Aliens vs Predator (2010) Recensione

Uno dei visitatori più assidui dei miei blog, Denis, ha appena completato il videogioco alieno della Xbox ed è stato così gentile da raccontarcelo: gli cedo subito la parola, ringraziandolo per la disponibilità.

Titolo: Aliens vs Predator

Casa: Sega

Genere: Third person shooter

Anno: 2010

Versione: Xbox 360

Nel pianeta BG-386 con colonia terreste Freya’s Prospect, di proprietà della compagnia Weyland-Yutani, si incrociano tre specie i Colonial Marine, Predator e Aliens in una lotta per la sopravvivenza…

Cacciatore, sopravvissuto, preda

Il gioco si presenta come una sparatutto in terza persona con tre campagne in singolo distinte, se il Colonial Marine e un normale sparatutto in cui vi danno obiettivi semplici e tramite menu avete disposizione tre armi, di cui due scambiabili con quelle che trovate, e hanno funzione di fuoco secondario, avete una torcia e i bengala per illuminare gli ambienti, l’energia e divisa in tre barre di energia e ci vogliono gli stimolanti per ripristinare. In giro trovate gli audio diari in cui sentite messaggi registrati dei marine deceduti dopo un brutto incontro…

Il Predator è di fatto il personaggio più forte: ha la vista termica, l’invisibilità, il parabraccio con artigli, il cannone al plasma, ma per non renderlo troppo forte ha una barra delle armi quindi non potete usarle in continuazione, in più prendendo a mazzate gli alien finendoli con una fatality in cui strappate la testa con annessa colonna vertebrale.

L’alien e di fatto in stile picchia duro: potete rompere le luci per lasciare al buio gli umani, camminare nei soffitti, entrare nei condotti e sibilare e infine infettare i poveracci tenendoli per la testa così il facehugger fa il suo dovere. Come fatality usa la famosa doppia bocca.

Costruiamo mondi migliori

Il gioco rispecchia bene le differenze tra le razze, se per la recluta marine è di fatto un survival visto che tra alien, predator e i sintetici qui presenti con viso scheletrico, con annesso motion tracker con rumore ossessivo a segnalare brutte presenze. In più come nei film il contatto con sangue acido vi danneggia. Per cercare di fuggire dovete tenere i nervi saldi.

Il Predator si diverte visto che deve passare il rituale del cacciatore, infatti più avanti nel gioco trova altre armi come le mine, il disco rotante e la lancia. E in più imitando la voci umane può distrarre l’ignara carne da macello.

L’alien, qui nominato esemplare numero 6, deve trovare la regina madre che lo chiama, insomma hanno messo varietà con tre stili diversi.

U.S.S Marlow

Il gioco non brilla per realizzazione tecnica , ma gli effetti sonori sono presi pari ai film. I comandi sono reattivi. C’è presente Weyland con la faccia di Lance Henriksen, c’è la piramide dei Predator con relative statue, la Regina madre. Purtroppo manca il powerloader e in due punti usate le devastanti smart gun, alta la presenza di scene splatter.

Doppiaggio in italiano, lo trovate a poco prezzo in Inghilterra.

Lucius Etruscus e James Cameron Approved

Denis

– Ultimi post simili:

Annunci

2 pensieri su “Aliens vs Predator (2010) Recensione

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...