanti al fuoco e si apprestano ad una notte di sonno per essere pronti, l’indomani, ad una giornata di caccia che renderà il ragazzino un uomo. Il problema è che mentre il padre esalta il rito di passaggio… il ragazzino ha occhi solo per i fumetti horror!
Gettati nel fuoco i fumetti, che “fanno male”, il padre si allontana a scacciare il coyote che deve essersi avvicinato. Non è un coyote, ovviamente, e il momento in cui il ragazzino diventa uomo non è quello sperato dal padre: è il momento in cui vede un Predator sgozzare il genitore.

Arriviamo ai giorni nostri, in cui nei pressi di Fleener Creek una brutta situazione peggiora. James McCutcheon e i suoi tre complici sono stati appena prosciolti dalle accuse di omicidio per riconosciuta semi-infermità mentale: il problema è che come capi della loro setta hanno massacrato (e probabilmente mangiato) ventidue persone. Tra cui un agente federale. Il che vuol dire che il pullman che sta trasportando questi “gentiluomini” all’ospedale psichiatrico viene fermato da due agenti e i quattro criminali hanno già la condanna a morte pronta.
James però è più veloce degli altri e ben presto i criminali sono liberi, con altri poliziotti sulla coscienza. D’un tratto la foresta ha un nemico che sembra ben più pericoloso di un Predator…

Chi è l’assassino più pericoloso?

A Fleener Creek la legge ha la mano decisa dello sceriffo Kelly Mathis, una donna poliziotto troppo ardimentosa per un paesino sperduto ai margini della foresta: lei porta appresso una pistolona alla ispettore Callaghan, ma non ha mai avuto motivo per poterla usare.
Ora deve andare a Red Ridge, nella foresta, per vedere cosa stanno combinando i suoi due vice-sceriffi perdigiorno. Non sa che fra evasi e Predator Red Ridge è diventato uno scannatoio.

Un “tubo” di troppo?

Cos’ha il Predator legato alla lancia? Un tubo? Boh…

Il mistero del tubo

Il massacro agita la popolazione del paesino, dove – com’è tradizione americana – sono tutti armati fino ai denti, anche chi non è cacciatore, e quindi la situazione sta per esplodere: lo sceriffo Mathis cerca di tamponare gli argini ma è chiaro che c’è bisogno di un colpevole. Paradossalmente lo psicopatico James, sopravvissuto al massacro, viene scambiato per vittima mentre viene accusato l’innocente Buddy: l’uomo che da ragazzino ha visto il padre massacrato da un Predator.
Scopriamo che quel giorno la creatura lo ha risparmiato, e lui è rimasto lì a vedere il proprio padre “trattato” per diventare un trofeo.

Il Predator non uccide i ragazzini…

Per “fortuna”, a scagionare Buddy piomba un Predator in centrale, a massacrare i bravi cittadini forcaioli di Fleener Creek. Mentre lo psicopatico James fugge con fucili e pistole mentre lo sceriffo Mathis decide di prendere in mano la situazione.

La situazione richiede una donna tosta

Visto che Buddy esce fuori che da quando ha visto un Predator ha passato il resto della vita da mite omino di famiglia, nascondendo in cantina il suo addestramento per diventare Blooded Warrior a sua volta, ora corre per i boschi con l’armatura Predator costruita in casa.
Sarà uno scontro quanto meno bizzarro…

Predator vs Buddy!

Lo scontro è di quelli buoni, perché Buddy ha un conto in sospeso con quel Predator, che è proprio lo stesso che anni prima gli ha ammazzato il padre. E la creatura lo sa, così accetta di buon grado uno scontro ad armi pari.

Un’ottima storia che arriva al momento giusto, cioè in un periodo fatto di piccoli one shot insoddisfacenti, quindi è benvenuta.

Chiudo con la cover gallery:

L.

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