[1990] Predator in “Arnold”

Riporto le poche righe dedicate a Predator che ho trovato nell’ultimo capitolo del libro Arnold. An Unauthorized Biography (Congdon & Weed 1990) di Wendy Leigh.

Viene specificato che i dati riportati sul successo al botteghino del film provengono dall’articolo Schwarzenegger is going strong di Tom Green, apparso su “USA Today” il 30 giugno 1987.

Invece non si sa da dove arrivino le parole di John McTiernan.


All’inizio del 1987 Arnold iniziò a girare L’implacabile, un film di fantascienza atipico. Sempre nel 1987, il 2 giugno, si aggiudica l’onore di avere una propria stella sull’Hollywood Boulevard. Con Maria e [la madre] Aurelia al suo fianco, si emoziona al pensiero di un ragazzo di campagna austriaco che ora ha una sua stella: la numero 1.847.

Presto ottiene un altro grande successo, quando il 12 giugno esce nei cinema Predator e incassa l’incredibile cifra di 34,9 milioni nelle prime tre settimane, tanto che la National Association of Theater Owners gli assegna il premio Star of the Year 1987.

Il film Predator è stato girato a Puerto Vallarta poco prima delle nozze del precedente anno, con di nuovo Arnold in un ruolo da eroe come agente d’élite inviato in una missione in Sud America per uccidere un predatore invisibile proveniente dallo spazio, con una visione termica e capace di scuoiare vivo un uomo. Il regista John McTiernan fu molto impressionato delle capacità attoriali di Arnold. «La quantità di cose che sa fare aumenta di giorno in giorno», ha detto. «Mi era stato detto che avrei dovuto girare 112 volte una scena prima di avere una buona recitazione, ma si è rivelato falso: non siamo mai andati oltre le nove volte, e quattro di queste erano dovute a problemi tecnici, o perché qualche attore è scoppiato a ridere. Arnold potrebbe essere il nuovo John Wayne».


L.

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2 pensieri su “[1990] Predator in “Arnold”

  1. Addirittura 112 volte? E chi sarà mai stato ad avercela tanto con Arnold da mettere in giro una voce del genere? Sempre ammesso che non si tratti di una di quelle “libertà creative (panzane)” non disdegnate dalle biografie, specialmente se non autorizzate 😉

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    • Infatti ho inserito questo testo per semplice “dovere di cronaca” e per far vedere anche cosa gira sull’argomento. Ricorderai che in epoca pre-internet il fenomeno delle biografie non autorizzate era sviluppatissimo, anche perché spesso era l’unico modo per avere informazioni: ok, informazioni altamente a rischio bufala, ma di meglio spesso non c’era.
      Ricordo quando nei primi Novanta venivano snocciolati fantomatici e fantasiosi campionati di arti marziali vinti da Van Damme, e la fake news ha resistito parecchio, visto che ancora nel 2009 la Eagle Pictures ha ripresentato (ritradotto) “I nuovi eroi” in DVD spacciando J.C. per campione di non so più cosa.
      Eravamo però tutti così a corto di informazioni che ci andavano bene anche le fake news 😛

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