[1999-08] Aliens: Xenogenesis

Cover di Dave Ross

Dopo tanti one shot poco nutrienti ma anche l’ottima e complessa storia Gli angeli della distruzione, la Dark Horse Comics nell’agosto 1999 lancia per la prima volta un’iniziativa a tre testate unificate: l’operazione verrà ripetuta nel 2014 con Fire and Stone, come sanno bene i lettori di questo blog.
Proprio come quella iniziativa, anche in questo caso presenterò ogni domenica un episodio della grande saga Xenogenesis, che si dipana tra le testate “Aliens”, “Predator” e “AVP (Aliens vs Predator)” (quest’ultima, nella forma AVP, varata dalla casa per l’occasione).
Ecco dunque Aliens: Xenogenesis 1, scritto da Tom e Mary Bierbaum e disegnato da Dave Ross (che diventerà prolifico illustratore per le avventure di Star Wars targate Dark Horse).

Ogni riferimento ad Acheron credo sia voluto

La chiamano The Juice, il succo, ed è l’arma del futuro contro i nostri cari xenomorfi. È un liquido altamente tossico che, gettato addosso agli alieni, ne manda in tilt l’organismo e li fa morire “divorati” dal loro interno.
A spruzzare il juice è specializzata una squadra chiamata Strikeforce, creata e guidata dalla grintosa Lex Brodie: gloriosa tradizione aliena vuole che sia sempre una donna umana forte tra i protagonisti.
Troviamo la Strikeforce impegnata a ripulire gli alveari alieni che infestano Salazar VII, una volta colonia umana ed ora territorio xenomorfo. Peccato però che gli alieni siano più del previsto e non passa molto prima che la squadra soccomba…

Mi sa che sono tantini…

La Compagnia (non è specificata ma è ovvio che si tratti della Weyland-Yutani) manda sul pianetoide un’altra squadra: non ci sta ad abbandonare agli xenomorfi la grande e costosa struttura lì impiantata. (I disegni fanno palesemente riferimento agli edifici visti nel film Aliens di Cameron.)
Conosciamo così una nuova squadra, che ha il compito di evitare gli errori e gli incidenti della prima. Qui a capo c’è un uomo, Bishop Hawke, ma subito si fa notare una donna particolare: l’ex terrorista Sierra Cruz, drogata di violenza.

Sierra ama combattere corpo a corpo!

Appena messo piede su Salazar VII la squadra è subito nei guai: si aspettavano di trovare gli alieni raggruppati nei loro alveari, invece sono semplicemente… ovunque!
Non passa molto prima che la squadra, alla sua prima missione, si renda conto che quattro Colonial Marines non basta per quell’oceano di mostri, e come se non bastasse arriva una terribile tempesta che rende impossibile lasciare il pianeta: bisognerà resistere, nascosti da qualche parte in gruppi di due, che la tempesta passi e si possa decollare.

È palesemente un episodio di introduzione, anzi molto sbrigativo perché evidentemente ci saranno altri risvolti di trama.

Alieno secondo Dave Ross

Purtroppo il mio intento di dedicare un post per albo è impossibile da attuare, semplicemente perché non esiste trama: la saga non è altro che una lunga e prolungata scena di guerra aliena in cui i sopravvissuti di Salazar VII affrontano orde di alieni in attesa dei soccorsi.
La fantascienza militare ha molti fan ma credo siano davvero pochi i fumetti dedicati a questo genere (che io sappia): questa saga è composta di quattro numeri in cui ogni vignetta sciaborda di fantascienza militare, in pratica è un’azione continua e soprattutto senza fine. Voglio sperare che la “trama” (chiamiamola così) si concluda nelle altre testate del ciclo Xenogenesis.

Una lotta continua…

I disegni sono spettacolari e l’azione è molto ben curata, è un ciclo con cui rifarsi gli occhi… ma in pratica privo di una trama riconoscibile. E invece i “fumetti alieni” sono belli perché sanno ben equilibrare gli elementi che li compongono.
Spero siano migliori gli altri numeri del ciclo.

Chiudo con la cover gallery:

L.

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  5. Ho una domanda per te, strano vero? 😀
    Per leggere Xenogenesis come mi dovrei comportare? Prima Aliens, poi Predator, poi AVP…o prima il primo albo di Aliens, poi il primo di Predator, poi il primo di AVP (insomma come mi consigliasti per Fire and Stone)?

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    • Guarda, malgrado il titolo non c’è alcun legame fra le storie. Forse un vago richiamo ma davvero sono robe del tutto slegate. Nel dubbio, comunque, leggile in ordine di pubblicazione che non sbagli mai 😛
      Ti avviso però che la qualità delle storie è straordinariamente deludente…

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  6. Un giorno ti chiederò una classifica personale delle storie di Aliens che hai apprezzato di più, così le leggerò in quell’ordine! Anzi quando hai voglia se me la mandi ne sono felicissimo 😀

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    • Già ti posso abbozzare una Top TEN ^_^
      1) Book I, ma nella versione romanzata di Steve Perry, “Il nido sulla Terra”.
      2) Book II, idem, “Incubo”. (I disegni di questo secondo sono i più belli di sempre ma la storia è molto più appassionante nella versione di Perry)
      3) Sacrifice, con la tematica della responsabilità e del dio nel bosco, simbolo della religiosità celata nel contorto della mente umana
      4) “Out of Shadows”, il romanzo di Tim Lebbon (non ho ancora ascoltato l’audiolibro in italiano) perché è puro Alien 100% quando ormai non lo scrive più nessuno
      5) “DNA WAR” di Dana Carey, appassionante capolavoro
      6) “Alien vs Predator” inteso come fumetto del 1990: in realtà gli alieni sono solo comparse, ma è troppo mitico
      7) “Genocide”, più che altro perché gli sono fortemente affezionato
      8) “Hive” ma solo nella splendida versione romanzata di Robert Sheckley, “Dentro l’alveare”
      9) “Jonesy”, l’irresistibile storia di un gatto che gli strani eventi della Nostromo hanno impedito di dormicchiare.
      10) “Alien Resurrection” ma solo nella splendida versione romanzata di A.C. Crispin, che dimostra come si possa scrivere un grande romanzo fanta-horror anche da un soggetto scritto da altri.

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