[2017-09] Alien: Covenant Origins

Come avevo anticipato, delle tre uscite librarie della Titan Books in questo finale del 2017 la prima è Alien: Covenant Origins. The Official Prequel to the Blockbuster Film, uscita lo scorso 26 settembre.

Ecco la trama ufficiale (traduzione mia):

La missione Covenant è l’impegno più ambizioso nella storia della Weyland-Yutani: una nave diretta ad Origae-6, ai confini dello spazio conosciuto, con a bordo duemila coloni. Un investimento ad alto rischio per la Compagnia… e per il futuro dell’umanità.
Eppure c’è chi è disposto a morire pur di impedire la missione. Appena la nave-colonia parte dall’orbita terrestre iniziano alcuni incidenti gravi che sembrano indicare un piano per sabotare il lancio. Mentre il capitano Jacob Branson e sua moglie Daniels assolvono i loro compiti, il capo della sicurezza Daniel Lopé recluta l’ultimo membro della squadra. Insieme cercano di arginare i sabotatori prima che la nave e i suoi passeggeri finiscano distrutti.
Un romanzo originale dell’acclamato Alan Dean Foster, autore della celebre novelization di AlienOrigins è la cronaca ufficiale degli eventi che precedono Alien: Covenant. Inoltre rivela il mondo che i coloni si lasciano alle spalle.

Sembra strano, ma avevo azzeccato il pronostico: è proprio una immane porcata! Forse perché l’autore doveva rispettare lo stile del film di Scott…

Il romanzo è scritto in modo noioso e del tutto privo di un qualsiasi interesse. Foster racconta gli sforzi dell’equipaggio della Covenant – introducendo a posteriori i personaggi che vediamo nel film – per iniziare il viaggio malgrado una setta di invasati religiosi tenti di impedirlo. A parte la follia dei collezionisti come me, non c’è alcun motivo per leggere questo libercolo.


La storia della Weyland-Yutani

A sorpresa Foster ci racconta uno scorcio di storia della Compagnia, sempre citata ma mai approfondita: non so se l’abbia fatto usando materiale proveniente dalla mente confusa di Scott o se abbia inventato tutto lui, di propria iniziativa. In entrambi i casi… non è roba buona.

Da Aliens (1986) in poi conosciamo la Weyland-Yutani ma quando Ridley Scott ha deciso di distruggere tutto s’è inventato il fantomatico Peter Weyland, che non si sa chi sia ma plausibilmente nella mente di Scott è il creatore di quell’impero commerciale. (Con buona pace di Charles Weyland, che l’aveva comandato fino al 2004…)
Peter Weyland “scompare” nel Capodanno del 2093 – come mostrato nel film Prometheus (2012) – noi sappiamo che è morto ma sulla Terra semplicemente non arrivano più sue notizie: è l’occasione giusta per Hideo Yutani, presidente della Yutani Corporation, di rilevare le Weyland Industries. In omaggio a Peter e per evitare il malcontento dei dipendenti, Hideo non cambia il nome della compagnia bensì lo trasforma in Weyland-Yutani.

Mentre gli androidi David sono una creazione di Peter, Hideo migliora sensibilmente quel modello e sforna l’androide Walter, che mette in dotazione alle astronavi impegnate in lunghi viaggi spaziali.
Quando tutto questo avvenga non è chiaro: sicuramente in quei dieci anni che separano gli eventi di PrometheusCovenant.

Per cercare di fermare la missione della Covenant, la setta di invasati rapisce Jenny Yutani, la figlia di Hideo, così conosciamo anche il nome di un plausibile personaggio che potrebbe prendere le redini della Compagnia in futuro.

Il fatto che il capo della Yutani sia un uomo è una prova che tutta questa roba provenga dal sacco di farina marcia di Ridley Scott, il quale dal 2012 sta palesemente distruggendo ogni elemento dell’universo espanso alieno. Ben conscio che Aliens vs Predator: Requiem (2008) si chiudeva mostrando una donna al comando della Yutani, ecco che scatta la ripicca maligna di metterci un uomo.

Françoise Yip nel ruolo della signora Yutani

Al di là di queste curiosità sulla Compagnia, il noioso romanzo non ha davvero altri motivi per essere letto.

L.

– Ultimi post simili:

6 pensieri su “[2017-09] Alien: Covenant Origins

  1. Tutto questo ambaradá mi ricorda un casino “Dio esiste e vive a Bruxelles”

    “Scott é un padre crudele che ha traumatizzato la saga creata da lui stuprandola!”
    (Cit. Y.J.A)

    Apparte gli scherzi, nonostante tutto ammiro tutt’ora Scott, e spero che si risollevi con un film tutto originale che non riguardi la saga di Alien, ultimamente si é bloccato per troppo tempo su di essa.

    Piace a 1 persona

  2. Pingback: [2019] Alien: Blackout (App) | 30 anni di ALIENS

  3. Pingback: Prometheus 2: Paradiso perduto… | 30 anni di ALIENS

  4. Pingback: Breach (2020) Incubo (alieno) nello spazio | Il Zinefilo

  5. Pingback: [2020] Breach – Incubo nello spazio | 30 anni di ALIENS

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.