Aliens Preview 2018: Dust to Dust


Grazie a Predalien di Alien Predator Italia Forum scopro una bella notizia, che traduco qui sotto: l’uscita primaverile di una nuova saga aliena.
Con l’ultimo numero del lento e deludente Aliens: Dead Orbit si è chiuso il 2017 ed ero rimasto allibito: dal sito della Dark Horse Comics era assente qualsiasi anticipazione “aliena” almeno fino ad aprile. Che la casa avesse deciso di prendersi una pausa? Che magari le vendite non siano andate bene l’anno passato? Per fortuna pare che invece il calderone alieno sia sempre sul fuoco.

Il primo numero di Aliens: Dust to Dust è previsto per il 24 aprile 2018.


Torna Aliens con una saga
«estremamente spaventosa»

di Albert Ching

da CBR.com, 17 gennaio 2018

La Dark Horse Comics ritornerà nel mondo di Aliens questa primavera con una nuova serie che avrà reminiscenze del film del 1986. Aliens: Dust to Dust, scritta ed illustrata da Gabriel Hardman, racconta la storia di un ragazzo di 12 anni di nome Maxon e di sua madre in cerca di sicurezza durante n attacco di xenomorfi. Una relazione simile a quella fra Ripley e Newt nel film di James Cameron.
Ecco la sinossi ufficiale:

Spazio profondo. La colonia Trono sul pianeta LV-871 si ritrova sotto l’attacco di misteriose creature mortali, di origine sconosciuta. Partono le evacuazioni d’emergenza e gli shuttle partono mentre inizia il massacro nella colonia. Ciò che si para davanti al dodicenne Maxon e a sua madre, e impedisce l’accesso allo spazioporto, è un’orda di alieni.

Aliens: Dust to Dust è una miniserie in quattro parti, in uscita ad aprile, con variant covers di Carlos D’Anda.
CBR ha intervistato Hardman, noto per il suo lavoro sul mondo di Planet of the Apes e Green Lanter.

CBR: Gabriel, quanto fandom c’è in questo tuo lavoro nella serie? Da tutto il franchise, poi, o solo dal film del 1986?

Gabriel Hardman: Sono un grandissimo fan dei primi due film. Alien (1979) è uno dei miei film preferiti di sempre, ma in realtà ho visto per primo l’Aliens di Cameron. Lo vidi in un cinema quando avevo 12 anni e, non scherzo, credo sia stata una delle più intense esperienze che io abbia mai avuto in quel momento della mia vita. Non credo sia possibile guardare Aliens e non rimanere rapiti da quell’intensità ogni volta.

CBR: Come sei giunto alla trama? Sembra una storia madre-figlio carica di emozioni.

GH: Ho avuto l’idea di raccontare la storia dal punto di vista di un ragazzo di 12 anni principalmente perché era l’età in cui per la prima volta ho conosciuto Aliens, ma anche perché non volevo scrivere di marines o comunque di qualcuno capace di affrontare gli xenomorfi. Volego gettare questo ragazzo in mezzo a una situazione straordinariamente spaventosa e difficile, e costringerlo a cercare di sopravvivere. E non volevo raccontare il tutto dal punto di vista dei genitori, ma proprio dal suo.

CBR: Sebbene tu non abbia scritto nulla di Aliens, prima d’ora, hai già disegnato gli xenomorfi, per le copertine di Vampirella / Aliens. Artisticamente, quanto è emozionante ed impegnativo occuparsi visivamente di Aliens?

GH: Mia moglie Corinna Bechko ha scritto Vampirella / Aliens e non solo mi sono divertito a disegnare quelle copertine, ma ho invidiato Corinna per quanto si è divertita a scrivere in quel mondo. Aliens contiene in sé molte delle grandi soluzioni visive che puoi trovare ovunque. Io preferisco disegnare fumetti dalla grande atmosfera – con un sacco di oscurità – quindi l’idea di raccontare una storia del genere è sempre stata affascinante per me. Diciamocelo, se fosse una luminosa storia felice, non sarei l’uomo giusto per il lavoro. Per fortuna, questo è Aliens, quindi credo di essere abbastanza adatto.

CBR: Aliens ha una lunga tradizione di storie a fumetti: cosa ne pensi? C’è qualche fumetto del passato che ti ha influeanzato per questa storia?

GH: Ci sono stati così tanti ottimi libri di Aliens nel corso degli anni, e parte della loro bellezza è ammirare le diverse interpretazioni che gli artisti hanno dato di quel mondo. Ma il bello di questo universo è l’abilità di raccontare storie incredibilmente forti, con antagonisti spaventosi. E al contrario di molti franchise puoi raccontare una storia con un qualsiasi protagonista.

Da quel punto di vista è molto aperto. Non ci dev’essere per forza una base di personaggi fissi, ricorrenti: quel tipo di narrazione non mi ha mai affascinato molto. Qui devo raccontare una storia riguardo la cosa più importante mai capitata ai miei personaggi, non una semplice nuova avventura di personaggi fissi. Le storie di Aliens devono essere piene di tensione e spaventose. Ed è proprio con questo stile che sto lavorando.

 


L.

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4 pensieri su “Aliens Preview 2018: Dust to Dust

  1. “E al contrario di molti franchise puoi raccontare una storia con un qualsiasi protagonista.” e ancora “Le storie di Aliens devono essere piene di tensione e spaventose.”. Innanzi tutto ti ringrazio di averci dato la possibilità di leggere nel nostro idioma l’interessante intervista, in cui si dicono le due verità assolute sulla nostra amata saga. Ebbene, ancora di più non mi capacito come sia venuto fuori un film come Alien Covenant.

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