[2017-04] Aliens: Dead Orbit

Cover di James Stokoe

Chiusa una saga – il lungo viaggio di Life and Death – la Dark Horse ne apre subito un’altra, perché al contrario di Ridley Scott la casa di Mike Richardson vuole bene ai suoi fan e fa di tutto per soddisfarli.
Il 26 aprile 2017 esce dunque “Aliens: Dead Orbit“, scritto e disegnato dal poliedrico canadese James Stokoe (classe 1985).

Stazione Weyland-Yutani Sphacteria 284255

Stazione Weyland-Yutani Sphacteria 284255, orbitante intorno al gigante gassoso Pylos.
Equipaggio: sei persone.

  • Hassan, capitano
  • Wascylewski detto “Wassi”, tecnico tuttofare
  • Rook, ufficiale delle comunicazioni
  • Harrow, dottore
  • Torrenson (?)
  • Park, … donna!

(più avanti integrerò le qualifiche dei personaggi, man mano che saranno spiegate.)

Gli ospiti inaspettati non sono mai graditi…

La stazione procede il suo servizio stancamente ma in modo regolare, quando arriva dal nulla una nave che rifiuta di instaurare qualsiasi comunicazione. Un gruppo parte e va ad esplorarla, trovandola stranamente in funzione ma vuota: ci sono solo tre persone in sonno criogenico. Risvegliarle sarà… traumatico.

Un brusco risveglio!

Per colpa di un malfunzionamento i poveri viaggiatori addormentati vengono cotti vivi, ma uno riescono a portarlo a bordo della stazione: sarà probabilmente lui a portare l’alieno che vediamo nel flashforward che chiude l’albo.

Troppi angoli bui, in un’astronave…

Alla faccia di tutti i talebani seguaci di Ridley Scott, questa storia dimostra come solo il fumetto sappia davvero essere rispettoso di uno stile e allo stesso tempo saper innovarsi per accontentare i fan.
Le atmosfere sono sottili e tese, i disegni splendidi e l’oppressione è pesante in ogni vignetta. Per non parlare di quando Wassy vede un alieno… che poi invece è una tubatura! Insomma, lo spirito è giusto e la voglia di affascinare i lettori è tanta.
Non rimane che aspettare il secondo numero. (Che aggiungerò qui di seguito, così da formare pian piano una scheda completa del fumetto.)

Chiudo con la cover gallery, in continuo aggiornamento:

L.

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15 pensieri su “[2017-04] Aliens: Dead Orbit

  1. Inizio promettente quasi quanto lo fu Defiance secondo me. Spero che venga ancora meglio visto che si tratta di 4 issues e non 12. E spero anche che la saldaPress lo porti qua da noi prima di smettere con le pubblicazioni di Aliens…

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    • Speranze che condivido, anche se non sono molto ottimista. La scelta di “allungare” Defiance a 12 numeri è stata fatale: i primi 4 sono stupendi, 5 e 6 carini, ma poi è arrivata la noia. E’ palese che non sappiamo che cacchio fare e stanno tergiversando, il che è criminale. O chiudete il discorso e poi o riaprite con “Defiance 2” o se no studiate bene a tavolino una storia che giustifichi 12 numeri. pensa che ho almeno u paio di numeri arretrati che non ho alcuna voglia di leggere…

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      • Il problema è che se vogliamo garantire un ritorno economico tale da dare almeno qualche possibilità di continuazione a questa avventura editoriale della saldaPress, ci dovremmo per forza sorbire anche i numeri meno riusciti… beninteso, ero e rimango dispostissimo a farlo purché questi xeno-comics finalmente tradotti non si allontanino di nuovo per periodi eonici dalle edicole e fumetterie nostrane.

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      • Già partiamo malino, visto che a Roma e Provincia nessuno ne ha mai sentito parlare. La distribuzione ha colpito ancora. Ok, c’è Amazon e il sito ufficiale, ma non è così che ci si garantisce vendite alte: finita quella decina di appassionati, l’esperimento sarà bello che concluso…
        Mi dicono che in altre città meno nuclearizzate di Roma questi albi sono usciti bene e venduti bene: lo spero di cuore.

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  2. Pingback: Aliens Preview 2018: Dust to Dust | 30 anni di ALIENS

  3. So che mi dirai che non aggiunge nulla di nuovo e concordo, ma ho riletto i primi 2 numeri di Dead Orbit appena arrivato in Italia e mi è piaciuto tantissimo! Disegni e colori bellissimi, atmosfera migliore anche di Defiance secondo me… 😀

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    • Anch’io ho preso sabato in edicola la nuova uscita e sono rimasto colpito: la saldaPress sta facendo un lavoro splendido (speriamo continui!) e sono davvero tavole che colpiscono. Sulla trama non sono tanto soddisfatto, ma di questi tempi non è che si possa fare troppo gli schizzinosi 😛
      Si riprendono le atmosfere cupe e il terrore dell’Aliens migliore, quindi è comunque una serie da leggere e conservare 😉
      (Da dicembre ho l’ultimo numero da leggere ma non trovo il coraggio: ho paura che mi deluda…)

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