[2018-08] The Predator su “Total Film”

Malgrado manchi meno di un mese dall’uscita al cinema di The Predator (2018), una rivista internazionale come “Total Film” (n. 273, agosto 2018) non trova assolutamente nulla da dire se non una semplice anteprimina: mi sa che a discapito di ingenti sforzi da parte della Fox – che sta mandando il cast a berciare in ogni trasmissione – questo film è tutt’altro che “atteso”.

La stessa rivista in un punto dice che il film uscirà il 13 settembre e in un altro che uscirà il 12: ammazza che trattamento “di lusso”!


Dell’inutile profilo dell’altrettanto inutile Serling K. Brown non vale la pena soffermarsi, quindi passo a tradurre la Preview:

Prima di diventare un noto autore di sceneggiature milionarie, Shane Black ha interpretato Hawkins nel film Predator (1987), il primo mercenario ad incontrare il cacciatore extraterrestre. È stata chiaramente un’esperienza che ha lasciato un segno profondo in Black, visto che il suo ritorno sullo schermo ha il sapore di un film anni Ottanta.

«Parte dei motivi per cui l’ho fatto è stata… la nostalgia», dice Black, che ha diretto e co-sceneggiato il film insieme a Fred Dekker, suo partner dai tempi di A scuola di mostri (1987). «Volevo ricreare quel genere di cinema che vedevamo di sabato pomeriggio, come Star Trek 2 (1982) o I predatori dell’arca perduta (1981).»

Ma dopo 31 anni di sequel inferiori e crossover risibili, cosa rende The Predator diverso? La risposta di nuovo si annida nel passato. «C’è un sentiero di trent’anni da percorrere», spiega Black. «Puoi tornare indietro e scegliere gli elementi che preferisci: la nostalgia, le parti iconiche, e poi incrementare ciò che serve.»

Alla fine Black e Dekker (nessun gioco di parole) hanno reinterpretato in modo irriverente la formula del maschio alpha utilizzata nell’originale del 1987, prendendo dei veterani traumatizzati e rendendoli difensori contro la definitiva macchina di morte galattica.

Alcuni Predator “classici” faranno da contorno al nuovo cacciatore “definitivo”, alto tre metri e geneticamente modificato attraverso esperimenti di ibridazione. «Quando faccio un film che mi piace, tendo a non distaccarmi dal pubblico», sorride Black. «Perciò spero che la gente trovi il film divertente, nostalgico e appassionante come lo trovo io.»

La caccia è aperta.


L.

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6 pensieri su “[2018-08] The Predator su “Total Film”

    • Purtroppo ce l’ho anch’io, anche se spero tanto di sbagliare. Basterebbe un piccolo film divertente ma non sembrano essercene le prerogative. Gli attori sono tutti sbagliatissimi, ma chissà, magari sarà questa la forza del film…

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  1. Più che altro sembra che non ci sia davvero nessun vero supporto da parte della Fox, carta quasi bianca, ma poi promozione nulla e l’ultima tegola, ho letto che qui da noi l’uscita del film è stata ritardata di due settimane aaaarrrggggh! Cheers

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    • Davvero???? Porc… Ti immagini due settimane passate a schivare gli spoiler che voleranno come zanzare??? 😦
      Certo che poi se chiamano “promozione” mandare degli attori ignari in giro a fare battutine senza sapere una mazza del film, diciamo che è un zinzinino controproducente.
      Non mi aspetto il film della vita, dopo tanti anni di delusioni aliene non ci credo più, mi basterebbe un onesto filmetto divertente da avere poi voglia di rivedere in DVD.
      In un’intervista che sto traducendo Black dice che non funziona più lo stile anni ’80, con Jesse Ventura che usa la mitragliatrice… A me invece pare che sia proprio una delle scene che hanno reso il film immortale: anche dopo 30 anni si ha voglia di vedere Jesse sbrindellare la giungla così come Vasquez demoliva orde di alieni con la smart-gun. Dice che non sono scene credibili: ma stai fuori? E’ un film su un alieno cacciatore, perché mai dovrebbe essere “credibile”? 😀

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      • Non vorrei mai che Shane fosse caduto nella trappola di compiacere la non indifferente massa di spettatori rompicoglioni sempre alla ricerca di assoluta “credibilità” e “plausibilità” in ogni singolo anfratto della science fiction… certo è che fra promozione inesistente ed un’attesa di pubblico NON percettibile (lo sta aspettando qualcuno, almeno?) diventa difficile rimanere ottimisti 😦

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      • Quando tempo fa cominciarono a girare foto di Predator su un carro armato c’era da sperare in un qualcosa di succulento e “blackiano”, ma se la parola d’ordine è “credibilità” siamo nella melma aliena. Da quando in qua il fantastico punta sulla credibilità? Non dovrebbe puntare… sul fantastico???

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