Vengono fuori da un fottuto blog!

Ho appena scoperto, e vi segnalo, un blog dal titolo quanto meno da applauso: Vengono fuori dalle fottute pareti.

Si parla di cinema in generale, ma certo con quel titolo non può mancare una sana dose aliena al suo interno: ecco qualche post xenomorfo che mi piace segnalare, con relativo incipit.


Alien (20 marzo 2018) di Sam Simon.

La visita al museo di H.R. Giger a Gruyères (vedi relativo tweet!) ha innescato la visione di Alien, film del 1979 diretto da Ridley Scott, come era ovvio che fosse. E quindi eccomi qui con una recensione! E, come sempre coi classici, mi trovo di fronte al solito dilemma: cosa dire che non sia già stato detto? Alien è un capolavoro. Come mai?
C’è il mostro, ma per quasi tutto il film si vede pochissimo (Jaws di Spielberg insegna) e quando lo si vede fa davvero paura.


Aliens (27 marzo 2018) di Sam Simon

Come era inevitabile, dopo aver rivisto Alien (1979) non ho potuto fare a meno di riguardare anche Aliens, film del 1986 diretto da James Cameron. Che posso dire di Aliens se non che è il film perfetto? Proverò a spiegarmi, ma qualunque parola è superflua.
Nel 1986 il giovane Cameron praticamente aveva “solamente” fatto quel capolavoro di Terminator, quindi non era un regista conosciutissimo. Gli fu affidato questo ambizioso progetto, un budget non particolarmente alto, e fortunatamente i produttori (tra cui anche il grande Walter Hill) gli lasciarono anche piena libertà. E fecero bene! Tutto funziona alla perfezione in Aliens. TUTTO!


Alien – La clonazione (8 aprile 2016) di Evilale

Le porte ad alitate. Sì, non con uno scan della retina, o con l’impronta della mano, o il peso del corpo, non lo so. Con l’impronta vocale.
Lo sputo. Con lo sputo.
Ad alitate. Praticamente hanno un meccanismo che è una scatolina installata sul lato sinistro della porta dove te devi alitare, e con convinzione, sennò non si apre. Se ci soffi bene ti riconosce e ti fa entrare, altrimenti sei un cretino che alita su un muro. Se poi hai la faccia di Dan Hedaya che viene ripresa con tutti quei grandangoli incomprensibili che Jean-Pierre Jeunet mette anche nella zuppa, la situazione si complica.
Sì, dài, Jean-Pierre Jeunet, quello del magico mondo dei grandangoli di Amelie. Dan Hedaya ve lo ricordate sicuro per Vincenzo Castigliane di Mulholland Drive o per la parte ne I soliti sospetti, era uno dei poliziotti. Fa sempre queste facce caricatissime come se stesse per accogliere qualcosa là dove non batte il sole.


Alien vs Predator (25 aprile 2016) di Evilale

Anche io, come il personaggio di Raoul Bova, sono cresciuto in Italia, ma ‘sta luna del cacciatore… Boh!? Sinceramente… sarà una cosa del Lazio!


Alien Covenant di Evilale pubblicato il 13 maggio 2017 quasi in contemporanea con la mia recensione nuclearizzata del 15.

Succede che quando un prodotto fallisce, o comunque viene criticato, la mossa migliore per rimetterlo in piazza è cambiargli il nome e spolverare la scatola. Magari lo fai distribuire ancora al tuo uomo di fiducia, che comunque ha i contatti e la clientela, e il gioco è fatto! Hai rivenduto la solita merda che però agli occhi del consumatore pare differente.

L.

6 pensieri su “Vengono fuori da un fottuto blog!

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