[2018-09] The Predator su “Starburst” (2)

Traduco un articolo dedicato a The Predator sulla rivista “Starburst” n. 452 (settembre 2018).

La rivista non lo specifica, ma il testo che segue è la semplice trascrizione delle buffonate che il cast ha detto al San Diego Comi-Con 2018 (che ho già presentato), un’occasione per dimostrare quanto gli attori ignorassero ciò che stavano facendo e Shane Black sembrasse la persona sbagliata al posto sbagliato: spero di cuore sia solo un’impressione fallace…


Predatory Behaviour

da “Starburst” n. 452 (settembre 2018)

Ecco come il team di The Predator si paragonano al team del Predator originale.

Shane Black: Parte del fascino del Predator originale per me era la fusione della mania aliena degli anni Ottanta con quella di Rambo: era una perfetta forma d’arte pop. Avevi questi tizi muscolosi con delle armi assolutamente ridicole, perciò stavolta abbiamo optato per un approccio alla “sporca mezza dozzina”. C’è un ragazzino nel film, autistico; c’è una scienziata misantropica che ama più i cani della gente. Sono tutti disadattati, a modo loro, che si ritrovano insieme. È importante che siano tutti bravi in quello che fanno, ma è anche importante che si trovino durante il film e si guardino le spalle a vicenda. Lo considero l’equivalente moderno del gruppo del primo film.

Keegan-Michael Key: Hijinks and shenanigans between action and cut! [Questo attore beota fa solo il coglione in ogni occasione e non vale la pena cercare di capire la sua lingua. Nota etruca]

Thomas Jane: Shane racconta continuamente barzellette. Arrivi sul set e lui è già lì con le sue battute: sa rilassare tutti e farli sentire a proprio agio.

Trevante Rhodes: Lui stesso era un attore, quindi sa come ci si sente, e sa come parlare agli attori, sa di cosa abbiamo bisogno. È stata un’esperienza bellissima lavorare con qualcuno con quella ceratività artistica.

Keegan-Michael Key: Eravamo un po’ isolati e questo aiuta il cameratismo. Non so se era un effetto voluto…

Trevante Rhodes: La scena del pullman l’abbiamo girata all’inizio ed è lì che abbiamo iniziato a legare.

Shane Black: A differenza di molti film, questi ragazzi erano disponibili a venire a lavorare nei weekend. Eravamo in grado di provare e cronometrare le scene, così al momento di girare andava tutto liscio.

Keegan-Michael Key: La cosa che preferisco di un set cinematografacito è la costruzione di un gruppo unito. Passiamo molto tempo a guardare video su YouTube. La gente viene nella mia roulotte e guardiamo film di blackspoitation! Non so come siamo riusciti a lavorare, passavamo tutto il tempo a divertirci.

Sterling K. Brown: Il mio personaggio è un po’ un lupo solitario nel film, mentre tutti loro avevano molto cameratismo, ed ogni tanto avevo la possibilità di unirmi a loro ed è stato divertentissimo! Ma per la maggior aprte del tempo ero per conto mio. Sono davvero geloso del loro rapporto.

Thomas Jane: Non sono mai stato su un set dove tutti hanno fraternizzato in questo modo. Devo darne merito a Shane per questo, anche solo per aver ingaggiato le persone giuste.

Shane Black: Hai i migliori personaggi d’azione del mondo con i migliori attori, ed il mio lavoro è unire le due cose.

Keegan-Michael Key: Shane ci ha permesso di essere co-autori della storia. Ogni regista vuole che un attore approfondisca il proprio personaggio, ma il fatto che ci stesse dando la possibilità di aiutare con la storia denota una grande disponibilità d’animo, soprattutto per artisti come lui e Fred [Dekker].

Augusto Aguilera: I produttori erano davveri aperti alla collaborazione: erano così eccitati da ciò che Shane aveva scritto e da ciò che ci stava permettendo di fare. La collaborazione è stata la mia parte preferita.

Shane Black: Era un modo per scuotere un po’ questi ragazzi e farli interagire fra loro il più possibile.

Keegan-Michael Key: L’erudizione e la maestria che Shane usa nel suo lavoro… Se pensi ai celebri film degli anni Quaranta come CasablancaIl falcone maltese e come siano ben fatti e ben scritti…. ecco, è un tipo di quella levatura. E noi abbiamo bisogno di molti più film come quellI!

Shane Black: Tutti sanno a cosa assomiglia un Predator, ma ricordiamoci quanto siano letali. Ricordiamoci come attacca il Predator, e come si ritira, di quanto siano efficienti nell’aggredire chi si ritrova sulla loro strada. Il loro stato d’allerta, l’atleticità…

Sterling K. Brown: Avevamo questi atleti di parkour alti due metri che trascinavano in giro 10-15 chili di protesi di Predator e rimanevano lo stesso degli ossi duri!

Augusto Aguilera: Quando ho visto per la prima volta il Predator [sul set] è stato surreale. L’avevo sempre visto in foto, ma vederlo dal vivo, vederlo muovere… Era proprio il Predator!

Shane Black: Il sangue del Predatorè fra le cose più iconiche del personaggio: devi averlo per forza. Rimane liquido per circa venti minuti poi si secca e devi rinfrescarlo, perciò c’è questo tizio con questo secchio che corre per il set a versare quella roba.

Keegan-Michael Key: Chi potrebbe battere il Predator? I tizi che ci hanno allenato per le forze speciali, Tom [Potter] e Pat [Miller]: quei ragazzi hanno stori che non vorresti proprio sentire.

Olivia Munn: I miei allenatori per X-Men Apocalypse! Sono una coppia sposata di esperti marziali. Ho imparato molto da loro e sono i più tosti che ho mai conosciuto.

Shane Black: Un Predator lo puoi sconfiggere con l’astuzia, non con la forza, perché è troppo più forte. Credo che il Predator uccida chiunque abbia di fronte: non credo ci sia nessuno che potrebbe vincere contro di lui.

Keegan-Michael Key: Se rivedremo lo scontro con gli alieni? Io amo AVP!

Shane Black: Gli xenomofi erano per noi una cosa diversa, perché volevamo essere sicuri della cronologia di questa roba: siamo un sequel, non un reboot. Ma allo stesso tempo non eravamo legati alla mutazione genetica vista per esempio in Alien: Covenant, quindi ci siamo focalizzati su questo particolare gruppo di Predator come arma potenziata. Non si parla di xenomorfi, non si parla di qualcosa che fuoriesca dal petto di qualcuno… sebbene non credo che AVP sia morto. Mi piace l’idea dei due mostri insieme.


L.

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2 pensieri su “[2018-09] The Predator su “Starburst” (2)

  1. Anche a me piace credere che AVP non sia morto ma, forse, non era esattamente di questo che Shane Black e compagnia dovevano parlare, no? 😦 Paradossalmente, però, un minimo accenno (ma proprio MINIMO) a qualcosa di inerente a The Predator pare essere venuto fuori solo per via di domande su AVP… e un panel buffone e perennemente fuori tema non fa una grandissima impressione, in effetti.

    Piace a 1 persona

    • Ero così contento che questo nuovo film dell’universo espanso uscisse in periodo social, così da avere accesso a dichiarazioni dirette e conferenze a cui prima non avrei mai potuto accedere. Solo per scoprire che è il nulla ammantato di nulla…
      Pensa che tempo fa sono diventato “amico di twitter” di Shane Black, contento di poter ricevere chissà che anteprime, foto dal set, dichiarazioni e via dicendo… solo per scoprire che è più omertoso di un itailano! Sono lontani i tempi in cui Gina Carano postava una foto con Dwayne Johnson sul set di Fast and Furious…
      Non so se Black sia un timidone o se non abbia una assoluta stra-mazza da dire, ma il fatto è che dovunque vada, chiunque lo intervisti, la risposta verte su un film di trent’anni fa: scusa, Shane, hai girato un film ieri, perché non parliamo di quello?
      Nessuno parla di The Predator perché non c’è niente da dire o perché la nota segretezza FOX impedisce fughe di notizie? Da una delle interviste di Black sembra di capire che nel film ci sono sviluppi sorprendenti rispetto al trailer che abbiamo visto, che sembra indicare un filmetto minuscolo da pomeriggio di Rete4, lo speriamo tutti: il problema è che teoricamente il marketing dovrebbe invogliare più gente possibile a vedere il film, mentre sbattere in giro due locandine discutibili (ma dove sono i grafici FOX?) e dire stronzate nelle interviste temo sia solo il modo giusto per un altro grandioso flop in stile Alien. (Non credo esista un altro franchise di altissimo livello a sfornare così tanti flop al botteghino nella sua storia!)

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