[2018-05] Aliens saldaPress 14

Cover di David Wenzel

Quattordicesimo numero (25 maggio 2018) della collana mensile della saldaPress. Al suo interno vengono presentate, con la consueta traduzione di Andrea Toscani:

  • la storia singola Aliens: Stalker (giugno 1998) scritta e disegnata da David Wenzel, con il titolo Aliens: Cacciatore
  • la prima parte di Aliens: Survival (febbraio 1998) scritto da James Vance e disegnato da Guy Davis, con il titolo Aliens: Sopravvissuto

Dalla presentazione che apre l’albo:

La storia autoconclusiva che state per leggere e che apre questo numero di Aliens – intitolata Cacciatore – […] è sicuramente una delle più originali dello xenouniverso narrativo, se non altro per la sua ambientazione. Come si intuisce dalla copertina, infatti, questa volta a vedersela con lo xenomorfo – che qui viene chiamato “lo strisciante” – saranno nientemeno che i vichinghi, i guerrieri norreni famosi per essere particolarmente sanguinari e ferrati nell’arte della battaglia. Insomma, tra sangue acido, bocche dentate, asce e scramasax, quello che ci aspetta è indubbiamente un vero e proprio scontro tra titani.
[…]
Per presentare brevemente la seconda storia di questo numero, possiamo dire che è il primo capitolo di un arco narrativo in tre parti che si concluderà con la prossima uscita: […] racconta la vicenda di Thompson, un geologo che vive con la moglie e il figlio su un pianeta remoto. La sua parrebbe una vita tranquilla… il problema è che, forse, si tratta di una mera illusione: la realtà, infatti, potrebbe essere completamente diversa. E dotata di sangue acido e denti affilati.

Dalla nota finale:

Le due storie che compongono questo numero di Aliens sono profondamente diverse tra loro, per ambientazione, registro e, soprattutto, per tipo di narrazione: Cacciatore segue uno sviluppo piuttosto classico e lineare [anche se, sul finale, avviene quello che in termini tecnici si chiama “plot-twist”, che potremmo sommariamente tradurre in italiano con “colpo di scena”, in cui un manipolo di guerrieri deve affrontare il “drago” di turno. Un esempio piuttosto canonico di “viaggio dell’eroe”, per citare l’omonimo saggio sulla sceneggiatura di Chris Vogler, con tanto di varco della soglia, incontro/scontro con l’Ombra e ritorno alla realtà ordinaria con l’elisir. Non è infatti un caso che, per narrare questa storia che molto ha a che spartire con miti e leggende antichi, come ambientazione sia stato scelto il mondo dei guerrieri norreni.
Completamente diversa è Sopravvissuto, e non solo per la sua ambientazione fantascientifica: anche se la vicenda si concluderà sul prossimo numero, è evidente fin da questo primo capitolo che abbiamo a che fare con una storia nettamente più introspettiva della precedente, in cui, tramite una narrazione frammentaria e distribuita su più piani di realtà, si dipanano lentamente sia la trama, sia la descrizione psicologica del protagonista.

L.

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