Citazioni aliene: Nathan Never Magazine (2017)

Cover di Germano Bonazzi

Grazie alla segnalazione del blogger redbavon, scopro che nel Nathan Never Magazine del 25 luglio 2017 ci sono ben due foto dedicate alla saga aliena, a testimoniare quanto alla Bonelli freghi davvero poco di questo universo narrativo. (Come già abbiamo visto per il loro Dizionario.)

La presentazione dell’albo:

Nathan Never Magazine 2017 si tinge di “rosa”, con un’uscita dedicata alla fantascienza al femminile. Tra i dossier, approfondimenti sulle ragazze del domani, le protagoniste dell’immaginario fantascientifico, ma anche sul rapporto sempre più stretto tra uomo e macchina, ormai entrato, nella fantascienza quanto nella realtà, nell’era dell’ibridazione. A completare il volume, tre storie complete a fumetti, tutte a colori!

Visto che Ripley è il personaggio che ha creato la fanta-action al femminile, forse avrebbe meritato più di due fotine e due inutili parole a caso…

L.

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9 pensieri su “Citazioni aliene: Nathan Never Magazine (2017)

  1. Un vero peccato che Bonelli non abbia mai esplorato universi fantascientifici più oscuri e brutali, industriali e umanamente meno patinati come quelli inaugurati da Scott. Comunque un bene che non ci abbia provato con crossover del tipo Legs Weaver VS Alien…

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      • Anch’io ci sono cresciuto e ho amato molto la casa. Dai 14 ai 18 anni non ho letto altro se non pubblicazioni Bonelli, amandole tutte. Poi però sono cambiato e loro sono rimasti uguali: quando anni dopo ho provato a tornare all’ovile ho ritrovato gli stessi triti e ritriti stereotipi che hanno sancito il mio definitivo allontanamento.
        Sicuramente fanno bene a ripetere le stesse cose da decenni, però preferisco case un pochino più spermentatrici…

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  2. Oramai il Nathan Never Magazine è diventato più che altro un’occasione per ristampare vecchie storie (fuori serie e no), e dalla formula dei precedenti almanacchi (approfondimenti compresi) ha ereditato ben poco… per il resto, nemmeno io mi sognerei mai di mordere la mano che mi ha nutrito. Ecco, magari oggi da quella mano mi nutro meno di una volta, questo sì (adesso vado praticamente solo di NN, MM e DD e il RecchioniVerse da Orfani in poi, con soddisfazioni -e insoddisfazioni- alterne).

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    • Be’, comunque ti nutri parecchio, almeno rispetto a me che non seguo nulla della casa, a meno di saltuari spilucchi. (Mio padre a quasi 70 anni si è innamorato di Dylan Dog e Dampyr! Eppure quando DyD lo leggevo io a 16 anni mi diceva che gli sembrava una stupidata! Ha ragione la Bonelli: i lettori so’ strani e variopinti, meglio rimanere sempre uguali 😀

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