[2004] SkeletonMan

Nel 2007 la MHE (Mondo Home Entertainment) ha portato in videoteca, edicola e supermercati vari la collana “Collezione da Brivido“, una raccolta dei più abominevoli filmacci che è riuscita a trovare: si narra che il curatore ora stia correndo per i prati gridando come un folle, tanto è stato logorante scegliere le peggiori porcherie in circolazione.
Per alcuni titoli da questa collana vi rimando al mio blog Il Zinefilo, ma qui riporto un’incredibile e vergognosa scopiazzata da Predator!

La raccolta del meglio del peggio

La raccolta del meglio del peggio

Gli amanti del cinema di serie Z ben conoscono la Nu Image / Millennium Films, nata con Lethal Ninja (1992) proprio con l’intento di creare la peggior spazzatura che occhio umano potesse vedere. Oggi ogni tanto tira fuori pure qualche film di livello medio, ma la sua specialità sono le più ridicole minchiate che mente deviata possa concepire.
Così il 1° marzo 2004 la famigerata Sci-Fi Channel (oggi Syfy) manda in onda l’immondo Skeleton Man, che la MHE porta in DVD italiano dal 2 luglio 2010.

Tie', va: pulito pulito

Tie’, va’: pulito pulito

Dagli anni Ottanta Frederick Bailey scrive filmacci che farebbero arrossire Roger Corman, roba che la Asylum scappa al solo sentirli nominare.
Chi mai può dirigere ‘sta porcata? Arriva Johnny Martin, che è uno stuntman di professione: l’uomo giusto al posto giusto!

«Nun glie dovete caga' er cazzo al Cavaliere Nero!» (cit.)

«Nun glie dovete caga’ er cazzo al Cavaliere Nero!» (cit.)

Un professore che non ha mai visto un film horror disseppellisce ossa umane da un cimitero indiano, investendo milioni di dollari nel progetto: ma che progetto? Che cacchio ci deve fare con ‘ste ossa di stregoni? Lo sa solo lo spirito che possiede la mente malata dello sceneggiatore.
Come vuole la regola da Poltergeist (1982) in poi, il potente fantasma degli indiani prende forma ed è incacchiato assai, così dal soffitto crolla nella stanza un uomo con mantello nero, un’accetta e una maschera da scheletro.
E tutti ci poniamo la più indecente delle domande: perché uno spirito dovrebbe crollare dal soffitto? Il professore si è fatto questa domanda e lo spirito… gli tira fuori il cranio dalla pancia!

Solo in serie Z troviamo un cranio sfilato dalla pancia!

Solo in serie Z troviamo un cranio sfilato dalla pancia!

Per nulla soddisfatta, l’entità misteriosa insegue la bionda urlante come ogni film horror vuole per il proprio inizio, e poi si passa a massacrare due soldati che passavano per il boschetto lì vicino. Siamo in Bulgaria, amici, quindi ci sarà una profusione di boschetti in questa storia.
Il capitano Leary (un invecchiato Michael Rooker sconvolto dal ritrovarsi in questo filmaccio) avverte gli uomini del suo team che l’assassino è pericoloso e ha ucciso due soldati… Aspetta, ma capitano de che? Ma chi è tutta ‘sta gente che entra in scena a casaccio? Ma è un film o un porto di mare?
Basta con queste domande, quello che conta è che tra i rudi uomini della squadra di recupero c’è il più duro di tutti, lo sfregiato action man forgiato al fuoco di mille battaglie: lui… Casper Van Dien!

Ammazza quant'è duro Casper!

Ammazza quant’è duro Casper!

Lo Skeletor bulgaro intanto va a cavallo per i boschetti bulgari ammazzando gente a casaccio con la spada… Aspetta, ma non aveva l’accetta? Be’, ora ha la spada.
Intanto la squadra di recupero si comporta come se fossero in Predator (1987), con la piccola differenza che qui sono un gruppo di dementi in un boschetto bulgaro, con quattro shampiste che fingono di essere soldatesse esperte.

Andiamo... non può essere una cosa seria

Andiamo… non può essere una cosa seria

Però è davvero divertente vedere scene girate esattamente come nel film di McTiernan, con tanto di musica scopiazzante: e non ci crederete, ma lo Skeletor bulgaro ha la stessa vista all’infrarossi del Predator! È come se la nutella venisse imitata da una sostanza di pari densità ma di ben diverso sapore…

Visione ad infrarossi di serie Z

Visione ad infrarossi di serie Z

Trotterellando per prati come se fossero in campeggio, il gruppo di mentecatti finto-soldati dicono cose rubate dalla sceneggiatura di Predator ma poi fanno la più classica puttanata dei film horror più buffoneschi della storia: «Rimaniamo tutti uniti… però io vado un attimo di là, da solo, al buio.»
Così l’inutile Smith (Lisa Oliva Rodriguez) d’un tratto si sente Billy (Sonny Landham) e affronta non si sa che con il coltellone: dire che la scena fa arrossire dall’imbarazzo è davvero poco…

Paragoni imbarazzanti...

Paragoni imbarazzanti…

Quando questo team di soldatoni incontra uno scheletro avvolto in un mantello, a cavallo e con la spada, in un bosco bulgaro, la domanda che Leary/Dutch pone è da Premio Oscar: «Le ordino di identificarsi!» Basta, mettete pure stop al film, che questo è il massimo!
Purtroppo Casper non ci regala alcuna emozione. Non è ancora “famoso” (nel senso Z del termine) e in questa scopiazzata da Predator si ritrova ad interpretare il più sfigato di tutti: Poncho!

Volevo essere Jesse Ventura... e invece so' Poncho!

Volevo essere Jesse Ventura… e invece so’ Poncho!

«Se respira, lo posso uccidere». All’insegna della pessima scopiazzata della sceneggiatura del film di McTiernan questo Skeleton Man raggiunge abbissi abbominevoli, con la fotografia curata da un passante e gli effetti speciali gestiti dal pizzicagnolo locale. Ogni tanto c’è pure qualche stunt giusto perché il regista non vede l’ora di tornare alla sua abituale occupazione.

Michael Rooker e un piccolo ruolo per il grande (un tempo) Jerry Trimble

Michael Rooker e un piccolo ruolo per il grande (un tempo) Jerry Trimble

Peccato che proprio alla fine si decida di non copiare troppo Predator e si finisca tutti nella solita fabbrica abbandonata di cui la Bulgaria abbonda, con il capitano Leary/Dutch che semina trappole per Skeletor/Predator, che continua a inseguirlo senza alcuna ragione plausibile.

Lo Skeletor/Predator dei boschetti bulgari!

Lo Skeletor/Predator dei boschetti bulgari!

Cosa si può dire di un filmaccio bulgaro che ricopia scena per scena Predator? Si può solo applaudire e sperare che il nostro caro cacciatore trasformi tutti in trofei!

L.

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6 pensieri su “[2004] SkeletonMan

  1. Io ti ringrazio per esserti sciroppato questo capolavoro e avere messo tutti in guardia. Se uno poi si vuole fare del male, si accomodi. Chissà perché si trovano sempre estimatori di spazzatura e un mucchio di espertoni che vogliono demolire a prescindere qualsiasi cosa. Internet ne è il ricettacolo. Poi si incontrano persone generose come te, che si immolano per gli altri, e la Rete diventa subito un posto migliore 😉
    Fa venire i brividi e non per il tema horror involontariamente tragi-comico.

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  2. Dato lo squallido livello di questo “supernatuPredatoRal” mi stupisce che la creatura, in un lampo meta-cinematografico di dignità e disperata autocoscienza, non si sia rivolta a cast e troupe adattando alla bisogna la frase scopiazzata: “Se almeno vi uccideste, io potrei tirare un attimo di respiro!” 😉

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