Le parole misteriose di Raoul Bova

Il mistero delle parole misteriose di Bova!

Siamo verso i tre quarti del film Alien vs Predator (2004), Sebastian (Raoul Bova) ed Alexa (Sanaa Lathan) stanno attraversando un tunnel della piramide in cerca di un’uscita, e la donna chiede all’uomo… una consulenza linguistica!

«Come si dice “Mi sto cagando sotto” in italiano?» chiede Alexa, e Sebastian risponde… Già, cosa risponde?

In occasione dell’audio commento del DVD Edizione Speciale (2 dischi) del 2005 l’attrice rivela di non avere idea di cosa abbia detto in italiano Raoul Bova – «Non lo so, ma in italiano è lunghissimo» – così Lance Henriksen chiede maggiori informazioni direttamente al regista e sceneggiatore Paul W.S. Anderson:

Paul: Mi ha spiegato cosa voleva dire, ma potrebbe aver mentito: forse ha parlato male di noi. (tutti ridono) Immagino che lo scopriremo quando il film uscirà in Italia.

Ma insomma, cosa vi siete detti?

Quindi, ricapitolando, durante la camminata nel tunnel Sebastian dice qualcosa in italiano, e poi alla richiesta della co-protagonista di una traduzione risponde in inglese «Mi sto cagando sotto».
Secondo il giudizio di Lance Henriksen, che nel DVD chiacchiera con gli altri due, «Scommetto che verrà giù la sala dalle risate.» Temo che sia stata una previsione non avverata. Di sicuro non Italia, dove quelle poche persone che hanno visto il film in sala – tra cui io! – non si sono minimamente accorti di questa gag.

Le vere parole di Bova

Un’ora e cinque minuti (anche se il minutaggio potrebbe cambiare a seconda delle versioni). Alex e Sebastian camminano lentamente per il tunnel della piramide e lei chiede:

«How do you say “scared shitless” in Italian?»

Sebastian si lancia in una lunga frase italiana, che i sottotitoli in inglese riportano fedelmente:

«Non vedo l’ora di uscire con te da questa piramide perché mi sto cagando addosso… More or less.»

Fine della “irresistibile” gag…

Le parole doppiate di Bova

Nel novembre del 2004 il film arriva in Italia e la direzione del doppiaggio si trova davanti un bel problema: come tradurre questa strana gag? Per fortuna si rendono conto di qualcosa che taglia la testa al toro: l’intera scena si svolge al buio e le bocche degli attori non si vedono!
In pratica, possono far dire loro ciò che vogliono…

La domanda di Alexa quindi in italiano è totalmente diversa:

«Cosa direbbero dalle tue parti in una situazione come questa?»

E Sebastian risponde a ruota libera:

«Quello che direbbero tutti: prima usciamo di qui, e meglio è.»

Visto che la frase è troppo corta, si inventano una risposta di Alexa:

«Giusto!»

La battuta dunque è completamente cancellata… ma nessuno avverte quelli che traducono i sottotitoli!

Sottotitoli che NON corrispondono al doppiaggio!

Per evitare di tradurre una gag, il più grande doppiaggio del mondo decide di cancellarla completamente…

L.

P.S.
Questo post è ovviamente dedicato a Doppiaggi Italioti!

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15 pensieri su “Le parole misteriose di Raoul Bova

  1. Anche io non la ricordavo affatto questa battuta quando vidi il film in sala ai tempi. Nella versione estesa del film però mi pare che ci sia, quando me lo sono rivisto in originale con i sottotitoli mi sono accorto anche io della differenza.

    Però trovo divertentissimo che “Le parole misteriose di Raoul Bova” siano: Mi sto cagando sotto 😀 Cheers

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  2. I nostri doppiatori, in effetti, rimangono sempre più spesso vittime di adattamenti disadattati (in fin dei conti, a che servono un’ottima voce e una dizione eccellente se poi ti fan dire pirlate?) 😉
    Comunque, se proprio ci si sta cagando addosso, molto meglio che succeda -a tutto beneficio del pubblico pagante- nella praticamente nulla visibilità dei bui corridoi di un’antica piramide… 😉

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  3. Bel “dietro le quinte”, anzi praticamente al bagno dietro le quinte 😉 Ma poi cosa c’era di male nel tenere quelle battute. La recitazione in realtà è quella che produce corse ai servizi igienici e il film è l’ennesima occasione persa.

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    • Sicuramente gli americani (o meglio, le americane) apprezzeranno il fascino esotico dell’attore italiano, caliente e affascinante, così come il nostro cinema chiama sempre strappone straniere ad infarcire le produzioni nostrane, anche quando non avrebbe senso farlo. Temo però che il risultato al di fuori degli States sia davvero deprimente, anche perché Bova non è un doppiatore e quindi non sa auto-doppiarsi, incappando nell’errore grossolano di tutti gli attori che recitano in inglese: quando si autodoppiano fanno schifo al cubo!

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  4. Pingback: «Come si dice “Mi sto cagando sotto” in italiano?». Le parole misteriose di Raoul Bova — 30 anni di ALIENS | Doppiaggi italioti

  5. Trovo che l’adattamento italiano sia azzeccato. Non potendo replicare l’effetto di una lunga frase incomprensibile come risposta alla richiesta di una semplice breve espressione, nell’adattamento italiano si ricorre ai trucchi tipici della traduzione audiovisiva e, così come “do you speak English” diventa più genericamente “parli la mia lingua?”, anche qui vediamo una cosa simile con “cosa direbbero dalle tue parti?” al posto di “come si dice questa cosa in italiano?”. La risposta in stile “tutto il mondo è paese” («Quello che direbbero tutti: prima usciamo di qui, e meglio è.») risulta comunque simpatica e universalmente accettabile. Anzi, oserei dire che funziona anche meglio.

    Dopo aver visto come l’hanno adattata, non saprei proporre alternativa migliore. È uno di quei casi in cui bisogna necessariamente cambiare qualcosa (perché non ha senso avere in un doppiaggio un’americana che chiede come si dica qualcosa in italiano… mentre lei parla italiano), quindi tradimento per tradimento, quello dell’adattamento italiano mi sembra perfetto.

    La situazione diventa curiosa quando si attivano i sottotitoli che difatti riportano sempre una traduzione dei dialoghi inglesi e ignorano il doppiato, questo sì.

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