[2017-06] Predator: The Original Comics Series

Cover di Chris Warner

Sembra ieri che comprai in edicola il mio primo fumetto di Predator, eppure sono passati trent’anni da quando la Dark Horse Comics ha iniziato con successo a sfruttare un marchio appena nato: Dutch non era ancora caduto a terra cercando di evitare l’esplosione del Predator nel 1987 che già nel giugno 1989 Mark Verheiden presentava il suo sequel Heat, ribattezzato poi Concrete Jungle e rubacchiato (male) per il film Predator 2 (1991).
Lo so, lo, in realtà il trentennale si riferisce alla nascita del personaggio di Predator, ma appunto film e fumetto sono in pratica quasi coetanei e mi piace pensare l’anniversario dedicato alla Trilogia di Verheiden, visto che occupa l’intero volume.

Ecco dunque Predator: The Original Comics Series, uscito in patria il 14 giugno 2017 ed annunciato in arrivo italiano per saldaPress nel 2018 ma non ho capito se è poi davvero uscito o ancora in attesa.
In quarta di copertina delle pubblicazioni mensili dedicate ad “Aliens” continua ad essere pubblicizzato, ma su Amazon non ce n’è traccia…

Quando avrò prova della sua uscita in Italia, aggiornerò il post.


Ecco cosa contiene questa corposa antologia di 308 pagine:

[1989-06] Predator: Heat (Concrete Jungle) Prima avventura del Predator a fumetti, scopiazzata poi per il film Predator 2.

Schaefer, il fratello di Dutch, è un poliziotto di New York che vuole vederci chiaro su strane uccisioni truculente, e si ritrova al centro di un piano dei servizi segreti: un patto scellerato con una creatura sanguinaria… che arriva solo d’estate!
Per le strade di una New York del futuro molto vicina a noi inizia uno scontro senza esclusione di colpi.

[1991-09] Predator: Cold War  Dopo la New York del 1989 di Heat, la “stagione di caccia” si apre nella Siberia del 1990.
Torna Schaefer, fratello del Dutch del primo film, che stavolta il generale Philips manda a “discutere” con i sovietici: tra uno scontro politico e l’altro, bisognerà unire le forze contro i Predator e le loro molte armi.
Nell’impresa l’aiuta la sovietica Ligachev, dimostrando che la politica si può dimenticare se bisogna unirsi per affrontare i cacciatori extraterrestri.

[1996-07] Predator: Dark River Terza ed ultima avventura firmata da Mark Verheiden, anche se ad anni di distanza.
Abbandonato il freddo della Siberia, Schaefer è tornato a New York dove finalmente dopo anni di ricerche infruttuose trova una traccia del destino subìto dal fratello Dutch: si parte per il Sud America. Lì un Predator sta compiendo massacri sanguinari, avendo perso il codice d’onore, e Schaefer dovrà affrontarlo se vuole scoprire la verità sul fratello.


Spot da Saldapress n. 15 (giugno 2018)

L.

– Ultimi post simili:

15 pensieri su “[2017-06] Predator: The Original Comics Series

    • E’ almeno dall’inizio dell’estate che saldaPress lo pubblicizza, ma non riesco a trovare prove che sia uscito sul serio.
      Se ti vuoi fare un regalo, è un volume che ti consiglio perché per la prima volta è presentata in italiano la Trilogia Predator di Mark Verheiden, con il fratello di Dutch Schwarzenegger che cerca di capire cosa sia successo nella giungla centroamericana 😉
      Sono poi ancora gli anni in cui ai Predator si può menare: dopo diventeranno macchine inavvicinabili, ma qui due cazzottoni glieli si può ancora dare 😛

      "Mi piace"

    • Il mio giudizio è ovviamente falsato, “Heat” è stata la mia prima storia di Predator, sorprendente, confusa, l’ho riletta tipo dieci volte prima di capirla. (ehi, venivo da Tex e Dylan Dog: i fumetti americani erano un delirio, al confronto! ^_^) E poi Verheiden beve sempre gratis con me: la sua trilogia aliena è fra le cose migliori che io abbia mai letto, in generale, quindi è difficile che io critichi una storia scritta dal grande Mark.
      Di sicuro posso dirti due cose:
      1) Dark River è molto più simile a Heat come stile, ma con cento volte più avventura, cento volte più battutacce da parte di Schaefer, con un Predator cattivo come s’è mai visto – quei buffoni di “Predators” non sono degni di allacciargli le scarpe! – e tutto ciò che fa avventura anni Ottanta, anche se è di metà Novanta.
      2) “Cold War” farà urlare di dolore tutti i fan integralisti amanti del Canone, perché i Predator vanno a caccia in Siberia e usano armi mai viste, né prima né dopo 😀
      Schaefer è un personaggio che avrebbe meritato più fortuna, e se Shane Black avesse ancora le palle di un tempo e non fosse fallito due volte di seguito, avrebbe dovuto fare lui protagonista di “The Predator”: dopo trent’anni di indagini, Schaefer scopriva finalmente cos’era successo a suo fratello, andava in Centro America… e stringeva la mano a Dutch, con relativo cameo finale di Schwarzenegger. Allora sì, cazzo, che tutti noi saremmo andati in pellegrinaggio da Shane Black a venerarlo come nuovo dio!
      Il suo film invece puzza di occasione mancata lontano un miglio… Povero Black, è pronto il suo terzo fallimento…

      "Mi piace"

      • …da come la descrivi sembra una trilogia perfetta e ben confezzionata, a sto punto hype a 1000 Lucius…
        Per “The Predator” sono alquanto fiducioso, i trailer sono meravigliosi e i poster anche, giusto qualche rumor un pó preoccupante, ma per l’appunto sono solo rumor, niente di ufficiale…poi oh, molto probabilmente sto riponendo troppe speranze in questo film, ma sperare non fa mai male…

        Piace a 1 persona

      • Spero ardentemente anch’io che sarà un filmone, ma davvero niente lo fa pensare. Lunedì presento la prima parte di una vasta anteprima della rivista “Empire”, dove Black confessa che è stato molto divertente di quello che pensava, ma dice di aver dato il massimo, inzeppando il film di richiami all’action anni ’80. Queste paraculate sugli anni Ottanta vanno bene per i fan di “Stranger Things”, temo che l’universo di Predator richieda ben altro.
        Considera però che la trilogia non è omogenea. Mentre ancora Verheiden stava scrivendo “Cold War” è uscito al cinema “Predator 2”, il plagio smaccato (in peggio) del suo “Heat” senza neanche i crediti – lui dice che non ci è rimasto male, ma mi sembra difficile crederlo – e quindi la trilogia che stava scrivendo è sputtanata mentre ancora deve uscire il secondo episodio. Forse è per questo che impiegherà diversi anni a presentare il terzo, quando ormai è chiaro che il marchio Predator ha chiuso, al cinema, e può tornare a raccontare il suo universo personale.
        Sarebbe stato bello se Verheiden avesse osato di più con il Dutch filmico, e non so se la sua estrema cautela sia dovuta ad imposizione della casa o alla sua speranza di poter scrivere altre storie in futuro, comunque rimane uno dei tanti personaggi “appesi” dell’universo alieno, insieme ai poveri Royce ed Isabelle rimasti a sopravvivere nel pianeta giungla in attesa che qualche fumettista li recuperi 😛

        "Mi piace"

  1. Ho letto il messaggio, ti faccio sapere la mia opinione qui…
    CONCRETE JUNGLE
    A me é piaciuto…belli i personaggi di Schaefer e Rasche, i Predator sono disegnati veramente bene e la storia é accattivante…secondo me l’unico problema di questo fumetto é la durata a dir poco irrisoria di alcune situazioni, tutto quello che succede viene condensato in poche pagine e mi é parso un pó sbrigativo alcune volte, ma nonostante ció, la mia opinione non cambia, é veramente bello…

    COLD WAR
    Che dire, Cold War é stata una delusione, per l’amor del celo, é bello, ma avrei preferito un fumetto sui Predator durante la guerra fredda, invece che un fumetto sulla guerra fredda nel quale i Predator fanno delle piccole apparizioni…

    DARK RIVER
    Mi ha piú che soddisfatto, un Predator che fa una mattanza ogni 5 pagine, Schaefer determinato a capire dove sia finito suo fratello, e un bel twist finale…peccato per il finale “aperto”, non si saprá mai cos’é successo a quel poveretto di Dutch 😦

    Piace a 1 persona

    • Ecco le mie contro-risposte 😛
      HEAT (solo anni dopo che l’ho letta è stata ribattezzata “Concrete Jungle”, quindi nel mio cuore rimane con il vecchio titolo 😛 )
      In assoluto la mia prima storia aliena, letta appena uscì nelle edicole italiane nel ’91 (avevo 17 anni, un pupo!) quindi gli vorrò sempre bene. Non la trovai veloce ma solo perché all’epoca era quello lo stile.
      Hai notato quanto questo fumetto sia stato plagiato per il film “Predator 2”? In un’intervista dell’epoca Mark Verheiden dice che non se l’è presa, ma credo che segretamente abbia mandato parecchi insulti a Joel Silver 😛
      Se sei curioso, ho tradotto alcuni brani del romanzo tratto da questo fumetto.

      COLD WAR
      È stato il mio primo fumetto comprato in lingua originale. Secondo me Verheiden ha saputo prendere buoni spunti dalla narrativa “anti-sovietica” dell’epoca e inventarsi la prima avventura “fredda” dei Predator. Non una storia memorabile ma ghiotta, tanto che quel furbastro di Steve Perry l’ha probabilmente scopiazzata per il romanzo “Turnabout”…

      DARK RIVER
      L’ho conosciuta tardi perché uscita abbastanza sottotono. Verheiden ormai era deluso e la Dark Horse non credeva più nella Fox: troppe delusioni. A che serviva inventarsi un ritorno di Dutch quando alla Fox stessa non riuscivano a decidere cosa farne? E aveva ragione Mark: nel 2016 Schwarzenegger ha rifiutato l’offerta di tornare a fare Dutch perché era un ruolo troppo piccolo per il suo ego. Perché Mark doveva prendersi questo disturbo quando la sua Trilogia Aliena era stata fottuta da “Alien 3”?
      E, di nuovo, aveva ragione Mark. I suoi sforzi per dare vita al popolo il cui scheletro è lo Space Jockey di “Alien” sono stati fottuti da “Prometheus”, con l’invenzione degli ebeti Ingegneri uccisi da loro padre nel film dopo. Non vale la pena scendere negli escrementi che la Fox chiama “film”, così alla fine Verheiden ha preferito non prendere iniziative che sarebbero state fottute da qualche inutile film successivo. Invece ha voluto continuare il suo discorso così da creare una Trilogia Predator, e con questo pare abbia finito il suo impegno alieno, anche se spero sempre in qualche sua nuova saga, visto che è fra gli autori migliori che questo sfortunato universo abbia mai avuto. 😉

      "Mi piace"

      • Sul fatto che Predator 2 abbia scopiazzato Concrete Jungle era evidente, anche perché avevo letto giá il tuo articolo 👍…
        Posso capire la delusione…non sapevo del fatto che Verheiden avesse in mente una trilogia per Alien…

        Piace a 1 persona

      • E’ quella che ha dato via all’universo alieno, è la trilogia che la saldapress ha presentato del tutto di nascosto, impegnata com’è ad inventarsi buffonesche mythology folli. Così invece di sottolineare il capolavoro che ha appena ristampato, ha preferito spacciare la prima parte per “30° anniversario” e la seconda e terza parte metterle insieme un po’ alla carlona nel secondo volume, “Inferno sulla Terra”, senza sottolineare come sia una storia completa in tre fasi con cui Verheiden ha scritto in assoluto la migliore storia aliena dopo “Aliens”. Visto però che quella Trilogia è stata fottuta da “Alien 3”, Mark giustamente dev’essersela legata al dito… 😛

        "Mi piace"

  2. Pingback: Regali alieni 2018 | 30 anni di ALIENS

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.