Predator 2 (Image Works 1991)

Il 26 aprile 1991 usciva nelle sale italiane Predator 2 (1990) ma non me ne accorsi, temo che all’epoca non conoscessi neanche il primo film. Alessio, il mio compagno di banco nonché migliore amico dell’epoca, era un grande fan del film con Schwarzy e fu lui a farmelo conoscere, segnalandomi inoltre la creatura quando apparve su un breve servizio di “CIAK” del periodo. (Chissà se ho ancora quell’articolo…)

Ricordo ancora con piacere quel giorno che, insieme ad un gruppo di compagni di scuola, sfruttando un giorno di lezioni sospese ci ritrovammo a casa mia con la “refurtiva”: una videocassetta pirata di Predator 2, che si vedeva anche benino, per gustarci l’anteprima. E per esultare quando nell’astronave alla fine si intravede un teschio alieno nella collezione del Predator.
Solamente l’anno successivo sarebbe arrivato in edicola Aliens vs Predator (1990) e avrei cominciato a bazzicare la fumetteria in cui comprai tutto ciò che avesse quei due nomi in copertina: nel giugno del 1991 ero solo un grande fan alieno che aveva appena conosciuto il Predator… quindi non riesco a capacitarmi che nel giugno di quell’anno sia andato a fare qualcosa che non facevo mai. Spendere soldi per un videogioco.

Sono sempre stato una schiappa nel mondo videoludico e quindi non valeva la pena buttarci soldi: cabinati da sala giochi o da bar che andavano a gettoni? Ma scherziamo? Avrei speso un miliardo prima di completare un solo livello! L’unica volta nella mia infanzia in cui sono stato in una grande sala giochi ho passato il tempo a guardare i filmati che scorrevano sugli schermi, e vi assicuro che lo spettacolo c’era lo stesso: pensate ad un bambino di 8 o 9 anni che guarda con gli occhi di fuori un cabinato sul cui schermo… Clint Eastwood sfreccia a un miliardo di chilometri all’ora col suo Firefox, il super-aereo protagonista del film omonimo del 1982. E tutto a gratis!

Avendo ricevuto il Commodore64 intorno ai 9 anni – come ho raccontato – per me giocare al computer era qualcosa di casalingo e soprattutto gratuito: le rare eccezioni, in cui cioè ho speso soldi, sono avvenute quasi esclusivamente per titoli alieni.
In questo caso, nel citato giugno 1991, andando per la prima ed ultima volta in un negozio del quartiere vicino che vendeva videogiochi ad acquistare la versione Commodore64 di Predator 2, testimoniando come avessi ancora quel computer dopo quasi dieci anni.

Tutto il materiale qui presentato deriva dall’Archivio Etrusco!

Come ho saputo dell’uscita di quel gioco? Lo ignoro e non so darmi una risposta: non compravo le riviste di videogiochi, quindi rimarrà per sempre un mistero come io sia venuto a conoscenza di questo titolo. Non escludo che sia stato proprio quel mio amico Alessio ad informarmene, visto che il negozio che vendeva il gioco era a metà strada esatta fra casa sua e casa mia.

Andato dunque in un negozio di videogiochi per la prima volta nei miei 17 anni di vita, lasciai sul bancone un bel salasso di soldi. All’epoca la paghetta era quella che era, e la mia memoria (del tutto inaffidabile) mi suggerisce un prezzo di 16.000 lire: il mitico redbavon, che mi ha aiutato a ricostruire date e dati, mi informa che invece il prezzo per la versione Commodore64 su floppy disk era di 25.000 lire, come si legge chiaramente sul numero 57 (giugno 1991) della rivista italiana “Zzap!“. Uno sproposito!
All’epoca quello che restava della paghetta una volta passato in edicola finiva tutto nel “fondo Van Damme” (poster, CD di colonne sonore d’importazione, ecc.): spendere una cifra così elevata per un videogioco, io che non ho mai finito neanche Pac-Man, era davvero un crimine! Per fortuna che a 27 anni di distanza mi rimane un pezzo da collezione per cui è valsa la pena aver speso soldi.

Schermata iniziale, tutto ciò che ho apprezzato del gioco!

Torno a casa e per qualche motivo non c’è nessuno: non escludo di aver marinato la scuola per questo incauto acquisto!
A casa mia c’era un solo televisore ma mio padre aveva montato casse in ogni stanza: due in camera, una in cucina e una in bagno. La TV si collegava allo stereo – unendo l’entrata della cuffia con il cavo AUX – così che sia la musica che i film potevano sentirsi per tutta casa.
In un puro momento alla Marty McFly, attacco il Commodore64 al televisore, il televisore allo stereo, attivo tutte le casse e carico il gioco. A tutto volume… E la giungla cittadina della Los Angeles del 1997 esplode!

Ecco, qualcosa del genere…

Il gioco è il nulla più assoluto, una robaccia inguardabile ed ingiocabile, mille volte al di sotto di qualsiasi altro videogioco mai creato per Commodore. Ho visto dal vivo solo il primo quadro, e ci avrò giocato per pochi minuti, ma è stata una forte emozione.
Inizia che devi ammazzare i criminali per strada, e sono decine, in continuo arrivo e in continuo movimento. E ti sparano contro. Non hai neanche tempo di prendere la mira: appena il gioco parte devi solo iniziare a premere il pulsantone rosso del Joystick finché non senti che ti cade il dito: neanche ai tempi storici di Winter Games ho provato tanto dolore alle dita come in Predator 2.
Il risultato è che nel quartiere sicuramente avranno pensato ad un attentato, perché per un tempo non lungo ma continuato dalle mie finestre lo stereo ha pompato in strada sparatorie come dieci film di Schwarzenegger fusi insieme!

Un fascino irresistibile e vintage!

Dopo un altro paio di tentativi ho messo da parte il gioco senza mai più caricarlo: era impossibile anche solo intravedere il Predator! Ma chi li inventa ’sti giochi del cacchio?
Però mi è rimasto il bel ricordo di aver messo a ferro e fuoco il quartiere, sparando un milione di colpi a tutto volume!

Chiudo presentandovi in esclusiva la versione italiana del libretto di istruzioni!

L.

dalla rivista italiana “ZZAP!” n. 57 (giugno 1991), pag 19: grazie a redbavon

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4 pensieri su “Predator 2 (Image Works 1991)

  1. Avevo intenzione di recensirlo nella lungo elenco di titoli di Alien e Predator, anche se c’è ancora parecchio per arrivarci. Visto che lo hai fatto per la versione C64, mi focalizzerò su quella 16 bit.
    Bello spaccato di ricordi e sensazioni, questo è recensire vecchi videogiochi!

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    • In pratica ci ho giocato una manciata di minuti 27 anni fa, quindi era impossibile recensirlo in modo “canonico”: se mai ti andrà di scriverci qualcosa saprai essere molto più tecnico. Io mi sono limitato al ricordo personale di quel fiume di piombo che dalle casse di casa riversai in strada 😀

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      • Praticamente un impianto home-theatre primissima maniera! E, per di più, pure aperto al pubblico (in strada) 😀 Ahh, ricordi da vecchi Commodoristi… 😉

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  2. Pingback: Cronologia Aliena | 30 anni di ALIENS

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